La tribù – Le Nuove creature

Dove eravamo rimasti?

Come reagiranno i senzapelo dopo aver visto la lotta tra i due Grizzly? Tenteranno con molta attenzione di portare il Grizzly nel COVO per curarlo. (67%)

Cap 3 La tribù - Il contatto

Mothurb dovette aspettare a lungo, stava quasi per desistere, quando cominciò a percepire dei movimenti attorno a lui.

Il suo olfatto poi cominciò a registrare presto l’olezzo dei senzapelo.

Chiuse gli occhi e si finse senza respiro.

Dalle palpebre abbassate vide comunque delle sagome avvicinarsi furtive erano probabilmente i 3 o 4 senzapelo che spiava da qualche tempo.

Subito sentì un piccolo tonfo, poi un sibilo seguito da forte pizzico e notò una lunga spina piantata nel suo collo.

La guardava, ma sentiva che qualcosa non funzionava: stava perdendo la consapevolezza del tempo, della ragione e della capacità di concentrazione.

Lanciò un urlo, che risuonò però solo nel suo cervello, mentre la bocca restava bloccata: “ Noooo il letargoooo!”.

Poi chiuse gli occhi avvinto dal sonno.

* – * – *

Fu Scott ad interrompere il silenzio “ Preso e messo a nanna per parecchio tempo, venga Valentine,  il suo Orso “speciale” ha ricevuto una dose pesante di sonnifero” 

Dal modo di parlare in falsetto tutti compresero che come aveva più volte spiegato, lui non era contento di portare il Grizzly nel Covo.

Valentine si avvicinò e controllò l’animale a terra “Presto portiamo il carrello elevatore e portiamo il Grizzly nella camera di sicurezza del mio laboratorio. Grazie a tutti riferirò presto le eventuali scoperte e implicazioni rivelate dai miei prossimi esperimenti. “

* – * – *

Mothurb cominciò a riprendere conoscenza il giorno dopo, era intorpidito e affamato.

Il suo cervello non era più annebbiato: ricordava tutto e aveva già deciso che non si era addormentato per caso, i senzapelo avevano utilizzato un rumore bassissimo, un fischio incantatore per farlo addormentare e ora lui era chissà dove, ma nelle loro mani.

Aprì gli occhi, era solo,  in una caverna dalle pareti lisce e lucenti, rischiarata da una debole luce che arrivava dalla parte alta.

Decise di alzarsi per esplorare.

Il fondo di questa grotta era straordinariamente liscio, di un colore verde scuro, era venato come certe rocce di marmo.

Toccò la parete con una mano era liscia fredda e resistente alle sue unghie forti e affilate.

Seguì il bordo della grotta che però mostrava un’altra particolarità: la zona era come separata in due da una parete invisibile.

Era sicuramente una lastra di ghiaccio trasparente, ma non fredda, perfetta per vedere dall’altra parte e perfettamente incastonata tra le pareti lisce e grige.

Mothurb  si persuase subito che il luogo dove si trovava non era una grotta naturale, ma la tana dei senzapelo nella montagna.

Quindi anche i senzapelo studiavano la natura come lui, la riproducevano e riuscivano a ricrearla migliorandola.

Infatti la lastra di ghiaccio trasparente,  lasciava vedere l’altra parte di quel luogo, senza apparente deformazione, mentre il ghiaccio in inverno che copriva l’acqua dei torrenti permetteva a malapena di vedere gli animali guizzanti sotto.

Aveva già trovato una similitudine tra il suo modo di pensare e quello dei senzapelo.

Rimase nei suoi pensieri, finchè dall’altra parte della lastra di ghiaccio, una parete si aprì ed  entrò un senzapelo.

Mothurb notò che di colpo la luce aumentò nelle due zone, subito dopo che il senzapelo ebbe toccato la parete.

Il senzapelo poi con un unico gesto si tolse la pelle come le lucertole e apparve in una forma completamente diversa.

Non era proprio senza pelo, aveva pelo giallo a macchie sopra la testa.

Aveva un volto rosa pallido, occhi vispi e un corpo flessuoso del quale non vedeva la pelle.

Questo non era possibile.

Si concentrò meglio e notò che nella parte bassa del collo, la falsa pelle non era attaccata, c’era spazio e la stessa cosa avveniva in fondo alle zampe.

I senzapelo avevano più strati di pelle e potevano toglierla all’occorrenza. 

Ma se questo era vero, quel corpo sinuoso che aveva davanti agli occhi, con quei due rigonfiamenti che si intuivano sotto la seconda falsa pelle significava che il senzapelo davanti a lui era una femmina.

Una femmina al comando, questa non era una cosa naturale.

Erano i maschi a comandare, ma per ora decise di accantonare il problema e a continuare l’osservazione.

La senzapelo emise dei suoni “  mh-aann-ghiaaa” sfiorò ancora il muro e dal suo lato apparve in una nicchia della parete una ciotola contenente cibo.

Il cibo aveva un buon odore era pesce e  sembrava bruciato sulla calorluce come piaceva a lui

Ma quel suono cosa significava ? La femmina gli stava offrendo cibo di tipo ““  mh-aann-ghiaaa”.

Provò a ripetere ed emise un bramito modulato “ MMMhoa-gh aaoaaa!!”.

Non ne restò soddisfatto e riprovò “MMMhoa-ghhiiia”

Riprovò più volte e vide la femmina alzare e abbassare il volto e ripetere di nuovo “  mh-aann-ghiaaa”.

Mothurb, aveva ascoltato, ripetuto e poi la femmina aveva alzato e abbassato la testa, ripetendo a sua volta: questo voleva dire che la sua intuizione era giusta.

Aveva cominciato un primo contatto.

Decise di mangiare e nello stesso momento vide la senzapelo uscire,  per entrare in un’altra grotta.

Decise perciò di mangiare e mangiare del buon “MMMha-ghhiiia”

Cosa farà la Senzapelo dopo aver cominciato a capire le qualità intellettive di Mothurb?

  • Scarterà l'ipotesi pensando ad un caso fortuito. (0%)
    0
  • Ne sarà spaventata e lo farà portare presto fuori dal COVO. (0%)
    0
  • Continuerà a studiarlo per cercare di entrare ancora più in contatto con lui (100%)
    100
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20 Commenti

  1. Ciao Volpe,
    Spero che Valentine, da brava “ricercatrice” continui a studiare Mothurb. ………. e magari potrebbe trovare un modo per interagire con lui e forse poter capire….questa mutazione, fino a che livello è arrivata.
    Ciao a presto.

  2. Indecisione! Dovrebbe davvero informare il capo della sicurezza, ma allo stesso tempo significherebbe perdere un punto di contatto per scoprire i nuovi sviluppi che sta prendendo il mondo: ci sono altri come “quell’animale”? Fino a che punto la loro intelligenza è sviluppata? Hanno qualcosa che noi non possediamo? C’è qualche possibilità di instaurare un dialogo? C’è qualcosa che potremmo sapere da loro? Troppe domande che rimarrebbero senza risposta.
    Secondo me, tiene per sé i suoi sospetti o, meglio, ne parla con qualcun’alltro 😉

    Poi scoppierà il conflitto, ma lasciamoli ancora un capitolo di respiro 😉

    Ciao 🙂

    • Un bel dilemma, continuare la ricerca scientifica allo scopo di entrare sempre più in contatto con L’orso o di fatto consegnarlo all’autorità per la sicurezza?
      Le razze sono già in conflitto e questo potrebbe rivelarsi il peggior pericolo per l’umanità: la contemporanea presenza di due razze dominanti, che non possono ancora entrare in contatto fra loro e perciò l’opzione guerra o peggio sterminio è sempre più vicina.
      Attendiamo le richieste di tutti e i prossimi capitoli.
      Ciao.

    • Ciao Red Dragon. nel racconto si stanno confrontanto e per la prima volta tentano di entrare in contatto due razze dalla natura simile ma profondamente diverse, entrambe però dotate di intelletto.
      Mothurb, e gli umani un rapporto in bilico su un precipizio che porta ad una morte certa.
      Quale specie riuscirà a sopravvivere oppure per la prima volta sul pianeta terra ci sarà posto per due specie dominanti.

      Il racconto continua.

  3. Ciao Volpe,
    Mhoturb sta dimostrando di essere molto astuto e l’idea della finta lotta per farsi credere debole e gravemente ferito è molto interessante.
    Mi piacerebbe molto che Mhoturb riuscisse nel suo intento “commuovendo” i senza pelo ed infiltrandosi quindi nel covo per cercare di carpire i loro segreti.
    A presto 😊

  4. Ciao volpe….mi piace molto l’inizio di questo sequel. Cambiare il punto di vista, spostando l’attenzione su un nuovo protagonista, rende la storia più intrigante e coinvolge maggiormente il lettore

    • Ciao Contessa, sono contento che l’idea alla base del sequel sia di tuo gradimento.
      Nel proseguo probabilmente ci saranno capitoli con la visione di un avvenimento da due parti diverse e sulla base di questo problema si svilupperà un possibile rapporto tra le due specie completamente diverse tra loro.
      Ti aspetto per i prossimi capitoli.

  5. Ciao Volpe, mi fa piacere vedere che sei ripartito subito con un altro capitolo!!!!
    Ci speravo 😊!!
    Secondo me questo Mhoturb, è un grizzly “tosto”…..molto ingegnoso e acuto, visto il modo in cui ha organizzato la sua tribù.
    Spero, quindi che cerchi di infiltrarsi fra i senza pelo per carpirne i segreti!!!
    Ciao Volpe! A presto, sono molto curiosa di vedere come evolvera’ la storia 😊.

    • Ciao ClodB, bentornata .
      Leggendo tutti i commenti ricevuti fin d’ora, sembra proprio che Mhoturb, il grande grizzly mutante, abbia saputo attirare l’attenzione e aprire nuove aspettative verso il racconto.
      Mhoturb si trova a dover affrontare un percorso difficilissimo: è intelligente ma parte da conoscenze ancestrali minime.
      Avrà molti problemi a capire i Senzapelo e le loro conoscenze.
      Sarà una grande avventura verso le scoperte scientifiche.
      A presto.

    • Ciao, come promesso continuo nel racconto, che nei miei piani è già diventato una trilogia.
      Si è importante cambiare anche ottica di visione e comprensione della situazione e con l’immaginazione è sempre possibile.
      Vedremo presto quale “stratagemma” userà Mhoturb per entrare in contatto con i Senzapelo.
      Tremate gli Orsi son tornati.
      Ciao.

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