Villa Mafalda

Dove eravamo rimasti?

Cosa faranno in seguito i vari ospiti? Tritone prenderà contatto con Barbara ricordandole il suo passato e ricattandola (100%)

Il passato che ritorna

La sera era tiepida e senza vento, il mare tranquillo sciabordava ai piedi della scogliera, e il cielo aveva raggiunto quella tonalità indefinibile che segue il tramonto del sole e precedere il buio della notte. Gli ospiti della villa dopo aver cenato si erano sparsi qua e là, chi come i coniugi Brighton e Barbara sulla veranda per godersi un sigaro e il fresco della serata, chi come i Tritone e Pintone nella saletta con televisione per seguire il telegiornale, non riuscendo a restare lontano dal mondo a lungo. Nel tardo pomeriggio Barbara ed Elisabeth accompagnate da John si erano concesse un giro per le varie boutique del centro storico del paese, seguito dall’aperitivo gustato in un bar in riva al mare. Barbara aveva fatto di tutto per stare lontana da Massimo Tritone, temeva che prima o poi ci sarebbe stato un confronto fra di loro, e la compagnia di Elisabeth la metteva un po’ al riparo da quel rischio. Rientrando alla villa avevano incrociato Pintone, che evidentemente aveva anche lui scelto una passeggiata in paese nel pomeriggio, mentre Daniele era rimasto ad abbronzarsi a bordo piscina.

Ora si era avvicinato a Barbara e alla coppia inglese, cercando evidentemente compagnia. Malgrado i suoi modi un poco rozzi non era una cattiva persona, e dopo un po’ la conversazione aveva preso una piega leggera e divertente. Daniele raccontava delle sue avventure in palestra, descrivendo i vari tipi che la frequentavano con arguzia e ironia, facendo ridere di cuore le due donne.

“Anche Pintone avrebbe bisogno di andare un po’ in palestra, non trovate?” disse sottovoce quando l’interpellato fece la sua apparizione sulla veranda. “Allora Pintone, che è successo oggi nel mondo? Ce lo racconta?

“Buonasera bella gente, mah niente di speciale, le solite litigate al governo, i soliti sproloqui di quel tale in America che crede di comandare tutto il mondo, le solite cose insomma!” rispose lui accomodandosi e accendendosi un sigaro.

In quel mentre apparvero sulla veranda anche i coniugi Tritone, e salutando tutti lui si rivolse a Barbara chiedendole “Ma noi ci siamo già conosciuti per caso? Lei ha un viso che mi è famigliare…”

“Non credo proprio sa, a me lei non dice nulla” rispose brusca lei. “E ora scusatemi, ma sono stanca e preferisco ritirarmi. Buonanotte a tutti.” E così dicendo si alzò dirigendosi verso l’interno della villa.

“Scusatemi ho scordato le sigarette nella sala tv” aggiunse a quel punto lui “torno subito.”
Corse dentro e salì le scale cercando di raggiungere Barbara, che stava per entrare nella sua camera.

“Adesso non puoi negare però, mia cara. Sono sicuro che sei tu, ti ho riconosciuta subito!” Quasi l’aggredì con le sue parole sibilate facendola sussultare. Si girò terrea in volto.
“Per carità, non dire nulla. Nessuno qui sa del mio passato. E poi è passato tanto tempo!”
“Se vuoi che stia zitto fammi entrare…”
“No, assolutamente no. Non sono più quella di allora.”
“Non raccontarmi storie, lo so che le persone non cambiano, e poi ti piaceva eh… non dire di no!”
La prese per un braccio e cercava di spingerla all’interno della camera. Barbara faceva resistenza, ma non era forte quanto lui e stava per farsi sopraffare. In quel mentre sentirono salire qualcuno per le scale, era Clotilde, la proprietaria della villa.

“Buonasera, come va? Tutto bene signor Tritone? è tutto a posto?” chiese sollecita, senza immaginare che il suo arrivo aveva salvato Barbara dall’aggressione di Massimo. Il quale l’aveva immediatamente lasciata libera, e lei si era affrettata ad entrare e chiudere ben bene a chiave la porta.

Poco più tardi sentì un fruscio e ancora spaventata guardando verso la porta vide un biglietto che veniva infilato sotto di essa. Lo aprì, e lesse: Se non vuoi che racconti a tutti chi sei, domani pomeriggio alle 14 quando mia moglie va a riposare fatti trovare in camera e fammi entrare!

Lesse e rilesse quelle parole, era proprio quello che temeva. Il suo passato l’aveva raggiunta, e ora non sapeva come potergli sfuggire nuovamente. Era successo tanto tempo fa, quando giovane studentessa si era trasferita a Torino per studiare all’Università. Doveva pagarsi gli studi, la camera in affitto, i suoi non erano ricchi e faticavano a mandarle dei soldi. Malgrado le sue economie, i pasti precari, i libri fotocopiati dai compagni, i soldi non bastavano mai. Poi un giorno una compagna di studi le aveva suggerito un modo per guadagnare qualcosa e vivere un po’ meglio. “Fai come me, fidati. Basta un annuncio sul giornale, ti trovi un hotel dove nessuno ti conosce e la cosa è fatta. Gli dai appuntamento lì, numero della camera, e chi ti conosce? Vedrai, bella come sei faranno la fila!”

Lei aveva esitato, era una brava ragazza, i suoi le avevano trasmesso un senso morale, come poteva farlo? Andare con uomini sconosciuti per soldi? Eppure… se il mondo girava in quel modo, perché non approfittarne? In fondo non faceva del male a nessuno, o forse solo a se stessa… Rifletteva. E alla fine aveva accettato.

Barbara cederà al ricatto di Massimo?

  • Non cederà e capiterà una soluzione imprevista (100%)
    100
  • Assolutamente no, e scapperà dalla villa e dal ricattatore (0%)
    0
  • Purtroppo sì, non trovando altra soluzione che cedere (0%)
    0
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38 Commenti

  1. É la prima storia di incipit che leggo e devo dire che ne sono stato piacevolmente sorpreso. Seppur con i limiti del format sei riuscita a tenere alto l’interesse.
    Effettivamente si percepiva lo stile della Christie ed è stato un tocco di classe.
    A questo punto spero di rivedere Pintone.
    Grazie per la lettura.

    • Grazie, si in effetti l’ambientazione è un po’ ispirata dalla grande Agata, e un po’ dai troppi gialli e thriller che amo seguire in TV… Volevo però anche farvi divertire nel leggere le varie situazioni, spero di esserci riuscita. Ora devo riunire i pezzi della prossima storia che ho in testa… Spero di ritrovarti. Ciao.

  2. Ti dirò che per una mia propensione sono portata sempre a credere che la colpevole sia femmina, quindi dietro ci vedo la mente di una donna, ma in questo caso ho votato per Daniele perché penso che sentisse il peso dei traffici più di altri.
    Brava, belle descrizioni!! Alla prossima

  3. Io dico che è stato Daniele ma perché Marco lo voleva obbligare a far qualcosa che “andava un po’ troppo oltre” e, visto che lo “teneva per le palle” a causa dei traffici illeciti… 😉

    Anche Barbara e Bianca sarebbe interessante, ma, avendo Pintone come difesa, la vedo più difficile 😉

    Ciao 🙂

  4. Credo che Pintone cercherà prove concrete prima di decidere di inchiodarlo.
    Ciao, buongiorno, ho letto la tua storia fin qui e devo dire che mi ha coinvolta fin da subito, soprattutto per un paio di passaggi che hai inserito e sui quali sto riflettendo ( quando mi sarò fatta un’idea precisa, te ne parlerò) mi fa piacere giocare con i bivi di questo giallo. Sono su The Incpit dal 2014, ma sono in gioco da una settimana, ho pensato di tornare per raccontare una storia sotto natale che però col natale non c’entra niente… ahahah spero di trovarti nei miei bivi. Intanto seguo la tua storia e ti auguro buon divertimento!

  5. Ciao, il 6 è un capitolo necessario per lo sviluppo della storia.
    Ho votato proseguendo nella mia richiesta volta a voler approfondire la vicenda di Barbara e i possibili attuali risvolti.
    Mi attenderei però l’inizio di una forma anche leggera un’indagine. Un indagine da vacanza.
    Attendo il nuovo capitolo.

    • Arriveranno le indagini, tranquilli Volpe, e anche Red Dragon. Ma bisogna prima creare l’occasione per poi far indagare. Un passo alla volta ci arriveremo…promesso! Grazie intanto che fedeli mi seguite, mi sembra che la community stia un po’ languendo…o no? Peccato, sarebbe peccato questo sito morisse per inedia…

  6. Beh, visto che metti l’opzione e visto che abbiamo un detective: Sono stati entrambi e sono implicati in qualcosa di losco 🙂

    Ho azzeccato l’identità di Pintone! Cioè, non che era della mobile, ma che era un detective 🙂

    In effetti è strano che Daniele scelga un posto simile, Massimo non la conta giusta, quindi direi che ci sta bene che entrambi abbiano qualcosa da nascondere 😉

    Ciao 🙂

    • Bravo, ti piacciono i gialli che hai capito che Pintone non era chi sembrava essere? 😉

      In effetti i nostri ospiti hanno tutti qualcosa da nascondere, o forse tutti noi lo abbiamo in un modo o nell’altro. Segreti che non condividiamo con nessuno, scelte di vita di cui non siamo proprio fieri e che in qualche modo nascondiamo quasi anche a noi stessi… Chissà. Vedremo cosa uscirà da questa storia.

      Perdonare la lunga latitanza, ma altri impegni mi hanno presa, cercherò di essere più veloce e non lasciarvi troppo in sospeso…

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