DICE KINGDOM

Prologo - PER LA CORONA

La Corona del Re Campione dimorava al centro del santuario, l’unica luce a risplendere in quell’oscurità senza forma né fine. Il Giocatore strinse più forte il dado nella mano destra.

Avrebbe potuto reclamarla in qualunque momento, lui come chiunque altro. Fin dall’inizio del suo viaggio aveva sempre avuto la meta davanti a lui, a portata di mano.

Avanzò, ricacciando indietro il pensiero di quanto aveva sacrificato per arrivare fino a quel punto. Aveva persino ucciso, forse. Non poteva saperlo con certezza ma non avrebbe mentito a sé stesso negando di averne avuto l’intenzione. Accompagnato dall’eco dei suoi passi e di ricordi indesiderati il Giocatore giunse infine al cospetto della Corona.

Era sospesa in alto, al di sotto di una colossale stalattite d’onice che pendeva dal buio. Avrebbe giurato che fosse proprio la Corona a sostenerla. Sprigionava una luce così intensa da rendere impossibile vederla con chiarezza e per alcuni istanti il Giocatore rimase lì imbambolato, sedotto da quel potere di cui stava per impossessarsi. Poi ricordò che non l’avrebbe conquistato senza combattere.

Il clangore del metallo risuonò in ogni direzione e dal muro di tenebra nera che lo circondava affiorarono le armature senza testa delle Guardie della Corona, che si disposero in cerchio attorno a lui e al cuore del santuario. All’unisono puntarono le lance alla Corona, in saluto, e poi di fronte a loro, andando a costituire una barriera invalicabile di punte acuminate. All’improvviso il santuario si rivelò per quello che realmente era: un’arena.

Accertato che non si tornava più indietro il Giocatore si rivolse di nuovo alla Corona, ma incrociò uno sguardo ostile. Arretrò d’istinto, poi si rese conto di che cosa lo stava fissando. Davanti a lui una lastra nera lucida gli restituiva la sua immagine riflessa. Avvolto nella Cappa del Giocatore proprio come lui, con il portadadi al braccio sinistro e tutto il suo equipaggiamento, l’ultimo Guardiano lo fissava dallo specchio oscuro. E poi ne uscì, uno spettro di cenere con il suo volto.

«Hai tre dadi con te» disse con la sua voce remota, cavernosa, «intendi usarli tutti?»

Il Giocatore restò spiazzato da quella domanda, che suonava come un’accusa. Il Guardiano sapeva cos’aveva fatto per ottenere ben tre dadi e in quel momento si rese conto che no, nonostante tutte le strategie che aveva ideato, alla fine lo avrebbe combattuto da solo, con le sue sole forze, con il suo primo dado.

«Due li porto come memento» rispose, «per te ne basterà uno solo.»

«I tuoi rimorsi ti tradiscono. Non sei degno della Corona.»

«Tutto quello che ho fatto mi ha portato qui» ribatté il Giocatore cercando di mascherare la rabbia crescente, rivolta più verso di sé che contro il suo nemico, «tu sei solo l’ombra delle mie scelte. Puoi giudicarmi, ma non fermarmi!»

«Dimostralo.»

Cominciava.

Il Giocatore portò l’avambraccio sinistro dritto di fronte al suo petto, strinse più forte il dado nella sua mano destra e la agitò. Chiuse gli occhi.

«Fiducia e Fortuna» ripetè come molte altre volte prima e forse per l’ultima volta.

Lanciò il dado, che rotolò nell’incavo della plancia fissata al suo braccio, rimbalzò un paio di volte sui bordi e infine si fermò.

Riaprì gli occhi. Sulla faccia del dado brillava l’icona della Lama del Crepuscolo, che subito comparve nella sua mano. Anche il Guardiano lanciò il suo dado, che gli conferì l’imitazione spettrale della medesima spada. Il Giocatore aprì le danze e sferrò alcuni fendenti per testare l’avversario, che li parò tutti. Non avrebbe risolto nulla, così.

