AAA Crononauta cercasi

Dove eravamo rimasti?

Nel prossimo capitolo Ida affronta Gaius, ma il mago avrà la meglio, in quale epoca la spedirà? Nel XVIII secolo, a Parigi, durante la Rivoluzione Francese (100%)

À la guerre comme à la guerre!

– Ida – il mago mi chiamò con voce affabile.

– Gaius Iulio Ceasar – risposi avvicinandomi guardinga. Stringevo al petto il mio pugnale longobardo, nascosto sotto al mantello.

– Non ti è piaciuto il futuro? – mi chiese beffardo.

– Non molto – fui franca.

– Hai conosciuto Leonardo, immagino?

– Non è un tuo estimatore. Neanch’io. Hai molti nemici.

– Come vedi – disse indicando i cesaricidi che scappavano lasciando a terra il corpo esangue del dittatore.

– Ora, se ho capito bene, qualsiasi cosa io faccia o dica non riavrò indietro la mia vita, non tornerò al mio tempo e non sarò mai più Ida Longo? – Gaius annuì – Questo nell’annuncio lo hai omesso.

– Sì, ti ho ingannata, e credo tu sappia il perché.

– Io non ti voglio uccidere, voglio solo riavere la mia vita.

– Sarà, ma lo farai. Ne parli nel capitolo 9. Una scena toccante: tu mi trafiggi il petto con il tuo pugnale, piangi e maledici il Fato crudele – rise beffardo.

– Gaius, possiamo trovare un modo per…

Non riuscì a finire la frase, mi ritrovai di nuovo avvolta nella solita, puzzolente nuvola di zolfo.

– Adieu, bon voyage! – mi salutò con la mano mentre il vortice mi inghiottiva per spedirmi chissà dove; mi salì una rabbia feroce.

– Tu proprio non mi stai a sentire!- gridai afferrandolo per un polso e trascinandolo nel salto con me.

Il cielo era limpido, il sole alto nel cielo, faceva caldo. Ero caduta a terra, in una strada affollata e polverosa.

Popolani armati di forconi correvano e gridavano – À la Bastille! Vive la liberté!

Balzai in piedi giusto in tempo per non farmi travolgere dalla folla inferocita, cercai Gaius con la coda dell’occhio, non era difficile individuarlo con la toga svolazzante e i calzari. Mi liberai della tunica e gli corsi dietro. Lo riagguantai, dopo poche decine di metri.

Adesso basta! – gridai rossa in volto per lo sforzo fisico e per la collera.

Lui cercò di divincolarsi, estrasse la daga, io schivai alla bene e meglio, caddi, lo afferrai per il mantello, cercò di divincolarsi, strattonai più forte e lo buttai a terra, con un calcio allontanai la spada e sedetti sulla sua pancia.

– Adesso parliamo! – gli intimai puntandogli il pugnale alla gola.

– Uccidimi, strega, facciamola finita! Il druido profetizzò la tua venuta, sono secoli che ti aspetto.

Ma di cosa stai parlando? Io non conosco nessuna magia, non so usare nessun arma.

– Tu sei Armida, nipote di Idraote, signore di Damasco, potente e seducente maga.

– Ma non è la Gerusalemme Liberata? – chiesi sorpresa.

La mia incertezza permise a Gaius di guadagnare spazio, recuperò la daga e mi colpì in volto con l’elsa, dandosi di nuovo alla fuga.

– Se la Divina Commedia è realtà, se il mio libro sarà realtà, anche Tasso avrà scritto cose vere… – ragionai mentre mi rimettevo in piedi e cercavo il fuggitivo nella ressa – Io una maga? L’Armida del poema è una donna bellissima, audace, manipolatrice. Non ha senso.

Gaius aveva parecchio vantaggio su di me, ma non mi scoraggiai, gli corsi dietro nei vicoli miserevoli della città in rivolta, ovunque si sentivano cannoni sparare e persone urlare; in quel caos rivoluzionario, mentre altri scrivevano una delle pagine più note della Storia, io scrivevo la mia personale storia, inseguendo un vecchio mago attraverso il Tempo. No, non aveva decisamente alcun senso. In più, si pretendeva che io fossi una straordinaria e potente fattucchiera di un poema rinascimentale.

Ritrovai Gaius sotto le mura della Bastiglia, nel bel mezzo dei tafferugli tra esercito e popolo. Era una scena da gelare il sangue, presi a canticchiare la sigla di un cartone animato anni ‘80. Strano come funziona la mente umana.

Nell’azzurro dei tuoi occhi c’è l’arcobaleno…

Mi vennero in mente gli occhi cerulei di Bindo Altoviti e mi chiesi se sarebbe venuto a salvarmi anche questa volta, se sarebbe stato il mio Rinaldo.

– Gaius – urlai per sovrastare il rumore della battaglia – Io non sono Armida la maga, io sono Ida Longo, semplicemente una a cui serviva un lavoro per sbarcare il lunario. Hai preso una cantonata.

Gaius si fermò a guardarmi, per la prima volta valutò l’ipotesi di essersi sbagliato.

– Non è che io non ricordo chi sono, è che io non sono chi credete voi.

Il druido mi rivelò dove e quando ti avrei trovata.

Ammettiamo per un secondo che Merlino abbia avuto ragione, se io fossi quella Armida, sarei dovuta nascere ai tempi della Prima Crociata. Dove sono stata fino ad adesso? Perché mi avresti incontrato nel XXI secolo e non nel XI?

– Tu controlli il Tempo.

– Se potessi controllare il Tempo, pensi che volerei con una delle diavolerie di Leonardo giù da una torre?

Gaius mi scrutò ancora, intorno a noi tutto era caos e distruzione.

– Senti, non so cosa ho scritto nel libro, magari ho ingigantito le cose, le ho abbellite a fini narrativi. Guardami, sono goffa e maldestra.

– In effetti, sei un po’ imbranata – ammise, finalmente convinto dalle mie parole.

E se Merlino si fosse preso gioco di te?- suggerii.

Gaius mi fissò come se avesse ricevuto un illuminazione.

– Che ne diresti di una visita a Camelot?

Per chiudere, vorreste:

  • un incontro romantico con Bindo Altoviti (0%)
    0
  • una rimpatria con tutti i personaggi apparsi nella storia (40%)
    40
  • un’ultima battaglia contro Merlino (60%)
    60
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91 Commenti

  1. Davvero un finale eccezionale! Forse ho trovato un po’ frettoloso lo “scontro” con Merlino, ma mi è piaciuto molto e ho trovato notevole anche la conclusione, con Ida che guarda il cielo quasi come se ormai la Terra non abbia più segreti per lei. Che dire,spero davvero di leggere un altro tuo racconto! A presto 😀

    p.s. Sotto il mio racconto ho lasciato un commento in cui chiedevo se continuare o meno la storia con un seguito, tu che sceglieresti?

  2. Anche se le battute conclusive sono un po’ affrettate ho trovato la storia piacevolissima fino alla fine, hai davvero tanta creatività e capacità di legare insieme tanti personaggi e contesti diversi ed è un po’ un peccato, come forse ti ho già detto, che tutta questa fantasia sia stata un po’ sacrificata dentro i limiti di questa piattaforma, con cui lotto molto anche io. Spero di leggere presto un altro tuo racconto. Ancora complimenti e grazie di avermi intrattenuto lungo il fiume del tempo 😀

  3. Anche questo racconto giunge al termine, è stato divertente ma ho avuto parecchie incertezze lungo la strada, il tempo per scrivere è poco e non ho potuto essere molto puntuale nel pubblicare i vari capitoli. Spero che la storia vi sia piaciuta e così il suo finale. Ringrazio tutti quelli che hanno perso tempo nel leggere e commentare, perché mi avete aiutato molto con i vostri preziosi consigli. Grazie!

  4. Ho votato per Merlino, più che altro perchè le altre due opzioni non mi hanno intrigato più di tanto, specialmente quella romantica che trovo un po’ superflua 😛
    Per il resto capitolo divertente e inventivo come sempre, continuo a pensare che questa storia meritasse molta più attenzione. Attendo il finale!

    • Ho avuto qualche dubbio anch’io su quali opzioni mettere, ma mi piaceva un finale romantico, invece sarà un finale molto diverso da quello che avevo pensato. Spero di saper chiudere in bellezza, ma ci devo meditare ancora un po’. Grazie come sempre per essere stato uno dei “venticinque lettori” (no, siete ancora meno) che ha seguito fin dall’inizio!

