Due Sorelle

Dove eravamo rimasti?

I caratteri delle due sorella si stanno delineando meglio. Ora chi parlerà? Paolo e racconta la sua versione (83%)

Paolo

Oggi Virginia mi ha portato a casa sua. Ha detto alla madre che dovevamo fare una ricerca, in realtà siamo stati in camera ad ascoltare musica, chiacchierare, parlare di niente. Virginia mi piace, è bellissima e simpatica, a scuola le corrono dietro tutti e oggi quando hanno visto che veniva via con me erano tutti invidiosi.

La madre ci ha offerto la merenda in cucina, è stata molto gentile e mi ha fatto qualche domanda sulla mia famiglia, ma senza insistere più di tanto come fanno di solito i genitori delle ragazze quando vai a casa loro. Neanche noi fossimo dei marziani, o dei pericolosi criminali! Siamo ragazzi che vanno a scuola con le ragazze e vogliono essere amici. Tutto qua. A ogni modo quando siamo arrivati a casa sua, ho conosciuto sua sorella, Sofia. E’ più piccola, credo abbia dieci o undici anni, timida, un po’ impacciata, ma molto dolce. E anche intelligente, stava facendo merenda e ho visto che sul tavolo accanto a lei c’era un libro di Calvino. Non il barone rampante che quello l’hanno letto tutti, no, era un altro titolo… tipo le città invisibili mi sembra. Io ancora non lo conosco, quello. Chissà se è bello, glielo chiederò la prossima volta che la vedo.

Ho cercato di parlarle ma Virginia mi ha trascinato via subito e non ci sono riuscito. Domani voglio vedere se scopro in quale scuola va, che classe frequenta, mi piacerebbe parlarci un po’ con quella ragazzina. Non assomiglia a Virginia, una è bionda, alta, slanciata, l’altra è mora, piccolina, occhi scuri profondi, a modo suo bella però.

Per alcuni giorni non sono riuscito a togliermela dalla testa, questa Sofia. Così ho indagato un po’ e ho scoperto che viene alla nostra scuola, solo che è ancora alle elementari, frequenta la quinta classe. Ho saputo che è amica della sorellina di Luca, il mio amico, che aspetta tutti i giorni la sorella all’uscita per tornare a casa insieme. Così oggi sono andato con lui fuori ad aspettare, e come immaginavo le due ragazzine sono uscite insieme. Lei mi ha riconosciuto subito, e mi ha detto un “ciao” molto timido.

“Ciao Sofia” le ho risposto io, e la sua amichetta mi ha guardato stranita. “Ti va se ti accompagno a casa?” le ho chiesto io, senza badare allo sguardo dell’altra, che nel frattempo Luca aveva preso per mano e se la stava portando via.

“Se vuoi, va bene”. Ha risposto lei, e così ci siamo incamminati. Camminando ho iniziato a farle qualche domanda, le ho detto che avevo notato il libro di Calvino, se aveva voglia di parlarmene… lei subito ha preso la palla al balzo e ha iniziato a raccontarmi la storia, probabilmente sollevata di parlare di cose che conosceva. Ho cercato di rassicurarla, farle capire che volevo solo esserle amico, che essendo già amico di Virginia sarebbe stato bello essere amici anche noi due.

Lei poi mi ha chiesto che musica mi piacesse ascoltare, e io le ho citato alcuni gruppi che mi piacciono, i Dire Straits per esempio, e poi i Metallica, un mito per i ragazzi della sua età. Pensavo di fare colpo così, ma invece “Ma la musica classica non ti piace?” mi ha spiazzato lei. “Beh, sì, un po’, mi piace Mozart e Bach soprattutto. A te?” E insomma, chiacchierando di libri e di musica eravamo arrivati a casa sua. A quel punto mi sono fatto coraggio e le ho chiesto se le andava di rivederci, magari per ascoltare un po’ di Mozart, o per leggere e discutere di qualche libro. Mi ha risposto che i suoi non le permettono di uscire da sola con un ragazzo, e questo lo capisco, ma che se volevo andare io a casa loro, riteneva che i suoi non avessero niente in contrario. Lo avrebbe chiesto alla mamma, comunque. Poi mi ha salutato ed è entrata in casa.

