Due Sorelle

Dove eravamo rimasti?

Chi è la donna misteriosa? la nuova "fidanzata" di Paolo e pericolosa rivale (50%)

La rivale

Virginia

Da quando ho scoperto che Paolo si vede con un’altra donna sono come impazzita di gelosia. So che è colpa mia, ho giocato troppo a lungo con lui, e ora ne sto pagando le conseguenze. Lo ammetto, ho paura di perderlo per sempre, tengo troppo a lui per rinunciare. Mi fa male il cuore, quello posteriore come dice Eshkol Nevo; mi fa male lo stomaco, si stringe in una morsa che mi procura dei crampi terribili; la notte non dormo più, mi rigiro nel letto e i pensieri si rincorrono come cavalli imbizzarriti, lasciandomi al mattino a pezzi e frastornata dalla notte insonne. Non so come ho fatto a terminare gli esami che dovevo ancora dare, è stato un miracolo se sono riuscita comunque ad ottenere buoni voti. Poi sono tornata a casa, mamma sta meglio per fortuna, ma chi ora sta male sono io. Sto facendo cose pazze! Lo cerco al cellulare ma lui non mi risponde, non vuole più parlare con me a quanto pare. Qualche notte fa sono stata per ore nascosta nel suo portone, aspettavo che rincasasse per parlargli, c’era puzzo di chiuso, di minestrone, e quando qualche inquilino entrava o usciva mi nascondevo nel vano delle scale della cantina. Non mi ha visto nessuno, mi sono seduta sui gradini e ho aspettato, aspettato, aspettato. Faceva freddo, mi sono stretta nel giaccone e ho avvolto la sciarpa fin sulla testa. Ma di Paolo nemmeno l’ombra. Non è rientrato, di sicuro ha trascorso la notte con “lei”. Verso mattina sono rientrata a casa, infreddolita e con le ossa rotte. Mi sono buttata sul letto e sono piombata in un sonno senza sogni. Però non mi sono arresa, la sera dopo mi sono appostata davanti alla casa di lei, sul marciapiedi di fronte, un po’ nascosta da una edicola di giornali. Faceva molto freddo, ma memore della notte precedente mi ero coperta ben bene, avevo messo perfino gli stivali con il pelo, quelli che uso quando andiamo in montagna in inverno. Le luci di casa sua erano accese, so qual è il suo appartamento perché Sofia si è premurata di farmi sapere come si chiama. Ad un certo punto l’ho visto arrivare, era sicuramente Paolo, ho riconosciuto la sua camminata così tipica. Ha suonato, il portone si è aperto ed è entrato. Poco dopo l’ho intravvisto alle finestre, si sono abbracciati e spostati in un’altra stanza. Sono rimasta lì a lungo, cercavo di capire dai loro movimenti cosa stessero facendo, la gelosia mi rodeva dentro, di sicuro hanno cenato e bevuto, poi le luci si sono abbassate e ho capito che si erano ritirati in camera da letto. Avrei voluto dare fuoco alla casa, mettere una bomba, chiamare la polizia e dire che c’era un terrorista… mille pensieri mi hanno attraversato la mente, vedevo mille soluzioni una più assurda dell’altra. Volevo solo che lui uscisse da quella casa, per non tornarci mai più.

Sofia

E’ tutta colpa di Virginia. Da quando si è messa in mezzo fra me e Paolo, le cose hanno iniziato ad andare male. Mi sono accorta che lui non era più così premuroso con me, trovava scuse per non accompagnarmi quando gli proponevo un film, una mostra, una conferenza. Ho sperato che non fosse vero, che la mia fosse solo una sensazione, ma poi un pomeriggio uscendo dalla biblioteca comunale li ho visti, camminavano a braccetto e Virginia se lo teneva ben stretto. Sono entrati in un bar e lei rideva buttando indietro la testa come fa quando vuole conquistare qualcuno. Li ho raggiunti fingendo di passare di lì per caso, erano seduti ad un tavolino e lei si chinava in avanti con la camicetta sbottonata, lasciando intravvedere tutto. Mi sono vergognata per lei che usa quei mezzucci per riprendersi Paolo, per poi magari buttarlo nuovamente via quando si sarà stufata. Quando mi hanno vista, mi hanno invitata a raggiungerli, naturalmente fingendo indifferenza, ma io vedevo bene che lui era in imbarazzo. Virginia no, anzi si divertiva in quella situazione, giocando con i nostri sentimenti. In quel momento l’ho odiata. Una volta a casa l’ho affrontata, ma lei ha negato tutto. “Ma che ti viene in mente? Guarda che ci siamo incontrati per caso. Dai piccola, non sarai mica gelosa eh?

Certo che sono gelosa, avrei voluto risponderle. Come faccio a non essere gelosa di te, che sei più bella, più disinvolta, più disinibita di me, e che mi stai rubando il fidanzato senza pensarci due volte, solo per il tuo piacere di distruggere qualcosa di bello che tu non hai e non puoi avere.

Ora però ho avuto la mia vendetta: ho fatto in modo che Virginia sapesse che Paolo ora frequenta un’altra donna, e adesso è il suo turno di essere gelosa. Da quando è tornata a casa e l’ha saputo, non si dà pace, incapace di accettare la sconfitta. Passa le notti al freddo a spiarli davanti a casa loro, lo tempesta di telefonate alle quali lui non risponde, si aggira nei suoi soliti locali sperando di incontrarlo. Mi sa che fra poco Paolo dovrà chiedere un provvedimento restrittivo nei suoi confronti! Io non l’avrò, ma nemmeno lei!

Gelosie e rivalità, chi vincerà?

  • Paolo lascia entrambe e sparisce dalla loro vita (0%)
    0
  • Paolo lascia la nuova fiamma e torna con Sofia (50%)
    50
  • Paolo lascia la nuova fiamma e torna con Virginia (50%)
    50
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56 Commenti

  1. Ho scelto l’opzione della nuova fidanzata perché mi piacerebbe che ti cimentassi in un approfondimento psicologico. Non devi farlo però facendo dire alle sorelle che sono gelose, devi mostrarlo attraverso i loro gesti, le loro azioni.

  2. Ho votato per Virginia che rivuole Paolo per sé perché avevi iniziato dicendo che si sposavano, e quindi una svolta ci doveva essere. Però francamente spero ancora in un ulteriore ribaltone, Virginia è decisamente antipatica!

  3. Vedo che anche tu hai scelto, come me, di alternare le voci narranti. Io me ne sono pentito, ma ormai sono in ballo, perché trovo difficile portare avanti la trama cambiando punto di vista. Tra l’altro i cambi di pdv le trovo noiosi. Spero che tu non ti penta come ho fatto io.
    Gli anni di età si scrivono in lettere, i numeri si usano solo per le date e le ore.
    Ti seguo (e ho votato per Paolo).

    • Pentita no, è solo più difficile. In realtà le voci dovevano essere solo due, ma visto che poi le scelte devono essere tre diventava difficile trovare una terza possibilità. La mia idea originale era una storia raccontata totalmente prima da una delle due sorelle, poi la stessa storia vista dall’altra parte. Ma in questo gioco non funziona.
      I numeri so come si scrivono, in questo caso essendo il titolo è un po’ come fosse una data. Non volendo ingarbugliarmi con conti di anni, ho messo direttamente gli anni delle protagoniste. Che poi cambieranno in altre pagine…

  4. Ciao, leggendo che questa bambina di 14 anni e già in grado di giudicare chi bacia bene mi sono chiesto cosa mi sono perso…
    La storia può andare ovunque, fai tu, le ragazzine sono simpatiche, continuiamo a sentire loro, è presto per dar voce agli altri. Il
    Sarà un piacere seguirti; alla prossima dunque. ciao🙋

  5. Ciao!!!
    Mah, ti dirò: io avrei detto che entrambe dicessero una parte della verità, ma questa opzione non c’è e così ho votato per nessuna delle due e capire meglio l’antefatto. Mi parevano entrambe sincere. Una storia che mi ha scosso i nervi, sai? Non sai da che parte stare, da quella di Sofia o dalla parte di Virginia? Davvero non lo so…
    seguo!!

  6. Intrigante e curioso incipit… anche se ammetto di aver fatto un po’ di fatica a seguire qualche frase a causa della lunghezza (però capisco che è una scelta stilistica e probabilmente una mia difficoltà).
    Seguo volentieri la storia per vedere come si evolve!

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