Tecnodroidi

Dove eravamo rimasti?

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Dopo aver riferito a Kirat del passaggio segreto visto alla Signoria Visconti, Giada decide di portare le bambine a passeggio. Vuole cercare di farle assaporare un po’ di vita normale, dopo quanto accaduto. Non ha una casa né una sistemazione. Per fortuna Kirat li offrirà un posto per la notte. Domani dovrà decidere che fare (ha già una mezza idea), ma intanto porta a spasso le bambine, una ad una mano, una ad un’altra ed una alla coda. Quando passano per il parco, incontrano Clara e Marta che stanno portando a spasso Costantino in carrozzina. Subito le due Mutate Servant corrono a festeggiarle.

«Ma che gioia vedervi! – esclamano – Ci avevano detto che eravate andate in colleggio! Fatevi vedere… uau! Mutate Potenziate! Che bellissima sorpresa!»

Anche Costantino, non si sa come, è sceso dalla carrozzina e, gattonando, a raggiunto Giada abbracciandole un piede. Lei si abbassa e lo prende in braccio.

«Purr! Purr!» dice Costantino tutto felice.

Poco dopo sono su una panca a riferirsi gli ultimi fatti accaduti.

«Costantino ogni tanto fa il diavolo a quattro – riferiscono Clara e Marta – ma è un bambino. È una gioia quando gli stiamo accanto. Certo, tu eri speciale per lui – Giada arrossisce – La Governante non sa come prenderlo. Costance invece lo odia: se non fosse figlio dei Visconti, lo affogherebbe. Costantino ricambia tirandole appresso tutto ciò che gli capita tra le mani – a Giada viene da ridere – E tu?»

Giada racconto degli ultimi avvenimenti, dalla scoperta della vera natura delle bambine, fino all’assalto alla comunità Tecnodroide.

«Non so proprio cosa aspettarmi» conclude.

«Fossi in te, cercherei di affrontare il problema»

A parlare è stata la ragazza dalla tuta bianca aderente con il simbolo di una fiamma azzurra.

«Oh! Salve! – dice Giada sorridente – Come stai? Non ti ho più vista dopo che sei stata “sparata” via»

«Sto bene. Niente che un po’ di riposo non potesse curare – sorride – Il mio datore di lavoro vi sta aspettando tutti per mettervi al corrente, se volete venire»

«Tutti? Anche Clara, Marta e Costantino?»

«Perché no?»

***

Terra, località segreta, sala di ricevimento

La ragazza accompagna tutti nella stanza, dove diverse donne identiche a lei, tranne che per il colore dei capelli, si mettono sull’attenti. Vengono fatti accomodare dove vi sono alcune poltrone, poi la ragazza si allontana dicendo che va a preparare del té. Non appena si è allontanata, fa il suo ingresso l’uomo con la maschera di gatto. Fa un inchino e si toglie la maschera.

«Papà?» fanno le bambine.

«Signor Visconti?» dicono Clara, Marta e Giada.

«Gu?» dice Costantino.

«Non proprio – risponde l’uomo – sono suo fratello. Vedete: ho gli occhi di colore diverso. Mi chiamo Abel»

«Abbiamo uno zio?» dicono le bambine.

«In un certo senso. Come forse vi è stato detto, i Signori Visconti cercavano un modo per superare la Tecnologia Tecnodroide e questo li ha portati ad essere contaminati. Stanno cercando un modo per clonarsi. Il loro esperimento con Sonia, Sofia e Serena è andato male perché loro sono vive. Vorrei vedere: son Mutate, non robottini!»

Alle bambine viene da sorridere.

«Clonarsi? Vuoi dire che…» inizia a dire Giada.

«Già, hanno i mesi contati. Ma vogliono andare avanti con i loro esperimenti. Se devo essere sincero, non ho idea di perché abbiano voluto Costantino. So che dovrebbero star lontani dalla Tecnologia però… beh, diciamo che ne hanno un accesso indiretto. Come so che tu, Giada, sei per loro di ostacolo. Inizialmente pensavo fosse per via del patto, ma a quanto pare c’è altro»

«E cosa può essere? Sono una Mutata Maggiore qualsiasi»

«No: sei mamma Giada!» dicono le bambine stringendosi a lei.

Una parte di lei vorrebbe protestare, ma Giada si limita a sorriderle.

«Gu!» conferma Costantino.

«Raggiungete la biblioteca – continua Abel consegnando un cofanetto a Giada – serve DNA Visconti per accedere alla sezione V52. Lì cercate di capire cosa voglia fare mio fratello»

«Scusa la domanda – interviene Clara – Ma tutte queste ragazze sono al tuo servizio?»

«Non proprio ma sto usando i loro servigi. Potete farlo anche voi: hanno molte risorse»

***

Terrà, località sconosciuta

Abel raggiunge un ascensore. È soddisfatto: presto Giada gli consegnerà la tecnologia di suo fratello e Costantino quella Tecnodroide, senza nemmeno accorgersene. Entra in una stanza e si siede nella poltrona a riposare. Passano alcuni minuti, poi qualcuno bussa alla porta. “Abel” apre gli occhi ma sono di colore diverso.

«Caro, sei qui dentro?» chiede la Signora Visconti!

***

Terra, Biblioteca

Dopo aver detto a Costantino di stare vicino a mamma e papà e riferire tutto a Kirat, Giada e le bambine raggiungono la biblioteca. Se pensavano di aver a che fare con libri, si devono ricredere: schermi fluttuanti, ologrammi, realtà virtuale ed aumentata, corridoi e stanze realizzate per avere informazioni ovunque. Quando chiedono dell’area V52, viene loro richiesto il test DNA. Oltre passato quello la piattaforma mobile li porta in una stanza piena di…

GROWL!

Poi il buio…

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65 Commenti

  • Immaginavo che ci dovesse essere una seconda parte, troppo complesso per dieci episodi soli. E’ un peccato dover ridurre le storie come questa nei pochi caratteri a disposizione, perché obbliga a fare dei salti nella narrazione a scapito dell’approfondimento dei personaggi e di tutto il contesto. Vuol dire che mi prenoto anche per la seconda parte, intanto vediamo come chiudi questa. Però Giada è meravigliosa!

  • Nelle tue storie ci sono un sacco di belle idee, come quella del fiore carnale, che tra l’altro come altre cose viste in precedenza fa un bel contrasto con l’atmosfera più leziosa di questa storia. Tra l’altro ci avviciniamo al finale, ma non è questa l’impressione che ho avuto leggendo, sembra ci sia ancora molto da raccontare. Comunque, per il prossimo capitolo direi di riportare in scena maschera di gatto…

    • Come ho detto nel commento più sotto, la cosa mi è sfuggita di mano: pensavo di fare un inizio lento per far conoscere meglio i personaggi ma mi ha preso troppo tempo rispetto a quanto preventivato e quindi dovrò andare ad un seguito. Sarà esperienza per la prossima volta (sempre che imparo 😛 ).
      L’idea che voglio dare è proprio questa: un’atmosfera in apparenza serena ma che, a ben guardare, non è così serena 😉

      Sto pensando ad una fine prima parte col botto: vediamo se ci riesco 🙂

      Ciao 🙂

  • Mi piace molto quando una storia prende una piega inaspettata e questa svolta quasi cronenberghiana in un racconto finora tutto zuccheroso mi ha davvero colpito, bravo! Forse per caricarla ulteriormente avrei rallentato un po’ il ritmo e impiegato qualche carattere in più per approfondire le reazioni dei personaggi e in generale questa nuova ambientazione così diversa da quanto abbiamo visto finora, ma son gusti. Per il prossimo andiamo dai Tecnodroidi!

  • Tornano dai Visconti.
    Ma Red, tu su The Incipit sei un caxxo di veterano vero! Cioè sei costante, perpetuo, infallibile, invidiabile! Quando ho visto che non hai mai lasciato The Incipit ti volevo fare un monumento.
    Io lo confesso, sono stata su un’altra piattaforma e seguire anche questa era impossibile. Infatti ora sto recuperando perché pubblico qui in questo periodo natalizio che mi ricorda i miei esordi e il bellissimo periodo di scrittura creativa che ho avuto qui dentro. Ma tu sei veramente da applauso. Conosci wattpad? Non per spostarti altrove, eh, sia mai, ma per capire se posso leggerti anche oltre ai bivi.
    Detto questo, giuro che ho letto ogni episodio e la tua fantasia mi ha risucchiato, ma che hai al posto delle idee, raggi ultrasonici? Ma come ti vengono?
    Seguo, gioco. Alla prossima. Grande.

    • Ciao! Alura, diciamo che mi piace molto questa cosa del racconto che viene sviluppato grazie alle idee dei lettori… anzi, diciamo che mi ha catturato proprio.
      Le idee ne ho tante sulla mia testa e molte altre storie da scrivere.
      Wattpad lo conosco e ci avevo fatto un pensiero. Ha però due difetti:
      1) l’interazione con gli utenti è ridotta al minimo: mentre qua oltre a leggere si gioca, lì si legge solo. Potrebbe essere adatto ai racconti completi che attualmente pubblico sul mio sito ma… vedi punto 2.
      2) è estremamente dispersivo. Ha tantissime categorie ed è troppo dispersivo: è praticamente impossibile farsi vedere o trovare qualcosa di interessante a meno di non prenderlo come un vero e proprio lavoro (cosa che non mi va). Inoltre ho notato che sono pochissimi quelli a cui importa qualcosa di quello che leggono; forse anche qui, ma già il fatto che devi votare per mandare avanti la storia, ti obbliga a partecipare.
      2b) Qui la community è più piccola (un po’ troppo in realtà, almeno rispetto agli esordi) ed è quindi più facile trovare bei racconti da leggere e gente che vuole leggere le tue storie. Inoltre la possibilità di giocare è per me un impulso ulteriore a partecipare, rispetto alla mera lettura. Questo non significa che non abbia trovato bei racconti su Wattpad e simili, ma è dannatamente difficile. Non essere letto per non essere letto, tanto vale che li tengo sul mio sito ^_^
      Se poi un giorno il panorama dovesse mutare, allora potrei farci un pensiero 🙂

      Ciao 🙂

  • Ciao, questo capitolo mi piace ha riportato il giusto mistero e la tensione nel racconto.
    Ho votato perchè Giada possa scoprire il patto stipulato per avere Costantino e cioè scoprire la matrice tecnodroide.
    Concordo con te che la lunghezza dei capitoli è troppo ridotta per poter inserire tutta una serie di concetti socio-politici, ma mi attenderei qualcosa nei prossimi capitoli.
    A presto.

  • Ciao, rispondo alla tua domanda dicendo che in questo periodo sono stato molto occupato, è per questo che non ho trovato il tempo di leggere i tuoi ultimi capitoli. Ma ho recuperato ora.
    Visto che me lo hai esplicitamente richiesto nella chat del mio racconto, farò una valutazione complessiva dela tua storia, ovviamente comparandolo con la mia aspettativa e immaginazione (più che opinabile).
    La tua storia è molto carina, lineare e bucolica. E’ decisamente fantasy, scivola forse però troppo verso la favola (per ora).
    Mi piace, ma per me il genere fantascientifico è molto più basato su tecnologia, scienza, sociologia e cultura.
    Mi piacerebbe sapere dove si trova questo mondo, come e perchè esistono più “razze” diverse, come una è diventata dominante, cosa fanno i Padroni e come è il loro rapporto con la morale
    ( come scelgono tra bene e male).
    Come vive la razza dominata lo hai descritto molto bene ,mi piacerebbe sapere perchè subisce senza reagire, perchè sembra vivere scollegata dai problemi del suo mondo: è una brava domestica, ama i bambini, ma sembra non interessarsi di altro e non dichiara di avere progetti o aspettative in questa vita.
    Ti ho scritto tantissime richieste, forse troppe ma io vedrei con piacere approfondite alcune di queste parti.
    Un saluto e un grazie per aver contribuito a risvegliare la mia immaginazione.
    Ciao.

    • Allora ti rispondo subito dicendoti che questo racconto è il seguito di altri due ed alcune cose sono state definite in detti racconti. C’è un file che descrive il mondo nel mio sito (trovi il link nel primo commento in fondo) che aiuta meglio a delineare alcune cose.
      Purtroppo i caratteri sono tiranni: quasi tutte le tue domande avrebbero dovuto avere risposta fin dal capitolo 3 ed invece non sono riuscito a farli entrare (anche l’incontro coi Tecnodroidi speravo mi venisse meglio). Non so nemmeno se riuscirò a farli entrare in questo capitolo che sto scrivendo ma sicuramente aprirò il resto dello sguardo sul mondo, non appena Giada incontrerà qualcuno/qualcosa che metterà in dubbio le sue certezze.
      Attualmente Giada è felice: in quanto Mutata Maggiore lei è stata creata per servire gli umani (fino ad un certo punto) ed è felice se può servire gli umani. Allo stato attuale non desidera altro (a parte essere trattata un po’ meglio, magari). Ti posso anticipare che il suo mondo presto gli crollerà in testa…

      Ciao 🙂

  • Dal momento che questo è stato un capitolo tranquillo direi di scombussolare un po’ le cose nel prossimo, quindi voto per il TROPPO!
    Ti segnalo un refuso, “su una piattaforma che li portANO”, e quello che è forse un errore di riscrittura: la capo sezione tecnica si chiama Kirat come viene introdotta o Kira come viene chiamata nel resto del capitolo? 😀

  • Mi piace la tua gatta mutante. Il mondo che hai creato è un po’ complicato per me ma credo di riuscire a seguirti. Sono in attesa di vedere i padroni di casa, che si prospettano alquanto antipatici. Posso farti un piccolo appunto? Stai più attento ai dettagli. Hai scritto che Giada non aveva il permesso di prendere in braccio Cosino per via del pelo, poi però lo porta addirittura addosso (o forse una volta ha la veste e una no?) col …trasportino, che è una gabbietta per animali.. Perché non un marsupio, come fanno le mamme? Beh basta, la storia viaggia, aspetto il seguito. 🙂

