Cronache della Valle: La fratellanza dell’Ariete.

Dove eravamo rimasti?

Lilith, accecata dal potere, accetterà la tregua? Ci sarà la battaglia di Akash. (100%)

CAPITOLO 6.

Lilith si ergeva dall’alto dell’alta balconata. Sotto, nella grande piazza di Akash, la folla acclamava: ” La Dea-Regina!”.
Lunghi, gonfi, splendenti boccoli rossi le ricadevano sul suo vestito di seta rosso, stretto, di ottima fattura, che delineava le curve perfette del suo corpo. Quando si voltò verso di loro, i suoi enormi seni, tenuti a stento da una scollatura esagerata, ballonzolarono. I suoi occhi scintillavano di un rosso vivido.
<< Oh miei Dèi..che cosa è diventata..>> il tono del Dragone, in catene, era letteralmente esterrefatto.
<< La Dea-regina, sono diventata.>> sul volto aveva un sorriso stupendo e malvagio allo stesso tempo. A Woody parve che fosse ringiovanita, e ancora più bella di quando l’aveva vista l’ultima volta. 
Si diresse verso di loro, la folla continuava a invocarla, alle sue spalle. Le pupille dilatate, segni sulle braccia.. aveva preso l’essenza.
<< Eccoti di nuovo qui, ed ecco anche i Ratatok..>> il suo ghigno perfetto si allungò.
<< Mia Regina..>> intervenne il Demone.
Le vennero consegnate le casse colpe di essenza, e la richiesta di pace di Edwaed. Lilith guardò, sprezzante, entrambe.
<< Cos’è questa roba arancione?>> domandò.
<< Forse questa non va bene per le tue braccia bucate.>> le rispose il Dragone, in tono di scherno.
<< Portatelo nelle segrete!>> ordinò lei, senza nemmeno degnarlo di uno sguardo.
Ci vollero dieci guardie per assicurarsi che il guerriero non fece scherzi. Lo condussero nelle oscure prigioni sotterranee dove erano stati ospiti anche i Ratatok qualche tempo prima.
Lilith accartocciò la pergamena, poi ringhiò:<< Accetto la tregua, ma lui voglio che rimanga qui.>> Indicò Woody, poi sorrise di nuovo.
<< Mi servirà, sarà il mio piccolo scoiattolo servetto.>>
Caleb, Sully e Norbert vennero rinviati ad Ankar, con loro la compagnia dell’Ariete.
<< Dov’è quello psicopatico di Kraser? >> domandò il Demone. Ora erano lui, Lilith e Woody nell’ampio salone reale.
Il demone si tolse l’elmo e la placca per la gola, ornamentata con la faccia ringhiante del demone. Frange dei suoi capelli biondo oro ricadevano sul suo viso, i suoi occhi azzurri splendevano. 
<< L’ho mandato a Marvich..a consegnare un messaggio..>>
<< Cos’hai in mente, Lilith?>> le domandò il Demone.
Lilith si sedette sulla sua sedia, prese una fiala arancione dal bauletto, la esaminò.
<< Niente che ti interessi, per ora.>>
<< Io ho il diritto di.. aspetta! Non sappiamo ancora gli effetti.>> le consigliò il Demone., vedendola stappare la fiala.
Ma Lilith la bevve. 
Improvvisamente si contorse sul suo alto scranno, il suo petto si gonfiò e i suoi occhi si dilatarono a dismisura, andò in estasi.
Il demone si avvicinò a lei preoccupato, così come anche Woody.
Il volto della Dea-Regina era tutto un’espressione di piacere, si morse il labbro inferiore e gemette.
<< Voglio un bagno caldo.>> ordinò.
La Sala da Bagno era altrettanto enorme come lo era il salone principale. Lilith affondò in una delle enormi vasche riempite con acqua bollente, profumata con diversi tipi di fiori. A Woody venne ordinato di portarle altra acqua profumata, mentre il demone era di guardia fuori dalla sala.
Quando Lilith aveva ordinato al giovane Ratatok di servirla nelle sue stanze da bagno, il Demone lo aveva avvertito che se avesse alzato un dito su di lei o provato a fare il furbo e scappare, lo avrebbe tagliato in due. Il suo sguardo mentre glielo diceva non tradiva affatto quelle parole. Chissà se avesse saputo cosa era successo quando erano stati soli lui e Lilith, e lei gli aveva ordinato di prendere l’essenza, cosa gli avrebbe fatto! Woody pensò a ciò con una punta di terrore, ma stranamente, non sapeva perché, la Regina non ne aveva fatto parola.
Quando tornò, con un pesante secchio di acqua calda in mano, da lei, la vide immersa fino al collo nell’acqua, lei aprì gli occhi e lo guardò. Woody abbassò lo sguardo e lentamente le versò altra acqua calda nella vasca.
Era sera, una piacevole brezza entrava dalla finestra aperta alle loro spalle. 
<< Ti sono mancata? Scoiattolino? >> gli domandò.
<< Non proprio.>> Woody voleva ponderare bene tutto ciò che faceva o diceva. Il Demone era stato chiaro. Eppure non riuscì proprio, come suo solito, a trattenersi dal dire una frase fuori posto.
<< Mi sono mancate quelle tette.>>
<< Eri così forte quando hai preso quell’essenza..pensa se lo sapesse il Demone..>>
<< No!>> esclamò Woody, allarmato.
La dea-regina scoppiò a ridere.
All’improvviso Woody sentì una folata di vento arrivare dalla finestra, fece per girarsi e qualcosa lo colpì con violenza in faccia. Roteò su se stesso come una trottola, il mondo si fece buio, girava tutto. Poté sentire la Regina urlare, ma per qualche istante non vide più nulla. Poi sentì la porta aprirsi di colpo, e quando riaprì gli occhi, vide il Demone..

Un'ombra..

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  • Lilith verrà assassinata (0%)
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22 Commenti

  • Si, e vorrà unire le sue forze a quelle di Edwaed per andare ad est, ma tra le controrichieste c’è quella che vuole Woody in mezzo alla compagnia.
    Lillith è una st… ma mi dà l’impressione di essere preoccupata per l’essenza arancione. Perché vuole Woody? Ma come cavia, no? 😉
    Naturalmente ci sarà anche un voltagabbana ma prima vuole scoprire l’essenza arancione 🙂

    Capitolo nettamente migliorato rispetto al precedente. Bravo! 😀

    Ciao 🙂

  • Io voto “i due riescono ad immobilizzarlo, ma non lo uccideranno, lo porteranno ad Akash da Lilith”.
    Come al solito scrivi cose interessanti ma in alcuni punti difficili da leggere. Non sempre si capiscono i soggetti che parlano o che agiscono ed alcune frasi mi risultano contorte. Ad esempio:
    “La trovò. Era alla sua sinistra, proprio dove il Dragone aveva trafitto la sua spalla. I’acciaio x1 di cui era fatta quella corazza non aveva resistito all’enorme potenza del dragone e si era completamente squarciato, lasciando che il fendente trafiggesse anche metà della spalla di Sully, che ora squarciata quasi in due buttava sangue a fiotti. Sully urlò di dolore, poi tese il braccio per raccogliere la spada..”
    Non era meglio che la descrizione di quanto è accaduto alla spalla di Sully fosse descritto prima? E lasciare la frase di lui che impugna la spada più fluida?

    Per il resto, continua che ti seguo ^_^

    Ciao 🙂

  • Non ho letto la tua prima storia, ma qui c’è qualche problema di leggibilità… come ti hanno già fatto notare la prima parte del capitolo è una lunga lista di nomi ed eventi che funzionerebbero meglio come riassunto o come appendice che non come introduzione alla vicenda: meglio concentrarsi sulle informazioni essenziali e tenere il resto per quando davvero serve, se serve. La seconda parte migliora un po’, visto che vai a descrivere una sequenza unica, ma cerca di rileggere più volte quello che scrivi se già non lo fai, perchè ci sono diversi refusi che potrebbero essere facilmente evitati e altre cose un po’ strane, per esempio… se descrivi il Dragone come un uomo “enorme” dimmi che è almeno venti, trenta cm più altro del fratello, perchè dieci sono davvero pochi per dare l’idea di imponenza. Comunque sono tutti problemi che si possono risolvere trovando qualcuno che fa beta reading, magari un amico interessato alla storia che ti può dare qualche input come questi per migliorarla prima della pubblicazione. Ciao!

  • Troppi nomi, troppa confusione.
    Ma non ho capito… la cinta muraria sarebbe una circonvallazione? C’è qualcosa che mi sfugge.
    Va bene il fantasy,ma se un colpo di spada ti apre l’armatura in due chi c’è sotto proprio bene non sta.
    L’idea può anche essere interessante, ma il testo ha bisogno di una profonda controllata.

    • Sì, questo punto non è stato facile per niente, magari qualcuno esperto mi aiutasse a migliorare! Comunque è il seguito di ” il viaggio di woody” che ho scritto con un altro profilo, se ti fa fammi sapere anche di quello! Grazie

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