LE CREATURE DELL’OLTRE-MONDO | CAPITOLO 3 |

IL POTERE DELLA CUPOLA [ ATTO 1 ]

Ogni giorno che passava, dal sorgere fino al tramontare del globo, la bellissima Strega-Madre: Skarlatta, insieme alle venti Kai, sottoponevano il bambino Jonas ad allenamenti estenuanti.
I primi giorni furono i peggiori. Jonas tornava a casa alla fine di ogni giornata con qualche contusione e tutte le ossa doloranti.
All’inizio si era confrontato quasi sempre con Judit. La ragazza, spesso infantile e dispettosa, lo atterrava con raffiche di Abètu o con onde magiche che scaraventavano Jonas al suolo. Lei lo sbeffeggiava e punzecchiava, visibilmente divertita, e lui si rialzava e non si dava per vinto, prendendo botte su botte, e dopo qualche settimana, riuscendo addirittura a schivare o parare colpi.
Il peggio era quando si era dovuto confrontare con le altre: lo avevano letteralmente massacrato. E loro non erano scherzose come Judit. Loro mantenevano lo sguardo serio e cupo a ogni colpo che gli infliggevano, perché ogni colpo era una lezione che Jonas avrebbe dovuto conservare gelosamente.
Cicilya si muoveva leggiadra come un cigno. Le sue braccia e il collo erano esili, e quando saltellava di qua e di là, evitando i colpi rabbiosi e scoordinati di Jonas, aveva proprio la grazia di un cigno acquatico. 
Mara era altrettanto magrolina e aggraziata. La streghetta dal viso delicato e grazioso lavorava però di astuzia. Non a caso era considerata quella intelligente del gruppo. Ogni volta ingannava Jonas con il solo sguardo, mandandolo poi con la faccia nell’erba quando lui la attaccava frontalmente con l’Abètu, ma lei era già scattata dietro di lui. Una vera gatta, animata da una leggiadra civetteria.
Invece Roberta, quella con i seni enormi, ci era andata giù pesante con il bastone. Tanto che, una volta rincasato insieme a Skarlatta, un Ratok sveglio e dalla parlata normale dovette ricucirgli il naso e la fronte. Ma Jonas imparava, cresceva, e cambiava. Sempre di più. E presto sarebbe stata anche la sua undicesima festa di rotazione , ma a lui questo non pensava. Come non pensava più con la stessa frequenza e con la stessa angoscia a dove fossero le sue sorelle e suo padre. 
Una sera, mentre erano a tavola, gli era stato assicurato che stavano bene. Le donne a tavola discutevano animatamente davanti a lui su quale fosse l’unguento o l’essenza migliore da applicarsi tra le cosce, per provare piacere nel sonno durante tutta la notte.
Nemmeno più a questo faceva caso. Ormai pensava quasi esclusivamente all’addestramento e a migliorare sempre di più.
Le streghe non lo facevano nemmeno di proposito, spesso era come se non si accorgessero che tra loro c’era un bambino. Parlavano di uomini, uomini grossi come orsi che le avevano cavalcate selvaggiamente, distesi sui verdi prati fioriti della foresta delle fate, prima che metà di essa venisse data alle fiamme. Per un po’ non affrontarono più l’argomento: strega bastarda Lilith e i suoi inganni. Per un momento le Kai parvero perfino felici. Tranne una. Skarlatta era ogni giorno sempre più magra, pallida e sfinita. E questa era una delle poche cose che ancora continuavano a preoccupare Jonas. La strega era così rigida ed intransigente durante i duri allenamenti, ma fuori da questi era praticamente la copia spiccicata della madre che aveva perduto: così premurosa, così gentile. Lui le voleva bene. Ma poi, perché nessuna delle altre sembrava non farci caso? Era come se per loro lei fosse quella di sempre: rigogliosa, bella, in carne e prosperosa. Jonas non sapeva proprio spiegarsi il perché di quella cosa. 
Poi c’era Judit, e Jonas cominciava a sentire dentro di sé delle strane pulsioni quando la vedeva. Queste pulsioni andavano di pari passo con il crescere di una quasi percettibile peluria sul volto e l’inguine. E quando osservava la sua immagine riflessa nei grossi specchi a casa di Skarlatta, pensava: ¨ possibile? ho solo dieci rotazioni..anzi fra poco undici. ¨
Ma a parte quello, Judit era sempre così solare, sorridente, a volte infantile sì, anzi a volte proprio strainik, eppure quell’immancabile macigno che sentiva nello stomaco ogni volta che la vedeva non glielo toglieva nessuno.
Saurin, Saurin stava diventando un qualcosa di spettacolare e mostruosamente grosso allo stesso tempo. Il suo torace si era irrobustito e allargato, come anche le zampe, imponenti e muscolose. Per non parlare poi delle zanne, e di quelle membrane ai lati del dorso che crescevano sempre di più. In generale, il Jorm-Tuk sembrava via via diventare un adulto, e Jonas si domandava ogni giorno quanto sarebbe diventato grosso.
Un giorno, a tavola, Alexandra accortasi che Saurin osservava così allegramente e amorevolmente Jonas da fuori la finestra, aveva domandato a Jonas: « Ma non va nemmeno a caccia.. mangia e non fa niente tutto il giorno, come fa a essere così poderoso? Non dovrebbe ingrassare? » Skarlatta era intervenuta. « E’ la Cupola…io credo sia per via dell’energia della Cupola che avvolge il villaggio. » Poi aveva guardato Jonas e gli aveva sorriso. Le sue occhiaie sempre più gonfie.
Una notte..

Cosa sta succedendo a Skarlatta?

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24 Commenti

  1. Perché ti fa continuare a scrivere?

    Sembra che Jonas abbia vissuto all’interno di un limbo temporale, quando le Kai e Skarlatta erano ancora lì, mentre in realtà se ne erano andate da tempo…

    Mi chiedo quali altre sorprese ci saranno 🙂

    Ciao 🙂

  2. *Jonas non riuscì a credere ai suoi occhi, non solo le case erano scomparse, ma quella di Skarlatta, che era l’unica rimasta, sembrava più vecchia e fatiscente di com’era prima. Quando, con il cuore in gola, lui e Saurin raggiunsero quella che ora sembrava una catapecchia, Jonas provò un brivido freddo lungo la schiena, tuttavia entrò.*

    L’interno era pure peggio…………

  3. Tre capitoli in uno: non faccio in tempo a votare e commentare!

    Non so cosa sia successo ma sono di nuovo saltati i titoli e le opzioni. Provo a votare: nella foresta e chissà se prende il voto. Sono indeciso se per l’ultimo capitolo della terza parte sia meglio un breve cambio del punto di vista o meno.

    Un consiglio: vai a capo quando cambia il soggetto che parla: aiuta la leggibilità.

    Ciao 🙂
    PS: i Ratok continuano a starmi simpatici 🙂

  4. Lui che rincorre Judith nel bosco 😀 😆

    Ho tirato un sospiro di sollievo quando Skarlatta stava dormendo…
    Perché ho l’impressione che questa apparente calma sia destinata a finire a schifio proprio alla sua undicesima rotazione? 😉

    Ciao 🙂

  5. Aomame ha detto:

    Hai scritto così velocemente da mandare in tilt il sistema? 😂😂

  6. Red Dragon ha detto:

    Perché ti fa continuare a scrivere?

    Sembra che Jonas abbia vissuto all’interno di un limbo temporale, quando le Kai e Skarlatta erano ancora lì, mentre in realtà se ne erano andate da tempo…

    Mi chiedo quali altre sorprese ci saranno 🙂

    Ciao 🙂

  7. Red Dragon ha detto:

    :O

    Attendo il quarto atto.

    Ciao 🙂

  8. Vengeance ha detto:

    *Jonas non riuscì a credere ai suoi occhi, non solo le case erano scomparse, ma quella di Skarlatta, che era l’unica rimasta, sembrava più vecchia e fatiscente di com’era prima. Quando, con il cuore in gola, lui e Saurin raggiunsero quella che ora sembrava una catapecchia, Jonas provò un brivido freddo lungo la schiena, tuttavia entrò.*

    L’interno era pure peggio…………

  9. Aomame ha detto:

    CALMA. Quanto corri… 😂 È difficile starti dietro. Io ho un’età!!!

  10. Red Dragon ha detto:

    Tre capitoli in uno: non faccio in tempo a votare e commentare!

    Non so cosa sia successo ma sono di nuovo saltati i titoli e le opzioni. Provo a votare: nella foresta e chissà se prende il voto. Sono indeciso se per l’ultimo capitolo della terza parte sia meglio un breve cambio del punto di vista o meno.

    Un consiglio: vai a capo quando cambia il soggetto che parla: aiuta la leggibilità.

    Ciao 🙂
    PS: i Ratok continuano a starmi simpatici 🙂

  11. Red Dragon ha detto:

    Skarlatta! La cosa stava diventando pericolosa per i presenti, così ha deciso di intervenire!

    Ciao 🙂

  12. Red Dragon ha detto:

    Judit è veramente forte, nonostante sia una ragazzina. Ma si divertirà anche a giocare con lui 😉

    Ciao 🙂

  13. Red Dragon ha detto:

    Judith stavolta la lasciamo per ultima! Roberta! 😀

    Ciao 🙂

  14. Red Dragon ha detto:

    Lui che rincorre Judith nel bosco 😀 😆

    Ho tirato un sospiro di sollievo quando Skarlatta stava dormendo…
    Perché ho l’impressione che questa apparente calma sia destinata a finire a schifio proprio alla sua undicesima rotazione? 😉

    Ciao 🙂

  15. Aomame ha detto:

    Jonas sta crescendo velocemente a quanto pare🤔. Non saprei quale opzione scegliere. Forse lo vedrete?

  16. Red Dragon ha detto:

    Beh? Perché la stessa proposta per tutte e tre le opzioni? Fammi giocare un po’ di più ^_^

    Ciao 🙂

    • Vengeance ha detto:

      Perché ho in mente una sorpresa e come tale non si può rivelare😊 con sta storia, scrivendo un capitolo appresso all’altro, non sto facendo giocare molto i lettori, lo so.
      Ma è come un fiume in piena dentro di me e non riesco a controllarlo ☺☺☺

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