LE CREATURE DELL’OLTRE-MONDO | CAPITOLO 3 |

Dove eravamo rimasti?

Jonas combatte con Judit Judit è veramente forte, nonostante sia una ragazzina (100%)

JUDIT

« Coraggio mocciosetto, fammi un po’ vedere che fai? » 
Eccola: Judit, più irriverente e Strainik che mai. La ragazzina si legò i capelli tirandoli all’indietro, facendosi una specie di cipolla sulla testa. Se si fosse presa qualche volta più cura dei suoi capelli biondi con sfumature lucenti color argento, se li avesse lavati più spesso, se li avesse pettinati e profumati come facevano tutte le altre, sarebbe stata la più bella lì in mezzo. Ma Judit era una bestiolina dispettosa, e non le importava un fico secco di essere bella ( anche se lo era terribilmente, come Jonas notava ogni volta che la vedeva ), a lei importava solo di essere potente e pericolosa. Il medaglione di Jonas vibrava e scottava come non aveva mai fatto. Il ragazzino fu costretto a prenderlo e buttarlo nell’erba. Lei scoppiò a ridere.
« Quello non ti serve? » gli domandò. « È? Caro il mio bel mocciosetto con le guanciotte e i baffetti? » Jonas fu subito irritato. « Non chiamarmi mocciosetto! »
« Altrimenti che fai, mocciosetto? » Judit si mise in posizione, Abètu tra le mani puntato contro Jonas. Rivolse un sorrisetto sbeffeggiatore al ragazzino. Anche Jonas si mise in posizione di combattimento. Saurin questa volta aveva lasciato l’osso e si era posizionato in prima fila insieme alle Kai, assistendo anche lui a ciò che stava per accadere.
Jonas decise di non cedere alle sue provocazioni, o lei ne avrebbe tratto un vantaggio.
« Mi chiami moccioso e hai solo due rotazioni più di me? Sei stupida allora, cara la mia ‘Jud’! »
L’espressione sul volto di lei si trasformò immediatamente. Jonas non arrabbiandosi era stato più astuto, ora era lei quella arrabbiata.
« Ora ti farò male moccioso » disse la ragazzina. 
« Vieni Jud, vieni a prenderle! »
« AAAARRRGHHH!!! » Judit spiccò un salto in alto e atterrò abbattendo l’Abètu con tutte le forze sulla testa di Jonas. Il bastone sibilò nell’aria.  Ma il ragazzino fu veloce e con una capriola laterale riuscì a schivare il colpo. L’Abètu andò ad infrangersi al suolo con un tonfo secco. ‘TUM!’
«Dove scappi moccioso!?» ‘Jud’ attaccò di nuovo, stavolta con una sciabolata dritta al collo. Jonas abbassò la schiena e con due passi laterali sgusciò sotto il colpo, evitandolo. La ragazza alzò il braccio, fece ruotare velocemente l’Abètu tra le dita e poi scagliò di nuovo un potente traverso talmente veloce da tagliare l’aria. Si sentì un: ‘Fiu!’ Jonas inarcò la schiena e la testa all’indietro, al massimo della sua estensione, il colpo gli passò vicinissimo alla faccia, fischiandogli nelle orecchie, ma andò comunque a vuoto. Il ragazzo ancora non aveva attaccato, per ora rimaneva in guardia. Non riusciva a trovare un punto scoperto in lei, che colpiva così furiosamente ma allo stesso tempo con una tecnica pazzesca, impeccabile. 
Judit si rimise in posizione, pronta per un nuovo attacco. Dietro di lei il medaglione nell’erba era diventato rovente, e vibrava talmente tanto da essere udibile a tutti.  « VUUM, VUUM »
Skarlatta se ne accorse subito e lanciò una scarica sullo strano oggetto, che smise di far rumore.
”La sua potenza è incredibile, devo subito fare qualcosa” pensò Jonas. Quell’ultimo colpo che aveva schivato lo avrebbe mandato a nanna per parecchio se non lo avesse evitato.
Così il ragazzo provò a imitare il colpo immobilizzante che aveva visto fare da Roberta e qualche giorno prima da Kikilith, unendo i palmi delle mani con le dita rivolte verso l’avversario, per poi soffiare sopra all’incantesimo generato e scaraventarlo in faccia a Judit. Ma non lo aveva mai fatto ed era una tecnica complessa, perciò prima che potesse congiungere le mani nel modo adatto e immagazzinare la giusta quantità di energia, la ragazzina gli fu di nuovo addosso.
Judit cominciò a scagliare una miriade di diagonali consecutive ad incrociare, partendo dal basso verso l’altro e viceversa, e creando una specie di X energetica appena percettibile nell’aria, proprio davanti a lui che continuava ad arretrare e ad ondulare per non essere colpito.
« Smettila, è solo un allenamento! » gli urlò Jonas. Judit però continuò ad attaccare.
Doveva inventarsi qualcosa, e alla svelta. Gli venne in mente un’idea.
Jonas continuò ad arretrare mentre Judit mulinava sempre più velocemente L’Abètu. Quella X energetica si andava intensificando sempre di più, assumendo una colorazione blu scuro. 
Jonas indietreggiò, ruotò i polsi e allargò le braccia piegando i gomiti, mentre continuava ad evitare i colpi spinse leggermente la pancia in dentro e la schiena in fuori…

Prossima mossa

  • Saette di fulmini (0%)
    0
  • Saette di fuoco (0%)
    0
  • Mossa dell'acqua energetica (0%)
    0
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24 Commenti

  1. *Jonas non riuscì a credere ai suoi occhi, non solo le case erano scomparse, ma quella di Skarlatta, che era l’unica rimasta, sembrava più vecchia e fatiscente di com’era prima. Quando, con il cuore in gola, lui e Saurin raggiunsero quella che ora sembrava una catapecchia, Jonas provò un brivido freddo lungo la schiena, tuttavia entrò.*

    L’interno era pure peggio…………

  2. Tre capitoli in uno: non faccio in tempo a votare e commentare!

    Non so cosa sia successo ma sono di nuovo saltati i titoli e le opzioni. Provo a votare: nella foresta e chissà se prende il voto. Sono indeciso se per l’ultimo capitolo della terza parte sia meglio un breve cambio del punto di vista o meno.

    Un consiglio: vai a capo quando cambia il soggetto che parla: aiuta la leggibilità.

    Ciao 🙂
    PS: i Ratok continuano a starmi simpatici 🙂

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