    • Era più “Lady Oscar, Lady Oscar, nell’azzurro dei tuoi occhi c’è l’arcobaleno, dovrai riuscire sai a non cambiare, non cambiare proprio mai…” Tanti ricordi, è vero.
      La rimpatriata mi piaceva, sarebbe stato un finale tutto da ridere, e invece sembra che ci sia un’ultima missione da compiere.

  5. Bellissimo capitolo, la tua storia è sempre più ricca e interessante, un po’ sacrificata nel poco spazio che consente questa piattaforma. Complimenti! Ho votato per la Rivoluzione Francese, che mi sembra un ottimo palcoscenico per lo scontro che ci aspetta 🙂

    • Per questioni di spazio non sono riuscita a raccontare tutto quello che avrei voluto, ma speravo si capisse che quella donna è troppo diversa da Ida per poter essere davvero lei. All’inizio della storia Ida si definisce una squattrinata, più avanti si capisce che è un’imbranata e nell’episodio di Mata Hari ammette che il suo desiderio è liberarsi di Gaius, non parla nè di fama nè di ricchezza.
      Spero di riuscire a spiegare tutto nei capitoli restanti, o almeno la buona parte.

  6. A sentire la descrizione che Ida fa di se stessa cinquantenne non l’avrei definita elegante come dice poche righe dopo, ma forse mi sono perso qualcosa perchè a me tutto quello che trova nel futuro sarebbe parso inquietante XD Comunque le cose si fanno complicate, quindi per semplificarle un po’ voto per incontrare proprio Gaius, visto che viene nominato anche in questo capitolo. Alla prossima!

    • Forse elegante non era il termine giusto, avrei dovuto usare “appariscente” ora che ci penso, ma l’idea era rendere lo stereotipo di una donna famosa del jet set, una di quelle “sciure” che si vedono alla tv, che a te e a me possono sembrare ridicole e volgari, ma che in molti ritengono “eleganti”, ovvero che ostentano ricchezza che simula eleganza. Non so se riesco a spiegarmi. Avrei avuto bisogno di almeno altri 1000 caratteri per scrivere per bene questo capitolo.
      Manca il voto per Gaius, però.

  7. Fantastico! Ho letto tutti i capitoli insieme e mi sono piaciuti un sacco! L’idea sì, forse non è delle più originali, ma si vede che c’è comunque molto di tuo ed è sicuramente un fattore positivo. Poi di solito preferisco storie maggiormente unitarie e lineari, però devo dire che questa struttura quasi episodica, in cui non si capisce bene dove si vuole andare a parare, si adatta molto bene alla tipologia del racconto e in un certo senso lo valorizza. Per non parlare poi di come hai presentato i personaggi storici, in particolare l’idea di Dante bibliotecario che prende in mano un tablet è geniale! Giusto per fare il pignolo ti segnalo un errore ricorrente (capì, sentì, etc. invece di capii, sentii, etc.) e un “qual’è” (non mi ricordo però in quale capitolo). Per il prossimo voto Beethoven, visto che mi sono sempre chiesto come sarebbe ascoltare musica classica del passato suonata direttamente da chi l’ha composta.

    • Ops, beccata in pieno, si vede che procedo a tentoni, eh? La prima stesura di questo racconto era di 20000 battute, quindi dopo i primi due o tre capitoli non sapevo bene come procedere e tutto il resto l’ho immaginato man mano che scrivevo e che ricevevo consigli e suggerimenti, cosa di cui ringrazio tutti. Sono contenta che il “mio” Dante ti sia piaciuto, ne sono abbastanza orgogliosa. Ci sono diversi errori in giro, mi dispiace, spesso neanche li vedo. Beethoven lo avevo messo tra le scelte proprio per il motivo che dici tu, ascoltare la musica così come la suonavano i grandi musicisti del passato.Grazie per il commento.

  8. Maria Antonietta è un personaggio che mi intristisce un po’ e non sono mai stato un gran intenditore di musica, quindi vada per Newton 🙂 Un’altra cosa che mi sta piacendo molto di questa storia è come nonostante le tante avventura rimanga sempre molto centrata sulla protagonista e sul suo carattere. Questo è qualcosa in cui io come scrittore fatico abbastanza. Complimenti 🙂

