Cronache della Valle: La fratellanza dell’Ariete.

Dove eravamo rimasti?

LIlith accetterà l'accordo? Si, e vorrà unire le sue forze a quelle di Edwaed per andare ad est (100%)

CAPITOLO 4.

Alle prime luci dell’alba partirono verso Akash. La fratellanza dell’Ariete, decimata dall’esercito del Dragone e poi rimpolpata dagli uomini di Edwaed, contava adesso poco più di centoventi unità. Mentre i corvi banchettavano sui cadaveri al di fuori delle mura cittadine e servi e cittadini volenterosi facevano ciò che potevano per ripulire i campi dalla mattanza, dai spessi e alti portoni di legno e ferro da cui si entrava ad Ankar sfilava la compagnia incaricata di portare il Dragone al cospetto di Lilith.
L’esercito vedeva a capo i tre generali sui loro cavalli bianchi corazzati, ognuno coi propri emblemi: Il demone, Il Capitano Sullyvan e il Capitano Caleb. Dietro di loro c’erano i soldati e in mezzo al fiume di uomini partiti per la valle c’erano le carrozze con i prigionieri, cinque, la prima ospitava il Dragone. A circondarli e sorvegliarli vi erano perlopiù ragazzi inesperti della retroguardia. ” Non guardatelo negli occhi” aveva avvertito tutti il fratello:” Non guardatelo negli occhi per nessun motivo”.
Ai lati esterni della formazione vi erano due pony, con sopra due Ratatok: Woody e Norbert, con le casse, attaccate ai loro animali, contenenti l’essenza. Il conte aveva forse e crudelmente pensato che a Lilith avrebbe fatto piacere ricevere di nuovo le fiale da loro due.
Woody spronò il suo cavalluccio, e meravigliato si accostò alla carovana che trasportava il Dragone.
<< Wow..sei proprio tu>> gli disse, estasiato.
<< Che cazzo hai da guardare imbecille, pensi che perché hai quelle fiale con te e perché le stai portando da Lilith di essere importante?>> lo apostrofò lui, che ancora indossava l’elmo spesso mezzo uomo mezzo drago. Le feritoie degli occhi erano due spazi neri e angusti, dai quali, avevano raccontato al Ratatok, durante quella che poi passò alla storia come ” La guerra di Ankar” erano uscite delle luci abbaglianti rosse che avevano messo fuori gioco chiunque le guardasse, ma a Woody non facevano paura. 
<< Io intanto me la sono scopata, chissà tu che fine farai invece>> gli rispose.
Si avvicinò anche Norbert alla carovana e intervenne dicendo al Dragone:<< Siamo stati suoi prigionieri ed entrambi abbiamo preso l’essenza, e siamo riusciti a scappare da lei..>>
<<Ah ah ah>> rise il Dragone,<< e secondo te perché ora vi ci stanno rimandando? Fottuto idiota>> 
Norbert ci pensò su con aria preoccupata mentre Woody continuava a esaminare quell’uomo gigantesco in quella formidabile armatura, sembrava quasi lo ammirasse.
<< Lasciate perdere quell’animale!>> strillò uno dei cavalieri dalle retrovie, mentre nel frattempo entravano nei fitti boschi della valle.
<< Ahhh>> sospirò il Dragone alzando lo sguardo al cielo mattutino<<non ricordo più nemmeno quanti anni sono passati da quando ho lasciato quello schifo di città, esiliato, perché doveva essere mio fratello ad avere Lilith>> sorrise, poi sputò per terra.
<< Ma loro poi non si sono mai sposati>> gli rivelò Woody.
<<Era una ragazza splendida, di buone maniere, e poi?..>>
<<.. L’essenza..>> intervenne Norbert.
<<Il potere, piccolo coglione, il potere, l’essenza è solo lo strumento, ciò che l’ha trasformata è il potere>> gli rispose, con disgusto.
<< Cos’ha di diverso questa arancione da quella nostra?>> gli domandò Woody. Il Dragone sembrava essere più propenso a parlare con lui che con il cugino. L’ammirazione di Woody nei confronti del Dragone era talmente palese da risparmiarlo dagli insulti e dalle minacce che il guerriero in catene scagliava addosso come frecce a chiunque gli rivolgesse la parola. Sembrava quasi che il giovane Ratatok gli fosse simpatico.
<< E che vuoi che ne sappia, se non so come la fate qui nella valle. Ad est gli Orientali e i Nimjam usano le acque termali e le foglie di alcune piante, ma spesso la qualità è scarsa e sai quanti ne ho uccisi per avermi dato dei prodotti scadenti?>>
<< Chissà cosa succederà adesso ad Akash>> borbottò Woody, a sentire quella frase Norbert si accigliò di nuovo, un’espressione cupa e preoccupata sul volto.
<< Probabilmente morirò>> disse il Dragone, che però sembrava essere sereno.
Superati i boschi dopo quasi una giornata di cammino a cavallo, la compagnia marciò lungo la strada per la città.
Immensi campi coltivati si estendevano ai loro lati, le capanne dei contadini erano quasi sempre sbarrate. Vi si chiudevano dentro al passare dei soldati, oppure i più temerari rimanevano fuori dagli usci delle loro case, a guardare la sfilata diretta ad Akash. Non era uno spettacolo di tutti i giorni,coloro che vi stavano assistendo erano perlopiù contadini Centrali o Reptikol che erano soliti sputare i loro denti marci sui campi dalla mattina alla sera, mentre coltivavano grano, patate, insalata, e quasi tutto il loro raccolto andava a corte, per una moneta d’oro e il permesso di poter continuare a vivere lì.

