AAA Crononauta cercasi

Dove eravamo rimasti?

Nel prossimo capitolo, Ida visiterà la Biblioteca e scoprirà qualcosa sul suo futuro. Chi è destinata a diventare Ida? Una scrittrice di successo, una dei massimi autori della letteratura del XXI secolo, autrice del capolavoro “A.A.A. Crononauta cercasi”. (80%)

La Biblioteca Universale del Tempo

Salutata Mata Hari, mi salii l’infinita scalinata che portava alla biblioteca, con il cuore in subbuglio e le mani sudate per l’ansia.

La porta era di pesante mogano, lucida, liscia; spalancai i battenti con ambo le mani e mi sentì come Belle quando entra nella libreria del castello della Bestia. Uno spettacolo indescrivibile: milioni di rotoli, incunaboli, pergamene, tavolette di argilla, tutto ordinatamente organizzato in lussuosi scaffali di legno chiaro, i quali ricoprivano ogni parete salendo verso un soffitto altissimo cui l’occhio non poteva vedere la fine. Centinaia di candele fluttuavano nel vuoto, libere dalla forza di gravità.

Il bibliotecario, tunica rosso vivo, capo cinto di alloro, naso aquilino, mi venne incontro con aria austera.

– Madonna Ida! – esordì quando mi raggiunse – A cosa debbo l’onore della visita di s’illustre collega?

– Dante Alighieri? – ricacciai indietro lo sbigottimento – Sono qui per trovare delle risposte.

– “Fatti non foste a viver come bruti, ma per seguir virtute e canoscenza” – recitò con voce roca –Vi sarò guida e maestro, se lo vorrete – mi prese per mano e mi condusse lungo una scala a chiocciola; salimmo a lungo, poi ci avviammo per un corridoio stretto e polveroso seguiti da una piccola candela fluttuante. Dante si fermò, prese una scaletta e si arrampicò per alcuni piani, ridiscese infine con un tablet tra le mani.

– Affascinante marchingegno – disse porgendomelo – Ho molto apprezzato la vostra novella!

Il dispositivo mostrava la copertina di un ebook “A.A.A. Crononauta cercasi” di Ida Longo.

– Messer Gaius molto si infurierà quando pubblicherete codesto tomo – rivelò il maestro – Così come, molto s’inquietò quando io resi noto il viaggio nell’Oltretomba.

Fissai il Sommo Poeta interdetta – Volete dire che è tutto vero quel che avete scritto nella Commedia, non è finzione letteraria?

– Allegorie le han’ nomate – rise Alighieri – Non un viaggio che rifarei.

Rigirai l’apparecchio tra le mani più volte, mille domande si affacciavano alla mia mente: potevo scoprire ogni segreto, potevo leggere del mio futuro e di come liberarmi del mago.

– Aprite al Canto Sesto – mi consigliò – Funge con l’uso della favella, affascinante invero!

– Capitolo Sei – dissi e il tablet si illuminò, apparve una nuova schermata, lessi un paragrafo a caso.

Aprite al Canto Sesto – mi consigliò – Funge con l’uso della favella, affascinante invero!

– Capitolo Sei – dissi e il tablet si illuminò, apparve una nuova schermata, lessi un paragrafo a caso…

Fissai inebetita e spaventata l’uomo dinanzi a me, Alighieri mi pose una mano sulla spalla, con fare paterno.

– La parola ha siffatto comando che tutto puote: donare l’immortalità, illuminare le menti, scotere li cori, novellar delle cose antiche e anco delle cose venture.

– Se ora leggessi il libro della mia vita, non ci sarebbero più segreti, né sorprese, tutto sarebbe noto ed immutabile. Ho già sperimentato cosa significa rivivere eventi già noti e non lo voglio ripetere – riconsegnai il libro digitale alla mia gentile guida.

Dante sorrise – Ora, seguitemi, madonna Ida, altro vi devo mostrare.

Scendemmo e salimmo ancora, percorremmo passaggi angusti, appena illuminati dalla luce sempre più fioca, fino ad un ballatoio malfermo, con uno scrittoio mangiato dai tarli, una scaffalatura sghemba e pochi libri, consunti dall’uso. Era la sezione dedicata ai viaggi nel Tempo.

Sospirai affranta.

– Imparare facendo – sentenziò Dante allontanandosi.

Non so quanto tempo passai immersa nella lettura, prendendo appunti con penna e calamaio come ai tempi del libro Cuore. Fu la sua voce a farmi sobbalzare, ironica e sprezzante come la ricordavo.

– Ida, Ida, sempre il naso nei libri!

– Bindo, Bindo, che lavoro c’è per me, stavolta?- gli risposi di rimando, con un’affettuosità posticcia.

Altoviti sorrise e si spostò una ciocca dei capelli dorati dietro l’orecchio – Non hai letto il tuo libro?

– No – risposi.

– Gaius era sicuro che lo avresti fatto… – Sorrise sornione – Hai appena annullato una profezia del mago.

– Quindi cosa mi succederà?

– Non lo so, hai cambiato la storia.

Bindo continuava a sorridere complice, cercai nei suoi occhi un indizio per capire se mi tacesse qualcosa altro, ma per una volta sembrava sincero.

– Perché ti preoccupi sempre per me?

– Sei un’infinita fonte di guadagno! – rise maligno – Andiamo, adesso.

Seguì il banchiere fiorentino senza protestare né domandare altro.

Scendendo la scala a chiocciola, sentimmo un vociare concitato.

– Lasciate ogni speranza d’entrare, non è loco questo che li vostra occhi possan cognoscere! – Dante sbraitava, ricacciando oltre il pesante portone un uomo distinto, con dei folti baffoni rivolti all’insù e la paglietta in testa.

– Marinetti cerca sempre di entrare in Biblioteca e il Sommo lo respinge. Non gli riconosce lo status di poeta – mi spiegò Bindo, sospingendomi verso un’uscita laterale.

Avrei voluto ringraziare Dante per avermi aiutata, per avermi accolta con benevolenza, ma non ne ebbi il tempo.

– La prossima volta – mi dissi.

Ida svolgerà ancora molti lavori incredibili, tra questi, quale vorreste leggere?

  • Di quella volta in cui consegnò alla regina Maria Antonietta un cd degli AC/DC (20%)
    20
  • Di quella volta in cui recuperò la mela caduta in testa a Isaac Newton (60%)
    60
  • Di quella volta in cui registrò dal vivo un esecuzione al pianoforte di Beethoven (20%)
    20
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43 Commenti

  1. Fantastico! Ho letto tutti i capitoli insieme e mi sono piaciuti un sacco! L’idea sì, forse non è delle più originali, ma si vede che c’è comunque molto di tuo ed è sicuramente un fattore positivo. Poi di solito preferisco storie maggiormente unitarie e lineari, però devo dire che questa struttura quasi episodica, in cui non si capisce bene dove si vuole andare a parare, si adatta molto bene alla tipologia del racconto e in un certo senso lo valorizza. Per non parlare poi di come hai presentato i personaggi storici, in particolare l’idea di Dante bibliotecario che prende in mano un tablet è geniale! Giusto per fare il pignolo ti segnalo un errore ricorrente (capì, sentì, etc. invece di capii, sentii, etc.) e un “qual’è” (non mi ricordo però in quale capitolo). Per il prossimo voto Beethoven, visto che mi sono sempre chiesto come sarebbe ascoltare musica classica del passato suonata direttamente da chi l’ha composta.

  2. Maria Antonietta è un personaggio che mi intristisce un po’ e non sono mai stato un gran intenditore di musica, quindi vada per Newton 🙂 Un’altra cosa che mi sta piacendo molto di questa storia è come nonostante le tante avventura rimanga sempre molto centrata sulla protagonista e sul suo carattere. Questo è qualcosa in cui io come scrittore fatico abbastanza. Complimenti 🙂

  3. Allora comincio col dire che secondo me con questo capitolo hai fatto davvero un gran lavoro perché sei riuscita a introdurre un nuovo personaggio, un nuovo mistero e anche a farci vivere una piccola avventura senza che nulla di tutto ciò sembrasse troppo compresso. Io per una cosa del genere ci avrei messo minimo due o tre capitoli, e ritengo di scrivere in maniera fin troppo sintetica 🤦🏻‍♂️ Quindi complimenti. L’unico problema che ho notato è che forse avresti dovuto spiegare se Mata Hari è un personaggio storico che è diventata una viaggiatrice del tempo o sei una viaggiatrice nel tempo che si è fatta conoscere nella storia come Mata Hari… Non so se mi sono spiegato, ma non è molto chiaro.
    Per concludere sarebbe stato fin troppo semplice e banale votare per l’opzione scrittrice, invece voglio metterti un pochino in difficoltà e votare per la nuova santa, che è un’idea che mi diverte molto 😬

