Clara nel paese delle meraviglie

Dove eravamo rimasti?

Chi sarà la prossima conoscenza di Clara? Gioia, un'altra ceramista (50%)

Gianni l’elettricista

Era una grande fortuna che il proprietario della bottega fosse un elettricista, così non aveva fatto storie quando si era trattato di installare un contatore supplementare per supportare la potenza del forno. Le aveva messo anche una sicurezza supplementare, caso mai mancasse la corrente, onde evitare che l’infornata andasse a male e lei dovesse buttare tutto il suo lavoro. Con questa sicurezza il forno si sarebbe messo in stand-by e una volta ripristinata la corrente, avrebbe ripreso da dove si era arrestato in modo automatico. Una bella comodità, di cui Clara gli era molto grata.

Non riusciva a togliersi di dosso però quella sensazione un po’ fastidiosa quando si ritrovava in sua presenza, quel suo modo di guardarla come se la spogliasse, con un mezzo sorrisetto ironico sulle labbra, gli occhi che non la lasciavano un attimo… lei si sentiva sempre a disagio in sua presenza. Dopo qualche tempo le aveva perfino chiesto se avesse un fidanzato, e saputo che era sola “ma come, una bella donna come te sola?!”.

“io sto bene così sa, meglio sola che accompagnata, come si dice, e poi ho la mia arte, e devo pensare a campare con questo lavoro…”

Lui allora la guardava con quel suo sorrisetto ironico e aggiungeva “ma no, te avresti bisogno di un uomo forte che ti protegge…” e Clara lo interpretava come una proposta ma non raccoglieva l’imbeccata. Non aveva nessuna intenzione di imbarcarsi in qualche storia equivoca. Perché aveva anche saputo dalle sue nuove amiche che Gianni era sposato, con una moglie molto gelosa oltre che secca e allampanata. Forse era per questo che Clara gli piaceva, lei era una donna tutta curve, morbida e voluttuosa, tutto il contrario della fantomatica moglie.

Gianni comunque imperterrito continuava a darle del TU e lei altrettanto imperterrita continuava con il LEI. Solo molto tempo dopo avrebbe capito che non era una sua particolarità, che in Toscana si dava del tu a tutti, che ci si conoscesse o meno. Così come da mezzogiorno via salutavano con un: buonasera. Su al nord da dove proveniva lei, la sera iniziava al tramonto…non a metà giornata!

Però la parlata toscana le piaceva da morire, e sperava che piano piano diventasse sua, cercando di assorbire i modi di dire e l’inflessione dei locali. Che le piaceva conoscere, Clara aveva sempre scelto di calarsi nel luogo dove viveva, conoscendo le persone del posto e condividendone le abitudini locali. Così accanto ai numerosi artigiani e artisti che come lei erano giunti in quella cittadina per esplicitare la loro arte, e che stava piano piano conoscendo, c’erano altrettante persone interessanti nativi del luogo che la incuriosivano e che voleva conoscere meglio.

Come quel personaggio un po’ macchietta che rispondeva al nome di Gigi. Era un piccolo uomo, mai cresciuto fisicamente, e forse anche mentalmente. Quasi completamente pelato, i vestiti che gli cascavano di dosso come fossero di un paio di taglie più grandi (e forse lo erano…), si aggirava per la piazza chiedendo a chiunque lo incontrasse “una sigaretta”. E se qualcuno oltre a quella gli rifilava qualche moneta per bersi “un goccio” si infilava nel primo bar che incontrava. Era assolutamente innocuo, viveva nella casa per anziani gestita dalle suore poco distante dalla piazza, probabilmente incapace di bastare a se stesso in modo indipendente. Parlava velocissimo, e aggiungendo l’inflessione dialettale del posto, Clara faticava a capire cosa dicesse. Per fortuna c’erano Cristina e Ilaria che le traducevano!

A queste due prime nuove amiche, si aggiunse poco tempo dopo anche Gioia. Nata a Trieste era però di origini sarde, e la selvatichezza della sua terra la si riscontrava nelle sue opere. Era anche lei ceramista, ma a differenza di Clara che creava opere piuttosto artistiche, Gioia produceva oggetti di uso quotidiano: brocche per acqua o vino, oliere, servizi di piatti, tazze e bicchieri. Tutto in grès, altro materiale che Clara non usava, e con un gusto delicato e forte allo stesso tempo. Imprimeva nella creta erbe, fiori, foglie che raccoglieva nei campi, e che lasciavano negli oggetti questo segno forte di legame con la terra, con la natura. I colori opachi tipici del grès si armonizzavano bene con questi segni, creando oggetti molto armoniosi e piacevoli sia da vedere sia da usare.

Era sposata con un contadino-musicista, nel tempo libero suonava la viola da gamba, e avevano due figli adolescenti. Anche lei come Genziana correva qua e là dietro agli impegni famigliari, e una volta di più Clara era felice di essere uscita da quel periodo e potersi dedicare solo alla sua arte. Non lo sapeva ancora, ma Gioia avrebbe giocato un ruolo importante per lei negli anni a venire.

Chi saranno i prossimi amici di Clara?

  • Beate la liutaia tedesca (33%)
    33
  • Antonio lo scultore argentino e sua moglie Ingrid, svedese (67%)
    67
  • Alton, lo scultore americano (0%)
    0
Loading ... Loading ...
Categorie

Lascia un commento

24 Commenti

    • Non mi ero accorta di essere arrivata già al decimo capitolo, così ho dovuto stringere il finale, che nelle mie intenzioni era diverso. Manca un pezzo della storia, ma pazienza. Ci tenevo però a finire con questo finale tragico, reale, perché veramente da lì in poi tutto è stato differente. Ciao, ci vedremo fra un po’ temo…sono a corto di storie.

  1. E’ un racconto piacevole, per ora non è successo molto, ma le scene raccontate bastano da sole a convincere il lettore ad andare avanti. Si vede che conosci bene la materia che tratti, le descrizioni di San Gimigniano, le diversità dialettali, le tecniche della ceramica. Le scelte proposte sono tutte interessanti e simpatiche, scelgo la liutaia solo perché di scultrici ne hai già presentate due. Buon lavoro!

Questo sito usa i cookies per migliorare l'esperienza utente. Cliccando su Accetto acconsenti all'utilizzo di cookie tecnici e obbligatori e all'invio di statistiche anonime sull'uso del sito maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi