Storia di una vita reale vissuta

Il diavolo non viene con le corna e la faccia rossa ma travestito da tutto ciò che abbiamo sempre desiderato

Quando entrai in casa vidi Betty aspettarmi in corridoio. Riconosceva sempre i miei passi, sapeva addirittura distinguere se a suonare il citofono fossi io o uno sconosciuto. I gatti hanno percezioni che vanno al di là della comprensione umana. Vivono in un mondo tutto loro che non è il nostro. Ci illudiamo di far parte della loro vita quando in realtà siamo noi a far parte della loro.

Appoggiai le chiavi di casa sul tavolo in cucina e mi lavai bene le mani, poi mi abbassai ad accarezzare Betty che iniziò a farmi le fusa e strofinarmi a me più volte avanti e indietro, come al solito. Aveva fame. Ormai dopo un anno con me avevo imparato il suo linguaggio. Aprii la credenza e presi uno scatolo dei suoi croccantini preferiti. Lei si tuffo’ subito nella ciotola per mangiare, dimenticandosi completamente di me. Ne approfittai per fare una doccia al volo, poi mi vestii e preparai la cena. Fuori aveva iniziato a piovere.

Dopo mangiato giocai un po’ alla playstation, Betty era lì in camera con me accoccolata sul letto a sonnecchiare ma all’improvviso dopo una decina di minuti alzò di scatto la testa e iniziò a fissare il vuoto. Non ci feci caso, pensai che la pioggia o i tuoni l’avessero turbata, quindi andai a dormire anche io.

La notte fu molto lunga, con il temporale che non dava tregua e Betty ad ogni rumore miagolava facendomi girare e rigirare tra le coperte per prendere sonno. 

Nonostante l’insonnia mi svegliai presto e vidi Betty fissarmi. Chissà da quanto tempo era lì pensai tra me e me, poi mi alzai le accarezzai la testa e mi preparai per andare in magazzino, dove svolgo il lavoro di operaio.

Tornai a casa più presto del solito e Betty non era in corridoio ad aspettarmi, la vidi di sfuggita in camera da letto. Ero stanco così mi infilati di corsa in doccia e dopo aver finito mi affaccia in camera da letto e chiamai Betty.

“Betty ti preparo la cena? Hai fame?”

L’immagine del mio gatto fisso nella stessa posizione di quando ritornai a casa, apparve e svanì in un lampo mentre entravo in cucina. Presi i suoi croccantini preferiti e li versai nella ciotola, poi la chiami di nuovo.

Mentre aspettavo mi veniva in mente Betty nell’altra stanza, seduta in posizione eretta a guardare un punto fisso davanti a lei. Non era ancora venuta in cucina così andai di nuovo in camera da letto ed era ancora lì nella stessa posizione di prima. Non so cosa guardasse davanti a lei non c’era nulla di nuovo o strano che potesse incuriosirla. Quello scena mi dava i brividi e mi faceva gelare il sangue. 

Mentre cercavo di comprendere il suo strano comportamento cosa fa Betty?

  • Avverto strane presenze, le tende in camera da letto si alzano come se fossero scosse da un vento inesistente (20%)
    20
  • Suona il telefono, mi distraggo un attimo e Betty sparisce (60%)
    60
  • Si alza sulle zampe anteriori, chiude gli occhi e abbassa la testa come se un fantasma la stesse accarezzando (20%)
    20
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