LE CREATURE DELL’OLTRE-MONDO | CAPITOLO 3 |

Dove eravamo rimasti?

Chi ha lanciato quella cometa? Skarlatta (100%)

LA POTENZA DI SKA

La cometa andò a schiantarsi contro le onde energetiche dei due allievi, spazzandole via.
Il potente colpo energetico sfrecciò poi su nel cielo fino a che non divenne un puntino luminoso in mezzo a tutti gli altri astri, per poi scomparire. Jonas rimase incredulo ad osservare la cometa divenire uno scintillio lontano. Aveva entrambe le mani ancora tese, i capelli scompigliati e fumanti a causa dell’elettricità prodotta dal suo corpo. I vestiti che portava: una maglietta a maniche corte e dei pantaloni logori,  tutti bruciacchiati e fumanti. I suoi occhi erano spiritati.
Chi era stato a scatenare una potenza simile? I suo colpo energetico, come anche quello di Judit, era stato molto potente, e scontrandosi erano diventati una sola grossa massa di energia, somma di entrambi i loro poteri. Ma quella cometa li aveva spazzati via quasi fossero stati due deboli fuocherelli. Lui e Judit si guardarono. La ragazza lo stesso era tutta scapigliata e fumante, il viso lercio di sudore e fuliggine. Quella cometa con la sua scia aveva rilasciato un’enorme quantità di cenere che si era andata poi a depositare sul suolo.
La tunica di Judit era ridotta a uno straccio trasversale lungo il busto. Un seno, sodo e appuntito, fuoriusciva da questa, ma lei non ne era minimamente preoccupata.
Saurin smise di latrare e si sedette composto, il muso preoccupato che osservava Jonas. Le venti Kai, prima così scherzose e rumorose, ora non proferivano parola alcuna. Il gruppetto di streghe si allargò e tra loro passò Skarlatta: la strega-madre, che si diresse verso il recinto e vi entrò.
« Sei stata tu?  » le domandò Judit sbalordita. Jonas si limitò a fissarla. La strega-madre sembrava letteralmente a pezzi: il viso gonfio e tumefatto, gli occhi stanchi, tristi, l’intera faccia madida di sudore. « Adesso basta! L’allenamento è finito! Andate a lavarvi e poi si mangia! » Skarlatta era arrabbiatissima, più tardi i suoi urli si sarebbero sentiti fino a Tower.
« QUANTE VOLTE VI HO DETTO DI NON USARE MAGIE POTENTI SE NON SIETE COSTRETTI!? QUANTE VOLTE!? LO DICO SOPRATTUTTO A TE JUDIT! »
Judit provò a ribattere come al solito ma l’ira di Skarlatta la zittì immediatamente.
« E’ COLPA TUA! IL RAGAZZO SI E’ SOLO DIFESO!

Quella sera la cena fu a base di costolette di agnello in salsa d’arancio, quaglia in salsa di mirtilli e patate dolci in salsa agrodolce con vino bianco. ”Ma dove le prendono tutte queste leccornie?” si domandava sempre Jonas. Come ormai da consuetudine, lui sedeva vicino a Judit, che prima di cena gli aveva addirittura fatto i complimenti per come si era battuto. Anche le altre si erano complimentate, e lui si era sentito soddisfatto. Tra una portata e l’altra, servite da Mud, le streghe ingollavano ( come sempre ) abbondanti quantità di vino, servite regolarmente da Vud, che tornava a riempire le caraffe vuote con notevole assiduità. Il tavolo di Skarlatta era pieno di quelle caraffe colme di vino speziato e altre essenze. In particolare la Strega-Madre stava bevendo più delle altre, e non il vino, ma una particolare essenza blu contenuta in una caraffa tutta per lei… La strega era piuttosto ubriaca. Lei e le altre discutevano su lilith e su possibili novità riguardo alla situazione nei venti regni. « La puttana è ferma a Sportym insieme a sua sorella e ai loro cavalieri giurati. Con loro ci sono due Ratok dalle spiccate abilità magiche, e potentissimi, a quanto mi hanno riferito le mie spie » le riferì Roberta. Kikilith finì il suo bicchiere di vino rosso, visibilmente ubriaca anche lei. « Gli eserciti dell’Oivesth sono sparpagliati qui tra i cinque regni. Mettono sottosopra le città, scovando streghe e Ratok e uccidendo chiunque.»
« E’ certo che in tutti i quindici regni dell’Oivesth gli eserciti stiano dalla parte di Lilith. » Mara anche era piuttosto ubriaca, e si stava ingozzando di costolette di agnello. La streghetta si era risvegliata quando tutto era finito grazie all’intervento di Skarlatta. Proprio la strega madre bevve la sua essenza e diede un grosso morso a una fetta di pane alle mandorle. Quella sera la madre, oltre a riempirsi di vino ed essenza, stava mangiando come un tagliaboschi dopo una giornata nella foresta…sembrava piuttosto di forchetta quella sera. Le guance avevano ripreso colorito e le occhiaie si erano sgonfiate, in generale sembrava più in salute. « Non preoccupatevi, il giorno sta per giungere…e presto tutti sapranno la verità su Lilith… »
« Sì, e poi ci sarà la guerra » ribatté Mara. 
« Beh lo sapevamo, altrimenti perché tutto questo?… » le rispose Skarlatta.
Dopo svariati bicchieri di vino le Kai abbandonarono quel discorso e parlarono di tutt’altro. Sembrava che sapessero già tutto e che sapessero come agire, ma Jonas in tutta onestà non riusciva proprio a capire. Non gli interessava: lui doveva e voleva solo diventare più forte!

Proseguo con la storia, anche se pubblico velocemente se volete lasciate comunque un voto: sono informazioni utili per la trama in generale

  • I due si baciano (0%)
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  • Judit si ubriaca (0%)
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24 Commenti

  1. *Jonas non riuscì a credere ai suoi occhi, non solo le case erano scomparse, ma quella di Skarlatta, che era l’unica rimasta, sembrava più vecchia e fatiscente di com’era prima. Quando, con il cuore in gola, lui e Saurin raggiunsero quella che ora sembrava una catapecchia, Jonas provò un brivido freddo lungo la schiena, tuttavia entrò.*

    L’interno era pure peggio…………

  2. Tre capitoli in uno: non faccio in tempo a votare e commentare!

    Non so cosa sia successo ma sono di nuovo saltati i titoli e le opzioni. Provo a votare: nella foresta e chissà se prende il voto. Sono indeciso se per l’ultimo capitolo della terza parte sia meglio un breve cambio del punto di vista o meno.

    Un consiglio: vai a capo quando cambia il soggetto che parla: aiuta la leggibilità.

    Ciao 🙂
    PS: i Ratok continuano a starmi simpatici 🙂

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