Perla dell’Arte

Dove eravamo rimasti?

Dopo che Perla ha ceduto al ricatto e confessato di essere una strega... Tebaldo rispetta tutte le condizioni promesse (60%)

Un inizio di...

Quel pomeriggio stesso le portarono un secchio pieno d’acqua e un fagotto e le ordinarono di lavarsi e cambiare abito. Non le spiegarono il motivo.

Perla aspettò che i soldati si allontanassero e obbedì. Si sfilò il vestito che ormai aveva indossato per troppi giorni e con l’aiuto di una spugna e di un pezzo di sapone ruvido che aveva trovato nell’involto si pulì prima il viso, dopo le braccia e poi il resto del corpo. Infine, con la poca acqua rimasta, sciacquò i lunghi capelli come meglio poté. Se non fosse stata rinchiusa fra quelle mura, avrebbe sospirato di sollievo.

Nel momento di rivestirsi vide l’abito che avrebbe dovuto indossare: una veste gialla con due croci rosse sul petto e sulla schiena. L’abito degli eretici penitenti. Ebbe un moto di avversione, pensò di rimettere i suoi panni sporchi, ma desistette. Le si strinse il cuore e gli occhi le si riempirono di lacrime. Era la sua punizione e avrebbe dovuto accettarla, forse anche ringraziare che non fosse peggiore.

Eppure nelle sue visioni si era vista sul rogo…

Possibile che le sue azioni, dettate da sentimenti personali, avessero modificato il destino? E quali sarebbero state le conseguenze al Grande Piano dell’Universo? Scosse la testa per scacciare quei pensieri. Chi si credeva di essere in fondo? Non era poi neanche così potente da potersi permettere tanto!

Gli stessi soldati tornarono a prelevarla un’ora dopo. Stava quasi per addormentarsi sdraiata sul duro tavolone che le aveva fatto da giaciglio in quelle settimane, malamente scaldata da una leggera coperta, quando si sentì trascinare fuori dallo stato di torpore da cui era stata avvolta e lungo quell’angusto corridoio che l’aveva divisa dal mondo.

Il sole regalava i suoi ultimi flebili raggi quando Perla, per la prima volta dopo tanto tempo, poté respirare nuovamente a pieni polmoni e sentire l’aria fresca di fine giornata. Le facevano male gli occhi e non si accorse subito della carrozza scortata dai soldati né del gruppo di curiosi che la circondavano. Rimase immobile per un attimo, cercando di capire cosa stesse succedendo. Poi, come un miraggio, vide Tommaso.

Il ragazzo tentò di andarle vicino, ma i soldati lo fermarono. Perla chiamò il suo nome, ma si accorse che nessun suono uscì dalle sue labbra. Prima che potesse ritentare, qualcuno l’afferrò per il gomito e la obbligò a salire sulla carrozza. Cercò di opporsi, ma fu inutile. Appena richiuso lo sportello, la carrozza partì trainata al galoppo da quattro robusti cavalli. Perla cercò di guardare all’esterno, ma le mani imprigionate da strette corde le resero difficile scostare il pesante tendaggio che copriva i finestrini.

Solo in quel momento si accorse di non essere sola. All’angolo opposto, in assoluto silenzio mentre la osservava coi suoi piccoli occhi arcigni, c’era Tebaldo Lanzi. Stentò a trattenere un verso di sorpresa.

«Non devi aver paura: è grazie a me se sei ancora viva» le disse sprezzante. Estrasse un coltello da una fodera che teneva appesa alla vita e con un repentino gesto si avvicinò e tagliò le corde che legavano le mani alla ragazza. Nonostante avesse capito che quella lama non sarebbe stata usata contro di lei, un brivido le corse lungo tutto il corpo. «In quanto penitente resterai qualche tempo in un convento da me designato, poi tornerai sotto la mia custodia»

Fu stupita da quelle parole. Le voci che negli anni tutti avevano sentito su di lui non sembravano coincidere con quanto le era accaduto. Si diceva che Tebaldo Lanzi non fosse mai stato avaro di torture e, ovunque fosse passato, avesse lasciato più morti di quanti ne fossero stati previsti al suo arrivo. Perché, dunque, lei era stata risparmiata?

«Dopo potremmo vivere insieme come avevamo progettato, Margherita»

La stava chiamando di nuovo con quel nome.

«Il mio nome è Perla» gli saettò basita.

Vide il suo sguardo vacillare per un istante, gli occhi scandagliarono l’abitacolo della carrozza come alla ricerca di qualcosa e poi tornarono su di lei.

«Già… quella era tua madre» sibilò.

Come poteva quell’uomo dire una cosa simile? Come faceva a sapere chi fosse sua madre, quando neanche lei ne era a conoscenza? Sul suo volto si dipinse la meraviglia e nel suo cuore calò l’attesa.

«L’ho capito appena ti ho vista: siete due gocce d’acqua» continuò, la sua voce era diventata melliflua, persa nei ricordi «La tua età corrisponde e, se ancora avessi avuto dei dubbi, quella collana me l’ha confermato»

La carrozza sobbalzò su un grosso sasso e i cavalli nitrirono lievemente, ma la corsa continuò.

