Perla dell’Arte

Dove eravamo rimasti?

Perla... avrà ragione ma sarà presa per matta e succederà qualcosa di brutto (67%)

La miniera

«Ci sarà un crollo! Non andate!»

Tutti la guardarono sconcertati, poi risero e sparirono dentro la galleria sghignazzando su quanto fosse matta. Solo un ragazzo si fermò incerto. Le domandò se fosse sicura.

Perla annuì. Sentiva su di sé tutto il peso di quella montagna dalla quale aveva tentato di tenere lontani i minatori. Continuava a vedere nella sua testa i loro volti sporchi e sofferenti, a sentire i loro rantoli via via sempre più soffocati dalla mancanza di aria, le sembrava di poter toccare la ruvidezza delle rocce e di assaporare il gusto terroso di un tornado di polvere. Delle silenziose lacrime iniziarono a solcare il suo viso sporco, segnandole sulle guance rivoli di sofferenza.

«Quando accadrà?» chiese il ragazzo. Dovette scuoterla energicamente perché lei tornasse a parlare. Perla guardò nel vuoto, verso l’orizzonte, e con un filo di voce disse che mancava poco.

Il ragazzo si sentì invadere dal panico. Iniziò a guardarsi attorno febbrilmente finché, sotto una tettoia che fungeva da punto di ritrovo, vide la campana. Era usata come segnale d’inizio o di fine del lavoro e, nonostante da molto non ce ne fosse più stato bisogno, nelle emergenze. Corse in quella direzione e iniziò a strattonarla con tutte le sue forze. Un suono ritmico e metallico echeggiò fino alle case del villaggio. Gli uomini iniziarono ad uscire dall’imboccatura della miniera uno ad uno, chiedendosi cosa fosse successo, alcuni allarmati altri contrariati.

«Tommaso sei stato tu a suonare quella maledetta campana?» gridò uno.

«Che succede?» brontolò un altro.

«Ascoltiamo cos’ha da dirci Perla» esclamò il ragazzo.

Dalla folla si levarono una serie di ingiurie e lamentele.

«Dobbiamo credere a quella svitata? Ci farà perdere una giornata di lavoro!» urlò uno degli uomini, sputò per terra con una smorfia di disprezzo e si diresse nuovamente verso l’ingresso della galleria. Qualcuno lo seguì.

Il ragazzo non aveva ancora raggiunto coloro che si allontanavano, quando Perla si piazzò fra gli uomini e la miniera. Respirò profondamente ad occhi chiusi, alzò le braccia al cielo come a disegnare una bolla e poi le aprì parallele al suolo.

Un silenzio innaturale calò fra la gente. Nessuno si mosse, nessuno parlò. Fino a quando lo stesso uomo che aveva deciso per primo di tornare nelle viscere della terra, scoppiò in una fragorosa risata.

«È proprio fuori di testa!». Fece alcuni passi baldanzoso, ma poi si sentì respingere da una forza invisibile. Provò ad avanzare nuovamente, ma non vi riuscì, mentre anche i suoi compagni lo vedevano rimbalzare contro un muro incorporeo. Ritentò ostinatamente, ma perse l’equilibrio e cadde a terra.

Nello stesso istante, dalla miniera li raggiunse un boato e un’enorme nuvola di polvere nera che colpì Perla alle spalle, facendola avanzare di qualche passo e, subito dopo, svenire.

Si risvegliò a casa sua. Non sapeva quanto fosse trascorso né come potesse trovarsi là. Per un attimo pensò che fosse stato un incubo. Sentì però bruciarle la schiena e vide le sue mani piene di sbucciature e piccole croste. Provò ad alzarsi, ma un capogiro la fece ricadere sul guanciale. Espirò di dolore. Tutto il suo corpo si stava ribellando a quella forza che vi aveva incanalato. Non avrebbe dovuto farlo, non era ancora pronta per un simile potere, ma era stata l’unica possibilità per salvare quegli uomini.

Sentì il cigolio della porta e si voltò inondata dalla paura.

«Ti sei svegliata finalmente» le disse la figura che aveva varcato l’uscio insieme ai raggi del sole.

Le ci volle un attimo per capire di chi si trattasse. Poi sospirò di sollievo. Era l’unico che aveva creduto in lei. Rimase a osservare il ragazzo in silenzio, mentre lui immergeva uno strofinaccio bianco nel secchio d’acqua che aveva appena riportato dal pozzo, lo strizzava con energia e si avvicinava per poggiarglielo sulla fronte.

«Hai avuto la febbre alta» le spiegò attento a non usare un tono di voce troppo acuto. Immaginava le scoppiasse la testa. La ragazza chiuse gli occhi. «Quella cosa che hai fatto l’altro giorno… Come ne sei stata capace?» si affrettò a domandare tutto d’un fiato.

«Cos’hanno detto al villaggio?» gli domandò in un sussurro. Le doleva anche la gola.

«Che sei una strega»

Perla immaginò il volto del ragazzo nel pronunciare quelle parole. Lo vedeva spaventato e allo stesso tempo curioso, forse sul punto di scappare via in caso lei avesse confermato. Invece, senza darle il tempo di ribattere, Tommaso la sorprese con una leggera risata.

«Ho detto a tutti che non poteva essere vero: ci hai salvato la vita!».

La ragazza riaprì gli occhi e lo vide sorriderle. Lo ringraziò sentendo di non poter trattenere le lacrime. Gli era grata per averla difesa. Gli era grata per esserle rimasto vicino e per essersi preso cura di lei. Gli era grata perché non la temeva come, invece, sapeva facevano tutti gli abitanti del villaggio.

«Sono io che devo ringraziare te». Le asciugò le lacrime come a volerla rassicurare e le promise che sarebbe rimasto con lei finché ne avesse avuto bisogno.

In seguito a quanto successo...

  • Perla e Tommaso si innamoreranno e scapperanno lontani dal villaggio (25%)
    25
  • Perla verrà accusata di stregoneria e perseguitata (25%)
    25
  • Perla avrà dei seri problemi di salute (50%)
    50
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17 Commenti

  1. Non ho ben capito, dalla descrizione, se quello che è successo alla miniera è un incidente naturale o se c’è dietro qualcosa di più magico/misterioso… comunque voto per i problemi di salute, anche se l’accusa di stregoneria sarebbe più coerente, ma forse un po’ troppo banale. Per l’innamoramento in caso c’è tempo 😛

  2. Curioso che Perla creda nell’idea di destino e di un piano per ciascuno di noi, ma che al contempo sia lei stessa artefice di cambiamenti nel destino di altre persone, come è accaduto per la coppia. Comunque, dal momento che al villaggio non sembrano tutti contentissimi dell’operato di Perla direi che avrà ragione, ma non le crederanno. D’altra parte è un po’ un classico di questo tipo di storie, così come la morte della figura di riferimento, che segna l’inizio della nuova vita della protagonista. Il ritmo della storia mi piace, mi chiedo dove andrà a parare ma continuo a seguire con interesse 🙂

  3. Non ho idea di cosa sia successo ai tuoi incipoints ma forse dovresti contattare l’assistenza XD
    Comunque un bel capitolo, mi piace il mostrare Perla dagli occhi di un’altra persona, il che la rende si affascinante ma, per il periodo storico, anche un po’ inquietante.
    Avrei evitato solo i paragoni con seta e nocciole nella descrizione, perché sono un po’ scontati 🙂

    Per il seguito voto perché Perla abbia ragione visto che la direzione della storia mi sembra quello, anche se sarebbe bello scoprire che è una grandissima contaballe 🤣

  4. Ciao! Bell’inizio, nonostante sia inserito nel genere fantasy i toni sono fiabeschi e la commistione tra i due registri narrativi ho già l’impressione di sentirla. Seguo con piacere e per il prossimo capitolo voto per il primo lavoro di Perla, che mi sembra un buon modo per avere più dettagli su di lei e sulla sua quotidianità prima di partire all’avventura. A presto!

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