Tornò in posizione di tiro e lanciò di nuovo il dado. Lo Scudo Riflettente si materializzò sulla sua schiena. Appropriato, pensò, per sconfiggere il suo gemello cattivo. Anche il Guardiano ripeté il lancio e ottenne lo Scudo. Entrambi potevano contare su altri lanci, ma il Giocatore decise che non avrebbe rischiato di mettere in mano al nemico qualcosa di più pericoloso. Fece la sua mossa: si lanciò contro il Guardiano, che si preparò ad incassare il colpo riparandosi con lo Scudo, come si dovrebbe fare. Il Giocatore però aveva un’altra idea su come usare il suo. Appena fu alla distanza giusta si gettò su di con tutto il peso del suo corpo, facendo barcollare il suo sosia. Atterrò ai suoi piedi e con un gesto fulmineo prese lo Scudo dalla schiena e lo colpì al ginocchio con il bordo tagliente, tranciandolo di netto. Un getto di polvere sprizzò dalla gamba recisa. Il Guardiano collassò e per sorreggersi abbassò la guardia, scoprendo il collo. Il Giocatore passò lo Scudo nell’altra mano, roteò il corpo per darsi la spinta e lo colpì di nuovo, proprio al collo, decapitandolo in un’esplosione di schegge e scintille.

Era finita? Il Giocatore non ci sperò, ma per un secondo rimase turbato dalla vista del “suo” corpo riverso a terra. Gli sembrò giusto. La punizione per quello che aveva dovuto fare per arrivare fino a lì.

Bastò quel secondo d’irresolutezza perché l’oscurità lo inghiottisse.

La Corona avrebbe atteso ancora il suo nuovo campione.

C'è una porta segreta che conduce al regno dei dadi. Il protagonista della nostra storia andrà a cercarla, ma dove si trova?

  • In un negozietto misterioso (50%)
    50
  • Nelle rovine di una vecchia torre (25%)
    25
  • In un bosco fuori città (25%)
    25
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28 Commenti

  1. “ videogiochi d’epoca, su cartuccia e con scatole di cartoncino“ mi è venuto il magone! E non solo per la nostalgia 😂😂😂 ohiohiii mi sento vecchiaaaa! 😆 comunque per ora mi piace molto questa storia. Adoro la cosa della realtà aumentata!

  2. Ciao, leggendo ho pensato a Jumanji e pure vagamente a Dante che scende all’Inferno (strani giochi della mia mente) rinnovo i miei commenti precedenti. Ho votato per il ponte, l’idea che un qualcosa leghi i due mondi (anche se Fulvio è già nel regno) mi sembra adatta alla quest. Buon lavoro!

    • Grazie 🙂 Effettivamente ho spesso descritto questa storia come “Jumanji ma fantasy”, almeno fino a qualche tempo fa, adesso diventata qualcosa di diverso ma molte ispirazioni sono ancora presenti… Tra queste non c’è Dante, però 😅

  3. Recuperato. E ho votato per le rovine spettrali. Che essendo andate in parità con la landa desolata, mi sa che si troveranno proprio lì. Sono curiosa di capire quale sia il collegamento tra il primo episodio e tutto quello che hai scritto fino ad ora. Per ora penso ad un flashback. Stiamo a vedere se ci ho visto giusto. Non so perché ma quel guardiano per un attimo mi ha ricordato il personaggio di The Witcher, Geralt di Rivia. 😀

    • Grazie di essere passata di qua! Già dal prossimo episodio il nesso tra il primo capitolo/prologo e il nostro Fulvio diventerà più chiaro 🙂 Come ho detto per questa storia ho scelto un inizio lento perché ci lavoro da molto tempo, ci tengo particolarmente e voglio come ogni elemento abbia il giusto spazio.
      Per quanto riguarda il guardiano non avevo in mente Geralt o un altro personaggio quando l’ho creato, anche se in effetti se gli avessi dato capelli lunghi avrebbe ricordato molto lo Strigo. Dato il suo ruolo speravo che desse l’impressione di un personaggio senza età, non un giovanotto ma neanche il classico Gandalfide dalla barba bianca

  4. Fuoco? Landa desolata 😉

    Letto anche la terza pagina del manuale. Attualmente il nostro protagonista non ha nulla di quello che dovrebbe avere il Nuovo Giocatore: vediamo che succede ^_^

    Fantastico l’antico negozio che rivive con l’APP e che apre le porte ad un qualche passaggio. Non ho capito chi sia questo guardiano, ma non so se sarà importante per il resto della storia 😉

    Ciao 🙂

    • Come ha detto anche il guardiano dei marshmallow il nostro Fulvio non ha ancora davvero iniziato a giocare, se fossimo in un videogioco potremmo dire che sta per cominciare il tutorial 😀 Grazie per leggere anche il manuale, presto anche quello che scrivo li troverà corrispondenza con la storia. dal momento che ho deciso di dividerlo almeno in due parti me la sto prendendo un po’ comoda per introdurre il tutto per bene 🙂

    • Giusto in tempo per il nuovo capitolo 🙂 La scelta del nuovo personaggio sarebbe stata anche la mia, quindi son contento che sia andata così. Per capirci qualcosa di più ci vorrà un po’, ma poi tutto diventerà chiaro. A presto!

