Due Sorelle

Dove eravamo rimasti?

Cosa sarà successo in seguito? Paolo continua a frequentare Sofia e piano piano se ne innamora (50%)

Interviene il padre

Quel disgraziato di ragazzo di Virginia si è preso una cotta per Sofia. Mia moglie dice che non è vero, ma io so che è così. Li conosco i ragazzi, si vede lontano un miglio che questo tipo ci muore dietro a Sofia. Che è ancora una bambina, porcapaletta! E io adesso cosa dovrei fare? Impedirgli di frequentare casa nostra? E come faccio, che sono tutto il giorno fuori casa, non posso mica controllare chi va e chi viene. E’ Giovanna, mia moglie, che dovrebbe intervenire. Ma comunque quando lo rivedo a questo Paolo gliene dico quattro, eh sì, non lascio mica correre. E anche Virginia comunque, perché non glielo dice lei che non è il caso che corra dietro a sua sorella? Oh che forse non se ne accorge? Ne dubito. Conoscendo Virginia con il suo caratterino, di sicuro gliele avrà già cantate. A meno che stia pensando di fargliela pagare in qualche altro modo… Quella sarebbe capace di tutto, di tutto ve lo dico io!

Ricordo quando era più piccola cosa ci ha fatto penare la ragazzina! E i jeans no che li portavano tutti, e la camicetta firmata sì, ma quella che voglio io non quella che volete voi. E poi “papi” mi diceva, tutta sorrisi e zucchero “me li compri quegli stivali? Ti prego papino….” E il papino si scioglieva come neve al sole, a guardarla con quel suo sorriso e quegli occhioni blu spalancati. E correva a comprarle gli stivali. Cosa non si fa per le proprie figlie, dico io. Che poi è una brava ragazza, eh, a scuola studia e prende buoni voti, certo non ottimi come Sofia, ma comunque non ha mai preso una bocciatura. E a parte queste cosucce non ha altri grilli per la testa. Non frequenta brutte compagnie, non si droga, non va in discoteca fino all’alba, non posso proprio lamentarmi, eh no.

Devo stare più addosso a Sofia, ad ogni modo. Forse si sente un po’ trascurata, lei che non è così bellina come la sorella, ma di sicuro più intelligente, forse soffre un po’ dell’attenzione che circonda Virginia, e lei si sente messa in secondo piano. Forse è per questo che quando questo Paolo le ha dimostrato attenzione, lei è caduta come una pera matura nelle sue spire, nel suo fascino. E’ una ragazzina, e i ragazzi più grandi attraggono le ragazzine come il miele le mosche. Non per niente si chiamano “mosconi”! E i mosconi ronzano, ronzano, ronzano… Ma ora ci metto io una bella carta moschicida, e poi voglio vedere!

Sofia – 16 anni

Paolo ed io ci siamo innamorati. Quando l’ho conosciuto avevo solo dieci anni, ma avevo capito subito che mi piaceva e che io piacevo a lui, anche se lui a quell’epoca stava con Virginia, e poi io ero piccola, ancora una bambina. Frequentavano la stessa classe loro due, e a volte studiavano insieme a casa nostra, per questo ci siamo conosciuti. Però lui ed io abbiamo capito subito che avevamo degli interessi in comune, che con Virginia invece lui non aveva. Lei è una persona diversa da me, legge poco, preferisce girare per i centri commerciali con le sue amiche, comprarsi trucchi e vestiti, mentre io preferisco frequentare le biblioteche, le mostre d’arte, e preferisco i negozi di dischi e le librerie.

Dopo qualche mese che loro due uscivano insieme, Virginia però l’ha lasciato e si è messa con un altro ragazzo, uno che giocava a basket, e poi ancora con un altro ancora, non trovava pace, poverina. Paolo allora ha sempre cercato il modo di frequentarmi, mi aspettava fuori da scuola, mi accompagnava a casa, mi telefonava e facevamo lunghe chiacchierate al telefono. Sempre quando papà non era in casa però, perché quando lui aveva notato che Paolo mi stava intorno si era molto arrabbiato. Se l’era presa con Virginia che l’aveva portato in casa, e poi con la mamma che glielo aveva permesso, ma loro cosa ci potevano fare? Mica era colpa loro, no, se noi ci sentivamo attratti. Capivo che papà pensava da uomo, e ovviamente era preoccupato che Paolo potesse farmi del male. Fin che lui stava con Virginia, tollerava la sua presenza in casa, ma dopo…non voleva nemmeno sentirlo nominare! A mamma invece stava bene che lui mi frequentasse, aveva capito che non facevamo niente di male e che anzi mi faceva bene parlare con Paolo, mi faceva “uscire dal mio guscio” come diceva lei. Avevamo tanti interessi in comune, e vedevamo le cose allo stesso modo; leggevamo gli stessi libri e poi ne discutevamo, lui sapeva darmi buoni consigli e mi faceva capire certi autori per me ancora un po’ difficili, mi stimolava a nuove letture e nuove scoperte.

Ora che sono cresciuta, anche se sono ancora giovane, papà ha accettato finalmente che noi due ci frequentiamo. Però pretende che lui venga in casa quando ci sono lui o mamma, e non mi lascia uscire la sera da sola con Paolo. Lo capisco, e lo accetto, anche se ora vorrei un po’ più di libertà. Papà è così protettivo a volte! Ma lo fa per il mio bene, lo so. O forse è solo un po’ geloso? Vorrebbe essere ancora lui l’uomo più importante per me? Se è così devo fargli capire che non ha nulla da temere, che lui sarà sempre il mio “papino”.

Le ragazze sono cresciute e la storia ha preso una nuova piega. Che succederà ora?

  • Succede qualcosa fra Paolo e Sofia e i due si lasciano (25%)
    25
  • Virginia torna sui suoi passi e rivuole Paolo tutto per sé (75%)
    75
  • Sofia e Paolo si fidanzano ufficialmente (0%)
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56 Commenti

  1. Ho scelto l’opzione della nuova fidanzata perché mi piacerebbe che ti cimentassi in un approfondimento psicologico. Non devi farlo però facendo dire alle sorelle che sono gelose, devi mostrarlo attraverso i loro gesti, le loro azioni.

  2. Ho votato per Virginia che rivuole Paolo per sé perché avevi iniziato dicendo che si sposavano, e quindi una svolta ci doveva essere. Però francamente spero ancora in un ulteriore ribaltone, Virginia è decisamente antipatica!

  3. Vedo che anche tu hai scelto, come me, di alternare le voci narranti. Io me ne sono pentito, ma ormai sono in ballo, perché trovo difficile portare avanti la trama cambiando punto di vista. Tra l’altro i cambi di pdv le trovo noiosi. Spero che tu non ti penta come ho fatto io.
    Gli anni di età si scrivono in lettere, i numeri si usano solo per le date e le ore.
    Ti seguo (e ho votato per Paolo).

    • Pentita no, è solo più difficile. In realtà le voci dovevano essere solo due, ma visto che poi le scelte devono essere tre diventava difficile trovare una terza possibilità. La mia idea originale era una storia raccontata totalmente prima da una delle due sorelle, poi la stessa storia vista dall’altra parte. Ma in questo gioco non funziona.
      I numeri so come si scrivono, in questo caso essendo il titolo è un po’ come fosse una data. Non volendo ingarbugliarmi con conti di anni, ho messo direttamente gli anni delle protagoniste. Che poi cambieranno in altre pagine…

  4. Ciao, leggendo che questa bambina di 14 anni e già in grado di giudicare chi bacia bene mi sono chiesto cosa mi sono perso…
    La storia può andare ovunque, fai tu, le ragazzine sono simpatiche, continuiamo a sentire loro, è presto per dar voce agli altri. Il
    Sarà un piacere seguirti; alla prossima dunque. ciao🙋

  5. Ciao!!!
    Mah, ti dirò: io avrei detto che entrambe dicessero una parte della verità, ma questa opzione non c’è e così ho votato per nessuna delle due e capire meglio l’antefatto. Mi parevano entrambe sincere. Una storia che mi ha scosso i nervi, sai? Non sai da che parte stare, da quella di Sofia o dalla parte di Virginia? Davvero non lo so…
    seguo!!

  6. Intrigante e curioso incipit… anche se ammetto di aver fatto un po’ di fatica a seguire qualche frase a causa della lunghezza (però capisco che è una scelta stilistica e probabilmente una mia difficoltà).
    Seguo volentieri la storia per vedere come si evolve!

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