Villa Mafalda

Dove eravamo rimasti?

Barbara cederà al ricatto di Massimo? Non cederà e capiterà una soluzione imprevista (100%)

Il giorno seguente

Barbara aveva trascorso una notte insonne, indecisa su come risolvere la situazione. Da un lato c’era Massimo che sapeva intenzionato a riprendere contatto con lei, pena il ricatto di rivelare a tutti il suo passato. Dall’altro la paura, il desiderio di fuggire, mettersi al riparo dalle sue avances e manipolazioni. Ma dove andare? Poteva tornare a casa sua, è vero, rinunciando alla vacanza già pagata, al riposo e al relax meritato. Ma non era giusto, non era affatto giusto! Al mattino Barbara si era sentita furiosa, e decisa a non cedere al ricatto di quello spregevole uomo! Non avrebbe ceduto e avrebbe trovato il modo di metterlo a tacere evitando lo scandalo.

Era scesa tardi a far colazione, un po’ perché si era finalmente appisolata solo verso mattina, e poi intenzionalmente non aveva voluto rischiare di incontrarlo nella sala da pranzo insieme agli altri ospiti. Non sapeva ancora cosa fare né come, ma era ben decisa a non farsi sottomettere da quell’uomo.

Decise di fare una passeggiata fuori dalla villa, per schiarirsi le idee e anche per stare lontana dagli altri. Attraversando il parco sentì due uomini discutere animatamente. Riconobbe subito la voce di Massimo, bassa e roca, ma l’altro faticava a capire chi fosse. Si nascose dietro un grosso cespuglio e cercò di vedere senza essere vista. Riconobbe subito il suo tormentatore, come pensava, ma l’altro vide che si trattava di Daniele, il giovane playboy palestrato. Cosa avessero da discutere non si capiva, e Barbara si stupì un poco che i due discutessero così animatamente, come se si conoscessero già. Ma con Massimo tutto era possibile, l’aveva imparato a sue spese. Non era una bella persona, e anche a Torino frequentava brutta gente. Lasciandoli alla loro discussione, senza fare rumore si allontanò in fretta raggiungendo l’uscita del parco e dirigendosi verso le colline e la strada che portava al paese.

Intanto alla villa Clotilde era in cucina alle prese con i preparativi del pranzo che avrebbero servito più tardi, quando vide entrare in quello che riteneva essere il “suo regno” il signor Pintone.

– Gentile signora Clotilde, buongiorno. Posso chiederle cosa preparerà di buono per pranzo oggi? –

– Buongiorno signor Marino, oggi avremo polipo in umido, proprio come so che piace a lei. L’ha preso Amedeo stamani al mercato fresco fresco. –

– Ottimo! E senta, dov’è ora quel buon uomo del suo marito? dovrei parlargli… –

– Credo sia giù alla piscina a fare manutenzione sa, provi a vedere là. Se non c’è, vuol dire che è in giro per il parco, ha sempre qualcosa da sistemare e lui è un po’ un perfezionista, ma io credo che voglia solo star lontano dagli ospiti, lasciarli tranquilli, se mi capisce. –

– Certamente, bene andrò a cercarlo in piscina o nel parco allora. Buon lavoro signora Clotilde. – E così dicendo si allontanò dal “suo regno”.

Arrivato in vista della piscina trovò i coniugi inglesi che si riparavano dal sole sulle sdraio, John leggeva un quotidiano mentre Elisabeth cercava di risolvere un cruciverba. Di Amedeo nessuna traccia però. E nemmeno del giovanotto, com’è che si chiamava? Ah già, Daniele gli pareva. Anche dei coniugi Tritone non c’era ombra in quel luogo. Così Pintone salutò e si diresse verso il parco.

Nel frattempo Barbara era arrivata all’inizio del grazioso paese quando incontrò la signora Tritone, Bianca. Questa era una donna dall’aria piuttosto dimessa, all’apparenza timida, poco appariscente. Incontrandola per strada non si notava quasi. Anche il suo atteggiamento era sempre modesto, nell’ombra del marito supponente e arrogante. Barbara immaginava che fosse succube del marito, e che non avesse la forza per ribellarsi. Ma forse era solo una sua impressione. La salutò gentilmente, e Bianca le rispose con un grande sorriso, apparentemente felice di vederla.

– Ma che bella sorpresa, anche lei a passeggio? – le chiese affabilmente.

– Sì avevo voglia di fare quattro passi, e poi questo paese mi piace molto, è così tranquillo.—

– Come mai da sola? suo marito non è con lei? – chiese Barbara che quando aveva visto la donna si era subito guardata intorno un po’ intimorita di veder comparire anche il suo tormentatore.

– No, lui non ama passeggiare, e poi mi ha detto che doveva risolvere una questione alla villa. Sa, io non chiedo mai niente, preferisco così. –

Probabilmente la “questione” era lei, pensò Barbara fra sé. Aveva fatto bene ad allontanarsi, ma non sapeva per quanto avrebbe potuto evitare il suo tormentatore.

– Andiamo a prenderci un caffè? – propose a quel punto a Bianca. Voleva cercare di capire meglio le intenzioni della coppia, conoscere meglio quella donna e vedere se poteva trovare in lei un’alleata. In fondo forse anche lei era una vittima di Massimo.

Frattanto nel parco Pintone cercando invano Amedeo, che sembrava sparito nel nulla, aveva fatto una macabra scoperta.

Cosa ha scoperto Pintone?

  • Massimo ferito e forse morto (33%)
    33
  • Daniele ferito e forse morto (33%)
    33
  • Amedeo ferito e forse morto (33%)
    33
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9 Commenti

  1. Beh, visto che metti l’opzione e visto che abbiamo un detective: Sono stati entrambi e sono implicati in qualcosa di losco 🙂

    Ho azzeccato l’identità di Pintone! Cioè, non che era della mobile, ma che era un detective 🙂

    In effetti è strano che Daniele scelga un posto simile, Massimo non la conta giusta, quindi direi che ci sta bene che entrambi abbiano qualcosa da nascondere 😉

    Ciao 🙂

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