Perla dell’Arte

Dove eravamo rimasti?

Le parole di Perla nel tentativo di conquistare la fiducia di Chiara: si riveleranno corrette (67%)

Lavinia

Chiara aveva raccontato a tutte le ragazze del villaggio dell’amuleto che Perla le aveva dato e delle sue capacità di vedere nel futuro, soprattutto dopo aver scoperto che la sorella avrebbe davvero avuto un figlio. La voce si era sparsa rapidamente fra le giovani e tutte, presto o tardi, avevano trovato una valida ragione per recarsi da Perla. Lei però le aveva sempre rimandate indietro senza ciò che si aspettavano.

Almeno fino a quando non arrivò Lavinia.

Era ancora una bambina, poco più che quattordicenne, con un problema più grande di lei: era incinta. Se ne stava lì, sopraffatta dalle lacrime e dalla vergogna di dover confessare il suo peccato a quella ragazza di cui, in fondo, non era neanche sicura di potersi fidare, e Perla provò una straziante sofferenza. Le avrebbe potuto preparare un decotto di assenzio per essiccare la vita che cresceva dentro di lei, ma non era quello che voleva, non quello che credeva più giusto. Consigliò a Lavinia di parlarne con Teresa, che aveva maggior esperienza nelle vicende del mondo e avrebbe saputo trovare soluzioni migliori di quelle che avrebbe potuto suggerire lei, ma la ragazza non volle.

«Piuttosto, mi uccido!» le disse con tutta la risolutezza di cui era capace.

Come suggerito da Teresa, all’insaputa della fanciulla, Perla andò a parlare col padre del bambino che Lavinia portava in grembo per tentare di convincerlo ad assumersi le proprie responsabilità, ma il tentativo non ebbe successo. Perla constatò che le voci che circolavano sul suo conto fossero vere: Giulio era un ragazzo che non avrebbe mai smesso di ubriacarsi, sedurre fanciulle e vantarsene con gli amici.

La soluzione, cui Perla pensò per diversi giorni, sospesa fra ciò che era giusto fare e ciò che non sarebbe stato opportuno, dilaniata fra timori e indecisioni, fu un nodo d’amore affinché Giulio si innamorasse follemente di Lavinia, tanto da chiederla in sposa al più presto.

Soggiogare la volontà altrui non era affatto facile, ma Teresa capì che Perla non sarebbe tornata indietro nella sua decisione e iniziò a preoccuparsi che qualcosa non andasse come avrebbe dovuto. Conosceva la forza dei suoi poteri, era sicura che la sua volontà sarebbe stata compiuta e, forse, proprio per quello, aveva maggior timore.

Quando giunse il momento, Perla preparò Lavinia a ciò cui avrebbe assistito. Le disse che insieme avrebbero dovuto pregare il Signore Iddio e le forze della natura Sue suddite perché concedessero loro il potere di unire il cuore di Giulio eternamente al suo.

Lavinia sapeva a cosa andava incontro, ma per un attimo ebbe paura di commettere un peccato mortale. Aveva sentito narrare delle pene cui erano sottoposti quelli che osavano praticare la magia, della punizione divina inflitta a maghi, streghe e fattucchieri, ma non riusciva a credere che Perla, l’unica persona che la stava aiutando in quel terribile momento, avesse potuto fare qualcosa che l’avrebbe danneggiata.

«Andrà tutto bene» la rassicurò Perla.

E Lavinia annuì fermamente e le chiese di iniziare ciò che doveva.

Nella piccola capanna era tutto pronto. Perla unì in un calderone qualche foglia bianca d’assenzio a qualcuna di verbena e gocce di benzoino, petali di rosa e dittamo di creta in parti uguali. Dopodiché, chiese a Lavinia di aggiungervi qualche goccia del proprio sangue.

Senza esitazione, la ragazza si punse un dito con uno spillo e fece gocciolare la scura linfa vitale dentro il calderone che iniziava a esalare un insieme di profumi estasiante.

Sul tavolo in legno, giaceva un metro di nastro di seta rossa e vi era accesa una candela dello stesso colore; oltre la finestra, la luna crescente risplendeva nel cielo.

Perla prese in mano il nastro e, dopo aver chiuso gli occhi, rimase in profondo silenzio per qualche minuto. Quando riaprì le palpebre, fissò il calderone come se vi vedesse qualcosa di molto diverso e lontano e fece un nodo al nastro.

«Io, Perla, lego Lavinia a Giulio: che possano stare uniti i nodi, che il loro respiro si fonda, che i loro corpi si uniscano come sono uniti i lacci del nodo»

Ripeté l’invocazione sette volte e sette furono i nodi che, infine, poterono contarsi sul nastro di seta rosso. A quel punto, ad un gesto di Perla, Lavinia le passò due fazzoletti di stoffa: uno era della ragazza, l’altro di Giulio. Perla li legò alla catena di nastro, uno ad un’estremità e l’altro a quella opposta.

Immediatamente dopo, le due uscirono dalla capanna e Perla disse alla ragazza di scavare una piccola fossa sotto un albero, di seppellirvi la catena rossa e di aspettare.

