Perla dell’Arte

Dove eravamo rimasti?

Giungendo alla fine e scoprendo ulteriori verità, potremo concludere con la morte di... Tebaldo (57%)

... verità

Riprese a parlare con un nuovo ghigno di soddisfazione. «Così li denunciai entrambi per stregoneria»

«Sei… sei un uomo meschino…» gli disse Perla con un filo di voce.

«Sai chi è stato il vero meschino?» continuò beffardo «Quel panettiere. Per aver salva la vita non esitò ad accusare tua madre. Disse che lei lo aveva sedotto, che lo aveva stregato, addirittura che lo avesse fatto partecipare a un sabba col demonio!»

Perla sentì formarsi uno strano groviglio dentro di lei, come se i suoi organi fossero stati strappati dalle loro naturali collocazioni e riposizionati a caso.

«Margherita si rifiutò di fare lo stesso contro quell’uomo e non volle neanche confessare e poi abiurare, ma io la salvai»

«Mia madre è comunque morta» gli disse con tono di accusa.

«Quella è stata una sua scelta. A te non succederà lo stesso. Non ti permetterò di fuggire come è stato per lei!» avanzò fulmineo e le afferrò un polso, stringendolo così forte che Perla non riuscì a trattenere un lamento di dolore.

Gli chiese di lasciarla e tentò di divincolarsi, ma l’uomo sembrò non sentirla. Le strinse anche l’altro polso e si sospinse dal sedile di fronte tanto che Perla girò il volto disgustata. Percepì il fiato di lui sul collo e, subito dopo, avvertì le sue labbra ruvide e umidicce. Gli gridò di fermarsi, ma lui la colpì col palmo della mano tanto violentemente che Perla perse i sensi.

Una fitta di dolore la richiamò alla realtà. Si riebbe e si trovò prona sul sedile, il volto sprofondato in un cuscino che le sottraeva l’aria. Fece per alzare la testa, ma lui la rispinse verso il basso. Le infilò una mano fra le cosce e l’abito fu lacerato in un secondo. Perla cercò di gridare e liberarsi con tutte le sue forze, ma non riuscì a muoversi né ad emettere alcun suono. E poi, mentre i suoi occhi iniziavano a non vedere più nulla, sentì l’uomo entrare dentro lei e muoversi con una ritmica ferocia che sembrò straziarle il ventre.

Quando ebbe finito, la lasciò andare e tornò stremato al suo posto. Sospirò appagato mentre si sistemava i calzoni.

Perla si rialzò lentamente, le doleva qualsiasi parte del corpo, ma non pianse. La rabbia era più forte di qualunque altro sentimento o sensazione. Era infuriata con quell’uomo per averle sottratto la sua innocenza. Ed era infuriata con se stessa per non essere riuscita a difendersi. Nonostante ci avesse provato, non era riuscita a utilizzare il suo potere per allontanarlo. Lo fissò con lo sguardo pieno d’odio, un sentimento che non aveva mai provato prima in vita sua.

«Vuoi sapere come ho impedito l’esecuzione di tua madre?» chiese lui all’improvviso «Ho messo il mio seme nel suo grembo»

Un conato di vomitò le salì alla bocca e non fu in grado di trattenerlo. Lui la guardò e prese a ridere come un folle.

Capì in quel momento perché, a differenza di qualsiasi altra persona fosse passata nella sua vita, il suo potere non le avesse mai rivelato nulla su di lui, perché le sue capacità non avevano avuto effetto su quell’uomo. Lui era il suo destino. Era il suo passato, il suo futuro. Ed era suo padre.

Le si appannò la vista e la testa iniziò a vorticare così forte che dovette reclinarla all’indietro e appoggiarla all’abitacolo della carrozza, il respiro le si fece corto e veloce. Fu sul punto di svenire nuovamente. Invece quella risata maligna la trattenne desta e, senza che lui se ne accorgesse, Perla evocò fra le sue mani quel coltello che l’uomo teneva alla cintola.

Fu come un lampo. Lo sollevò in alto e glielo conficcò dritto nel cuore.

L’uomo gridò di terrore e spirò esanime.

Richiamati dall’urlo disumano, la carrozza si fermò e, una paio di minuti dopo, Perla si trovò circondata dai soldati che le puntavano contro archibugi e spade.

Le intimarono di scendere dalla carrozza, mentre il respiro della ragazza, lento e pesante, risuonava nelle loro orecchie come il sibilo di una spada che taglia l’aria. La osservarono per qualche istante nella sua immobilità, senza avere il coraggio di emettere un suono, tesi come corde di violino. Infine, quando lei alzò il viso e mostrò loro un ghigno, gelò nelle vene il sangue di tutti. I suoi occhi bruciavano d’odio, come quelli di Tebaldo Lanzi.

