Clara nel paese delle meraviglie

Dove eravamo rimasti?

Quali saranno le prossime scoperte di Clara? L'associazione artisti e artigiani (100%)

L’associazione A&A

Arrivando a San Gimignano da Poggibonsi si lascia l’auto nei grandi posteggi appositi e ci si avvia a piedi entrando dalla porta di S. Giovanni. Prima di arrivarci però ci sono alcune botteghe poste fuori le mura, davanti alle quali i turisti sono praticamente obbligati a passare. Una di queste era una bottega di lavorazione del cuoio e della pelle, con esposte in vetrina bellissime borse, cartelle, cinture, portachiavi e portafogli, tutto in cuoio lavorato a mano. Un giorno Clara vi si reca per chiedere se fosse possibile aggiustare la tracolla di una sua borsa che si stava rompendo. Fa così la conoscenza di Andrea e della sua compagna Antonella.

Andrea era un uomo robusto e simpatico, dalla bella parlantina, sempre pronto alla risata e far festa e ciò si evinceva anche dalla sua pancia… Saputo che anche lei aveva una bottega, si interessa subito al suo lavoro e la informa che in città c’è una associazione che riunisce diversi artisti e artigiani del posto.

Perché non vieni a conoscerci? E’ una cosa molto simpatica sai, ci ritroviamo di tanto in tanto a casa di uno o dell’altro, e più che altro è una scusa per una mangiata in compagnia! Se vuoi la prossima volta che ci troviamo ti avverto e ti ci porto io.”

Detto fatto, Clara si accorda con lui e qualche tempo dopo si ritrova seduta sul suo fuoristrada, diretti niente meno che a casa del Presidente. Il quale vive in un grande casale dall’aria un po’ in lavorazione, o come se i lavori non fossero stati terminati. Un fienile separato chiudeva un lato del cortile, e sul fondo s’intravvedeva quello che doveva essere un pollaio e un orto. Dietro la casa invece c’erano alcuni alberi di ulivi nel terreno piuttosto incolto. Si accedeva alla casa vera e propria attraverso una scala che portava al piano superiore, e si entrava in una grande cucina. Intorno al tavolo c’erano già diverse persone che le furono presentate. Prima di tutto Pietro, un vecchio con una grande barba e lunghi capelli grigi, dall’aria un po’ di un santone, un po’ di un vecchio saggio, ma dal grande sorriso e con occhi vispi e svegli che scrutavano fin dentro l’anima. Accanto a lui sua moglie Giovanna, dolce e affabile anziana donna, piccola e rotondetta, con l’accento romano mai perso. Erano i padroni di casa, nonché lui il Presidente dell’Associazione Artisti & Artigiani. Nel tempo li avrebbe frequentati molto e sarebbero diventati molto importanti per lei.

C’era poi Franco, un altro ceramista, forse il primo giunto a San Gimignano molti anni prima. Clara aveva già visto la sua bottega, e ammirate le sue creazioni in grès, così come lui era venuto a sbirciare nella sua bottega appena lei aveva aperto. Oltre ad Andrea che l’aveva accompagnata lì, c’era poi Cassandra, una pittrice belga, e Alton, uno scultore americano che aveva scelto quella città come tua residenza per qualche anno. Naturalmente le fecero un po’ il terzo grado, volevano sapere tutto di lei, e Clara volentieri raccontò del suo desiderio di vivere con la propria arte, ma anche del desiderio covato da molto tempo di vivere in Toscana. Fu una serata molto piacevole che le lasciò una sensazione di calore famigliare che da tempo non provava.

L’associazione era stata creata per abolire le invidie tipiche fra gli artisti, che gelosi del proprio sapere non condividono nulla. Qui invece si veniva invitati a condividere il proprio sapere, in un’ottica di crescita collettiva. Per far questo si organizzavano mostre, eventi, iniziative che coinvolgevano quanti più artisti e artigiani possibili. Chi aveva un’idea la portava all’interno del gruppo e si cercava di modo di realizzarla.

Il primo evento al quale anche Clara partecipò fu una mostra sui colori del territorio: ocra, azzurro, terra di siena, lapislazzuli. Ognuno partecipava con la sua arte: pittura, scultura, ceramica, gioielleria, stoffe, cuoio, scritti e acquerelli e altro ancora. Il Comune mise a disposizione il chiostro della Collegiata, un bellissimo spazio a colonne intorno al giardino centrale, che si animò di tutte queste opere. A questa mostra fecero seguito molte altre, come pure la pubblicazione di diversi libretti rilegati a mano, con le biografie dei vari soci e riproduzioni di loro opere su carta. Tennero anche una mostra scopo benefico, a favore di Emergency, dove ognuno di loro donava un’opera che veniva messa all’asta. Per Clara tutto nuovo ed entusiasmante, tutte iniziative che la aiutavano a sviluppare maggiormente la sua creatività oltre che confrontarsi con altri artisti e altre tecniche.

Ma presto avrebbe scoperto un’altra arte che lei amava molto, la musica, della quale sarebbe diventata in parte protagonista.

E adesso, dove andiamo?

  • Pietro e Giovanna (0%)
    0
  • Beate la liutaia (50%)
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  • La Musica (50%)
    50
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24 Commenti

    • Non mi ero accorta di essere arrivata già al decimo capitolo, così ho dovuto stringere il finale, che nelle mie intenzioni era diverso. Manca un pezzo della storia, ma pazienza. Ci tenevo però a finire con questo finale tragico, reale, perché veramente da lì in poi tutto è stato differente. Ciao, ci vedremo fra un po’ temo…sono a corto di storie.

  1. E’ un racconto piacevole, per ora non è successo molto, ma le scene raccontate bastano da sole a convincere il lettore ad andare avanti. Si vede che conosci bene la materia che tratti, le descrizioni di San Gimigniano, le diversità dialettali, le tecniche della ceramica. Le scelte proposte sono tutte interessanti e simpatiche, scelgo la liutaia solo perché di scultrici ne hai già presentate due. Buon lavoro!

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