Fratture multiple

Dove eravamo rimasti?

Perché Nora e Kylie stavano litigando la sera della festa? Kylie aveva scoperto che Nora era incinta (50%)

Un’ospita inattesa

Greg osservò Jason per capire se stesse scherzando o fosse serio.

«Kylie non farebbe male a una mosca.»

«Eppure era lì.» Jason fece spallucce, «Me lo sono ricordato.»

«Quando l’avresti ricordato esattamente?» volle sapere Greg.

«Non lo so.» ammise lui, «Mi è venuto in mente e basta.»

«Molto conveniente.»

Sulla scrivania di legno massiccio c’erano due fotografie: Greg insieme a una ragazza bionda, erano al mare, abbronzati, sembrava la Grecia ma non ne era sicuro, e una ragazzina bionda più giovane, sorrideva a bocca chiusa.

Le sue figlie biologiche, capì Jason.

Nessuna foto di Kylie, la sua figliastra.

Jack invece aveva una sua fotografia con una bella cornice d’argento, che mostrava con orgoglio ai suoi collaboratori.

Il mio ragazzo.

Mio figlio.

«Non importa quando l’ho ricordato.» continuò Jason, «Ciò che importa è che Kylie era alla festa, senza che io l’avessi invitata.»

*

«Perché non me l’ha detto?» domandò Joe, «Lei non era nella lista degli invitati, eppure era presente la sera in cui Nora è morta.»

«Sarò stata lì sì e no quindici minuti. Non pensavo fosse importante.»

«C’è un’indagine in corso.» le ricordò il detective, «Certo che è importante.»

«Jason mi aveva telefonato quella sera.» raccontò la ragazza, «Era strano

«Si spieghi meglio.»

«Malinconico.» rispose lei, «Mi ha chiesto di sua figlia. Ha detto… di aver commesso un errore a voltarci le spalle, che voleva proteggerci

«Da cosa?»

«Non lo so.» rispose Kylie in un sussurro.

*

«Devo decidere cosa farne dei suoi vestiti.» Jason fece un sospiro, «E delle scarpe.»

Nora non avrebbe voluto che le desse in beneficenza, era egoista e possessiva, avrebbe preferito che andassero buttate, piuttosto che le avesse qualcun altro.

«Aveva proprio una bella collezione, lo sai?»

«Prenditela con calma.» gli disse Dustin, «Non c’è alcuna fretta.»

Jason ripensò a quando aveva sorpreso Kylie provarsi un vestito che Nora aveva lasciato nel suo armadio.

«Ti sta bene.» le aveva detto, era un vestito nero, che lasciava la schiena scoperta, «Sta meglio a te che a lei.»

In realtà, aveva provato una strana sensazione, una sensazione che non era riuscito a definire.

*

«Abbiamo litigato.» stava raccontando Kylie, «Io e Nora. Quella sera.»

«Perché?» domandò Joe.

«Non sono stata io a spingerla.» disse la ragazza, «Lei non mi conosce, detective, ma io non avrei mai fatto del male a Nora. E nemmeno a Jason.» aveva le mani strette a pugno, «Ormai avevo accettato la situazione, me n’ero fatta una ragione.»

Nora aveva fatto di tutto per diventare sua amica, almeno all’inizio.

Jason non l’aveva messa in guardia, anzi, sembrava che approvasse il fatto che Nora e Kylie andassero d’accordo; uscivano spesso tutti e tre insieme, a volte, Dustin si univa al gruppo. Andavano a teatro o a qualche mostra o a cena o a ballare.

«Voleva farmi un ritratto.» raccontò Kylie, «E alla fine mi sono lasciata convincere.»

Nora aveva qualcosa di magnetico, la risata o lo sguardo o il modo di parlare, che rendeva impossibile dirle di no.

Era stato un periodo strano, Kylie sentiva che non poteva durare a lungo, che presto sarebbe uscita fuori la sua vera natura. E così era stato.

«Tu sei il suo giocattolo nuovo, Kaylee.» le aveva sussurrato all’orecchio una sera, nel bagno di una discoteca, «Presto Jason si stuferà di te. Così come si è stufato di tutte le altre.»

*

«Cosa ci fai tu qui?» Dustin l’aveva tirata per un braccio, «Se Nora ti dovesse vedere… Lo sai di cosa è capace.»

«Lo so.» Kylie si era liberata della presa, «Sono qui perché Jason mi ha telefonato, devo parlargli. Dieci minuti. Me ne sarò andata prima che chiunque se ne accorga.»