    • Allora spazio per spiegare molti dettagli non c’è, purtroppo, il lettore può riempire i buchi come vuole, anche questo fa parte del gioco, credo. Nel caso specifico, visto che non si capisce bene, lo spiego. Mata Hari non era il vero nome del personaggio storico, era un nome d’arte, con cui appunto era nota e lo è ancora oggi. Quindi sì Mata Hari (il personaggio storico) è una viaggiatrice nel tempo, così come altri personaggi storici apparsi nel racconto. Grazie per farmi notare questi buchi che lascio qua e là.

  4. Voto per la scrittrice!
    Mi sono aggiunta solo adesso, ma la storia mi sta piacendo molto. Bellissimi i riferimenti storici! Se avessi saputo che un giorno avrei incontrato Alessandro Magno, sicuramente mi sarei impegnata di più a lezione di greco 😉 Mi ricorda molto Doctor Who, ma in un mondo molto più losco, visto che hai parlato di clienti e di ditte. Sono curiosa di leggere gli sviluppi! 🙂

  5. Missione compiuta a quanto pare. La vedo bene come scrittrice di successo. Mi permetto di suggerire di aggiungere un po’ di mistero sul suo futuro, perché il mistero più viaggia nel tempo più attira la nostra attenzione.
    Alla prossima, ciao

  6. Ho fatto un po’ di fatica a seguire non tanto lo svolgimento del capitolo, perchè il tuo stile è sempre piacevole e il tono spigliato, quanto le spiegazioni che sono state date, per esempio sul fatto che i cronauti non esistano nella loro linea temporale originale ma che poi Ida affermi di essersi vista morire… non mi è chiaro se ci sia un qualche mistero o una dinamica chiara dietro questa modalità di viaggio nel tempo o se intendi gestire la cosa un po’ “alla carlona” in stile Doctor Who, dove le regole del gioco cambiano all’occorrenza perchè tanto non è mai quello il vero fulcro della storia. Comunque continua ad essere una gran bella storia, mi spiace che non abbia tutta l’attenzione che merita ma io la seguo con molto interesse 🙂

  7. Sono rimasta appesa da un pareggio che mi spiazzato, così un po’ colpa del lavoro, un po’ del blocco dello scrittore, non sono stata in grado di aggiornare per un bel po’. Spero che il nuovo capitolo sia all’altezza dei precedenti, anche se lo sento un po’ debole e un po’ discostato dal tono iniziale del racconto. L’importante, però, era sbloccarsi e andare avanti. Spero che mi darete qualche consiglio e qualche spunto su come procedere.

  8. Questo racconto migliora di capitolo in capitolo, complimenti. L’idea della biglietteria per i viaggi nel tempo mi è piaciuta particolarmente! Direi di tornare indietro a cavallo, mi sembra adeguato all’epoca di Alessandro Magno 😉

  9. Diamo un po’ di fiducia alla tua protagonista, facciamo riuscire il furto di colore! Questa storia mi ha preso davvero molto bene, mi piace molto il tuo stile e mi sembra che tu gestisca bene anche gli stretti spazi di questa piattaforma. La protagonista poi mi sta già molto simpatica, un po’ perché mi ricorda alcuni miei personaggi è un po’ perché mi ci identifico anch’io 🤣

  10. Ciao! Non mi crederai ma tra i miei appunti avevo una storia con una premessa davvero simile a questa, iniziava anche quella con la protagonista in cerca di lavoro e avevo addirittura scritto il suo curriculum! Poi proseguiva un po’ in stile Doctor Who ma vabbè, l’avevo accantonata e non credo ne farò più qualcosa, quindi sono molto contento di seguire questa tua storia e vedere come svilupperai tu questa idea 😀 Per il prossimo capitolo voto per seguire di nuovo la protagonista, credo sia un po’ pericoloso spostarsi su altri personaggi proprio all’inizio, e lo dico perché ho fatto questo “errore” nell’ultima storia che ho scritto qua e ci ho messo un po’ a tornare in carreggiata. A presto!

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