L’esplosione improvvisa di un colpo fece tremare l’aria. Un soldato aveva premuto il grilletto senza volerlo e istintivamente anche gli altri fecero lo stesso. Una nuvola di fumo si frappose fra loro e la ragazza, ma quando questa svanì, Perla era ancora in vita, i proiettili disposti in ordine ai suoi piedi. Lo stupore risuonò fra gli uomini. Perla abbassò la mano destra il cui palmo rivolto verso i soldati era servito a formare uno scudo protettivo. Avanzò verso di loro, vedendoli indietreggiare e allontanarsi, ma fu solo quando archibugi e spade furono trasformati in rametti di legno che corsero via terrorizzati il più velocemente possibile.

Se si fossero fermati a vedere, l’avrebbero vista tramutarsi in una civetta e volare via fra le prime luci dell’alba.

In fondo, quelli che l’avevano accusata avevano avuto ragione: era davvero una strega.

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37 Commenti

  1. Dunque non sono proprio contento dell’uso della violenza sessuale come trigger per un personaggio femminile, perchè da l’idea che sia necessaria per rendere il personaggio quello che è destinato ad essere e ciò mi fa storcere il naso. A parte questo però il finale è molto efficace, anche se forse questo cambio di tono arriva un po’ repentino dopo una storia dai toni meno duri, ma questo di per sè non è un problema. Nel complesso una bella storia, sono contento di averla letta. Non credo che un seguito sia necessario, ma leggerei volentieri un altro tuo racconto. A presto!

  2. Dal momento che le intenzioni di Tebaldo non mi sembrano le più limpide propenderei per la sua morte: in fondo abbiamo già alcune delle risposte che cercavamo, quindi la sua morte potrebbe chiudere bene la storia lasciando comunque un’apertura per il futuro. Brava 🙂

  3. Tebaldo sembra interessato a salvarle la vita dal momento che cerca di convincerla ad abiurare e questo sarebbe coerente con il presunto collegamento che ha con Perla, quindi direi che rispetterà le sue promesse… forse opzione poco drammatica, ma per adesso mi sembra la più logica.

  4. Ciao!
    Ho recuperato oggi la tua storia e accidenti, scrivi veramente bene.
    Il capitolo della morte della nonna mi ha stretto un profondo nodo alla gola, ho trovato la poetica di quel capitolo profonda e sinceramente mi sono sentito toccato dentro nel profondo.

    Ti faccio i miei più sentiti complimenti e seguo fino alla fine questo racconto che trovo magnifico!

  5. Mancano due capitoli alla fine e quello mi sembra abbastanza stronzo da non rispettare la parola data. Sono indeciso, però, su con chi ce l’abbia davvero (e perché, ma questo è un altro discorso). Tiro a caso… roll… roll… Tommaso non viene accusato, ma Perla ha la peggio!

    E speriamo in un colpo di scena nel finale (a meno che non vuoi fare seguiti 😉 ).

    Ciao 🙂

  6. Dal momento che il capitolo sembra accennare a un certo collegamento tra Tebaldo e Perla non credo sia il caso di buttarci sulla tortura, ma la verità potrebbe emergere durante il processo… Verità che per il momento mi sembra un po’ prevedibile, ma aspetto di essere sorpreso 😁

  7. Non ho ben capito, dalla descrizione, se quello che è successo alla miniera è un incidente naturale o se c’è dietro qualcosa di più magico/misterioso… comunque voto per i problemi di salute, anche se l’accusa di stregoneria sarebbe più coerente, ma forse un po’ troppo banale. Per l’innamoramento in caso c’è tempo 😛

  8. Curioso che Perla creda nell’idea di destino e di un piano per ciascuno di noi, ma che al contempo sia lei stessa artefice di cambiamenti nel destino di altre persone, come è accaduto per la coppia. Comunque, dal momento che al villaggio non sembrano tutti contentissimi dell’operato di Perla direi che avrà ragione, ma non le crederanno. D’altra parte è un po’ un classico di questo tipo di storie, così come la morte della figura di riferimento, che segna l’inizio della nuova vita della protagonista. Il ritmo della storia mi piace, mi chiedo dove andrà a parare ma continuo a seguire con interesse 🙂

  9. Non ho idea di cosa sia successo ai tuoi incipoints ma forse dovresti contattare l’assistenza XD
    Comunque un bel capitolo, mi piace il mostrare Perla dagli occhi di un’altra persona, il che la rende si affascinante ma, per il periodo storico, anche un po’ inquietante.
    Avrei evitato solo i paragoni con seta e nocciole nella descrizione, perché sono un po’ scontati 🙂

    Per il seguito voto perché Perla abbia ragione visto che la direzione della storia mi sembra quello, anche se sarebbe bello scoprire che è una grandissima contaballe 🤣

  10. Ciao! Bell’inizio, nonostante sia inserito nel genere fantasy i toni sono fiabeschi e la commistione tra i due registri narrativi ho già l’impressione di sentirla. Seguo con piacere e per il prossimo capitolo voto per il primo lavoro di Perla, che mi sembra un buon modo per avere più dettagli su di lei e sulla sua quotidianità prima di partire all’avventura. A presto!

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