Tecnodroidi

Dove eravamo rimasti?

Nel prossimo episodio ci sarà una sorpresa: dove? Alla Passeggiata del Gelsomino (75%)

La passeggiata

Il giorno appresso Giada va in camera delle bambine e fa luce.

«È ora di alzarsi. Vi ho preparato il bagno» annuncia.

Per tutta risposta, le bambine cacciano la testa sotto il cuscino.

Giada attende un minuto, poi sospira. Si spoglia, toglie le coperte e spoglia le bambine. Aiutandosi con la coda le prende tutte e tre in braccio e va a farsi il bagno insieme a loro.

Venti minuti dopo sono sulla porta di casa. Giada finisce di sistemare loro l’uniforme scolastica e le dà un bacio in fronte.

«Non ci accompagni?» chiedono.

«Oggi vi vengo a prendere» risponde lei sorridendo.

«Andiamo da qualche parte?»

«Certo. Ma ora andate a scuola o farete tardi»

Si salutano e le bambine si allontanano di corsa. Giada le osserva allontanarsi. Sente un pianto.

«Il pupo!» esclama e corre dentro.

***

Poco prima dell’ora di uscita Giada è già davanti ai cancelli della scuola. Ha con sé un trasportino legato sul davanti dove vi è seduto il pupo, il quale la sta abbracciando e premendo il viso su di lei aspirando a pieni polmoni.

«Profumo così tanto?» chiede lei alla terza volta che lo fa.

Il pupo la guarda ma non stacca il nasino. Ci vuole la campanella e le grida dei bambini affinché egli si stacchi da lei e cerchi di voltarsi. Giada lo afferra, lo gira e lo rimette seduto in modo tale che possa vedere. Il bimbo guarda stupito la marea di bambini che esce dalla scuola. Sorride quando vede le sue tre sorelline: Sonia, dai capelli neri corti, Serena, dai capelli neri lunghi fino alle spalle, e Sofia, dai capelli neri lunghi fino al fondoschiena legati in una treccia. Le tre bambine corrono da Giada che si abbassa alla loro altezza.

«CIAO GIADA! CIAO COSINO!» strillano.

«Si chiama Costantino» precisa Giada mentre accoglie le bambine tra le sue braccia.

«Abbreviato Cosino» rispondono loro facendosi afferrare le dita dal pupo.

«Allora dove andiamo?» chiede Sonia.

«Alla Passeggiata del Gelsomino» risponde Giada.

«UAU! Ci fermiamo alla piazzola dell’Albero Eterno?» chiedono.

«Va bene – risponde lei – andiamo»

La Passeggiata del Gelsomino è un percorso pedonale tra alberi di gelso, ora in fiore. È piacevole passeggiare al loro profumo. Il percorso è lungo 6 Km; a metà percorso si trova una piazzola dove vi è un albero altissimo dalle ampie fronde. Si dice che sia sempre sopravvissuto nonostante tutti i cataclismi che sono capitati. Come tale è stato chiamato Albero Eterno. Le bambine corrono per tutto il tragitto, saltellando e strillando per tutto il tempo. Giada le segue tranquilla, a passo sostenuto. Arrivati alla piazzola, subito le bambine corrono all’albero ed iniziano ad arrampicarsi. Giada si ferma presso una panca e, tenendo il pupo con la coda, trasforma il trasportino in un seggiolone. Si sente succhiare la coda. Si volta. Costantino ha preso la punta della coda e se l’è messa in bocca.

«La coda non si mangia – gli dice – Tieni ciuccio»

Costantino osserva e poi decide di lasciare la coda e prendere il cuccio. Giada lo adagia nel seggiolone e gli dà un sonaglino.

«Ci fai una foto?» chiedono le bambine.

Sono appese all’albero come fossero scimmiette.

«Mi dispiace – dice Giada – Non ho la macchina fotografica. Sapete che possiamo usare solo quella a lastra»

«Che pizza» dice Serena.

«Beh, fa foto artistiche» ribatte Giada.

«Artistiche, appunto – dice Sofia – Non va bene per immortalare il momento»

«Sempre così – aggiunge Sonia – Manco la pellicola si può usare, se non in casi particolari»

«Ma perché non possiamo avere Pad e Comunicatori come tutti?» si lamenta Serena.

