Villa Mafalda

Dove eravamo rimasti?

Questo Massimo si sta rivelando un tipo violento e losco, che facciamo ora? accadrà qualcosa di inaspettato che coinvolgerà anche altre persone e darà una volta diversa alla storia (75%)

Uno strano traffico

La notte Amedeo soffriva un po’ di insonnia, così si alzava per non disturbare Clotilde che a differenza sua dormiva il sonno dei beati. Una notte scendendo le scale dalle finestre prospicenti il mare aveva notato delle luci ballare nel buio, un po’ troppo vicine alla riva per essere normali imbarcazioni al largo. Incuriosito era uscito in giardino e si era avviato per il sentiero che porta alla spiaggia, quando all’improvviso le luci si erano spente. Aveva atteso un po’ prima di proseguire, poi vedendo che le luci non erano riapparse aveva deciso di soprassedere e tornare all’interno della villa.
Il giorno dopo però ne aveva parlato con Pintone, raccontandogli l’accaduto, ed entrambi avevano concordato che c’era qualcosa di strano. Il naufragio di un’imbarcazione no, ne avrebbero già saputo qualcosa dalla radio che al mattino trasmetteva sempre il bollettino del mare e le ultime notizie locali. Contrabbandieri, era l’idea più logica a cui avevano pensato i due “investigatori”, che decidono di tenere d’occhio eventuali altre apparizioni.

“Ma tu non hai mai notato nulla di simile?” aveva chiesto Pintone ad Amedeo, passando a quel punto al TU più colloquiale che li vedeva complici nelle indagini del mistero.

“No davvero, l’avrei notato se fosse già capitato. Di notte luci in mare se ne vedono, ma sono sempre più lontane, al largo.

“Bene, se succede di nuovo ci appostiamo alla spiaggia e vediamo di cosa si tratta.”

Così quando qualche notte dopo Amedeo rivede nuovamente le strane luci vicino alla riva, va a chiamare Pintone nella sua camera. Lui in breve esce vestito di scuro e con una torcia in mano e i due si dirigono silenziosamente verso la spiaggia. Qui nascosti dietro uno spuntone di roccia vedono una lancia avvicinarsi verso la riva dal mare, e intravvedono alcune persone a bordo. Quando la barca è quasi arrivata a riva si ferma, dondolando piano sulle onde, e a quel punto dal buio della notte con stupore vedono arrivare sia Massimo che Daniele. Entrambi silenziosi, appostati sul bagnasciuga, aspettano qualcosa. O qualcuno. E infatti poco dopo un paio di uomini scendono dalla barca e si avvicinano alla riva, scambiano alcune parole con i due uomini sulla riva, poi consegnano un paio di scatole ricevendo in cambio delle borse. Dopo il veloce scambio entrambe le coppie si separano tornando ognuno chi verso la barca chi verso le rocce.

Amedeo e Pintone si scambiano uno sguardo d’intesa. Le cose stanno così, quindi, pensa Pintone, aveva ragione a pensare che i due non la contassero giusta e che in realtà si conoscessero già. A quel punto non resta loro che scoprire cosa trasportano nelle casse recuperate, anche se probabilmente è facile immaginarlo. Ed è anche facile immaginare che uno dei due, o entrambi, siano gli autori dell’aggressione ad Amedeo e perché l’abbiano messo fuori combattimento quel giorno.

“Vuol dire che questi due signori usano la mia Villa per i loro traffici sporchi?” chiede arrabbiato e offeso Amedeo.
“Penso proprio di sì, Amedeo. Probabilmente Tritone usa le sue conoscenze per procurarsi integratori e anabolizzanti, che poi Daniele rivende nella sua palestra. E chissà in quante altre!”

Silenziosamente senza farsi vedere ritornano sui loro passi e rientrano nella villa. Sicuramente Massimo e Daniele erano ancora impegnati a nascondere la merce in qualche anfratto delle rocce, da dove l’avrebbero recuperata in seguito. Non era il caso di intervenire adesso, con il rischio di venire nuovamente aggrediti. Lo avrebbero fatto il giorno seguente.

Il mattino dopo infatti Pintone scende deciso ad affrontare Tritone, ma nella sala per la colazione trova solo sua moglie Bianca, oltre a Daniele e ai signori Brighton.
“Buongiorno signora Bianca, come sta? Sa dirmi dov’è suo marito, vorrei parlargli”.
“Buongiorno a lei, credo sia in camera, l’ho lasciato che ancora dormiva”.
“Capisco, bene farò colazione e gli parlerò in seguito.” e Marino si accomoda al suo tavolo.

In quel mentre un urlo squarcia il silenzio della villa. Viene dal piano superiore, e tutti si precipitano a vedere, chi salendo le scale chi uscendo dalle proprie camere. Davanti alla porta della camera dei coniugi Tritone una cameriera in lacrime e molto spaventata indica qualcosa all’interno.
Pintone si affaccia e vede il corpo di Massimo riverso a terra, la testa in una pozza di sangue. Decisamente morto.

Subito prende in mano la situazione, prende la cameriera per le spalle e facendole coraggio l’affida a Clotilde che nel frattempo era sopraggiunta anche lei dalla cucina. Poi chiude la porta e invita tutti gli ospiti, compreso il personale, a riunirsi in sala da pranzo, dove li avrebbe raggiunti di lì a poco per interrogarli.

“Signori, innanzitutto mi presento, sono un ex-detective della squadra mobile, ora in pensione, e nell’attesa che giungano gli esperti che vi interrogheranno, inizierò io a parlare con voi. Vi prego di essere sinceri e non nascondermi nulla, la verità prima o poi viene sempre a galla comunque.”

Giustizia è stata fatta a quanto pare. Chi sarà il colpevole? e perché uccidere Tritone?

  • è stata Bianca, la moglie bistrattata e umiliata continuamente (0%)
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  • è stato Daniele per dissensi fra i due, o forse per liberarsi dall'obbligo di quei traffici illegali (100%)
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  • è stata Barbara stanca di essere ricattata (0%)
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38 Commenti

  1. É la prima storia di incipit che leggo e devo dire che ne sono stato piacevolmente sorpreso. Seppur con i limiti del format sei riuscita a tenere alto l’interesse.
    Effettivamente si percepiva lo stile della Christie ed è stato un tocco di classe.
    A questo punto spero di rivedere Pintone.
    Grazie per la lettura.

    • Grazie, si in effetti l’ambientazione è un po’ ispirata dalla grande Agata, e un po’ dai troppi gialli e thriller che amo seguire in TV… Volevo però anche farvi divertire nel leggere le varie situazioni, spero di esserci riuscita. Ora devo riunire i pezzi della prossima storia che ho in testa… Spero di ritrovarti. Ciao.

  2. Ti dirò che per una mia propensione sono portata sempre a credere che la colpevole sia femmina, quindi dietro ci vedo la mente di una donna, ma in questo caso ho votato per Daniele perché penso che sentisse il peso dei traffici più di altri.
    Brava, belle descrizioni!! Alla prossima

  3. Io dico che è stato Daniele ma perché Marco lo voleva obbligare a far qualcosa che “andava un po’ troppo oltre” e, visto che lo “teneva per le palle” a causa dei traffici illeciti… 😉

    Anche Barbara e Bianca sarebbe interessante, ma, avendo Pintone come difesa, la vedo più difficile 😉

    Ciao 🙂

  4. Credo che Pintone cercherà prove concrete prima di decidere di inchiodarlo.
    Ciao, buongiorno, ho letto la tua storia fin qui e devo dire che mi ha coinvolta fin da subito, soprattutto per un paio di passaggi che hai inserito e sui quali sto riflettendo ( quando mi sarò fatta un’idea precisa, te ne parlerò) mi fa piacere giocare con i bivi di questo giallo. Sono su The Incpit dal 2014, ma sono in gioco da una settimana, ho pensato di tornare per raccontare una storia sotto natale che però col natale non c’entra niente… ahahah spero di trovarti nei miei bivi. Intanto seguo la tua storia e ti auguro buon divertimento!

  5. Ciao, il 6 è un capitolo necessario per lo sviluppo della storia.
    Ho votato proseguendo nella mia richiesta volta a voler approfondire la vicenda di Barbara e i possibili attuali risvolti.
    Mi attenderei però l’inizio di una forma anche leggera un’indagine. Un indagine da vacanza.
    Attendo il nuovo capitolo.

    • Arriveranno le indagini, tranquilli Volpe, e anche Red Dragon. Ma bisogna prima creare l’occasione per poi far indagare. Un passo alla volta ci arriveremo…promesso! Grazie intanto che fedeli mi seguite, mi sembra che la community stia un po’ languendo…o no? Peccato, sarebbe peccato questo sito morisse per inedia…

  6. Beh, visto che metti l’opzione e visto che abbiamo un detective: Sono stati entrambi e sono implicati in qualcosa di losco 🙂

    Ho azzeccato l’identità di Pintone! Cioè, non che era della mobile, ma che era un detective 🙂

    In effetti è strano che Daniele scelga un posto simile, Massimo non la conta giusta, quindi direi che ci sta bene che entrambi abbiano qualcosa da nascondere 😉

    Ciao 🙂

    • Bravo, ti piacciono i gialli che hai capito che Pintone non era chi sembrava essere? 😉

      In effetti i nostri ospiti hanno tutti qualcosa da nascondere, o forse tutti noi lo abbiamo in un modo o nell’altro. Segreti che non condividiamo con nessuno, scelte di vita di cui non siamo proprio fieri e che in qualche modo nascondiamo quasi anche a noi stessi… Chissà. Vedremo cosa uscirà da questa storia.

      Perdonare la lunga latitanza, ma altri impegni mi hanno presa, cercherò di essere più veloce e non lasciarvi troppo in sospeso…

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