LE CREATURE DELL’OLTRE-MONDO

Dove eravamo rimasti?

Chi ha lasciato quel medaglione nella casa di Jonas? Una delle due sorelle (100%)

ADDIO, OAK-ATTO 10

Segui i venti. 
Jonas non riusciva proprio a togliersi dalla testa quella frase incisa sul medaglione.
Segui i venti.
Mentre attraversava Oak insieme a Saurin, in cerca di superstiti, il ragazzino non faceva altro che pensare e ripensare al senso di quella frase e a chi avrebbe potuto mettere quel medaglione dentro casa sua. Ma non gli veniva in mente proprio nessuno. Ogni tanto tirava fuori il medaglione dalla tasca e lo osservava mentre se lo rigirava nella mano.
Saurin camminava adagio attraverso le rovine del villaggio.
Stare seduto in groppa alla creatura, a quell’andatura blanda, lo rilassava. Anche l’aver constatato che la sua famiglia non era morta nel rogo aveva rasserenato il bambino a tal punto che ora gli veniva perfino da sbadigliare.

Adesso erano diretti verso la scuola di trascrizione, ma prima avrebbero fatto una deviazione verso casa di Ragnar e Sigurd. Jonas doveva sapere cosa ne era stato di loro. Come voleva sapere che fine aveva fatto il suo maestro di trascrizione.
Arrivati alle dimore dei suoi amici, queste erano ridotte ormai a neri mucchi carbonizzati. Jonas scese da sopra Saurin e cercò tra i mucchi di travi e assi carbonizzate, impiastrandosi di cenere fino ai gomiti e non trovando tracce di cadaveri bruciati. Purtroppo però, quando smise di cercare e alzò lo sguardo aldilà delle macerie, notò i cadaveri dilaniati dei genitori di Ragnar riversi a terra. Più in là, due case dopo, tra le rovine spuntavano i cadaveri dei genitori, della nonna e della sorellina di Sigurd, ma anche di lui finora nessuna traccia. Jonas tirò un sospiro di sollievo per i suoi migliori amici, sebbene fosse letteralmente sconvolto per la terribile morte che i loro cari avevano dovuto subire.

Anche dell’imponente struttura che una volta era stata la scuola di trascrizione rimanevano solo detriti semi-disintegrati dalle fiamme. L’ampio giardino fiorito che circondava la scuola, ora era un grottesco campo insanguinato, intriso di morte. Bambini, maestre, maestri, giacevano senza vita un po’ dappertutto.
Jonas scese dalla robusta schiena di Saurin, e si diresse con il cuore in gola verso le rovine in fiamme. Proprio davanti all’entrata della scuola, riverso a terra c’era il suo maestro di trascrizione. La sua lunga tunica di seta, una volta bianca, ora era diventata color porpora. I due amici si avvicinarono cauti, il maestro era ferito a morte ma ancora vivo. Respirava a fatica e i suoi occhi si andavano pian piano spegnendo per sempre.

<< Maestro…>> sussurrò Jonas, inginocchiandosi vicino al corpo straziato dell’anziano. Aveva quattro squarci all’addome, dai quali continuava a uscire sangue ininterrottamente.
Il maestro rivolse lentamente lo sguardo verso il bambino, facendo un debole sorriso. La sofferenza era stampata sul suo volto, la lunga e folta barba bianca, tipica dei sapienti di Erya, era intrisa del sangue che gli stava uscendo dalla bocca.
L’anziano alzò una mano tremante e la poggiò sul volto di Jonas, accarezzandogli la guancia.

<< Posso curarti, maestro! >>
Saurin si avvicinò a lui, lo annusò, poi indietreggiò. I suoi occhi erano diventati tristi.
Il maestro guardò la creatura, per nulla spaventato, per nulla sorpreso.
<< Caro, piccolo Jonas…>> esordì con difficoltà il sapiente, mentre osservava la creatura.
<< Posso…possiamo salvarti, lui può curarti >> gli disse Jonas, indicando il suo amico Saurin.
<< Tu devi seguire il tuo…il tuo dest…>>
L’uomo tossì forte, dalla sua bocca uscì altro sangue. La sua mano rugosa cadde al suolo, i suoi occhi rimasero fissi in quelli inquieti di Saurin. Era morto.
Jonas si rimise in piedi, accarezzò Saurin, che sembrava di nuovo teso, nervoso.
<< Era troppo tardi, non potevi salvarlo.>> Disse il bambino alla creatura.
Era arrivato il momento di lasciare Oak…

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29 Commenti

  1. Con questo ritmo di pubblicazione non riesco a seguirti, mi volto un attimo e mi trovo 3 capitoli nuovi 😮 Questo sono riuscito a “intercettarlo” quindi ti do le mie impressioni finora: mi sta piacendo molto, lo trovo un fantasy carino e delicato in cui il punto di vista del protagonista (un bambino) coincide con lo stile di scrittura, semplice ma curato al punto giusto. I ritmi un po’ lenti mi fanno pensare a un’introduzione a una storia molto più lunga, ma potrebbe anche concludersi nei 5 capitoli che ti restano. Sono curioso di scoprire quali siano i tuoi piani. Per adesso voto per le streghe. A presto!

  2. Ci ho pensato a lungo. Sarebbe interessante che l’esercito cerchi il nostro “cucciolone” ma mi sembra ancora troppo presto; suo padre ad aspettarlo sarebbe bello ma troppo facile, quindi voto che la foreste ed Oak sono in fiamme (magari è stato il famoso Re?). Tuttavia non farei semplicemente che vede tutto in fiamme: come hai detto tu stesso, c’è prima “qualcosa di strano” 😉

    Ciao 🙂

  3. Ciao, anche io ovviamente credo che la bestia dovrebbe guarire la sua ferita. Non so a che tipo di bestia tu abbia pensato, ma non sarebbe male se diventasse il suo compagno di viaggio, inoltre visto che Jonas non si ricorda dove si trovi, potrebbe guidarlo fuori da quella grotta. Magari proprio quando si accorge che c’è qualcuno altro che lo sta cercando e non ha intenzioni amichevoli come la bestia. E perché no…magari alla fine si scopre che la bestia racchiude lo spirito di sua madre defunta. Comunque sia, buona continuazione per la tua storia. 🙂

  4. Ah, l’inizio con un risveglio è un classico del fantasy, specialmente dei videogiochi. Per poco non l’ho messo anche nella storia che sto scrivendo io 😀 Dunque in questo capitolo non succede molto e per i miei gusti c’è un po’ troppa esposizione: sappiamo già molte cose della famiglia e degli amici del protagonista che però di fatto se ne sta fermo immobile per tutto il capitolo. Anche questo è un classico del fantasy, il desiderio di raccontare tanto e in fretta dei personaggi del mondo che creiamo. Per bilanciare proseguirei con un po’ di azione quindi voto perché la bestia gli guarisca la caviglia, che è un’opzione che mi incuriosisce molto. A presto!

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