Fratture multiple

Dove eravamo rimasti?

Nel prossimo capitolo Jason inizia a ricordare (67%)

Vero amore

«Felix vuole fare una retrospettiva delle opere di Nora.» Jason iniziò a rollare una canna.

«Vedo che non perde tempo.» commentò Dustin.

Jason scrollò le spalle, non avrebbe dato via i dipinti di Nora, non l’avrebbe lasciata andare.

Lui e Dustin fumavano marijuana dai tempi del liceo. Tanya era uscita con un’amica, lasciandoli soli. Jason sapeva che non vedeva di buon occhio quella loro vecchia abitudine e aveva preferito uscire di casa per poi fare finta di non accorgersene al suo ritorno.

Lei e Dustin si erano sposati l’anno prima, dopo solo sei mesi di conoscenza.

«Scommetto che non arriveranno a due anni di matrimonio.» aveva sentenziato Nora.

Jason invece si era sorpreso a invidiare il suo migliore amico e il suo matrimonio tranquillo con una donna pacata. Una donna come Kylie.

Dustin gli passò la canna e Jason rivide il cameriere la sera della festa.

Nora doveva averlo sorpreso a fumare, ma, invece di licenziarlo, aveva deciso di intrattenersi con lui.

Jason li aveva visti, attraverso la porta-finestra semichiusa, parlavano sottovoce, fumavano e ridevano. Sembravano buoni amici. Sembravano complici. Sembravano amanti. 

«Hai ancora un’intera vita davanti.» stava dicendo Dustin.

«Una vita senza Nora.» sospirò Jason.

Si erano conosciuti a una festa e avevano passato la serata in un angolo a parlare, tra un bicchiere di vino e una sigaretta.

«Abbiamo subito capito che era vero amore.» erano soliti raccontare ad amici e conoscenti, «Dal primo momento.»

Quello che non dicevano era che, a quella festa, erano andati entrambi accompagnati da altre persone, per poi andarsene via insieme.

Non era la premessa migliore per iniziare una relazione, Jason l’aveva capito solo dopo, solo quando aveva scoperto che Nora lo tradiva, solo quando si era reso conto che era inevitabile che una donna come lei lo tradisse, che, in fondo, se lo meritava, che non era alla sua altezza, non lo era mai stato.

*

«Nora è incinta. Per questo la vuoi sposare?» gli aveva domandato Dustin sottovoce, «Me l’ha detto Kylie.»

«Quando?»

«È stata qui.» raccontò l’amico, «Lei e Nora hanno avuto una discussione. Kylie se n’è andata. Nessuno si è accorto di nulla.»

Jason scosse la testa, «Voglio fare la cosa giusta stavolta.»

«Non è da te.» replicò Dustin, «Fare la cosa giusta.»

«Sarà la saggezza dei quarant’anni.» Jason aveva mandato giù un abbondante sorso di vino, lui e Nora erano stati felici, lo sarebbero stati di nuovo, «Voglio che tu sia il padrino di mio figlio.»

«Ma certo.» Dustin l’aveva abbracciato, «Ne sarei onorato.»

*

Dustin era l’unico vero amico che avesse mai avuto. In quel momento, Jason si rese conto che sarebbe stato l’unico che avrebbe mai avuto.

«Quello che voglio dirti è di non concentrarti sul passato.» gli disse, «So che adesso ti sembra impossibile, ma devi lasciarti questa storia alle spalle.»

«Non so se sarà possibile, non se vengo accusato di omicidio.»

Non era solo quello. Jason sapeva che la morte di Nora – il modo in cui era morta – avrebbe sempre fatto parte di lui, così come il fatto che sua madre aveva spostato Jack Krause e avevano ereditato i suoi soldi. Faceva tutto parte della sua storia.

«Nessuno ti accuserà.» fece Dustin, «Nessuno pensa che l’abbia uccisa tu.»

«Qualcuno però è stato.» gli fece notare Jason, «Qualcuno l’ha spinta giù e ha spinto anche me e io non mi ricordo quasi niente di quella sera del cazzo.»

*

«Mia madre era una prostituta.» aveva detto a Nora quella sera, «Forse è questo il motivo per cui ho un debole per le troie.»

Il cameriere se l’era filata non appena l’aveva visto. Jason l’aveva lasciato andare, non aveva senso coinvolgerlo nel loro dramma.

«Stavamo solo parlando.» disse lei con aria innocente.

