IL Ciccione

Dove eravamo rimasti?

Cosa succede? i due però si salvano (100%)

CAPITOLO 4.

L’intero garage andò a fuoco, mentre il fumo riempiva l’ambiente, facendomi quasi perdere i sensi, corsi subito verso il signor Smith.
Successe tutto in pochi attimi.
<< La prego, mi liberi! >> piagnucolò lui.
Era legato ben stretto con delle spesse funi, di quelle che si usano per agganciare e tirare grossi pesi. 
Nel panico generale, con la testa che vorticava a causa del fumo, corsi verso il ciccione, per prendere il suo coltellaccio da macellaio, ma quello, non si sa come, era riuscito a sgusciare fuori da sotto la ferrari.
<< Cazzo! >> urlai, mentre il fumo e il calore mi accecavano e il Signor Smith urlava. 
Corsi di nuovo verso di lui, ormai entrambi eravamo circondati dalle fiamme. 
”E’ la fine” pensai, ” ma chi me lo ha fatto fare ad accettare questo incarico? Ah, giusto, certo, la figlia del signor Smith: la ragazza- cerbiatta ”.
Disperato, puntai la mia pistola verso la colonna, nel lato libero dove non c’era il Signor Smith, dove vi passavano i vari giri di fune.
Lui cominciò a urlare:<< No! ma cosa fa! Si fermi! >>
Ignorandolo, sparai tre o quattro colpi, la colonna in cemento armato di frantumò e la fune si ruppe.
Una volta rotta, potei allentarla, così, molto velocemente, liberai il Signor Smith, che una volta slegato, si buttò di me piangendo.
<< Ora la porto via >> gli dissi, non tanto sicuro se ce l’avessi fatta.
Ma ce la feci. Reggendo lui sotto braccio, corsi letteralmente attraverso le fiamme, verso l’uscita del garage. 
Usciti fuori da quell’inferno, il freddo di quella sera autunnale, in contrasto con in caldo in mezzo al quale ero stato fino a quel momento, per poco non  mi fece prendere un colpo.
Inoltre i miei calzoni di sotto marca e la mia camicia dozzinale stavano prendendo fuoco, insieme alle mie mani e alle guance.
<< Cazzo, cazzo, cazzo! >> mi gettai a rotolare sull’erba, leggermente bagnata dall’umidità, e mi spensi, poi, dolorante, arrancai verso il signor Smith, che giaceva privo di sensi per terra, notando che anche i suoi vestiti, che forse costavano cento volte più dei miei, prendevano a fuoco.
Mi tolsi la camicia e spensi pure lui, battendo con la camicia sulle fiamme che piano piano si estendevano sui suoi vestiti.
Cercai poi  nelle mie tasche, alla ricerca della scatola, e per fortuna non l’avevo persa.
<< Andiamo, si svegli! >> diedi qualche leggero schiaffo al signor Smith per farlo rinvenire, << dobbiamo andarcene da qui! >>
<< Voi non andrete proprio da nessuna parte. >> Una voce roca e carica di crudeltà: era il Ciccione.
Vidi la sua enorme sagoma avvicinarsi a noi, poi quando fu abbastanza vicino notai che era completamente ustionato sulla faccia e sul pancione grasso. Eppure aveva il suo solito sorriso malefico.
<< Adesso faremo un bel giochino >> disse, estraendo il coltello.
<< Puoi giurarci! >> gli risposi io, estraendo la pistola.
Il Ciccione mi si fiondò addosso con una velocità inaspettata, io feci in tempo a sparare un colpo che, vidi con chiarezza, lo centrò allo stomaco, ma quando lui mi cadde addosso con tutto il suo peso, mi conficcò il coltello, per intero, tra la spalla e il petto, quasi vicino al cuore.
Sentii il fiato mancarmi, e una fitta di dolore accecante mi assalii, facendomi quasi perdere i sensi.
Poi il Ciccione si alzò da sopra di me, facendomi ritornare il respiro, aveva un buco da cui sgorgava sangue e succhi gastrici, esattamente al centro dello stomaco, ma sorprendentemente era ancora vivo, ed ebbe la forza di estrarmi il coltello dalla spalla, con una violenza che mi fece urlare per quanto dolore mi provocò, poi, mentre stava per darmi la pugnalata finale, al cuore, sentii un tonfo sordo: Il Signor Smith colpì con un grosso masso il testone gigantesco del Ciccione, che si accasciò a terra come un enorme sacco di letame.
<< E’ finita.. >> disse, barcollando, il signor Smith.

E' davvero finita?

  • La mafia si scaglierà su di loro (0%)
    0
  • No, il Ciccione non è morto (100%)
    100
  • Sì, il ciccione è morto (0%)
    0
Loading ... Loading ...
Categorie

Lascia un commento

6 Commenti

Questo sito usa i cookies per migliorare l'esperienza utente. Cliccando su Accetto acconsenti all'utilizzo di cookie tecnici e obbligatori e all'invio di statistiche anonime sull'uso del sito maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi