DICE KINGDOM

Dove eravamo rimasti?

C'è una porta segreta che conduce al regno dei dadi. Il protagonista della nostra storia andrà a cercarla, ma dove si trova? In un negozietto misterioso (50%)

LA RICERCA

“Riscopri la via perduta e seguila oltre il velo per trovare lo scrigno e reclamare il tesoro.”

Fulvio rilesse il messaggio sullo schermo del telefono. Gli indizi precedenti lo avevano tenuto impegnato, certo, ma con un po’ di ricerche li aveva interpretati. Di questo non riusciva a venire a capo.

Aveva percorso le mura in lungo e in largo in cerca di pietre segnate, scoperchiato tombini marchiati da rune misteriose, aveva persino trovato l’ingresso segreto della torre del Duca. A quel punto credeva d’aver finalmente concluso la Ricerca, invece il cellulare aveva vibrato, notificandogli d’aver ricevuto quell’ultimo, criptico indizio.

Dopo mezzo pomeriggio sprecato a girovagare per il rione di Torrevelata sotto il sole di giugno, in cerca di un qualcosa che potesse ricollegare all’enigma, Fulvio non sapeva più dove sbattere la testa. Accaldato e stanco trovò riparo all’ombra di un portico e si lasciò cadere su una sedia di plastica, lasciata lì da uno dei tanti negozianti che ad uno ad uno chiudevano bottega.

Si guardò intorno. Finestre chiuse dappertutto, cassonetti della spazzatura ricolmi e mai svuotati, la fontana della piazza che non buttava fuori altro che fanghiglia giallastra… La città vecchia moriva lentamente nell’indifferenza generale e la città nuova, bè, dava già di per sé l’idea di un cimitero, con i suoi palazzoni grigi tutti uguali messi in fila come lapidi di giganti. Persino in quel momento Fulvio li sentiva incombere su di lui e cercare di soffocare quel poco che rimaneva della Gramigna storica.

Però c’era qualcosa di più di quello. Ne sentiva parlare fin da bambino: un segreto nascosto sotto il cemento, un mistero che solo i meritevoli potevano svelare. C’era addirittura un carro dedicato nella grande parata di Carnevale che percorreva le vie del centro fino a pochi anni prima e, grazie a internet, la leggenda metropolitana del regno nascosto sotto la città di Gramigna viveva ora una seconda vita. Fulvio stesso aveva visto un bel po’ di cose strane, ma nulla che l’avesse convinto che sotto i suoi piedi ci fosse davvero un magico reame di meraviglie. Nulla fino a poche settimane prima se non altro, quando aveva scoperto CrownQuest e aveva dato il via alla sua Ricerca.

Ricerca giunta a un punto morto. La “via perduta” doveva per forza riferirsi ad una parte della città vecchia, ma con un indizio così vago gli sembrava di cercare un ago in un pagliaio. Per non parlare del “velo”…

Demoralizzato e nervoso, d’istinto Fulvio controllò che lo zaino fosse ancora sotto la sedia, dove l’aveva buttato. Aveva preso quell’abitudine dalle scuole elementari per colpa dei suoi compagni di classe, che si divertivano come matti a farlo sparire e ricomparire sopra un albero o fradicio dentro il gabinetto. Lo zaino c’era, ma c’era anche qualcos’altro. Attorno ai suoi piedi marciavano… dei granchi? Fulvio si guardò intorno, perplesso. I piccoli crostacei sbucavano da uno scarico ad un paio di metri da lui. Li seguì con lo sguardo, notando che si infilavano in una spaccatura del muro alle sue spalle. Risalendolo con gli occhi vide un pannello di metallo rugginoso. A pensarci ne aveva già visti in giro, ma non ci aveva mai fatto caso, nè a quelli nè a tanti altri dettagli di Gramigna scoperti da quando aveva cominciato a giocare a CrownQuest.

C’era un chiavistello. Lo sfilò e il pannello si aprì senza problemi, rivelando qualcosa di davvero inaspettato: una finestrella quadrata che dava su un canale. Nel bel mezzo della città più asciutta e afosa della pianura, tra due palazzi di costruzione più recente, che dovevano averlo chiuso alla vista dei passanti, scorreva un canale. Molto sporco e quasi secco, certo, ma pur sempre un canale.

Il canale proseguiva per un centinaio di metri, poi s’infilava in un condotto che lo portava nel sottosuolo e da lì, forse, nelle campagne o in una falda sotterranea.

“Riscopri la via perduta e seguila oltre il velo per trovare lo scrigno e reclamare il tesoro.”

