Scoperte e passioni

Dove eravamo rimasti?

Karolina non riesce a dormire e... Decide di scrivere ad Aldo (67%)

Café Olé

Era quasi mezzanotte e Karolina continuava a girarsi e rigirarsi sul letto. Apriva gli occhi e li sentiva stanchi e assonnati. Chiudeva gli occhi e si vedeva di fronte ad Aldo, delle volte; altre volte vedeva Alessio che sullo smartphone guardava le foto di Martina.          
Allungò un braccio verso il pavimento e con le dita cercò il telefono. Lo portò davanti al viso e fu accecata dalla luminosità dello schermo. Socchiuse gli occhi e diminuì l’intensità della luce.       
Nessun messaggio di Alessio.         
“Che stronzo”, sussurrò.           
Aprì WhatsApp e cercò Aldo. Mosse le labbra in una smorfia vedendo la sua foto profilo insieme a Nadia.   
Sapeva molto bene che Nadia era con lui, ma non fu né questo né quello che era successo con il precedente messaggio a farle cambiare idea.     
Karolina scrisse: ho litigato con Alessio. Per colpa di Martina.      
Ci pensò un attimo, poi aggiunse: so che Nadia è lì, ma non riesco a dormire. Perdonatemi.            
Era persa nei suoi pensieri, e proprio mentre ripensava a quel giorno in cui la fidanzata di Aldo si mostrò in tutta la sua gelosia, un messaggio la fece trasalire. Anzi, il messaggio.      
Si avventò con le mani sul telefono e lesse.     
Nadia era qui, ora non più. L’hai vista mentre andavi via? Ho sentito il vostro litigio poco fa.        
Quindi Aldo si era sfogato e poi l’aveva lasciata tornare a casa. Per un attimo chiuse gli occhi e vide solo nero, sentendo il respiro del sonno. Forse sapendo che Nadia non era lì la calmava.      
Poi rispose: Domani mattina da Café Olè alle 9.30?      
Lui visualizzò subito e iniziò a scrivere. Va bene. A domani!      
Si addormentò in fretta.

Karolina si guardò allo specchio: gonna blu notte non troppo lunga con trama a fiori e top nero trasparente con un cardigan rosa che le copriva la trasparenza di troppo.    
Per un attimo diventò triste pensando all’ultima volta che si era vestita così per Alessio per una semplice colazione. Ma non riuscì a ricordarla.        
Sedevano in un angolo all’interno di Cafè Olè. Lei sorseggiava un tè, lui un capuccino. 
“E’ a casa?”. Gli chiese lei.       
“Sì, non so che piani abbia per oggi”.   
Lei non rispose e morsicò un biscottino alla cannella.   
“Karo, vuoi parlare di Martina con me? Perché mi pare strano che improvvisamente facciamo colazione insieme”.         
Karolina annuì, comprendendo. “Ti capisco. Ma prima sono curiosa: hai cacciato Nadia dopo aver fatto quello che volevi?”.           
“Come mai ti interessa?”.         
“Sono una donna curiosa”.       
Sorseggiò il suo tè ed Aldo si chiese come facesse a sembrare una ventenne a trentasei anni. 
“E va bene. Non l’ho cacciata. Semplicemente abbiamo… rotto il letto”.
Lei scoppiò a ridere e lui sorrise imbarazzato. “Non dirmi che non ti è mai capitato!”.    
“Non compro IKEA”. Lei continuava a ridere e fu mentre cercava di ricomporsi che un bottone del cardigan cedette. Per un momento cercò di riabbottonarlo, poi ci ripensò.  Aldo, infatti, non poté non guardare attraverso la trasparenza.          
“E’ proprio a qualcosa del genere che pensavo mentre la scopavo”. Sussurrò lui fissandole il seno.     
“Dimmi un po’ di Martina o copro la sorpresa”. 
Lui tornò a guardarla negli occhi. “La verità è che non mi ha mai parlato di lei. Nel dettaglio, intendo. E’ sempre stato vago. Ma non ho mai avuto l’impressione che fosse mai stato qualcosa di serio. Cosa hai scoperto?”.          
“Guardava le sue foto su Instagram”.    
Aldo rise di gusto. “Vi aspettate davvero che smettiamo di guardare le altre? Non significa che vi tradiamo o…”.          
Karolina lo interruppe. “Oh no?”. Si guardò attorno. “Ieri sera hai chiamato Nadia perché ti ho eccitato. E mi fai la morale?”.           
“Beh, hai ragione. Ma pensa: tu sei andata ben oltre dal guardare le foto di un altro su Instagram. Perché non gli parli? Magari lui, diversamente da te, si è fermato a delle foto”.        
Karolina sentì l’orgoglio andare in frantumi, e il rumore fu assordante. Si alzò quasi con rabbia e cercò di dire qualcosa, senza successo.       
“Scusami Karo, è solo la verità. Non voglio passare per un santo”. Disse abbassando il capo mentre parlava. Karolina gli si avvicinò e portò le labbra vicino al suo orecchio destro.          
“Mi hai indebolita, lo ammetto. Ma non sto cedendo. Tu sì, stai per cedere. E di Nadia non ti importa nulla”. Sentì la mano di lui accarezzarle la coscia nuda ed emanò un piccolo gemito.    
“A te di lui importa? Perché altrimenti non mi spiego perché sei qui”.    
Lei si ricompose mentre lui continuava ad accarezzarle la gamba.         
“Mi importa, perché non faccio l’amore con lui pensando a te, o dopo aver incontrato te. Tu hai già tradito Nadia e non lo sai”. Si chinò nuovamente e gli baciò una guancia dolcemente. Avvicinò le sue labbra alle sue e sorrise. Poi andò via.        
Lui prese il telefono e le scrisse un messaggio: Non ho tradito Nadia solo perché non ho ancora fatto sesso con te. Non ancora.

Cosa accade adesso?

  • Martina fa la sua comparsa. (0%)
    0
  • Un'amica di Nadia ha notato i due nel bar, e le racconta tutto. (50%)
    50
  • Karolina risponde al messaggio, e finalmente si concede ad Aldo. (50%)
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16 Commenti

  1. Cavoli, mi spiace di aver conosciuto solo ora questo racconto che ho divorato in un fiato.

    La storia scorrere che è una meraviglia, la trovo veramente ben scritta, ti seguo anche se solo alla fine nella speranza di poter leggere un tuo nuovo racconto dall’inizio:)

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