NESSUN RICORDO

Dove eravamo rimasti?

Che cosa succede? Fate decidere a me perchè ho in mente una bella idea. Può piacervi una specie di "dopo quarant'anni"? Fatemi sapere (100%)

SE LA VEDESSI

Se la vedessi non esiterei a baciarla.

Se la vedessi mi assicurerei che fosse sana.

Se la vedessi me ne innamorerei di nuovo.

Se la vedessi scoppierei a piangere (di gioia).

Se la vedessi la sposerei.

Se la vedessi le chiederei chi è Eric.

Se la vedessi accenderei due candele e le leggerei un libro.

Se la vedessi la porterei a guardare le stelle.

Se la vedessi accenderei la radio e ballerei con lei.

Se la vedessi la porterei al bar dove siamo scappati la prima volta.

Se la vedessi le spiegherei come ci sono rimasto male quando è morta.

Se  la vedessi le porterei dei fiori.

Se la vedessi le chiederei quando è il suo compleanno.

Se la vedessi vorrei conoscere la sua famiglia e i suoi amici.

Se la vedessi le comprerei un gatto.

Se la vedessi non so cosa farei, ma so che non sono ancora proto a vederla.

XQNT

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23 Commenti

  1. Hai realmente 12 anni? Perché da come descrivi le emozioni, i sentimenti che si possono provare in situazioni così complicate. Complimenti.
    Ho letto ora d’un fiato tutta la storia perché sono entrata da poco nella community. Mi è piaciuta. Una pecca è che a volte sei troppo sbrigativa, la storia può durare di più a mio parere.
    Non ho capito il senso delle varie opzioni che dai quindi voto a caso.

    • Ciao, sì, hai ragione, a volte sono un po’ sbrigativa, però ho paura che i dieci episodi non possano bastare. Sappiate comunque che in privato la sto scrivendo molto più lunga e carina. Spero di poterla pubblicare per intera un giorno. Comunque ho sempre avuto la passione della scrittura, ma ultmamente ho letto un libro che praticamente consiste soltanto nella descrizione delle emozioni del protagonista, per cui volevo provare.

    • Ciao, lo so. Non ho ascoltato molto le votazioni e questa idea del salto temporale può uscire bellissima, o orribile. Sppero la prima.Comunque avevo in mente qualcosa che non occuperà più di due o tre episodi, per cui dieci capitoli proprio non li riempio. Pensavo di migliorare questa storia in privato e poi un domani pubblicarla per intera, ovviamente qui su theincipit sarà un po’ meno carina ma spero comunque che vi piaccia.
      Gili

  2. Ciao Emma, che dire mi fai quasi commuovere… Coltiva questa passione meravigliosa!
    vorrei darti due piccoli consigli. Uno è inerente la storia e riguarda la ragazza che esce per la prima volta dalla stanza dopo anni: un evento straordinario che non si può
    consumare con un semplice thè al bar come fosse cosa normale.
    Seconda cosa: alimenta la fantasia, approfitta dei voti dei lettori per svilupparla, è un esercizio che vale molto più di un storia già pensata. Brava, ciao🙋

    • Ciao volevo dirti che dato che uscire dalla stanza è una cosa abbastanza illegale per lei, perciò andare al bar vuol dire già tanto, ma apprezzo il consiglio.
      Per la fantasia, d’ora in poi, cercherò di usarla di più perchè ho esaurito i capitoli già pronti.
      Gili

  3. Ciao, sono passata dopo averti visto sulla mia storia.
    Volevo innanzitutto ringraziarti per i complimenti, molto graditi, e complimentarmi a mia volta.
    Per avere dodici anni scrivi molto bene, e, aggiungerei, di temi molto delicati per un’età in cui, in genere, a queste cose non si pensa.
    Ho letto questo primo capitolo per curiosità e, anche se non seguirò la storia, ti auguro in bocca al lupo e di proseguirla a modo.

    Solo un piccolo appunto: prima di fare correzioni a qualcuno, assicurati controllando sul dizionario che si tratti di un “consiglio” valido 🙂
    Te lo dico senza malizia, perché anche a me è capitato di pensare “ma non si dice/scrive così”, e di sbagliare clamorosamente 🙂
    Buona fortuna cara.

  4. Ciao Emma,
    è’ davvero sorprendente che già a 12 anni riconosci di avere una vera e propria passione per la scrittura…
    Ma ancora più sorprendente è la tematica che tocchi attraverso il racconto. La malattia, il dramma, la tua capacità di rapportarti già alla tua età con questi temi è una cosa piuttosto rara.
    Sai, molti persone adulte non sanno parlare di malattie. Nemmeno i medici sanno sempre farlo.
    Ho apprezzato molto anche la caratterizzazione dei due personaggi! E che riconosci che nella tristezza di una prigione (la malattia) possono avvenire degli incontri miracolosi che rendono la vita bellissima sempre e comunque.

    • Ciao. Grazie mille. Diciamo che quando l’anno scorso sono andata a vedere “A un metro da te” sono rimasta molto di stucco. Mi è piaciuto moltissimo. Ma poi settimana scorsa ho visto “Vivere due volte” e ho deciso di unire le due cose. Avevo già iniziato a scrivere qualcosa, quindi il secondo capitolo ce l’ho già pronto. Ciao.
      Gili

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