Dopo neanche un mese, ancora prima che la gravidanza di Lavinia potesse essere evidente, i due si sposarono. Per tutti fu come se Giulio avesse messo la testa a posto da un momento all’altro per amore della piccola Lavinia e che la loro unione fosse benedetta dal Cielo.

Perla si augurò potesse essere davvero una bella fiaba quella che Lavinia si apprestava a vivere, ma il timore di aver imboccato una strada sbagliata compiendo quell’incantesimo la impauriva terribilmente.

Il nodo d’amore...

  • getta qualche sospetto ma senza conseguenze (67%)
    67
  • non verrà scoperto e continuerà la sua efficacia (0%)
    0
  • viene scoperto e ne derivano serie conseguenze (33%)
    33
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37 Commenti

  1. Dunque non sono proprio contento dell’uso della violenza sessuale come trigger per un personaggio femminile, perchè da l’idea che sia necessaria per rendere il personaggio quello che è destinato ad essere e ciò mi fa storcere il naso. A parte questo però il finale è molto efficace, anche se forse questo cambio di tono arriva un po’ repentino dopo una storia dai toni meno duri, ma questo di per sè non è un problema. Nel complesso una bella storia, sono contento di averla letta. Non credo che un seguito sia necessario, ma leggerei volentieri un altro tuo racconto. A presto!

  2. Dal momento che le intenzioni di Tebaldo non mi sembrano le più limpide propenderei per la sua morte: in fondo abbiamo già alcune delle risposte che cercavamo, quindi la sua morte potrebbe chiudere bene la storia lasciando comunque un’apertura per il futuro. Brava 🙂

  3. Tebaldo sembra interessato a salvarle la vita dal momento che cerca di convincerla ad abiurare e questo sarebbe coerente con il presunto collegamento che ha con Perla, quindi direi che rispetterà le sue promesse… forse opzione poco drammatica, ma per adesso mi sembra la più logica.

  4. Ciao!
    Ho recuperato oggi la tua storia e accidenti, scrivi veramente bene.
    Il capitolo della morte della nonna mi ha stretto un profondo nodo alla gola, ho trovato la poetica di quel capitolo profonda e sinceramente mi sono sentito toccato dentro nel profondo.

    Ti faccio i miei più sentiti complimenti e seguo fino alla fine questo racconto che trovo magnifico!

  5. Mancano due capitoli alla fine e quello mi sembra abbastanza stronzo da non rispettare la parola data. Sono indeciso, però, su con chi ce l’abbia davvero (e perché, ma questo è un altro discorso). Tiro a caso… roll… roll… Tommaso non viene accusato, ma Perla ha la peggio!

    E speriamo in un colpo di scena nel finale (a meno che non vuoi fare seguiti 😉 ).

    Ciao 🙂

  6. Dal momento che il capitolo sembra accennare a un certo collegamento tra Tebaldo e Perla non credo sia il caso di buttarci sulla tortura, ma la verità potrebbe emergere durante il processo… Verità che per il momento mi sembra un po’ prevedibile, ma aspetto di essere sorpreso 😁

  7. Non ho ben capito, dalla descrizione, se quello che è successo alla miniera è un incidente naturale o se c’è dietro qualcosa di più magico/misterioso… comunque voto per i problemi di salute, anche se l’accusa di stregoneria sarebbe più coerente, ma forse un po’ troppo banale. Per l’innamoramento in caso c’è tempo 😛

  8. Curioso che Perla creda nell’idea di destino e di un piano per ciascuno di noi, ma che al contempo sia lei stessa artefice di cambiamenti nel destino di altre persone, come è accaduto per la coppia. Comunque, dal momento che al villaggio non sembrano tutti contentissimi dell’operato di Perla direi che avrà ragione, ma non le crederanno. D’altra parte è un po’ un classico di questo tipo di storie, così come la morte della figura di riferimento, che segna l’inizio della nuova vita della protagonista. Il ritmo della storia mi piace, mi chiedo dove andrà a parare ma continuo a seguire con interesse 🙂

  9. Non ho idea di cosa sia successo ai tuoi incipoints ma forse dovresti contattare l’assistenza XD
    Comunque un bel capitolo, mi piace il mostrare Perla dagli occhi di un’altra persona, il che la rende si affascinante ma, per il periodo storico, anche un po’ inquietante.
    Avrei evitato solo i paragoni con seta e nocciole nella descrizione, perché sono un po’ scontati 🙂

    Per il seguito voto perché Perla abbia ragione visto che la direzione della storia mi sembra quello, anche se sarebbe bello scoprire che è una grandissima contaballe 🤣

  10. Ciao! Bell’inizio, nonostante sia inserito nel genere fantasy i toni sono fiabeschi e la commistione tra i due registri narrativi ho già l’impressione di sentirla. Seguo con piacere e per il prossimo capitolo voto per il primo lavoro di Perla, che mi sembra un buon modo per avere più dettagli su di lei e sulla sua quotidianità prima di partire all’avventura. A presto!

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