    • Grazie di essere passata di qua ^-^ All’inizio molte cose di questo racconto sembreranno un po’ criptiche, ma come diceva Caterina qua sotto ho optato per una narrazione un po’ più cinematografica e mi sto allenando con lo show don’t tell. Ma le risposte ci sono e arriveranno!

  5. Credo sia ora di introdurre un nuovo personaggio. Fulvio desta simpatia. Per ora, ai miei occhi rappresenta il prototipo del buon protagonista di Urban Fantasy e affini. Rinnovo i miei complimenti per la tua scrittura in costante crescita. Questo capitolo lo prendo come un passaggio, una presentazione. Mi aspetto azione e maggior dinamismo nel secondo. A presto!

    • Sì questo capitolo è il vero inizio della storia, dopo il primo che ha introdotto delle dinamiche che rivedremo tra un po’. Ho deciso di prendermela con calma e dividere questa storia in due parti, quindi la presentazione è più lenta del solito. Spero di riuscire a caratterizzare il mio protagonista come vorrei, ma giudicherete voi!

    • Felice che ti sia piaciuto e soprattutto che si sia capito bene che cosa intendevo rappresentare, perché quella della RA è stata un’idea “d’emergenza” che mi è venuta all’ultimo momento e temevo che fosse comprensibile solo a me 🤣

    • Bentrovata anche qui ^-^ Come sempre ho tagliato parecchio ma quello che doveva starci c’è stato, non volevo dividere il prologo in due capitoli quindi va bene così. Ho voluto iniziare in questo modo per mettere subito alcune carte in tavola, ma la storia “vera” procederà con ritmi un po’ più lenti e pian piano sarà tutto chiaro 🙂

  6. Ciao e bentornato come autore 😀

    L’inizio è intrigante, anche se non si capisce cosa stia succedendo esattamente, ma è tutto da scoprire ^_^
    Non sono iscritto ad Istagram e non credo che mi ci iscriverò solo per votare (io non so disegnare né fotografare né nulla di simile, quindi non ha senso che mi iscriva). Tuttavia darò periodicamente un’occhiata al tuo profilo per godermi gli extra ^_^

    Ci leggiamo 🙂

    Ciao 🙂

    • Non vedevo l’ora di tornare! Felice di trovarti anche in questa nuova storia 🙂
      In questo prologo seguiamo un personaggio che è già navigato di questo mondo e che non si sarebbe certo fermato a spiegarci tutto quanto, ma quando sarà introdotto il vero protagonista della storia sarà fatta la dovuta chiarezza. Gli extra di cui parlo approfondiranno ulteriormente alcuni elementi, ma non saranno comunque necessari per capire tutto. A presto e grazie ancora!

  7. Eccomi di nuovo con il genere che preferisco, il fantasy strambo! Dice Kingdom è una storia molto importante per me, l’idea l’ho a lungo tenuta nel cassetto e nel tempo ha subito moltissime trasformazioni, l’ultima delle quali l’ha resa quello che è ora: un racconto interattivo che spero di condividere con voi. Trattandosi di una storia che parla di un gioco mi sembrava molto appropriato.
    Dal momento che si tratta di una storia che non voglio sacrificare troppo sarà di sicuro divisa in almeno due parti, forse tre. Non so ancora se saranno consequenziali o se ci sarà un’altra storia tra la prima parte e la seconda, ma lo scopriremo.
    Avrei piacere anche se mi seguiste su Instagram (@i.dapiz, link nel profilo) perchè lì pubblicherò alcuni “contenuti speciali” che accompagneranno questa storia e forse, se ci riuscirò, farò anche dei sondaggi appositi in contemporanea con quello conclusivo di ogni capitolo (ovviamente si tratterà di quesiti diversi da quelli che porrò qui, saranno un extra).
    Per ora è tutto. Spero che Dice Kingdom vi piaccia e vi diverta. Ciao!

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