Scoperte e passioni

Dove eravamo rimasti?

Aldo e Nadia entrano in casa. Cosa succede? Nadia desidera entrambi. (67%)

Scoperte

Alessio stava sorseggiando un caffè quando sentì le voci di Nadia ed Aldo molto vicini alla porta di casa. Mando giù più velocemente la bevanda e si alzò per posare la tazzina nel lavandino. Nel frattempo i due erano entrati.          
“Devi confessarmi qualcosa, amico?”. Nell’ultima parola si poteva facilmente evincere una sottile ironia.            
Dalle espressione dei due, Alessio si accorse che non sospettavano un’accoglienza del genere.
“Ehi Ale, che succede? A cosa ti riferisci?”.          
Alessio posò il suo sguardo su Nadia. “Mi ha raccontato tutto. Della sua amica e soprattutto di te e Karolina”.           
Aldo guardò Nadia e inscenò di non sapere.       
Lei sbuffò. “Basta bugie”, disse con tono stanco, “è vero, gliel’ho detto io”.    
Alessio ringhiò contro il suo amico: “Allora è vero! Come cazzo ti è venuto in mente! Farmi questo, tra tutte le ragazze che ci sono in giro poi!”.    
“E va bene! La vuoi la verità? Devi arrabbiarti con la tua ragazza, perché ti ha mentito fin dall’inizio”. Aveva abbassato il capo man mano che parlava.
“Cosa ne vuoi sapere TU di lei? Sei la causa…”. Si avvicinò ad Aldo e lo spinse contro il muro. “La causa per cui è andata via da me!”.          
Nadia cercò di allontanare Alessio, ma con scarso successo.    
Aldo lo spinse via. “Gelosa di Martina? O forse quel giorno in cui ha fatto quasi litigare me e Nadia mi ha inviato una foto in intimo? Sì, per sbaglio. Ma poi sai cosa ha fatto? Ha preteso una foto da me!”. 
Ogni singola parola di Aldo distruggeva ogni singolo mattonello della sua relazione con Karolina. Si ammutolì, incredulo.      
Nadia non era stupida, poiché immaginava che qualcosa era successo, quel giorno.           
Aldo si calmò. “A me dispiace. Sono un pessimo amico, perché dovevo dirtelo subito. Ammetto tutte le mie colpe. Ma credimi, non ho fatto mai un passo in avanti verso Karolina”.        
Alessio annuì. “Capisco”. Poi lo guardò negli occhi. “Fa male, sai? La mia fidanzata e il mio migliore amico. Entrambi ex adesso”. Guardò Nadia e sorrise. Poi continuò, rivolgendosi di nuovo al suo amico. “Lo sai che Nadia si è già vendicata? Certo, non avremo scopato. Ma credimi, con la bocca ci sa fare”.
Nadia si mise subito tra i due, con il viso rivolto verso Aldo. Iniziò a sbottonarsi la camicetta.        
“Cosa stai facendo?”. Aldo cercò di spostarla, ma lei si oppose.
Adesso aveva la camicia completamente sbottonata, e la sua gonna corta inizò a scivolare lungo le sue gambe nude. 
Alessio sorrise rumorosamente. “Cosa le è successo? Me la ricordavo gelosa”. Era ironico.
“Che cazzo stai facendo, Nadia?”. Aldo era tra l’imbarazzato e l’arrabbiato.   
“Vi desidero entrambi. Adesso”.    
Alessio superò il tanga rosso di Nadia e guardò i due a un metro circa di distanza. “Tu sei malata”, disse rivolgendosi a Nadia. Poi guardò il suo amico. “E tu… tu, beh. Tu sei una merda totale”. Li lasciò senza aspettare risposta. Aprì la porta e si fermò sull’uscio. “Ah! Domani vai via. Vai via dal mio appartamento”. E uscì.   
“Nadia, tra noi è finita”. Aldo si avvicinò alla porta della sua camera. 
“E’ finita? Hai iniziato tu tutto questo. Anzi, quella stronza ha iniziato tutto questo. Ma tu hai abboccato come un pesce. Come un pesce senza mezzo grammo di cervello!”. Si rivestiva mentre parlava. 
“Hai ragione. Abbiamo sbagliato tutti qui. E Alessio su una cosa ha ragione: sei malata. Di sesso”. Entrò nella sua camera e dopo alcuni minuti la sentì uscire dall’appartamento.

Sei mesi dopo

Karolina gli accarezzava la barba mentre il suo viso era appoggiato sul suo petto.    
“Nei sei sicuro? Non voglio abortire, ma…”.         
Lui le posò le labbra sulla fronte e la baciò più volte, lentamente. “Sicurissimo. Adesso posso dirti che è totalmente diverso vivere questo momento invece che pensarlo”.      
Karolina sorrise e alzò gli occhi verso i suoi. “Sono felice”.        
“Lo sono anch’io, gioia”.      
Lei allungò il collo e baciò Alessio dolcemente.   

Due mesi dopo

Monica abbassò lo sguardo sul membro di Aldo e gli saltò addosso un secondo più tardi. Lui la prese per il collo e la fece sdraiare sul letto. Portò le gambe di lei all’altezza dei fianchi, e Monica lo avvolse, muovendosi.            
Nadia, che fino ad allora aveva solo assistito, si avvicinò e baciò Monica.      
Lui prese a toccarla tra le gambe e Nadia iniziò a gemere.

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16 Commenti

  1. Cavoli, mi spiace di aver conosciuto solo ora questo racconto che ho divorato in un fiato.

    La storia scorrere che è una meraviglia, la trovo veramente ben scritta, ti seguo anche se solo alla fine nella speranza di poter leggere un tuo nuovo racconto dall’inizio:)

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