Il mistero della colonia (dal Diario di un Viaggiatore Intergalattico – PARTE SECONDA)

Il diario

Incipit (dal primo episodio)

Siamo arrivati troppo tardi. Di cosa è morto, dottore? – chiese K. rivolgendosi all’uomo che teneva ancora il polso di Javier tra le mani.

Questo bisognerà capirlo comandante. Sembra abbastanza vecchio. Così a prima vista direi di vecchiaia – rispose il medico.

Capisco – disse K. evidentemente sconvolto. Dalle ricerche che aveva fatto Javier Salas non poteva avere più di trent’anni.

Torniamo alla nave e portiamo con noi il corpo per l’autopsia. – ordinò K.

Comandante! – disse il terzo uomo con loro.

Si Tenente! – rispose K.

Il capitano per radio vuole informarla di un’avaria ad uno dei motori, ci vorrà qualche ora, forse un giorno per riparare il guasto. – continuò il Tenente.

Accidenti.. – pensò K. , e un’ombra nera gli velò il volto.

Va bene, – disse – digli che stiamo tornando alla nave.

Sulla nave

Capitano!  – 

Mi dica Comandante –

Quante possibilità abbiamo di ripartire oggi stesso? –

Purtroppo non molte Comandante, il motore principale è in avaria.  Bisognerà fare un check-up completo e capirne la ragione. – spiegò il Capitano.

Capisco, disse K. – avete potuto fare delle ipotesi? 

Non ancora Comandante, ma i nostri ingegnieri se ne stanno occupando. Sono certo di poterle dare degli aggiornamenti prima di cena. Signore, ora se non ha altro tornerei in sala plancia. – chiuse il Capitano

Si, può andare. 

K. continuava a ripensare a quel corpo, piegato su se stesso, un corpo anziano. Come poteva appartenere ad un uomo di 30 anni?  Eppure sembravano non esserci dubbi: l’SOS era partito dalla sua nave, era stato geolocalizzato dal sistema di navigazione della Galassia settato su centinaia di mappe interstellari e di segnali codificati su più di un centinaio di pianeti. Ma se non si trattava di un errore del sistema allora di cosa?

C’erano perlomeno due cose su cui K. non riusciva a vederci chiaro:  se una era legata a quel corpo così invecchiato, l’altra risiedeva nel messaggio, inviato da Javier Salas solo qualche ora prima.

———

Messaggio SOS registrato il 5 Gennaio. Anno 2140. Rotta Antilos. Coordinate non confermate

Mi chiamo Javier Salas, trasmetto da una colonia chiamata Verdesia, a circa 15 miglia dalla stella-sole Antilos. Sono passate 30 ore circa dal mio ultimo messaggio di aiuto. Sono in riserva di ossigeno.

Non posso fornire ulteriori dettagli purtroppo, sono in una tempesta di sabbia e al momento non conosco le mie coordinate precise. Prima che il vento rendesse impossibile la lettura della posizione mi trovavo a 30 miglia a sud dello spazio-porto ma non posso confermarlo ora.
La nave si è ribaltata diverse volte, le conduttore dell’aria sono state contaminate dall’atmosefera che di notte cambia densità e diventa meno respirabile. Inoltre la stella Antilos fa ruotare il pianeta su se stesso a diverse velocità: i giorni non hanno sempre la stessa durata. è per questo che non conosco l’ora in cui vi sto inviando questo messaggio ma devono essere almeno 3 giorni da quando questa tempesta è cominciata. 

All’arrivo sulla nave non c’era stato alcun dubbio che quell’uomo fosse lì da molto di più che poche ore, niente aveva fatto pensare a K., nè agli altri uomini dell’equipaggio che quel corpo lì accovacciato fosse morto di recente. 

Tra i suoi oggetti personali era stato trovato un diario.
K. lo aprì e ne lesse una prima pagina: 

 20 dicembre 2139 ore 22

Sono fermo su quest’isola da quarantotto ore, quarantotto ore di nebbia e umidità. Ho bisogno di un carico nuovo di carburante e da quello che mi dicono dovrò aspettare qui una settimana.

Oggi ho fatto un giro in città. Quasi non cè luce per le strade e fa molto freddo. E’ una stazione quasi disabitata, sulle finestre di molte case ci sono sbarre e per strada non si incotra facilmente qualcuno.  Ho fatto un giro nei vicoli attorno allo spazioporto e ho incontrato solo sagome di cui non sono riuscito a vedere il volto, e nessuno era interessato al mio: uno straniero non deve suscitare molto interesse da queste parti. Non ho fatto lo stesso effetto alla ragazza del bar ieri sera. Quel suo sguardo fisso… devo piacerle parecchio.

I viaggiatori si sa hanno un certo fascino sulle donne, per la possibilità che nasca un amore che non lascia tracce e che si perde, nel tempo e nello spazio.

Cosa succede a questo punto?

  • K. viene chiamato di corsa dal Capitano (20%)
    20
  • Continuando a leggere il diario K. scopre qualcosa di molto importante sul passato di Javier (20%)
    20
  • Dal diario K. risale alle ultime ora di vita di Javier e trova delle strane coincidenze (60%)
    60
Loading ... Loading ...
Categorie

Lascia un commento

5 Commenti

  1. Dal diario K. risale alle ultime ora di vita di Javier e trova delle strane coincidenze.
    Sono andato a rileggermi anche la prima parte. Se devo essere sincero, trovo molto più interessante questo Incipit del precedente, il cui mio interesse c’è stato solo negli ultimi capitoli, quando vengono introdotti i misteri.
    Vediamo se questa volta arriviamo ad una conclusione ^_^

    Ciao 🙂

Questo sito usa i cookies per migliorare l'esperienza utente. Cliccando su Accetto acconsenti all'utilizzo di cookie tecnici e obbligatori e all'invio di statistiche anonime sull'uso del sito maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi