Perla dell’Arte

Dove eravamo rimasti?

Cosa vorresti leggere dopo? Perla fa un incontro importante (50%)

Chiara

Tra canti e balli e alti falò che rischiaravano la notte della festa della mietitura, Perla scorse una ragazza sola in un angolo buio.

«Qualcosa non va?» le chiese avvicinandosi.

La ragazza si asciugò le lacrime in un gesto istintivo e si voltò cercando di mostrare un sorriso.

«Mi dev’essere entrato qualcosa nell’occhio»

«Capisco… – mentì – Io sono Perla. Tu?»

«Chiara» rispose sorpresa. Sapeva benissimo chi fosse quella ragazza, sapeva che non aveva e non cercava amiche, che si teneva alla larga da tutti e non dava mai troppa confidenza a nessuno.

Perla le sorrise con calore e le chiese quanti anni avesse.

«Sedici il mese prossimo»

«Siamo nate con la stessa luna allora»

Chiara non aveva mai avuto occasione di osservare Perla da vicino prima di allora. L’aveva intravista la domenica in chiesa, a qualche festa del paese o per le vie del villaggio, ma non le aveva mai parlato, né si era mai accorta dei suoi lunghi capelli risplendenti come seta e dei suoi grandi occhi che brillavano come due nocciole colpite dalla luce.

«Non devi essere triste – disse Perla prendendole una mano – Qualunque sia il problema, vedrai che si risolverà. Il Signore ti aiuterà. E la Luna veglierà su di te. Guarda, guarda come ci sorride stasera» affermò indicando l’astro che splendeva circondato da migliaia di stelle.

Si fermarono entrambe per qualche istante a contemplare il cielo. A Chiara parve che tutto ciò che le circondava fosse sparito e ci fosse soltanto silenzio e tranquillità.

«Puoi venire a trovarmi, se vuoi. Potremo parlare di qualsiasi cosa» continuò Perla. Le sorrise ancora una volta e si separò da lei.

La ragazza rimase a osservarla mentre si allontanava, meravigliandosi della serenità che le parole e i dolci sorrisi di Perla avevano saputo lasciarle dentro, nel profondo dell’anima.

Decise di accettare l’invito e, qualche giorno dopo, si diresse alla capanna di Teresa. Non vi era mai stata prima di allora. Osservò stupita la piccola costruzione di pietre e legno e si chiese come potessero vivere lì da sole e lontane dagli agi cittadini.

«Perla mi aveva avvisata che avremmo avuto una visita inconsueta, ma non pensavo si riferisse proprio a te, Chiara!» esclamò Teresa aprendole la porta. La donna conosceva tutti gli abitanti del villaggio poiché era l’unica levatrice della zona. Le disse di raggiungere Perla al fiume.

Avvicinandosi al fiume, Chiara iniziò a udire un canto melodioso e vibrante di gioia e, seguendolo, trovò Perla seduta sulla sponda del torrente, intenta a intrecciare corone di fiori, mentre agitava i piedi nell’acqua. Non voleva disturbarla e rimase poco lontana, appoggiata a un grande albero.

«Avvicinati, Chiara. Ti stavo aspettando. La tua corona è pronta» disse la ragazza. Si voltò, le andò incontro con un luminoso sorriso e le mise in testa una corona di viole e gigli.

Chiara si chiese come facesse a sapere che sarebbe andata a trovarla e come si fosse accorta della sua presenza: in fondo, le sembrava di non aver fatto alcun rumore che avesse potuto rivelarla.

«Ho sentito il tuo dolore» la prevenne Perla, lasciandola immobile nel suo silenzioso stupore.

Perla la prese per mano e la portò vicina al fiume. Le fece bagnare i piedi nell’acqua limpida che defluiva incessantemente e le consigliò di contemplarla in silenzio prestando ascolto al canto degli usignoli e al profumo del verde. Le suggerì di chiudere gli occhi.

Immediatamente Chiara si sentì invasa da un profondo senso di pace.

«Cos’è che ti preoccupa?» le chiese dolcemente Perla.

Chiara iniziò a tremare.

«Non devi temere. – le sussurrò stringendole una mano – Sei preoccupata perché, da qualche tempo, i tuoi sogni non sono più tranquilli come prima, vero?»

La ragazza annuì col capo. Immersa nelle sue incertezze e paure, non si rese neanche conto che Perla sapesse già tutto.

«È una cosa stupida» balbettò.

«No, Chiara: è normale avere paura quando certi incubi sembrano reali» rispose cercando di rassicurarla.

Chiara sentì il suo cuore traboccare di gioia. Quelle semplici parole erano riuscite a infonderle una nuova speranza e sicurezza.

«Prendi questo» disse Perla porgendole un sacchettino di seta bianca cucito con del filo rosso.

«Cos’è?»

«È un sacchettino di protezione. Custodisce chi lo porta con sé»

«Cosa… cosa c’è dentro?». Temeva la risposta a quella domanda.

«Fiori di lavanda, chiodi di garofano, polvere di radice di iris, sandalo, fiori di tiglio e alcune gocce d’essenza di muschio. Le ho messe insieme durante la Luna Crescente. Fidati» la rassicurò sorridendo ancora una volta.

L’esitazione della ragazza non indispettì Perla. Comprendeva quali potessero esserne le cause. E lo accettava.

«Presto la tua famiglia sarà rallegrata da una grossa novità» le disse con lo sguardo perso in un imprecisabile punto «Tua sorella e il suo sposo avranno un bambino: un maschietto bello e forte!»

«Non può essere» farfugliò Chiara. In seguito ad un recente incidente, i dottori avevano assicurato che la sorella non avrebbe mai potuto avere dei figli.

«Nulla è impossibile» affermò Perla sicura.

Le parole di Perla nel tentativo di conquistare la fiducia di Chiara:

  • saranno corrette solo in parte (33%)
    33
  • non avranno alcun fondamento (0%)
    0
  • si riveleranno corrette (67%)
    67
Loading ... Loading ...
Categorie

Lascia un commento

37 Commenti

  1. Dunque non sono proprio contento dell’uso della violenza sessuale come trigger per un personaggio femminile, perchè da l’idea che sia necessaria per rendere il personaggio quello che è destinato ad essere e ciò mi fa storcere il naso. A parte questo però il finale è molto efficace, anche se forse questo cambio di tono arriva un po’ repentino dopo una storia dai toni meno duri, ma questo di per sè non è un problema. Nel complesso una bella storia, sono contento di averla letta. Non credo che un seguito sia necessario, ma leggerei volentieri un altro tuo racconto. A presto!

  2. Dal momento che le intenzioni di Tebaldo non mi sembrano le più limpide propenderei per la sua morte: in fondo abbiamo già alcune delle risposte che cercavamo, quindi la sua morte potrebbe chiudere bene la storia lasciando comunque un’apertura per il futuro. Brava 🙂

  3. Tebaldo sembra interessato a salvarle la vita dal momento che cerca di convincerla ad abiurare e questo sarebbe coerente con il presunto collegamento che ha con Perla, quindi direi che rispetterà le sue promesse… forse opzione poco drammatica, ma per adesso mi sembra la più logica.

  4. Ciao!
    Ho recuperato oggi la tua storia e accidenti, scrivi veramente bene.
    Il capitolo della morte della nonna mi ha stretto un profondo nodo alla gola, ho trovato la poetica di quel capitolo profonda e sinceramente mi sono sentito toccato dentro nel profondo.

    Ti faccio i miei più sentiti complimenti e seguo fino alla fine questo racconto che trovo magnifico!

  5. Mancano due capitoli alla fine e quello mi sembra abbastanza stronzo da non rispettare la parola data. Sono indeciso, però, su con chi ce l’abbia davvero (e perché, ma questo è un altro discorso). Tiro a caso… roll… roll… Tommaso non viene accusato, ma Perla ha la peggio!

    E speriamo in un colpo di scena nel finale (a meno che non vuoi fare seguiti 😉 ).

    Ciao 🙂

  6. Dal momento che il capitolo sembra accennare a un certo collegamento tra Tebaldo e Perla non credo sia il caso di buttarci sulla tortura, ma la verità potrebbe emergere durante il processo… Verità che per il momento mi sembra un po’ prevedibile, ma aspetto di essere sorpreso 😁

  7. Non ho ben capito, dalla descrizione, se quello che è successo alla miniera è un incidente naturale o se c’è dietro qualcosa di più magico/misterioso… comunque voto per i problemi di salute, anche se l’accusa di stregoneria sarebbe più coerente, ma forse un po’ troppo banale. Per l’innamoramento in caso c’è tempo 😛

  8. Curioso che Perla creda nell’idea di destino e di un piano per ciascuno di noi, ma che al contempo sia lei stessa artefice di cambiamenti nel destino di altre persone, come è accaduto per la coppia. Comunque, dal momento che al villaggio non sembrano tutti contentissimi dell’operato di Perla direi che avrà ragione, ma non le crederanno. D’altra parte è un po’ un classico di questo tipo di storie, così come la morte della figura di riferimento, che segna l’inizio della nuova vita della protagonista. Il ritmo della storia mi piace, mi chiedo dove andrà a parare ma continuo a seguire con interesse 🙂

  9. Non ho idea di cosa sia successo ai tuoi incipoints ma forse dovresti contattare l’assistenza XD
    Comunque un bel capitolo, mi piace il mostrare Perla dagli occhi di un’altra persona, il che la rende si affascinante ma, per il periodo storico, anche un po’ inquietante.
    Avrei evitato solo i paragoni con seta e nocciole nella descrizione, perché sono un po’ scontati 🙂

    Per il seguito voto perché Perla abbia ragione visto che la direzione della storia mi sembra quello, anche se sarebbe bello scoprire che è una grandissima contaballe 🤣

  10. Ciao! Bell’inizio, nonostante sia inserito nel genere fantasy i toni sono fiabeschi e la commistione tra i due registri narrativi ho già l’impressione di sentirla. Seguo con piacere e per il prossimo capitolo voto per il primo lavoro di Perla, che mi sembra un buon modo per avere più dettagli su di lei e sulla sua quotidianità prima di partire all’avventura. A presto!

Questo sito usa i cookies per migliorare l'esperienza utente. Cliccando su Accetto acconsenti all'utilizzo di cookie tecnici e obbligatori e all'invio di statistiche anonime sull'uso del sito maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi