Fratture multiple

Dove eravamo rimasti?

Ma ora torniamo all'indagine, nel prossimo capitolo, il detective Joe Mancini scoprirà qualcosa su: Kylie (50%)

Un movente

Non aveva ancora pianto. Da quando aveva saputo di Nora, nemmeno una lacrima.

Aveva tempi diversi rispetto alle altre persone. Anche quando era morto Jack aveva pianto una settimana dopo il funerale, quando aveva capito che la sua vita era cambiata per sempre.

Nel momento in cui si ritrovò di fronte alla tomba di Nora, la consapevolezza che non l’avrebbe vista mai più, che non l’avrebbe più toccata, che non avrebbe più potuto parlare con lei né litigare, lo colpì come un pugno allo stomaco.

Pianse. Pianse come un bambino per venti minuti, con la mano di Dustin sulla spalla.

«Grazie per avermi accompagnato.» gli disse una volta che aveva ripreso il controllo di se stesso.

«Era il minimo che potessi fare.»

*

 «Perché Jason si ostina a sostenere che Mia non è sua figlia?» le domandò Joe Mancini, aveva il viso magro e profondi occhi blu.

«Perché ha preferito credere alle bugie di Nora.» riferì lei, «Lei non ha idea di quanto fosse malato il loro rapporto.»

Si pentì subito di quella frase, «Jason amava Nora.» disse, «L’avrebbe messa sempre al primo posto. Sempre.» le faceva male ammetterlo, ma era la verità, «Jason sa che Mia è sua figlia.» disse per cambiare argomento, «Ha solo paura di essere un cattivo genitore.»

«Chi non ha questa paura?»

«Lei ha figli, detective?»

«No.» rispose lui dopo un attimo di esitazione.

*

Era andata al funerale di Nora, un paio di settimane prima, non sapeva nemmeno lei perché; in fondo, era a causa sua se sua figlia stava crescendo senza padre.

«Lo sai che non voglio i suoi soldi.» aveva detto una volta a Nora, «Voglio solo che mia figlia abbia un padre.»

«Jason non vuole fare il padre, quando te lo metterai in testa, Kaylee?»

Si divertiva a storpiare il suo nome e Kylie glielo lasciava fare.

La chiesa era semi-deserta, una dozzina di persona al massimo. Kylie aveva fatto del suo meglio per risultare invisibile.

Non credeva che Nora fosse il tipo da cerimonia religiosa, probabilmente era stata una decisione della sua famiglia. 

Aveva intravisto Joe Mancini sul lato opposto, lui le aveva fatto un cenno di saluto che lei educatamente aveva ricambiato.

Dopo la cerimonia, erano andati insieme a prendere un caffè.

«Non è stato Jason a uccidere Nora.» aveva detto Kylie sorseggiando la bevanda bollente, «Quando si sveglierà, ci dirà cos’è successo.»

Il detective aveva annuito, poco convinto.

«Vedremo.»

*

«Allora di cosa parliamo oggi?» domandò Greg Arberg.

«Voglio parlare del fatto che qualcuno ha ucciso Nora e ha provato a uccidere me ed è ancora a piede libero.» esordì Jason.

«Questo come ti fa sentire?»

«Arrabbiato. Anzi, proprio incazzato.» rispose mentre Greg prendeva appunti, «Mi fa sentire di merda.»

Lo psicologo continuò a scrivere sul suo quaderno, Jason si domandò se non stesse facendo le parole crociate o qualche disegnino sconcio.

«Mi sono informato sul tuo conto. So che hai collaborato a indagini di Polizia in passato.» fece una pausa in attesa della reazione di Greg che, finalmente, sollevò lo sguardo, «Aiutami. Aiutami a capire cos’è successo quella sera.»

Lo psicologo si tolse gli occhiali, lentamente, «Se ne sta occupando la Polizia.» disse mentre puliva le lenti con dedizione, «Hanno l’elenco degli invitati e del personale di servizio. Li interrogheranno uno a uno e qualcuno, alla fine, confesserà. La verità verrà fuori.»

Certo, come no.

 Jason sapeva bene che alcuni crimini potevano restare impuniti per anni. Forse anche per sempre.

«Potresti partecipare agli interrogatori.» propose a Greg, «Capire se qualcuno sta mentendo.»

«Lo sai che non posso.» rispose lui, «Per via del coinvolgimento di Kylie.»

«Kylie.» ripeté Jason, «Tra tutte le persone che conosco è quella che aveva più motivi per uccidere Nora.» fece una pausa per assaporare la reazione dello psicologo, «È l’unica che aveva un movente

*

Jason aveva bevuto. Nora aveva bevuto. Tutti avevano bevuto alla festa.