«Mi dispiace – dice di nuovo Giada – ma niente tecnologia Tecnodroide»

«NON È TECNOLOGIA TECNODROIDE!» strillano le tre bambine.

«Ma può diventarla. Sentite, so come la pensate ma i vostri genitori sono irremovibili. Già è tanto che riesca a nascondervi i videogiochi nelle bambole e sia riuscita a procurarmi quello schermo per farvi vedere la Mondovisione. Di più non posso fare – gira le orecchie – C’è qualcuno che si sta avvicinando con un veicolo» dice perplessa.

«Oh, uffa! – dice Sofia – Nell’unico luogo dove non ci devono essere veicoli, ce li piazzano. Perché non ci mettono un muro?»

«Beh, ci sono le transenne ma una moto… – Giada si volta – Non è una moto»

Un grosso furgone Hovercraft sta percorrendo ad alta velocità la Passeggiata. Le bambine scendono dall’albero. Il furgone sbanda e, totalmente privo di controllo, si dirige contro di loro! Senza nemmeno pensarci, Giada salta, le afferra e fa da scudo col suo corpo…

PATACRASH!

Giada stringe a sé le bambine, col pelo dritto e gli occhi chiusi. Le bambine si stringono a lei tremanti e con gli occhi chiusi. Il suono di un sonaglino fa capir loro di essere ancora vive. Giada apre gli occhi. Il veicolo, privo di guidatore, si è schiantato contro una rete di protezione in puro Metallo Vivente!

«Gu! Gu! Ghé! Ghé! Ghé! Purr Purr!»

Costantino è seduto accanto a loro sorridente; nel braccio destro tiene il sonaglino, il sinistro è diventato la rete di protezione! Sono tutti stupiti: Costantino è un Tecnodroide!

Considerate che Costantino è il figlio dei Signori Visconti. Cosa farà ora Giada?

  • Riferirà tutto: in fondo è suo dovere! (0%)
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  • Proverà a mantenere il riserbo ma qualcosa sfuggirà. (50%)
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  • Manterrà il riserbo ed indagherà per conto suo. (50%)
    50
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22 Commenti

  1. Dal momento che questo è stato un capitolo tranquillo direi di scombussolare un po’ le cose nel prossimo, quindi voto per il TROPPO!
    Ti segnalo un refuso, “su una piattaforma che li portANO”, e quello che è forse un errore di riscrittura: la capo sezione tecnica si chiama Kirat come viene introdotta o Kira come viene chiamata nel resto del capitolo? 😀

  2. Volevo dare più enfasi all’incontro con i Tecnodroidi ma non credo di esserci riuscito. Vabbé, approfondiremo nei capitolo futuri.
    Come da pareggio, inizialmente nessuno dice niente ed alla fine scopre che qualcosa è trapelato. Per il che cosa, a voi la decisione 😉

    Ciao 🙂

  3. Mi piace la tua gatta mutante. Il mondo che hai creato è un po’ complicato per me ma credo di riuscire a seguirti. Sono in attesa di vedere i padroni di casa, che si prospettano alquanto antipatici. Posso farti un piccolo appunto? Stai più attento ai dettagli. Hai scritto che Giada non aveva il permesso di prendere in braccio Cosino per via del pelo, poi però lo porta addirittura addosso (o forse una volta ha la veste e una no?) col …trasportino, che è una gabbietta per animali.. Perché non un marsupio, come fanno le mamme? Beh basta, la storia viaggia, aspetto il seguito. 🙂

    • Il trasportino sarebbe un marsupio però… beh, se cerchi trasportino marsupio ne troverai l’immagine (sì è per cani e gatti), solo un po’ più rigido difatti può trasformarlo in seggiolone. C’è un motivo per cui usa il trasportino, forse lo inserirò nel prossimo capitolo (non so se avrò lo spazio).
      Per quanto riguarda la prima domanda: non può coccolarlo ma, come ho detto nel primo capitolo, lei indossa un abito, quindi può trasportarlo, solo che non gli deve lasciare peli addosso. E se lo vuoi sapere, sì se lo coccola pure, solo lontano da sguardi indiscreti 😉

      Ciao 🙂

  4. Bel capitolo con tutta un’introduzione molto tranquilla e quotidiana fino al twistone finale, bravo 🙂 Per il momento direi che Giada debba tenersi quello che ha scoperto per sè, in fondo non sa se i genitori lo sappiano o meno, potrebbero saperlo e volerlo nascondere e in caso lei diventerebbe una testimone scomoda, viceversa se non lo sapessero vista la loro mentalità sarebbe Cosino ad essere in pericolo!