Io ho ripreso il mio cammino e mi sembrava di galleggiare. Non so cosa mi avesse preso, quella ragazzina mi ha aveva colpito nel profondo, più di tante belle compagne di scuola anche più grandi. Sofia aveva qualcosa di speciale che non sapevo definire ma che mi intrigava molto. Sentivo il desiderio di starle accanto, di proteggerla, ma anche di godere della sua compagnia, della sua intelligenza, della sua calma e dolcezza che mi faceva stare bene. Ovvio che fra noi non ci sarebbe potuto essere altro, perlomeno per il momento, ma mi sarebbe andato bene anche solo la sua amicizia, poter trascorrere del tempo con lei. Era…ecco, rilassante. La parola giusta.

Il giorno dopo però ho dovuto fare i conti con una furia: Virginia aveva saputo e a scuola mi aveva affrontato infuriata. “Cosa credi di fare, imbecille? Mi fai le corna con la mia sorellina? Ma che sei, un pedofilo?” e via discorrendo. Ho tentato di spiegarle che non avevo cattive intenzioni, che con Sofia era stato solo un discorso intellettuale, e alla fine sono riuscito a calmarla. Spero abbia capito, perché se no saranno guai!

Cosa sarà successo in seguito?

  • Il padre interviene e impedisce a Sofia di frequentare Paolo (25%)
    25
  • Paolo continua la storia con Virginia ma lei gli spezza il cuore lasciandolo per un altro (25%)
    25
  • Paolo continua a frequentare Sofia e piano piano se ne innamora (50%)
    50
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56 Commenti

  1. Ho scelto l’opzione della nuova fidanzata perché mi piacerebbe che ti cimentassi in un approfondimento psicologico. Non devi farlo però facendo dire alle sorelle che sono gelose, devi mostrarlo attraverso i loro gesti, le loro azioni.

  2. Ho votato per Virginia che rivuole Paolo per sé perché avevi iniziato dicendo che si sposavano, e quindi una svolta ci doveva essere. Però francamente spero ancora in un ulteriore ribaltone, Virginia è decisamente antipatica!

  3. Vedo che anche tu hai scelto, come me, di alternare le voci narranti. Io me ne sono pentito, ma ormai sono in ballo, perché trovo difficile portare avanti la trama cambiando punto di vista. Tra l’altro i cambi di pdv le trovo noiosi. Spero che tu non ti penta come ho fatto io.
    Gli anni di età si scrivono in lettere, i numeri si usano solo per le date e le ore.
    Ti seguo (e ho votato per Paolo).

    • Pentita no, è solo più difficile. In realtà le voci dovevano essere solo due, ma visto che poi le scelte devono essere tre diventava difficile trovare una terza possibilità. La mia idea originale era una storia raccontata totalmente prima da una delle due sorelle, poi la stessa storia vista dall’altra parte. Ma in questo gioco non funziona.
      I numeri so come si scrivono, in questo caso essendo il titolo è un po’ come fosse una data. Non volendo ingarbugliarmi con conti di anni, ho messo direttamente gli anni delle protagoniste. Che poi cambieranno in altre pagine…

  4. Ciao, leggendo che questa bambina di 14 anni e già in grado di giudicare chi bacia bene mi sono chiesto cosa mi sono perso…
    La storia può andare ovunque, fai tu, le ragazzine sono simpatiche, continuiamo a sentire loro, è presto per dar voce agli altri. Il
    Sarà un piacere seguirti; alla prossima dunque. ciao🙋

  5. Ciao!!!
    Mah, ti dirò: io avrei detto che entrambe dicessero una parte della verità, ma questa opzione non c’è e così ho votato per nessuna delle due e capire meglio l’antefatto. Mi parevano entrambe sincere. Una storia che mi ha scosso i nervi, sai? Non sai da che parte stare, da quella di Sofia o dalla parte di Virginia? Davvero non lo so…
    seguo!!

  6. Intrigante e curioso incipit… anche se ammetto di aver fatto un po’ di fatica a seguire qualche frase a causa della lunghezza (però capisco che è una scelta stilistica e probabilmente una mia difficoltà).
    Seguo volentieri la storia per vedere come si evolve!

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