Perla dell’Arte

Dove eravamo rimasti?

Il nodo d’amore... getta qualche sospetto ma senza conseguenze (67%)

Addio

A nessuno venne mai in mente che Perla potesse centrare qualcosa in quell’improvvisa unione tra Lavinia e Giulio, tranne che a Chiara.

«Cos’hai fatto per fare in modo che l’amasse?» le chiese un giorno.

«A cosa ti riferisci?»

«Ormai ti conosco. So cosa fai e cosa puoi fare. Non fingere di non sapere cosa intendo»

Le parole di Chiara erano un rimprovero, la biasimavano per non aver fiducia in lei; le fecero provare una profonda tristezza. Sapeva a cosa tutto quello l’avrebbe portata, sapeva quale sarebbe stato il suo futuro e che avrebbe potuto cambiarlo, se solo avesse voluto. Ma i sedici anni che aveva trascorso da sola non le permettevano di sottrarvisi. Non erano stati vuoti, al contrario, intensi e felici, ma le era sempre mancato qualcosa, una sorella, un’amica, qualcuno della sua età con cui condividere le giornate. E le avevano insegnato che, spesso, il corso del destino non poteva e non doveva essere modificato, che esistevano forze più potenti di qualsiasi ragione e a cui era impossibile opporsi.

«Ho giurato a me stessa che non avrei mai più fatto una cosa simile. Non dico che ne sono stata costretta: c’è sempre un’alternativa; ma non sono stata capace di trovarne una migliore. A te, però, non serve ciò che è stato compiuto per Lavinia, e saperlo non ti sarebbe di nessuna utilità»

Sul punto di ribattere, Chiara accettò la replica dell’amica e abbassò lo sguardo sulla corona di margherite che stava intrecciando.

«Ti capita mai di pensare al futuro?» continuò timidamente.

«No»

«Perché?» domandò stupita.

«Non serve. Qualcuno ha già tracciato la strada che percorreremo. Bisogna soltanto aspettare con pazienza che ci venga rivelata»

Chiara provò un profondo senso di irrequietezza a quella risposta.

«Tu lo conosci, vero?»

Perla fissò il volto eccitato dell’amica. Sapeva a cosa si riferisse.

«Lo conoscerai la prossima primavera»

«Davvero? Fra meno di un anno incontrerò l’uomo dei miei sogni?» esclamò, saltellando gioiosamente, gli occhi luminosi e le mani congiunte al petto.

Ma Perla vedeva molto più in là di quanto non facesse Chiara e non riuscì ad essere partecipe della felicità della ragazza.

Qualche giorno dopo, Perla si svegliò con le lacrime agli occhi. Cercò Teresa, ma il suo giaciglio era già vuoto: era andata a raccogliere qualche erba prima che il sole sorgesse e probabilmente sarebbe stata via tutto il giorno.

Quando tornò alla sua capanna, a pomeriggio inoltrato, Perla l’abbracciò e la ringraziò per tutto quello che aveva fatto per lei. In quel momento, la donna capì.

«È giunta la mia ora, vero? Madre Terra mi richiama a sé» pronunciò solenne.

La ragazza non rispose, si limitò ad abbassare gli occhi e ad abbracciare la nonna con maggiore intensità. Sentiva le lacrime premerle contro le palpebre, quasi farle male nel tentativo di contenerle, e un nodo alla gola bloccava il suo respiro insieme alle parole. Avrebbe voluto dirle una miriade di cose, ringraziarla per quei sedici anni di gioia e serenità, ma non ne fu in grado. Nonostante sapesse che la vita dell’adorata nonna non sarebbe finita in quel modo, che la morte corporea sarebbe stata soltanto il passaggio a una nuova condizione, Perla si sentiva fremere nello spirito.

«Sii felice, piccola mia: presto sarò accolta nel regno del Signore. – disse Teresa, come a volerla confortare – L’unico mio rimpianto sarà quello di lasciarti sola, ma conosco il tuo giudizio e so che agirai sempre per il meglio. Ricorda: l’amore è il motore del mondo. Ora andrò a letto… sono stanca, ma serena»

Teresa si sdraiò sul suo giaciglio e Perla le si sedette accanto. Si assopì tranquillamente e scivolò nel sonno eterno senza neanche accorgersene, mentre la ragazza continuava a pregare il Signore per l’anima della nonna e la Luna affinché con la sua luce accompagnasse il suo spirito verso la dimora eterna.

La donna fu sepolta nel piccolo cimitero del paese, insieme al marito, al figlio e alla madre di Perla.

Ogni giorno la ragazza vi si recava per portare dei fiori freschi su quelle tombe e ogni volta era invasa da un continuo senso d’inadeguatezza. Se da un lato, infatti, il villaggio aveva bisogno di lei e delle sue erbe, dall’altro era come se ogni singolo sguardo le rinfacciasse di non essere Teresa, le ricordasse che non sarebbe mai stata come lei e che, in fondo, non era neanche una di loro. Nessuno mai aveva dimenticato l’incertezza delle sue origini.

Ricordava le parole della nonna e le risentiva ogni volta che vagava sola in mezzo alla Natura.

«Devi essere prudente, piccola. – le diceva – Loro non capirebbero»

E Perla sapeva quanto sagge e vere fossero le parole di Teresa, tanto da tenersi il più lontana possibile da ognuno di loro, a parte Chiara che era diventata l’unica compagna delle sue giornate.

Non poté seguire quelle raccomandazioni quando, una mattina all’alba, si svegliò terrorizzata. Corse al villaggio, scalza, i capelli arruffati, uno scialle sopra la camicia da notte.

«Fermi! Non entrate!» gridò agli uomini che giungevano alla miniera per iniziare la giornata di lavoro.

Perla...

  • non avrà ragione e non succederà nulla (0%)
    0
  • avrà ragione ma sarà presa per matta e succederà qualcosa di brutto (67%)
    67
  • avrà ragione, sarà ascoltata e scongiurerà una catastrofe (33%)
    33
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37 Commenti

  1. Dunque non sono proprio contento dell’uso della violenza sessuale come trigger per un personaggio femminile, perchè da l’idea che sia necessaria per rendere il personaggio quello che è destinato ad essere e ciò mi fa storcere il naso. A parte questo però il finale è molto efficace, anche se forse questo cambio di tono arriva un po’ repentino dopo una storia dai toni meno duri, ma questo di per sè non è un problema. Nel complesso una bella storia, sono contento di averla letta. Non credo che un seguito sia necessario, ma leggerei volentieri un altro tuo racconto. A presto!

  2. Dal momento che le intenzioni di Tebaldo non mi sembrano le più limpide propenderei per la sua morte: in fondo abbiamo già alcune delle risposte che cercavamo, quindi la sua morte potrebbe chiudere bene la storia lasciando comunque un’apertura per il futuro. Brava 🙂

  3. Tebaldo sembra interessato a salvarle la vita dal momento che cerca di convincerla ad abiurare e questo sarebbe coerente con il presunto collegamento che ha con Perla, quindi direi che rispetterà le sue promesse… forse opzione poco drammatica, ma per adesso mi sembra la più logica.

  4. Ciao!
    Ho recuperato oggi la tua storia e accidenti, scrivi veramente bene.
    Il capitolo della morte della nonna mi ha stretto un profondo nodo alla gola, ho trovato la poetica di quel capitolo profonda e sinceramente mi sono sentito toccato dentro nel profondo.

    Ti faccio i miei più sentiti complimenti e seguo fino alla fine questo racconto che trovo magnifico!

  5. Mancano due capitoli alla fine e quello mi sembra abbastanza stronzo da non rispettare la parola data. Sono indeciso, però, su con chi ce l’abbia davvero (e perché, ma questo è un altro discorso). Tiro a caso… roll… roll… Tommaso non viene accusato, ma Perla ha la peggio!

    E speriamo in un colpo di scena nel finale (a meno che non vuoi fare seguiti 😉 ).

    Ciao 🙂

  6. Dal momento che il capitolo sembra accennare a un certo collegamento tra Tebaldo e Perla non credo sia il caso di buttarci sulla tortura, ma la verità potrebbe emergere durante il processo… Verità che per il momento mi sembra un po’ prevedibile, ma aspetto di essere sorpreso 😁

  7. Non ho ben capito, dalla descrizione, se quello che è successo alla miniera è un incidente naturale o se c’è dietro qualcosa di più magico/misterioso… comunque voto per i problemi di salute, anche se l’accusa di stregoneria sarebbe più coerente, ma forse un po’ troppo banale. Per l’innamoramento in caso c’è tempo 😛

  8. Curioso che Perla creda nell’idea di destino e di un piano per ciascuno di noi, ma che al contempo sia lei stessa artefice di cambiamenti nel destino di altre persone, come è accaduto per la coppia. Comunque, dal momento che al villaggio non sembrano tutti contentissimi dell’operato di Perla direi che avrà ragione, ma non le crederanno. D’altra parte è un po’ un classico di questo tipo di storie, così come la morte della figura di riferimento, che segna l’inizio della nuova vita della protagonista. Il ritmo della storia mi piace, mi chiedo dove andrà a parare ma continuo a seguire con interesse 🙂

  9. Non ho idea di cosa sia successo ai tuoi incipoints ma forse dovresti contattare l’assistenza XD
    Comunque un bel capitolo, mi piace il mostrare Perla dagli occhi di un’altra persona, il che la rende si affascinante ma, per il periodo storico, anche un po’ inquietante.
    Avrei evitato solo i paragoni con seta e nocciole nella descrizione, perché sono un po’ scontati 🙂

    Per il seguito voto perché Perla abbia ragione visto che la direzione della storia mi sembra quello, anche se sarebbe bello scoprire che è una grandissima contaballe 🤣

  10. Ciao! Bell’inizio, nonostante sia inserito nel genere fantasy i toni sono fiabeschi e la commistione tra i due registri narrativi ho già l’impressione di sentirla. Seguo con piacere e per il prossimo capitolo voto per il primo lavoro di Perla, che mi sembra un buon modo per avere più dettagli su di lei e sulla sua quotidianità prima di partire all’avventura. A presto!

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