La fratellanza arriva ad Akash, cosa succede?

  • La città è in fiamme (100%)
    100
  • Ci sarà una guerra (0%)
    0
  • Ci sarà un accordo (0%)
    0
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22 Commenti

  • Si, e vorrà unire le sue forze a quelle di Edwaed per andare ad est, ma tra le controrichieste c’è quella che vuole Woody in mezzo alla compagnia.
    Lillith è una st… ma mi dà l’impressione di essere preoccupata per l’essenza arancione. Perché vuole Woody? Ma come cavia, no? 😉
    Naturalmente ci sarà anche un voltagabbana ma prima vuole scoprire l’essenza arancione 🙂

    Capitolo nettamente migliorato rispetto al precedente. Bravo! 😀

    Ciao 🙂

  • Io voto “i due riescono ad immobilizzarlo, ma non lo uccideranno, lo porteranno ad Akash da Lilith”.
    Come al solito scrivi cose interessanti ma in alcuni punti difficili da leggere. Non sempre si capiscono i soggetti che parlano o che agiscono ed alcune frasi mi risultano contorte. Ad esempio:
    “La trovò. Era alla sua sinistra, proprio dove il Dragone aveva trafitto la sua spalla. I’acciaio x1 di cui era fatta quella corazza non aveva resistito all’enorme potenza del dragone e si era completamente squarciato, lasciando che il fendente trafiggesse anche metà della spalla di Sully, che ora squarciata quasi in due buttava sangue a fiotti. Sully urlò di dolore, poi tese il braccio per raccogliere la spada..”
    Non era meglio che la descrizione di quanto è accaduto alla spalla di Sully fosse descritto prima? E lasciare la frase di lui che impugna la spada più fluida?

    Per il resto, continua che ti seguo ^_^

    Ciao 🙂

  • Non ho letto la tua prima storia, ma qui c’è qualche problema di leggibilità… come ti hanno già fatto notare la prima parte del capitolo è una lunga lista di nomi ed eventi che funzionerebbero meglio come riassunto o come appendice che non come introduzione alla vicenda: meglio concentrarsi sulle informazioni essenziali e tenere il resto per quando davvero serve, se serve. La seconda parte migliora un po’, visto che vai a descrivere una sequenza unica, ma cerca di rileggere più volte quello che scrivi se già non lo fai, perchè ci sono diversi refusi che potrebbero essere facilmente evitati e altre cose un po’ strane, per esempio… se descrivi il Dragone come un uomo “enorme” dimmi che è almeno venti, trenta cm più altro del fratello, perchè dieci sono davvero pochi per dare l’idea di imponenza. Comunque sono tutti problemi che si possono risolvere trovando qualcuno che fa beta reading, magari un amico interessato alla storia che ti può dare qualche input come questi per migliorarla prima della pubblicazione. Ciao!

  • Troppi nomi, troppa confusione.
    Ma non ho capito… la cinta muraria sarebbe una circonvallazione? C’è qualcosa che mi sfugge.
    Va bene il fantasy,ma se un colpo di spada ti apre l’armatura in due chi c’è sotto proprio bene non sta.
    L’idea può anche essere interessante, ma il testo ha bisogno di una profonda controllata.

    • Sì, questo punto non è stato facile per niente, magari qualcuno esperto mi aiutasse a migliorare! Comunque è il seguito di ” il viaggio di woody” che ho scritto con un altro profilo, se ti fa fammi sapere anche di quello! Grazie

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