«Ti stai chiedendo a cosa mi riferisco?» le domandò con una breve ma fragorosa risata di scherno «Quella collana era di nostra madre. Margherita la ereditò quando lei morì. Da allora mi presi io cura di lei… Ero l’unico ad amarla veramente, ma lei preferì quel panettiere» la parte destra del suo labbro superiore iniziò a tremare debolmente.

Perla scosse la testa per allontanare la confusione che si stava creando nella sua mente. Niente di tutto ciò che stava ascoltando aveva un senso per lei.

Giungendo alla fine e scoprendo ulteriori verità, potremo concludere con la morte di...

  • nessuno dei due (43%)
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  • Tebaldo (57%)
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  • Perla (0%)
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37 Commenti

  1. Dunque non sono proprio contento dell’uso della violenza sessuale come trigger per un personaggio femminile, perchè da l’idea che sia necessaria per rendere il personaggio quello che è destinato ad essere e ciò mi fa storcere il naso. A parte questo però il finale è molto efficace, anche se forse questo cambio di tono arriva un po’ repentino dopo una storia dai toni meno duri, ma questo di per sè non è un problema. Nel complesso una bella storia, sono contento di averla letta. Non credo che un seguito sia necessario, ma leggerei volentieri un altro tuo racconto. A presto!

  2. Dal momento che le intenzioni di Tebaldo non mi sembrano le più limpide propenderei per la sua morte: in fondo abbiamo già alcune delle risposte che cercavamo, quindi la sua morte potrebbe chiudere bene la storia lasciando comunque un’apertura per il futuro. Brava 🙂

  3. Tebaldo sembra interessato a salvarle la vita dal momento che cerca di convincerla ad abiurare e questo sarebbe coerente con il presunto collegamento che ha con Perla, quindi direi che rispetterà le sue promesse… forse opzione poco drammatica, ma per adesso mi sembra la più logica.

  4. Ciao!
    Ho recuperato oggi la tua storia e accidenti, scrivi veramente bene.
    Il capitolo della morte della nonna mi ha stretto un profondo nodo alla gola, ho trovato la poetica di quel capitolo profonda e sinceramente mi sono sentito toccato dentro nel profondo.

    Ti faccio i miei più sentiti complimenti e seguo fino alla fine questo racconto che trovo magnifico!

  5. Mancano due capitoli alla fine e quello mi sembra abbastanza stronzo da non rispettare la parola data. Sono indeciso, però, su con chi ce l’abbia davvero (e perché, ma questo è un altro discorso). Tiro a caso… roll… roll… Tommaso non viene accusato, ma Perla ha la peggio!

    E speriamo in un colpo di scena nel finale (a meno che non vuoi fare seguiti 😉 ).

    Ciao 🙂

  6. Dal momento che il capitolo sembra accennare a un certo collegamento tra Tebaldo e Perla non credo sia il caso di buttarci sulla tortura, ma la verità potrebbe emergere durante il processo… Verità che per il momento mi sembra un po’ prevedibile, ma aspetto di essere sorpreso 😁

  7. Non ho ben capito, dalla descrizione, se quello che è successo alla miniera è un incidente naturale o se c’è dietro qualcosa di più magico/misterioso… comunque voto per i problemi di salute, anche se l’accusa di stregoneria sarebbe più coerente, ma forse un po’ troppo banale. Per l’innamoramento in caso c’è tempo 😛

  8. Curioso che Perla creda nell’idea di destino e di un piano per ciascuno di noi, ma che al contempo sia lei stessa artefice di cambiamenti nel destino di altre persone, come è accaduto per la coppia. Comunque, dal momento che al villaggio non sembrano tutti contentissimi dell’operato di Perla direi che avrà ragione, ma non le crederanno. D’altra parte è un po’ un classico di questo tipo di storie, così come la morte della figura di riferimento, che segna l’inizio della nuova vita della protagonista. Il ritmo della storia mi piace, mi chiedo dove andrà a parare ma continuo a seguire con interesse 🙂

  9. Non ho idea di cosa sia successo ai tuoi incipoints ma forse dovresti contattare l’assistenza XD
    Comunque un bel capitolo, mi piace il mostrare Perla dagli occhi di un’altra persona, il che la rende si affascinante ma, per il periodo storico, anche un po’ inquietante.
    Avrei evitato solo i paragoni con seta e nocciole nella descrizione, perché sono un po’ scontati 🙂

    Per il seguito voto perché Perla abbia ragione visto che la direzione della storia mi sembra quello, anche se sarebbe bello scoprire che è una grandissima contaballe 🤣

  10. Ciao! Bell’inizio, nonostante sia inserito nel genere fantasy i toni sono fiabeschi e la commistione tra i due registri narrativi ho già l’impressione di sentirla. Seguo con piacere e per il prossimo capitolo voto per il primo lavoro di Perla, che mi sembra un buon modo per avere più dettagli su di lei e sulla sua quotidianità prima di partire all’avventura. A presto!

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