Villa Mafalda

Dove eravamo rimasti?

Cosa e di chi sospetta Marino Pintone di Barbara, che conosca Massimo e ne abbia paura (100%)

La verità rivelata

Dopo aver pranzato Pintone decide di fare una passeggiata nel parco, tanto per digerire le delizie preparate da Clotilde, prima di recarsi in camera a riposare. Da buongustaio qual era non si lasciava scappare nessun manicaretto che la brava cuoca sapeva cucinare, e apprezzava molto quei momenti gastronomici. All’improvviso la pace del parco, sempre ben curato da Amedeo, viene interrotta da un grido strozzato. Dietro alcuni cespugli Marino vede Massimo stringere per un braccio Barbara in lacrime, che cerca di divincolarsi per liberarsi dalla stretta.
“Cosa succede qua?” si fa avanti a quel punto lui, non potendosi trattenere. Subito Tritone lascia il braccio di Barbara, e cerca di minimizzare l’accaduto:

“Nulla, la signorina è inciampata e l’ho presa per il braccio per aiutarla, ma forse l’ho stretta un po’ troppo.”

“E’ così signorina?”

“Sì, è come dice lui…” risponde lei cercando di nascondere le lacrime.

“Beh, allora la lascio in compagnia del signor Pintone. Arrivederci.” e Tritone si allontana velocemente dai due.

“Mi dica la verità Barbara, è andata così?”

“Sì certo, non è successo nulla, davvero.”

“Mi scusi ma non le credo. Anche l’altra sera piangeva, e la scusa dell’emicrania è una scusa vecchia come il mondo…me lo lasci dire. E poi ho notato che lei cerca sempre di stare lontana dal signor Massimo, vi eravate già conosciuti, vero? e lui le fa paura, non è così?”

“Ma chi è lei? un mago?”

“No sono un investigatore, ex in verità, ora sono in pensione. Ma l’istinto, quello, non va in pensione. Ora mi vuole dire come stanno le cose? Forse posso aiutarla se si fida di me.”

Con un grande sospiro Barbara finalmente decide di confidarsi con quell’uomo che, chissà perché, in fondo le infonde fiducia. Con quella sua aria bonacciona, un po’ trasandata, apparentemente indifferente a tutti, in realtà si sta rivelando molto attento a ciò che lo circonda e premuroso nei suoi confronti. Così decide di dirgli finalmente la verità e gli racconta tutto del suo passato e del ricatto di Massimo al quale lei non vuole sottostare.

“Ma che schifoso! Che essere spregevole! Guardi Barbara, lei non ha nulla di cui vergognarsi e ha fatto bene a confidarsi con me. Ora ci penso io a mettere a posto quel signore, non abbia paura… Venga, andiamo al bar a bere qualcosa, lei ha bisogno di qualcosa di forte.”

E così dicendo l’accompagna verso la villa. Barbara si sente meglio ora che si è liberata di quel peso, ha fatto bene a parlarne con Marino, meno male che lui l’ha incitata a confidarsi, ora si sente più tranquilla e in qualche modo protetta.

Arrivando presso la veranda incontrano Bianca, la moglie di Tritone, che sembra agitata e si guarda in giro con circospezione. Pintone notandola quel punto ha un’intuizione e la invita ad unirsi a loro offrendole da bere.

“Signora Bianca, noi stavamo andando al bar, si unisca a noi, le offro un caffè o un digestivo e facciamo due chiacchiere. Mi sembra un po’ triste, come la nostra Barbara, che succede?

“La ringrazio… non so… ha visto mio marito?”

“L’abbiamo incontrato poco fa, andava di fretta, ma non sappiamo dove. Venga, si accomodi qui con noi.”

“Ah meno male” e la donna appare sollevata nell’apprendere che Massimo non è nei paraggi.

“Sa lui è un po’ sempre così… come posso dire?.. arrabbiato? Non so perché, ma sembra che non sappia godersi un po’ di pace nemmeno in vacanza. E se la prende con me quando secondo lui le cose non funzionano come si aspetta.”

“Mi dispiace molto sentirlo. Ma perché se la prende con lei? cosa c’entra lei, scusi?”

“E’ quello che mi chiedo anch’io! Io cerco di assecondarlo, di non infastidirlo, ma quando è di quell’umore…guardi, diventa intrattabile, ed è meglio girargli alla larga. Preferisco stare da sola, in quei momenti.”

E togliendo un fazzoletto dalla borsa la donna si asciuga gli occhi che si erano riempiti di lacrime.

“Ma mi dica, non è che per caso è anche violento con lei? spero di no…”

“Se vuole dire se mi picchia, no quello no, ma sa la violenza si può usare anche con le sole parole. A volte certe parole fanno più male di un coltello!”

“Ha mai pensato di lasciarlo? Lei è una bella donna, intelligente, colta, non si merita di essere trattata male.”

“Sì in verità sì, qualche volta l’ho desiderato. Ma poi, cosa vuole, l’abitudine, le convenzioni, e poi in fondo gli voglio bene. E’ mio marito, siamo sposati da tanti anni. E cosa farei poi da sola?”

“Sì capisco, è ovvio. Beh, cambiamo discorso belle signore. Cosa vi andrebbe di fare oggi? un giro in paese, per esempio? Un po’ di shopping? Vi accompagnerei con piacere.”

A quel punto Pintone ne sa abbastanza per trarre le sue conclusioni, e ora sa come procedere. Non ha più dubbi che l’aggressore di Amedeo sia Massimo, visto il carattere violento che ha dimostrato di avere, e lui ha tutta l’intenzione di parlargli e metterlo di fronte alle sue responsabilità, minacciando di denunciarlo alle autorità per ricatto e violenza. Anche se difficilmente dimostrabili, c’erano comunque le due donne pronte a testimoniare, o almeno lo sperava.

Questo Massimo si sta rivelando un tipo violento e losco, che facciamo ora?

  • accadrà qualcosa di inaspettato che coinvolgerà anche altre persone e darà una volta diversa alla storia (75%)
    75
  • Pintone cerca prima altre prove più concrete con le quali inchiodarlo (25%)
    25
  • Pintone agisce contro di lui affrontandolo di persona (0%)
    0
Loading ... Loading ...
Categorie

Lascia un commento

38 Commenti

  1. É la prima storia di incipit che leggo e devo dire che ne sono stato piacevolmente sorpreso. Seppur con i limiti del format sei riuscita a tenere alto l’interesse.
    Effettivamente si percepiva lo stile della Christie ed è stato un tocco di classe.
    A questo punto spero di rivedere Pintone.
    Grazie per la lettura.

    • Grazie, si in effetti l’ambientazione è un po’ ispirata dalla grande Agata, e un po’ dai troppi gialli e thriller che amo seguire in TV… Volevo però anche farvi divertire nel leggere le varie situazioni, spero di esserci riuscita. Ora devo riunire i pezzi della prossima storia che ho in testa… Spero di ritrovarti. Ciao.

  2. Ti dirò che per una mia propensione sono portata sempre a credere che la colpevole sia femmina, quindi dietro ci vedo la mente di una donna, ma in questo caso ho votato per Daniele perché penso che sentisse il peso dei traffici più di altri.
    Brava, belle descrizioni!! Alla prossima

  3. Io dico che è stato Daniele ma perché Marco lo voleva obbligare a far qualcosa che “andava un po’ troppo oltre” e, visto che lo “teneva per le palle” a causa dei traffici illeciti… 😉

    Anche Barbara e Bianca sarebbe interessante, ma, avendo Pintone come difesa, la vedo più difficile 😉

    Ciao 🙂

  4. Credo che Pintone cercherà prove concrete prima di decidere di inchiodarlo.
    Ciao, buongiorno, ho letto la tua storia fin qui e devo dire che mi ha coinvolta fin da subito, soprattutto per un paio di passaggi che hai inserito e sui quali sto riflettendo ( quando mi sarò fatta un’idea precisa, te ne parlerò) mi fa piacere giocare con i bivi di questo giallo. Sono su The Incpit dal 2014, ma sono in gioco da una settimana, ho pensato di tornare per raccontare una storia sotto natale che però col natale non c’entra niente… ahahah spero di trovarti nei miei bivi. Intanto seguo la tua storia e ti auguro buon divertimento!

  5. Ciao, il 6 è un capitolo necessario per lo sviluppo della storia.
    Ho votato proseguendo nella mia richiesta volta a voler approfondire la vicenda di Barbara e i possibili attuali risvolti.
    Mi attenderei però l’inizio di una forma anche leggera un’indagine. Un indagine da vacanza.
    Attendo il nuovo capitolo.

    • Arriveranno le indagini, tranquilli Volpe, e anche Red Dragon. Ma bisogna prima creare l’occasione per poi far indagare. Un passo alla volta ci arriveremo…promesso! Grazie intanto che fedeli mi seguite, mi sembra che la community stia un po’ languendo…o no? Peccato, sarebbe peccato questo sito morisse per inedia…

  6. Beh, visto che metti l’opzione e visto che abbiamo un detective: Sono stati entrambi e sono implicati in qualcosa di losco 🙂

    Ho azzeccato l’identità di Pintone! Cioè, non che era della mobile, ma che era un detective 🙂

    In effetti è strano che Daniele scelga un posto simile, Massimo non la conta giusta, quindi direi che ci sta bene che entrambi abbiano qualcosa da nascondere 😉

    Ciao 🙂

    • Bravo, ti piacciono i gialli che hai capito che Pintone non era chi sembrava essere? 😉

      In effetti i nostri ospiti hanno tutti qualcosa da nascondere, o forse tutti noi lo abbiamo in un modo o nell’altro. Segreti che non condividiamo con nessuno, scelte di vita di cui non siamo proprio fieri e che in qualche modo nascondiamo quasi anche a noi stessi… Chissà. Vedremo cosa uscirà da questa storia.

      Perdonare la lunga latitanza, ma altri impegni mi hanno presa, cercherò di essere più veloce e non lasciarvi troppo in sospeso…

Questo sito usa i cookies per migliorare l'esperienza utente. Cliccando su Accetto acconsenti all'utilizzo di cookie tecnici e obbligatori e all'invio di statistiche anonime sull'uso del sito maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi