Perla dell’Arte

Dove eravamo rimasti?

In seguito a quanto successo... Perla avrà dei seri problemi di salute (40%)

Precarietà

Perla non fu in grado di alzarsi dal letto per più di una settimana e Tommaso le rimase accanto.

Non parlavano molto tra di loro. Si limitavano a studiarsi da lontano, a sorridersi se incrociavano gli sguardi e ad ascoltare uno i silenzi dell’altra ma, quando Perla lo guardava, sentiva il cuore traboccarle di serenità e gratitudine. Le stesse che aveva provato quando la nonna era ancora in vita e che, da quando non c’era più, erano state rimpiazzate da un costante senso di precarietà.

«Domattina andremo al villaggio e dopo la messa ci saluteremo» esordì Perla una sera, mentre versava del liquido giallo in una boccetta.

Tommaso alzò gli occhi da ciò che stava facendo e la interrogò con sguardo incerto. Aspettò qualche secondo, poi annuì. Capiva che quella convivenza stava diventando una situazione imbarazzante per entrambi e sapeva di non poter fare altrimenti. L’unica alternativa sarebbe stata prenderla in sposa, ma non era sicuro che Perla ricambiasse i sentimenti che lui aveva sentito nascere nel suo cuore. E non era neanche certo di volerlo scoprire in quel momento.

L’indomani camminavano in silenzio lungo il sentiero che li avrebbe condotti al villaggio, quando Tommaso si fermò. In quel momento, sentì l’urgenza di parlarle, di rivelarle tutto ciò che aveva taciuto in quei giorni insieme.

«Perla, io…» le prese una mano. Non aveva dormito quella notte. Aveva continuato a rigirarsi nel letto che era stato di Teresa domandandosi cosa avrebbe dovuto fare. Alle prime luci dell’alba si era alzato, era andato fino al fiume ed era tornato alla piccola costruzione dove aveva vissuto come in un sogno. E poi aveva continuato ad andare avanti e indietro, fino a quando Perla non lo aveva invitato a far colazione.

«Lo so» gli disse, non dandogli il tempo per pronunciare altre parole. Lo guardò con dolcezza e gli sorrise. «Ma il mio destino è un altro».

Per un attimo gli sembrò che gli occhi della ragazza si riempissero di lacrime e che sul suo volto si disegnasse una sorta di rassegnazione, ma lui non seppe cosa dire. Si sentì bloccato da qualcosa più grande di loro. E quando trovò le forze per riscuotersi da quel torpore, lei l’aveva già distanziato dieci passi.

La raggiunse in chiesa e le si sedette accanto in silenzio. Tutto quello che avrebbe voluto dirle, tutto il coraggio che aveva pensato di possedere pochi minuti prima erano svaniti. Pregò affinché non fossero gli ultimi attimi che trascorrevano insieme. Non si rese conto dei posti vacanti attorno a loro, né degli sguardi truci da cui furono colpiti o delle parole borbottate a mezza voce alle loro spalle. Perla sì, si accorse di tutto, ma finse di non preoccuparsene.

Quando uscirono dalla chiesa, furono circondati da un gruppo di uomini e donne coi volti alterati dalla paura e dalla rabbia. In un angolo, Chiara la osservava con sguardo colpevole. Non era andata a trovarla neanche una volta dopo quanto avvenuto alla miniera.

«Vattene via, strega!» gridò un uomo. Era lo stesso a cui Perla aveva impedito di rientrare in miniera.

Tommaso stava per intervenire in difesa della ragazza, ma lei lo fermò con un tocco leggero sul braccio. Scosse la testa. E riprese il suo cammino col volto alto. Il gruppetto si aprì in due ali al suo passaggio, qualcuno rabbrividì, altri ripeterono velocemente il segno della croce come a proteggersi dalla sua vista, infine una pietra la colpì al viso. Era stata lanciata da un bambino. Un rivolo di sangue affiorò al suo zigomo sinistro e un amaro sorriso le si dipinse sulle labbra.

La voce del curato tuonò dall’uscio della chiesa. «Fate tornare questa ragazza a casa e vergognatevi di voi stessi!» esclamò. Le si avvicinò e le posò una mano sul capo in segno di benedizione. Non voleva che ci fossero scandali nella sua parrocchia. Inoltre non credeva alla stregoneria tanto più di quanto non credesse in Dio. Era un uomo di Scienza lui. Il seminario era stata una scelta obbligata per potersi permettere di studiare.

Perla si inchinò lievemente. «Vi ringrazio, ma non è lì che sono diretta».

Il prete non fece in tempo a domandarsi cosa la ragazza volesse dire che vide avanzare il capo villaggio con tre giovani armati di spada che lo scortavano.

«Ragazza,» esordì con tono solenne «sei accusata di stregoneria e verrai rinchiusa nella cella del Consiglio fino al processo»

Senza opporre resistenza, Perla si allontanò dalla protezione del curato per mettersi sotto la giurisdizione del capo villaggio.

Il prete rimase attonito: come faceva a sapere che l’avrebbero imprigionata?

«Non potete!» gridò Tommaso facendosi avanti «Non ha fatto niente per meritarsi questo! E poi non è ancora del tutto guarita!»

«Abbiamo ricevuto un’ordinanza dall’arcivescovado. È firmata da Tebaldo Lanzi» rispose il capo villaggio.

Quel nome rimbombò nella testa di tutti come un fulmine a ciel sereno e serpeggiò fra la folla silente e letale come una pestilenza. Un brusio di terrore e dei gridolini sommessi furono gli ultimi rumori che Perla udì prima di essere rinchiusa in cella.

Nel prossimo capitolo...

  • ci sarà il processo (25%)
    25
  • conosciamo Tebaldo Lanzi (75%)
    75
  • Perla fugge (0%)
    0
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37 Commenti

  1. Dunque non sono proprio contento dell’uso della violenza sessuale come trigger per un personaggio femminile, perchè da l’idea che sia necessaria per rendere il personaggio quello che è destinato ad essere e ciò mi fa storcere il naso. A parte questo però il finale è molto efficace, anche se forse questo cambio di tono arriva un po’ repentino dopo una storia dai toni meno duri, ma questo di per sè non è un problema. Nel complesso una bella storia, sono contento di averla letta. Non credo che un seguito sia necessario, ma leggerei volentieri un altro tuo racconto. A presto!

  2. Dal momento che le intenzioni di Tebaldo non mi sembrano le più limpide propenderei per la sua morte: in fondo abbiamo già alcune delle risposte che cercavamo, quindi la sua morte potrebbe chiudere bene la storia lasciando comunque un’apertura per il futuro. Brava 🙂

  3. Tebaldo sembra interessato a salvarle la vita dal momento che cerca di convincerla ad abiurare e questo sarebbe coerente con il presunto collegamento che ha con Perla, quindi direi che rispetterà le sue promesse… forse opzione poco drammatica, ma per adesso mi sembra la più logica.

  4. Ciao!
    Ho recuperato oggi la tua storia e accidenti, scrivi veramente bene.
    Il capitolo della morte della nonna mi ha stretto un profondo nodo alla gola, ho trovato la poetica di quel capitolo profonda e sinceramente mi sono sentito toccato dentro nel profondo.

    Ti faccio i miei più sentiti complimenti e seguo fino alla fine questo racconto che trovo magnifico!

  5. Mancano due capitoli alla fine e quello mi sembra abbastanza stronzo da non rispettare la parola data. Sono indeciso, però, su con chi ce l’abbia davvero (e perché, ma questo è un altro discorso). Tiro a caso… roll… roll… Tommaso non viene accusato, ma Perla ha la peggio!

    E speriamo in un colpo di scena nel finale (a meno che non vuoi fare seguiti 😉 ).

    Ciao 🙂

  6. Dal momento che il capitolo sembra accennare a un certo collegamento tra Tebaldo e Perla non credo sia il caso di buttarci sulla tortura, ma la verità potrebbe emergere durante il processo… Verità che per il momento mi sembra un po’ prevedibile, ma aspetto di essere sorpreso 😁

  7. Non ho ben capito, dalla descrizione, se quello che è successo alla miniera è un incidente naturale o se c’è dietro qualcosa di più magico/misterioso… comunque voto per i problemi di salute, anche se l’accusa di stregoneria sarebbe più coerente, ma forse un po’ troppo banale. Per l’innamoramento in caso c’è tempo 😛

  8. Curioso che Perla creda nell’idea di destino e di un piano per ciascuno di noi, ma che al contempo sia lei stessa artefice di cambiamenti nel destino di altre persone, come è accaduto per la coppia. Comunque, dal momento che al villaggio non sembrano tutti contentissimi dell’operato di Perla direi che avrà ragione, ma non le crederanno. D’altra parte è un po’ un classico di questo tipo di storie, così come la morte della figura di riferimento, che segna l’inizio della nuova vita della protagonista. Il ritmo della storia mi piace, mi chiedo dove andrà a parare ma continuo a seguire con interesse 🙂

  9. Non ho idea di cosa sia successo ai tuoi incipoints ma forse dovresti contattare l’assistenza XD
    Comunque un bel capitolo, mi piace il mostrare Perla dagli occhi di un’altra persona, il che la rende si affascinante ma, per il periodo storico, anche un po’ inquietante.
    Avrei evitato solo i paragoni con seta e nocciole nella descrizione, perché sono un po’ scontati 🙂

    Per il seguito voto perché Perla abbia ragione visto che la direzione della storia mi sembra quello, anche se sarebbe bello scoprire che è una grandissima contaballe 🤣

  10. Ciao! Bell’inizio, nonostante sia inserito nel genere fantasy i toni sono fiabeschi e la commistione tra i due registri narrativi ho già l’impressione di sentirla. Seguo con piacere e per il prossimo capitolo voto per il primo lavoro di Perla, che mi sembra un buon modo per avere più dettagli su di lei e sulla sua quotidianità prima di partire all’avventura. A presto!

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