  9. Allora comincio col dire che secondo me con questo capitolo hai fatto davvero un gran lavoro perché sei riuscita a introdurre un nuovo personaggio, un nuovo mistero e anche a farci vivere una piccola avventura senza che nulla di tutto ciò sembrasse troppo compresso. Io per una cosa del genere ci avrei messo minimo due o tre capitoli, e ritengo di scrivere in maniera fin troppo sintetica 🤦🏻‍♂️ Quindi complimenti. L’unico problema che ho notato è che forse avresti dovuto spiegare se Mata Hari è un personaggio storico che è diventata una viaggiatrice del tempo o sei una viaggiatrice nel tempo che si è fatta conoscere nella storia come Mata Hari… Non so se mi sono spiegato, ma non è molto chiaro.
    Per concludere sarebbe stato fin troppo semplice e banale votare per l’opzione scrittrice, invece voglio metterti un pochino in difficoltà e votare per la nuova santa, che è un’idea che mi diverte molto 😬

    • Allora spazio per spiegare molti dettagli non c’è, purtroppo, il lettore può riempire i buchi come vuole, anche questo fa parte del gioco, credo. Nel caso specifico, visto che non si capisce bene, lo spiego. Mata Hari non era il vero nome del personaggio storico, era un nome d’arte, con cui appunto era nota e lo è ancora oggi. Quindi sì Mata Hari (il personaggio storico) è una viaggiatrice nel tempo, così come altri personaggi storici apparsi nel racconto. Grazie per farmi notare questi buchi che lascio qua e là.

  10. Voto per la scrittrice!
    Mi sono aggiunta solo adesso, ma la storia mi sta piacendo molto. Bellissimi i riferimenti storici! Se avessi saputo che un giorno avrei incontrato Alessandro Magno, sicuramente mi sarei impegnata di più a lezione di greco 😉 Mi ricorda molto Doctor Who, ma in un mondo molto più losco, visto che hai parlato di clienti e di ditte. Sono curiosa di leggere gli sviluppi! 🙂

  11. Missione compiuta a quanto pare. La vedo bene come scrittrice di successo. Mi permetto di suggerire di aggiungere un po’ di mistero sul suo futuro, perché il mistero più viaggia nel tempo più attira la nostra attenzione.
    Alla prossima, ciao

  12. Ho fatto un po’ di fatica a seguire non tanto lo svolgimento del capitolo, perchè il tuo stile è sempre piacevole e il tono spigliato, quanto le spiegazioni che sono state date, per esempio sul fatto che i cronauti non esistano nella loro linea temporale originale ma che poi Ida affermi di essersi vista morire… non mi è chiaro se ci sia un qualche mistero o una dinamica chiara dietro questa modalità di viaggio nel tempo o se intendi gestire la cosa un po’ “alla carlona” in stile Doctor Who, dove le regole del gioco cambiano all’occorrenza perchè tanto non è mai quello il vero fulcro della storia. Comunque continua ad essere una gran bella storia, mi spiace che non abbia tutta l’attenzione che merita ma io la seguo con molto interesse 🙂

  13. Sono rimasta appesa da un pareggio che mi spiazzato, così un po’ colpa del lavoro, un po’ del blocco dello scrittore, non sono stata in grado di aggiornare per un bel po’. Spero che il nuovo capitolo sia all’altezza dei precedenti, anche se lo sento un po’ debole e un po’ discostato dal tono iniziale del racconto. L’importante, però, era sbloccarsi e andare avanti. Spero che mi darete qualche consiglio e qualche spunto su come procedere.

  14. Diamo un po’ di fiducia alla tua protagonista, facciamo riuscire il furto di colore! Questa storia mi ha preso davvero molto bene, mi piace molto il tuo stile e mi sembra che tu gestisca bene anche gli stretti spazi di questa piattaforma. La protagonista poi mi sta già molto simpatica, un po’ perché mi ricorda alcuni miei personaggi è un po’ perché mi ci identifico anch’io 🤣

  15. Ciao! Non mi crederai ma tra i miei appunti avevo una storia con una premessa davvero simile a questa, iniziava anche quella con la protagonista in cerca di lavoro e avevo addirittura scritto il suo curriculum! Poi proseguiva un po’ in stile Doctor Who ma vabbè, l’avevo accantonata e non credo ne farò più qualcosa, quindi sono molto contento di seguire questa tua storia e vedere come svilupperai tu questa idea 😀 Per il prossimo capitolo voto per seguire di nuovo la protagonista, credo sia un po’ pericoloso spostarsi su altri personaggi proprio all’inizio, e lo dico perché ho fatto questo “errore” nell’ultima storia che ho scritto qua e ci ho messo un po’ a tornare in carreggiata. A presto!

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