Aveva aspettato Jason nello studio, ma, quando la porta si era spalancata di colpo, gli occhi di Nora l’avevano incenerita con lo sguardo, «Bene, bene, bene. Un’ospite inattesa.» 

«Nora, ciao.» aveva risposto Kylie.

«Jason sa che sei qui?» 

«Me l’ha detto.» aveva riferito lei, «Mi ha detto che sei incinta.»

Nora era ammutolita. Kylie ava capito che era un segreto, che non lo sapeva ancora nessuno.

«Dicevi di non volere figli.»

«Ho cambiato idea.» aveva risposto Nora barcollando.

«Non dovresti bere.»

«E tu non dovresti essere qui.» Nora aveva fatto un altro passo verso di lei, «Quello che faccio col mio corpo, non sono affari tuoi.»

«Ti sbagli.» aveva riposto Kylie, «Io farò sempre parte della vita di Jason, che ti piaccia o no.»

Nora si era avvicinata, «Jason non vuole farne parte, Kaylee. Quando ti sveglierai? Lui non ti vuole, così come non vuole Mia.»

Kylie aveva fatto un passo indietro, facendo cadere il bicchiere di champagne che aveva appoggiato sulla scrivania.

*

«Poi è arrivato Dustin.» raccontò Kylie, «Che mi ha accompagnato alla porta.»

«Quindi non è riuscita a parlare con Jason?» domandò Joe.

«No.» mormorò lei, «Non ci siamo visti.»

Aveva pianto di fronte a Dustin che l’aveva abbracciata, ma questo preferì non raccontarlo.

Nora era riuscita nel suo intento, l’aveva ferita e umiliata, ancora una volta.

Nora aveva vinto e lei perso, ancora una volta.

Il prossimo capitolo lo volete dal punto di vista di:

  • Joe (60%)
    60
  • Greg (0%)
    0
  • Jason (40%)
    40
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61 Commenti

  • Episodio dopo episodio mantieni sempre la coerenza dello stile di scrittura e la padronanza dello sviluppo della trama. Brava.
    Non mi piacciono invece le opzioni che hai scelto stavolta, l’entrata in scena del pittore francese o della madre di Jason non mi sembra credibile.

  • Dunque Giuli, l’altra volta non ho votato Greg perché la volta prima mi avevi detto di averlo messo solo per me e non volevo importelo di nuovo, ( mi dispiace tu abbia dovuto riscrivere tutto) ma stavolta voto Greg che si interessa al caso. Mi sono fatta un’idea con questo episodio, vedremo se avrò ragione. Comunque bravissima, come sempre.

  • Io sposterei l’attenzione su Dustin!
    Molto bello questo capitolo, ogni scena è davvero ben data. Mi sono fatta un’idea.
    Ieri ho visto un film, Effetti collaterali, con Greg! Era proprio lui, pure a fare lo stesso mestiere, più o meno. Se non lo hai visto vedilo!!

  • Greeeegggggg!!!!!
    Beh, avrei detto ricordi di Nora e d’infanzia, credo sarebbero entrambi elementi utili, ma ho votato frammenti del party, perché ho come l’impressione che si debba cominciare dalla fine. Sono molto felice dell’entrata in scena di Greg, lo avrai intuito….

  • Ehi, che velocità! Allora domani scrivo anch’io il secondo episodio.
    Piacevole da leggere, efficace, coinvolgente. Come sempre non c’è nessuna sbavatura nei tuoi scritti.
    Pensando al tuo gusto per le ambientazioni nordamericane (cosa che peraltro a te calza bene come a nessun altro) vorrei fare entrare in scena un detective privato.

  • Giuliiiii brava brava brava che sei arrivata e che hai pubblicato questo giallo interessantissimo. Mi sono fatta già un’idea strampalata di come potrebbero essere andate le cose ma non te ne parlo… sia mai che io abbia ragione ahahahah; ma dov’è Greg? Il mio Greg???? Comunque mi piacciono i personaggi e mi piace che lui sia mezzo rotto ma indagato… Nora sarà morta? mah… per ora preferisco ascoltare un dialogo tra lui e l’amico d’infanzia, magari si rivelano dettagli utili….

  • Potenza di Alessandra, sei tornata anche tu. È bellissimo ritrovarti qui, come ai vecchi tempi, e in splendida forma. La tua scrittura è sempre nitida, tagliente, ti trascina subito sulla scena che descrivi. È, come sempre, uno stile chiaro ed efficace il tuo, leggibilità altissima. Brava Giulia.
    Ovviamente ti seguo. Voto per Kylie, visto che già l’hai introdotta in questo primo episodio.

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