Galvanizzato dalla scoperta Fulvio riprese il telefono con le mani tremanti, toccò l’icona di CrownQuest e inquadrò il buco nel muro.

«Sì!» Esclamò con un balzo. Anche se con i suoi occhi non vedeva nulla di diverso, guardando dallo schermo il canale prosciugato appariva invece gonfio d’acqua limpida. Riusciva a seguirne il corso persino sottoterra, una scia verde che poteva guidarlo come un navigatore.

Dimentico di fatica e calura Fulvio raccolse lo zaino e s’incamminò. Il canale scorreva sotto la città vecchia, ma poi ne usciva e s’inoltrava in una zona di uffici dove a quell’ora non si vedeva un’anima viva. Lì il percorso si interrompeva e il canale terminava in una sorta di lago sotterraneo.

Fulvio staccò gli occhi dal telefono: davanti a lui c’era un minuscolo negozietto, stretto tra due palazzi ricoperti d’intonaco scrostato. Era in stato d’abbandono, con la vetrina rotta, l’insegna divelta, la porta scardinata. Guardandolo dallo schermo, però, sembrava fresco d’inaugurazione.

Sull’insegna si leggeva “Lo Scrigno”.

Nel negozio Fulvio troverà...

  • ... rovine misteriose (0%)
    0
  • ... uno strano personaggio (60%)
    60
  • ... letteralmente uno scrigno (40%)
    40
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29 Commenti

  1. “ videogiochi d’epoca, su cartuccia e con scatole di cartoncino“ mi è venuto il magone! E non solo per la nostalgia 😂😂😂 ohiohiii mi sento vecchiaaaa! 😆 comunque per ora mi piace molto questa storia. Adoro la cosa della realtà aumentata!

    • Eccoti, ciao e grazie anche qui! L’idea della realtà aumentata mi ha salvato al novantesimo, se non l’avessi avuta probabilmente avrei tagliato tutta la parte della Ricerca…
      Per le vecchie cartucce e scatolette non dirlo a me, pensa che da bambino ne avevo perse alcune di giochi per Game Boy e me le sono ristampate e ricostruite con cartoncino apposito, le ho ancora da qualche parte 😬

  2. Ciao, leggendo ho pensato a Jumanji e pure vagamente a Dante che scende all’Inferno (strani giochi della mia mente) rinnovo i miei commenti precedenti. Ho votato per il ponte, l’idea che un qualcosa leghi i due mondi (anche se Fulvio è già nel regno) mi sembra adatta alla quest. Buon lavoro!

    • Grazie 🙂 Effettivamente ho spesso descritto questa storia come “Jumanji ma fantasy”, almeno fino a qualche tempo fa, adesso diventata qualcosa di diverso ma molte ispirazioni sono ancora presenti… Tra queste non c’è Dante, però 😅

  3. Recuperato. E ho votato per le rovine spettrali. Che essendo andate in parità con la landa desolata, mi sa che si troveranno proprio lì. Sono curiosa di capire quale sia il collegamento tra il primo episodio e tutto quello che hai scritto fino ad ora. Per ora penso ad un flashback. Stiamo a vedere se ci ho visto giusto. Non so perché ma quel guardiano per un attimo mi ha ricordato il personaggio di The Witcher, Geralt di Rivia. 😀

    • Grazie di essere passata di qua! Già dal prossimo episodio il nesso tra il primo capitolo/prologo e il nostro Fulvio diventerà più chiaro 🙂 Come ho detto per questa storia ho scelto un inizio lento perché ci lavoro da molto tempo, ci tengo particolarmente e voglio come ogni elemento abbia il giusto spazio.
      Per quanto riguarda il guardiano non avevo in mente Geralt o un altro personaggio quando l’ho creato, anche se in effetti se gli avessi dato capelli lunghi avrebbe ricordato molto lo Strigo. Dato il suo ruolo speravo che desse l’impressione di un personaggio senza età, non un giovanotto ma neanche il classico Gandalfide dalla barba bianca

  4. Fuoco? Landa desolata 😉

    Letto anche la terza pagina del manuale. Attualmente il nostro protagonista non ha nulla di quello che dovrebbe avere il Nuovo Giocatore: vediamo che succede ^_^

    Fantastico l’antico negozio che rivive con l’APP e che apre le porte ad un qualche passaggio. Non ho capito chi sia questo guardiano, ma non so se sarà importante per il resto della storia 😉

    Ciao 🙂

    • Come ha detto anche il guardiano dei marshmallow il nostro Fulvio non ha ancora davvero iniziato a giocare, se fossimo in un videogioco potremmo dire che sta per cominciare il tutorial 😀 Grazie per leggere anche il manuale, presto anche quello che scrivo li troverà corrispondenza con la storia. dal momento che ho deciso di dividerlo almeno in due parti me la sto prendendo un po’ comoda per introdurre il tutto per bene 🙂

    • Giusto in tempo per il nuovo capitolo 🙂 La scelta del nuovo personaggio sarebbe stata anche la mia, quindi son contento che sia andata così. Per capirci qualcosa di più ci vorrà un po’, ma poi tutto diventerà chiaro. A presto!

    • Grazie di essere passata di qua ^-^ All’inizio molte cose di questo racconto sembreranno un po’ criptiche, ma come diceva Caterina qua sotto ho optato per una narrazione un po’ più cinematografica e mi sto allenando con lo show don’t tell. Ma le risposte ci sono e arriveranno!

  5. Credo sia ora di introdurre un nuovo personaggio. Fulvio desta simpatia. Per ora, ai miei occhi rappresenta il prototipo del buon protagonista di Urban Fantasy e affini. Rinnovo i miei complimenti per la tua scrittura in costante crescita. Questo capitolo lo prendo come un passaggio, una presentazione. Mi aspetto azione e maggior dinamismo nel secondo. A presto!

    • Sì questo capitolo è il vero inizio della storia, dopo il primo che ha introdotto delle dinamiche che rivedremo tra un po’. Ho deciso di prendermela con calma e dividere questa storia in due parti, quindi la presentazione è più lenta del solito. Spero di riuscire a caratterizzare il mio protagonista come vorrei, ma giudicherete voi!

    • Felice che ti sia piaciuto e soprattutto che si sia capito bene che cosa intendevo rappresentare, perché quella della RA è stata un’idea “d’emergenza” che mi è venuta all’ultimo momento e temevo che fosse comprensibile solo a me 🤣

    • Bentrovata anche qui ^-^ Come sempre ho tagliato parecchio ma quello che doveva starci c’è stato, non volevo dividere il prologo in due capitoli quindi va bene così. Ho voluto iniziare in questo modo per mettere subito alcune carte in tavola, ma la storia “vera” procederà con ritmi un po’ più lenti e pian piano sarà tutto chiaro 🙂

  6. Ciao e bentornato come autore 😀

    L’inizio è intrigante, anche se non si capisce cosa stia succedendo esattamente, ma è tutto da scoprire ^_^
    Non sono iscritto ad Istagram e non credo che mi ci iscriverò solo per votare (io non so disegnare né fotografare né nulla di simile, quindi non ha senso che mi iscriva). Tuttavia darò periodicamente un’occhiata al tuo profilo per godermi gli extra ^_^

    Ci leggiamo 🙂

    Ciao 🙂

    • Non vedevo l’ora di tornare! Felice di trovarti anche in questa nuova storia 🙂
      In questo prologo seguiamo un personaggio che è già navigato di questo mondo e che non si sarebbe certo fermato a spiegarci tutto quanto, ma quando sarà introdotto il vero protagonista della storia sarà fatta la dovuta chiarezza. Gli extra di cui parlo approfondiranno ulteriormente alcuni elementi, ma non saranno comunque necessari per capire tutto. A presto e grazie ancora!

  7. Eccomi di nuovo con il genere che preferisco, il fantasy strambo! Dice Kingdom è una storia molto importante per me, l’idea l’ho a lungo tenuta nel cassetto e nel tempo ha subito moltissime trasformazioni, l’ultima delle quali l’ha resa quello che è ora: un racconto interattivo che spero di condividere con voi. Trattandosi di una storia che parla di un gioco mi sembrava molto appropriato.
    Dal momento che si tratta di una storia che non voglio sacrificare troppo sarà di sicuro divisa in almeno due parti, forse tre. Non so ancora se saranno consequenziali o se ci sarà un’altra storia tra la prima parte e la seconda, ma lo scopriremo.
    Avrei piacere anche se mi seguiste su Instagram (@i.dapiz, link nel profilo) perchè lì pubblicherò alcuni “contenuti speciali” che accompagneranno questa storia e forse, se ci riuscirò, farò anche dei sondaggi appositi in contemporanea con quello conclusivo di ogni capitolo (ovviamente si tratterà di quesiti diversi da quelli che porrò qui, saranno un extra).
    Per ora è tutto. Spero che Dice Kingdom vi piaccia e vi diverta. Ciao!

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