Due Sorelle

Dove eravamo rimasti?

Ohi ohi ohi, siamo arrivati al dunque! Riuscirà Paolo a sposare Virginia? Ne siamo proprio sicuri? Virginia si scusa e lo lascia andare per la sua strada, convinta che ami Elettra (100%)

Epilogo

Virginia

Sapevo che di domenica Paolo va sempre a pranzo dai suoi genitori, così mezz’ora prima con una scusa mi sono presentata a casa loro. Ero certa che in questo modo l’avrei potuto incontrare e parlargli, finalmente. Sua madre è stata felicissima di vedermi, mi ha perfino chiesto di fermarmi a pranzare con loro, ma ho detto che non potevo volevo solo parlare con Paolo, l’avrei aspettato se a loro non davo fastidio. “Ma che fastidio! Siamo felici di rivederti.” Ha aggiunto suo padre alzandosi dal divano per venire ad abbracciarmi. Tutti molto gentili e affettuosi, come sempre. Poi è arrivato Paolo. Una grande emozione nel trovarmelo finalmente di fronte, mi sono trattenuta a stento dall’abbracciarlo. “Devo parlarti Paolo, seriamente.” Gli ho solo detto. Lui ha capito, mi ha preso per mano e siamo usciti in veranda.

Lì ho aperto il mio cuore, gli ho detto di quanto ero stata sciocca, prima per averlo lasciato andare anni prima, poi per aver fatto del male a Sofia riprendendo la relazione con lui. Poi mi sono scusata per il mio comportamento degli ultimi tempi, quando rosa dalla gelosia l’ho seguito ovunque, mi sono appostata qua e là per spiarlo insieme alla sua nuova “fidanzata”. Gli ho spiegato che non volevo fare del male a nessuno, che ero sempre stata innamorata di lui ma come una sciocca avevo voluto giocare, certa di poterlo riavere quando lo avrei voluto. Non mi rendevo conto che così giocavo anche con i suoi sentimenti, e con quelli di altre persone, e mi sono vergognata di me stessa. Non avevo giustificazioni, se non che in quel periodo ero superficiale e non riflettevo sulle mie azioni come invece poi ho imparato a fare. Gli ho chiesto di perdonarmi, se poteva, e di chiedere scusa anche alla sua nuova compagna, alla quale auguravo ogni bene.

A quel punto è successa una cosa strana, Paolo mi ha preso fra le sue braccia e mi ha baciata. Un bacio lungo, tenero e appassionato allo stesso tempo. Non capivo…mi sono staccata da lui e l’ho guardato negli occhi. Sorrideva, non mi lasciava andare, mi ha stretta più forte e mi ha baciato ancora. Allora mi sono lasciata andare al suo abbraccio e ho ricambiato quel bacio che sigillava…cosa? Ancora non lo sapevo, ma era bello essere lì in quel momento.

Sei una sciocchina! Proprio una sciocca ragazza, non hai ancora capito che io amo solo te? Sei sempre esistita solo tu Virginia.”

E mi ha rivelato l’inganno, chi fosse Elettra, e di come aveva voluto darmi una lezione. Non sapevo se ridere o piangere, se arrabbiarmi o sentirmi offesa per la presa in giro, per le tante ore insonne e il gelo notturno subito… Ma di nuovo lui mi ha baciato e non ho fatto nulla di tutto questo. Ho sentito una grande pace scendere dentro me, mi sono sentita come fossi diventata liquida, avevo abbassato tutte le difese, la mia corazza era andata in pezzi, letteralmente. Ho capito che era così, che lui mi amava, che io amavo lui, e niente e nessuno avrebbe potuto più separarci. Non avevo più bisogno di difendermi dal mondo esterno, ora c’era Paolo accanto a me e insieme avremmo affrontato tutto, la nostra nuova vita si apriva davanti a noi.

Sposami, Virginia. Voglio trascorrere con te il resto della nostra vita, costruire una famiglia, crescere e vivere con te. Sposami!”

Non sono riuscita a parlare, l’ho solo baciato e annuito commossa. Poi lui mi ha preso per mano e siamo rientrati in casa, mi ha trascinato in cucina dove due stupiti genitori ci osservavano, esclamando “Virginia ed io ci sposiamo!”

Ma che bella notizia! Evviva” Esclama la madre abbracciandomi. “Dobbiamo festeggiare, apro subito una bottiglia di quel buon vino che tenevo da parte.” Aggiunge suo padre avviandosi verso la cantina.

Io ero ancora frastornata, in un lampo tutto era cambiato. Ero venuta lì per umiliarmi, chiedere scusa, lasciare Paolo per sempre e invece mi ritrovavo sua prossima sposa. Ma questa è la vita, ho pensato, che ti cambia le carte in tavola quando meno te l’aspetti.

O forse quando finalmente iniziamo a capire. Capire noi stessi per prima cosa, accettando di noi anche quelle parti che nascondiamo perché non ci piacciono, perché ci è stato detto che non era bello mostrare quei sentimenti, non era giusto provare certe emozioni. E allora diventiamo altro da noi, ci comportiamo come gli altri si aspettano, soffocando i nostri veri impulsi, i nostri veri sentimenti. Ora finalmente l’avevo capito, anche grazie al mio amore, e da quel momento ho promesso a me stessa che avrei cercato sempre di essere fedele prima di tutto a me stessa.

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56 Commenti

  1. Ho scelto l’opzione della nuova fidanzata perché mi piacerebbe che ti cimentassi in un approfondimento psicologico. Non devi farlo però facendo dire alle sorelle che sono gelose, devi mostrarlo attraverso i loro gesti, le loro azioni.

  2. Ho votato per Virginia che rivuole Paolo per sé perché avevi iniziato dicendo che si sposavano, e quindi una svolta ci doveva essere. Però francamente spero ancora in un ulteriore ribaltone, Virginia è decisamente antipatica!

  3. Vedo che anche tu hai scelto, come me, di alternare le voci narranti. Io me ne sono pentito, ma ormai sono in ballo, perché trovo difficile portare avanti la trama cambiando punto di vista. Tra l’altro i cambi di pdv le trovo noiosi. Spero che tu non ti penta come ho fatto io.
    Gli anni di età si scrivono in lettere, i numeri si usano solo per le date e le ore.
    Ti seguo (e ho votato per Paolo).

    • Pentita no, è solo più difficile. In realtà le voci dovevano essere solo due, ma visto che poi le scelte devono essere tre diventava difficile trovare una terza possibilità. La mia idea originale era una storia raccontata totalmente prima da una delle due sorelle, poi la stessa storia vista dall’altra parte. Ma in questo gioco non funziona.
      I numeri so come si scrivono, in questo caso essendo il titolo è un po’ come fosse una data. Non volendo ingarbugliarmi con conti di anni, ho messo direttamente gli anni delle protagoniste. Che poi cambieranno in altre pagine…

  4. Ciao, leggendo che questa bambina di 14 anni e già in grado di giudicare chi bacia bene mi sono chiesto cosa mi sono perso…
    La storia può andare ovunque, fai tu, le ragazzine sono simpatiche, continuiamo a sentire loro, è presto per dar voce agli altri. Il
    Sarà un piacere seguirti; alla prossima dunque. ciao🙋

  5. Ciao!!!
    Mah, ti dirò: io avrei detto che entrambe dicessero una parte della verità, ma questa opzione non c’è e così ho votato per nessuna delle due e capire meglio l’antefatto. Mi parevano entrambe sincere. Una storia che mi ha scosso i nervi, sai? Non sai da che parte stare, da quella di Sofia o dalla parte di Virginia? Davvero non lo so…
    seguo!!

  6. Intrigante e curioso incipit… anche se ammetto di aver fatto un po’ di fatica a seguire qualche frase a causa della lunghezza (però capisco che è una scelta stilistica e probabilmente una mia difficoltà).
    Seguo volentieri la storia per vedere come si evolve!

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