    • Il trasportino sarebbe un marsupio però… beh, se cerchi trasportino marsupio ne troverai l’immagine (sì è per cani e gatti), solo un po’ più rigido difatti può trasformarlo in seggiolone. C’è un motivo per cui usa il trasportino, forse lo inserirò nel prossimo capitolo (non so se avrò lo spazio).
      Per quanto riguarda la prima domanda: non può coccolarlo ma, come ho detto nel primo capitolo, lei indossa un abito, quindi può trasportarlo, solo che non gli deve lasciare peli addosso. E se lo vuoi sapere, sì se lo coccola pure, solo lontano da sguardi indiscreti 😉

      Ciao 🙂

  • Bel capitolo con tutta un’introduzione molto tranquilla e quotidiana fino al twistone finale, bravo 🙂 Per il momento direi che Giada debba tenersi quello che ha scoperto per sè, in fondo non sa se i genitori lo sappiano o meno, potrebbero saperlo e volerlo nascondere e in caso lei diventerebbe una testimone scomoda, viceversa se non lo sapessero vista la loro mentalità sarebbe Cosino ad essere in pericolo!

  • Eccomi! L’inizio lento mi è piaciuto molto, come sai anch’io ho la tendenza a iniziare con calma… E poi prendermi tardi e accelerare sul finale ?
    Questo tipo di fantascienza mescolata con il fantasy, dove convivono animali antropomorfi, alieni e mutanti, ma tutto con toni piuttosto leggeri, mi ricorda molto un certo tipo di fumetto francese che ho sempre apprezzato. Ho letto il link che ci hai lasciato ma l’ho fatto dopo aver letto il primo capitolo e devo dire che non l’ho trovato necessario, il che per me è un pregio. Già da questo inizio infatti tratteggi piuttosto bene l’ambientazione (che ovviamente va ancora scoperta in buona parte) e lo status quo della protagonista, che tra l’altro è davvero simpatica, senza che ci sia bisogno di conoscenze pregresse sulle altre due storie. Per il prossimo capitolo voto la passeggiata. A presto!

  • Ciao, Ben fatto questo primo capitolo, che presenta un mondo fantasy, non esente da problemi.
    Giada è contenta e si muove in un mondo che sembra a prima vista tranquillo, ma che nasconde forse una rigida divisione in caste.
    Con riferimento alle domande non saprei quale scegliere: è chiaro che la storia entrerà nel vivo con questo incontro e il luogo non è molto importante, ma forse è meglio scegliere un bel parco come ambientazione.
    Attendo il prossimo capitolo.

  • Ciao ?,

    Dunque… la tua storia mi è piaciuta. Molto fiabesco , permettimi il paragone, questo primo capitolo, più che fantascienza ( non è una critica eh ndr).

    Giada è assolutamente adorabile, lasciatelo dire, e mi ha fatto immergere subito nella sua vita e nella storia ( Eccellentemente raccontata devo dire, 2ª ndr).

    Passiamo però adesso alla parte brutta, quella dove faccio il rompiscatole e ti segnalo alcuni piccoli refusi: (tranquillo, io sono peggio, 3ª ndr)
    Roba di poco conto, come recizione al posto di recinzione o a volte troppi punti esclamativi ( ma questa è più una cosa mia che un errore in se, perdonami, 4ª ndr).

    Comunque fatto questo noioso pippone (che meglio mi sparo ad una gamba, 5ª ndr), ti volevo segnalare una cosa:
    Ed; Ad; Od, usali sempre con la vocale di competenza che suona e va meglio. ( anche se immagino già lo saprai, 6ª ndr).

    Ok, adesso spero tu non mi odi troppo, ma ho preferito fartelo presente per migliorare tutto.

    Vediamo dove ci porti ?

    • Vi porto in un mondo fantascientifico un po’ particolare, come vedremo nei prossimi capitoli. Questa volta anziché buttar subito otto milioni di termini fantascientifici, mi solo limitato ad introdurre solo i Mutati ed accennato ai Tecnodroidi. Ho creato una situazione, quella della Signoria Visconti, che nel corso della storia risulterà surreale ma perfettamente funzionante allo scopo.
      I refusi continua segnalarli perché è meglio saperli. Riguardo le “d” eufoniche mi hanno insegnato che vanno davanti alle vocali e mi è diventato automatico farlo (non me ne accorgo nemmeno).

      Ciao 🙂

  • Il gatto è sicuramente un animale che affascina tutti. Io trovo che rasentano il soprannaturale. Non mi stupisce che spesso siano i protagonisti di un racconto.
    Il tuo stile nello scrivere è ormai riconoscibile. Questo è il terzo racconto che leggo. Sei minuzioso nelle descrizioni e abbondante nei dettagli.
    Ora la storia è davvero appena tratteggiata per poterti dire cosa ne penso.
    Attendo il tuo aggiornamento.

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