Jason e Nora avevano litigato, lui le aveva dato uno schiaffo e lei era caduta, ma nessuno sembrava averci dato peso.

«Loro erano fatto così.» riferì Dustin McMillan.

«Jason era violento con Nora?»

«Non volevo dire questo.» rispose lui, «Lei… lo mandava al manicomio.»

«Ormai sono passati diversi giorni… dal party.» disse Joe, «Si sarà fatto un’idea di ciò che è successo quella sera. Di chi può essere stato.»

«Nora non aveva veri amici. E nemmeno veri nemici.» Dustin alzò le spalle, «Lo stesso vale per Jason.»

«Eccetto lei.» gli fece notare il detective.

«Eccetto me.» ripeté Dustin, «Certo.» fece una breve pausa, «Io sono il suo più vecchio amico. Mi ha persino chiesto di fargli da testimone di nozze.»

«Che mi dice di Kylie Corrigan?»

«Kylie? Lei e Jason si sono frequentati per un periodo.» rispose Dustin, «Poi lui è tornato da Nora, come sempre. Lei era rimasta incinta, lui non voleva figli. Kylie e Nora si detestavano, ma Jason sembrava quasi divertito dalla situazione. Anche la sera della festa… Sono volati un paio di bicchieri…»

«Come?» domandò Joe.

«Nulla di grave.»

«Kylie era tra gli ospiti?»

Dustin sgranò gli occhi, «Sì, lei… era lì.»

Perché Nora e Kylie stavano litigando la sera della festa?

  • Kylie aveva scoperto che Nora aveva un amante (25%)
    25
  • Kylie aveva scoperto che Nora era incinta (50%)
    50
  • Nora aveva scoperto che Kylie e Jason continuavano a vedersi a sua insaputa (25%)
    25
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61 Commenti

  • Episodio dopo episodio mantieni sempre la coerenza dello stile di scrittura e la padronanza dello sviluppo della trama. Brava.
    Non mi piacciono invece le opzioni che hai scelto stavolta, l’entrata in scena del pittore francese o della madre di Jason non mi sembra credibile.

  • Dunque Giuli, l’altra volta non ho votato Greg perché la volta prima mi avevi detto di averlo messo solo per me e non volevo importelo di nuovo, ( mi dispiace tu abbia dovuto riscrivere tutto) ma stavolta voto Greg che si interessa al caso. Mi sono fatta un’idea con questo episodio, vedremo se avrò ragione. Comunque bravissima, come sempre.

  • Io sposterei l’attenzione su Dustin!
    Molto bello questo capitolo, ogni scena è davvero ben data. Mi sono fatta un’idea.
    Ieri ho visto un film, Effetti collaterali, con Greg! Era proprio lui, pure a fare lo stesso mestiere, più o meno. Se non lo hai visto vedilo!!

  • Greeeegggggg!!!!!
    Beh, avrei detto ricordi di Nora e d’infanzia, credo sarebbero entrambi elementi utili, ma ho votato frammenti del party, perché ho come l’impressione che si debba cominciare dalla fine. Sono molto felice dell’entrata in scena di Greg, lo avrai intuito….

  • Ehi, che velocità! Allora domani scrivo anch’io il secondo episodio.
    Piacevole da leggere, efficace, coinvolgente. Come sempre non c’è nessuna sbavatura nei tuoi scritti.
    Pensando al tuo gusto per le ambientazioni nordamericane (cosa che peraltro a te calza bene come a nessun altro) vorrei fare entrare in scena un detective privato.

  • Giuliiiii brava brava brava che sei arrivata e che hai pubblicato questo giallo interessantissimo. Mi sono fatta già un’idea strampalata di come potrebbero essere andate le cose ma non te ne parlo… sia mai che io abbia ragione ahahahah; ma dov’è Greg? Il mio Greg???? Comunque mi piacciono i personaggi e mi piace che lui sia mezzo rotto ma indagato… Nora sarà morta? mah… per ora preferisco ascoltare un dialogo tra lui e l’amico d’infanzia, magari si rivelano dettagli utili….

  • Potenza di Alessandra, sei tornata anche tu. È bellissimo ritrovarti qui, come ai vecchi tempi, e in splendida forma. La tua scrittura è sempre nitida, tagliente, ti trascina subito sulla scena che descrivi. È, come sempre, uno stile chiaro ed efficace il tuo, leggibilità altissima. Brava Giulia.
    Ovviamente ti seguo. Voto per Kylie, visto che già l’hai introdotta in questo primo episodio.

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