IL CASO FONTE.

Dove eravamo rimasti?

Comincia l'interrogatorio in stile Giorgio..e esce fuori qualcosa di..'' innaturale'' Il vecchio e la sua sorella gemella erano amanti e le gemelle erano loro figlie (50%)

COLLEGAMENTI

<< Avanti, vecchio coglione, voglio tutta la verità! >> Giorgio incombeva minaccioso davanti a Franco Rude, il vecchio campagnolo dall’aria placida e completamente sordo.
<< Fai piano, Giò >> si intromise Maurizio.
<< Calmati, prendi il taccuino e segna tutto. >> Maurizio cercò di calmare il collega. Il vecchio stava seduto sulla sedia, lo sguardo rivolto al pavimento.
<< Allora..>> esordì Maurizio, << hai detto che il tizio che cercava le gemelle aveva un tatuaggio sulla mano. Esattamente quale mano? >>
<< La destra..>> rispose Franco.
<< Ed esattamente cosa aveva tatuato sulla mano destra? >>
<< Un teschio nero, lo ricordo bene.>>
Giorgio nel frattempo trascriveva sul suo piccolo block notes.
<< Come quel coglione tossico di cantante >> disse poi, alzando lo sguardo dal taccuino e rivolgendolo al collega.
<< Bene. Chi ci ha mandato da te ci ha detto che le gemelle sono tue figlie, ma tu questo non ce lo hai detto. >>
Il vecchio non rispose, continuò a guardare per terra.
<< Sono tue figlie vero? Tue e di tua sorella. >> Lo incalzò Maurizio. Giorgio alzò di nuovo lo sguardo, gli occhi carichi di disprezzo puntati su Franco.
<< Sì..>> cedette poi alla fine, << ebbene sì, ma hanno trascorso l’infanzia in una struttura, i servizi sociali ce le tolsero, all’epoca, quando non ce la passavamo bene e ci drogavamo.>>
<< Nome della struttura.>> Quella di Giorgio non fu una domanda, bensì un ordine.
<< Sempre al C.I.M. I proprietari avevano dei parenti..la sorella del Signor Tassinari, il proprietario, che gestiva il C.I.M. con la moglie, la sorella e il marito non riuscivano ad avere figli. La donna andò in depressione per questo, ma poi accolsero Elisa e Serena a casa loro. Furono sempre gentili con noi, ci permisero di andarle a trovare, non le fecero mancare niente..erano felici là, molto più di quanto lo fossero state con noi..ed era ciò che meritavano..la felicità..>>
Giorgio finì di scrivere, poi estrasse il telefono, compose il numero della centrale e poi si accese una sigaretta.
<< Sì..Detective Conti, fermate il ragazzo, il signor Fonte, abbiamo una pista che porta a lui. Se è ancora in centrale bloccatelo fino al nostro arrivo, se è già andato, andatelo a riprendere. >> Si rimise il telefono in tasca, mentre tirava una grossa boccata di fumo scrutò il signor Franco Rude.
<< Quello che hanno indagato per l’omicidio della ragazza, il cantante, conosci la sua famiglia? >> Continuò Maurizio.
<< So che viveva nella casa del nonno, con la zia al piano di sopra. Il padre è morto, la madre si è riaccompagnata, non credo che si sia risposata, ma comunque sta con un tizio, non di qui, di fuori, non lo conosco.>>
<< Nome e cognome della madre. >> Ancora Giorgio. Se il ” toro ” non sopportava i campagnoli, era evidente che sopportasse ancor meno l’incesto, e lo dava a vedere molto di più rispetto al collega Maurizio.
<< Conviene dividerci di nuovo, tu vai a strizzare per bene Marco Fonte, io vado lì al C.I.M. >> Disse Maurizio, poi sospirò, estrasse la sua fiaschetta tascabile e ne bevve un sorso.
<< Ah, una cosa pure, poi passa al Carpe Diem, da quell’idiota della barista..>> aggiunse, passando poi la fiaschetta a Giorgio.
<< So che ho peccato, ma io e lei ci siamo sempre amati..>> intervenne il vecchio.
<< Io so che l’incesto è roba da malati >>, tagliò corto Giorgio. 
Maurizio lanciò un’occhiata fugace al vecchio, mentre si rimetteva la fiaschetta in tasca, e dall’altra estraeva il pacchetto di Camel. << Andiamo dai. >>
I due lasciarono Franco lì, seduto su quella sedia, a rimuginare sull’amore perverso che aveva provato verso la sorella gemella, e sul frutto di quell’amore: Elisa e Serena.
Quando avevano interrogato Marco, e successivamente Antonio, gli era stato detto che le due non avevano mai parlato, si tenevano per mano in silenzio.
Forse avevano, entrambe, problemi mentali? O fisici? Era una cosa probabile, visto che erano il frutto di un incesto.
Due gemelle figlie di due gemelli.
Queste furono le ultime considerazioni dei due Detective, mentre fumavano una sigaretta, appoggiati al loro BMW, prima di dividersi i compiti come stabilito in precedenza.
Giorgio risalì su a Fonte, una volta arrivato in centrale, scese lì, e lasciò la macchina al collega, che si recò al C.I.M., riprendendo la strada che conduceva giù nelle campagne. Avrebbe trovato lì la struttura, un’enorme palazzina immersa nel verde di un cortile ben tenuto e fornito di panchine e aree ricreative.
Entrambi andarono in cerca delle loro risposte..

il prossimo capitolo sarà

  • Il punto di vista di Marco (50%)
    50
  • Il punto di vista di Maurizio (50%)
    50
  • Il punto di vista di Giorgio (0%)
    0
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28 Commenti

  1. La storia e avvincente, ti faccio i complimenti.
    Ti faccio anche una esortazione a cercare dibrendere piur appetibile per il kettors il tuo raccvonto. Non mi perderò in consigli nliosi, non ne sarei neanche veramente capace però una piccola ricerca sul web potrà aiutarti a migliorare l’uso della punteggiatura Riuscirai cosi ad impreziosire lonscritto e ti garantisconchecsarai

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