E Jason aveva ripensato alla sera in cui Nora aveva lasciato il laptop in bella vista sul letto. Doveva averlo fatto apposta, per farsi scoprire, per fargli leggere le email che si scambiava con un altro uomo, con il suo amante.

Jason era rimasto impietrito per diversi minuti, indeciso sul da farsi, far finta di niente, chiudere un occhio come aveva fatto altre volte, o affrontare Nora. Lei avrebbe negato all’inizio, poi avrebbe ceduto e confessato, forse in lacrime, o forse no, forse l’avrebbe guardato con i suoi occhi cattivi – c’era qualcosa di maligno nel suo sguardo – e avrebbe riso di lui, della sua stupidità e ingenuità. 

Non aveva riso, aveva ammesso la relazione con un pittore francese, avevano parlato di arte e da cosa era nata cosa e non ci poteva fare niente, era successo e basta, si erano innamorati.

Aveva preso le sue cose e se n’era andata ed era stato allora che Jason aveva conosciuto Kylie.

Poteva raccontarle le cose della sua infanzia che lo rattristavano o che lo mettevano in imbarazzo, con la certezza che lei non avrebbe mai usato quegli aneddoti contro di lui.

Qualche settimana dopo, Nora si era ripresentata alla sua porta, col pittore era finita, voleva che rimanessero amici, voleva continuare a far parte della sua vita, voleva conoscere Kylie e Jason, semplicemente, non era riuscito a dirle di no.

La sera del party, Jason e Nora discutono in terrazza, da chi vengono interrotti?

  • Il pittore francese (20%)
    20
  • La madre di Jason (0%)
    0
  • Tanya (80%)
    80
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58 Commenti

  1. Episodio dopo episodio mantieni sempre la coerenza dello stile di scrittura e la padronanza dello sviluppo della trama. Brava.
    Non mi piacciono invece le opzioni che hai scelto stavolta, l’entrata in scena del pittore francese o della madre di Jason non mi sembra credibile.

  2. Dunque Giuli, l’altra volta non ho votato Greg perché la volta prima mi avevi detto di averlo messo solo per me e non volevo importelo di nuovo, ( mi dispiace tu abbia dovuto riscrivere tutto) ma stavolta voto Greg che si interessa al caso. Mi sono fatta un’idea con questo episodio, vedremo se avrò ragione. Comunque bravissima, come sempre.

  3. Io sposterei l’attenzione su Dustin!
    Molto bello questo capitolo, ogni scena è davvero ben data. Mi sono fatta un’idea.
    Ieri ho visto un film, Effetti collaterali, con Greg! Era proprio lui, pure a fare lo stesso mestiere, più o meno. Se non lo hai visto vedilo!!

  4. Greeeegggggg!!!!!
    Beh, avrei detto ricordi di Nora e d’infanzia, credo sarebbero entrambi elementi utili, ma ho votato frammenti del party, perché ho come l’impressione che si debba cominciare dalla fine. Sono molto felice dell’entrata in scena di Greg, lo avrai intuito….

  5. Ehi, che velocità! Allora domani scrivo anch’io il secondo episodio.
    Piacevole da leggere, efficace, coinvolgente. Come sempre non c’è nessuna sbavatura nei tuoi scritti.
    Pensando al tuo gusto per le ambientazioni nordamericane (cosa che peraltro a te calza bene come a nessun altro) vorrei fare entrare in scena un detective privato.

  6. Giuliiiii brava brava brava che sei arrivata e che hai pubblicato questo giallo interessantissimo. Mi sono fatta già un’idea strampalata di come potrebbero essere andate le cose ma non te ne parlo… sia mai che io abbia ragione ahahahah; ma dov’è Greg? Il mio Greg???? Comunque mi piacciono i personaggi e mi piace che lui sia mezzo rotto ma indagato… Nora sarà morta? mah… per ora preferisco ascoltare un dialogo tra lui e l’amico d’infanzia, magari si rivelano dettagli utili….

  7. Potenza di Alessandra, sei tornata anche tu. È bellissimo ritrovarti qui, come ai vecchi tempi, e in splendida forma. La tua scrittura è sempre nitida, tagliente, ti trascina subito sulla scena che descrivi. È, come sempre, uno stile chiaro ed efficace il tuo, leggibilità altissima. Brava Giulia.
    Ovviamente ti seguo. Voto per Kylie, visto che già l’hai introdotta in questo primo episodio.

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