  5. Eccomi! L’inizio lento mi è piaciuto molto, come sai anch’io ho la tendenza a iniziare con calma… E poi prendermi tardi e accelerare sul finale 😅
    Questo tipo di fantascienza mescolata con il fantasy, dove convivono animali antropomorfi, alieni e mutanti, ma tutto con toni piuttosto leggeri, mi ricorda molto un certo tipo di fumetto francese che ho sempre apprezzato. Ho letto il link che ci hai lasciato ma l’ho fatto dopo aver letto il primo capitolo e devo dire che non l’ho trovato necessario, il che per me è un pregio. Già da questo inizio infatti tratteggi piuttosto bene l’ambientazione (che ovviamente va ancora scoperta in buona parte) e lo status quo della protagonista, che tra l’altro è davvero simpatica, senza che ci sia bisogno di conoscenze pregresse sulle altre due storie. Per il prossimo capitolo voto la passeggiata. A presto!

    • Mi fa piacere che hai provato a dare un’occhiata alla precedente storia e del tuo feedback perché io ho un’idea di quello che voglio trasmettere ma non ho idea di come venga recepito dagli altri 😀

      Attualmente la passeggiata va per la maggiore, ma c’è tempo fino a Martedì ^_^

      Ciao 🙂

  6. Ciao, Ben fatto questo primo capitolo, che presenta un mondo fantasy, non esente da problemi.
    Giada è contenta e si muove in un mondo che sembra a prima vista tranquillo, ma che nasconde forse una rigida divisione in caste.
    Con riferimento alle domande non saprei quale scegliere: è chiaro che la storia entrerà nel vivo con questo incontro e il luogo non è molto importante, ma forse è meglio scegliere un bel parco come ambientazione.
    Attendo il prossimo capitolo.

  7. Ciao 😁,

    Dunque… la tua storia mi è piaciuta. Molto fiabesco , permettimi il paragone, questo primo capitolo, più che fantascienza ( non è una critica eh ndr).

    Giada è assolutamente adorabile, lasciatelo dire, e mi ha fatto immergere subito nella sua vita e nella storia ( Eccellentemente raccontata devo dire, 2ª ndr).

    Passiamo però adesso alla parte brutta, quella dove faccio il rompiscatole e ti segnalo alcuni piccoli refusi: (tranquillo, io sono peggio, 3ª ndr)
    Roba di poco conto, come recizione al posto di recinzione o a volte troppi punti esclamativi ( ma questa è più una cosa mia che un errore in se, perdonami, 4ª ndr).

    Comunque fatto questo noioso pippone (che meglio mi sparo ad una gamba, 5ª ndr), ti volevo segnalare una cosa:
    Ed; Ad; Od, usali sempre con la vocale di competenza che suona e va meglio. ( anche se immagino già lo saprai, 6ª ndr).

    Ok, adesso spero tu non mi odi troppo, ma ho preferito fartelo presente per migliorare tutto.

    Vediamo dove ci porti 😉

    • Vi porto in un mondo fantascientifico un po’ particolare, come vedremo nei prossimi capitoli. Questa volta anziché buttar subito otto milioni di termini fantascientifici, mi solo limitato ad introdurre solo i Mutati ed accennato ai Tecnodroidi. Ho creato una situazione, quella della Signoria Visconti, che nel corso della storia risulterà surreale ma perfettamente funzionante allo scopo.
      I refusi continua segnalarli perché è meglio saperli. Riguardo le “d” eufoniche mi hanno insegnato che vanno davanti alle vocali e mi è diventato automatico farlo (non me ne accorgo nemmeno).

      Ciao 🙂

  8. Il gatto è sicuramente un animale che affascina tutti. Io trovo che rasentano il soprannaturale. Non mi stupisce che spesso siano i protagonisti di un racconto.
    Il tuo stile nello scrivere è ormai riconoscibile. Questo è il terzo racconto che leggo. Sei minuzioso nelle descrizioni e abbondante nei dettagli.
    Ora la storia è davvero appena tratteggiata per poterti dire cosa ne penso.
    Attendo il tuo aggiornamento.

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