Alla ricerca della Regina Pagnotta

L’inizio dell’avventura

il sole era già alto nel cielo e il gallo aveva già smesso di cantare da un po’, quando finalmente Samoht si svegliò. Mamma mia che cerchia alla testa, pensò, quando si sentì leccare la mano. Era Sifone, il suo fedele animale da compagnia, una specie di gatto basso e secco, dal manto rosso e due testicoli grossi come cocomeri. Quella povera bestia aveva ricominciato la sua stupida danza mattutina dovuta alla brutta irritazione che aveva là sotto, durante la quale strusciava i suoi testicoli enormi su qualsiasi superficie avesse a tiro, per trovare un po’ di sollievo.

“Ziaross! Sifone ha bisogno di nuovo che gli spalmi la crema idratante!” urlò Samoht alla moglie in cucina.

“Uagliù tocca a te” strillò lei in tutta risposta, con il suo inconfondibile accento napoletano, “Poi muoviti che c’è qua il tuo amico”.

Samoht allora prese coraggio, lanciò le braccia avanti per alzarsi ma, con loro partì anche l’anello che aveva al dito , il quale andò a colpire l’antico lampadario di famiglia mandandolo in frantumi.

Tramortito e barcollante, raggiunse finalmente la cucina. Ecco che gli si pararono di fronte i due.

Il primo, Frizione. Si conoscevano da una vita, fin da quando a Frizione non erano ancora spuntate le tipiche squame che crescono sulla schiena di un mezzo uomo mezzo alligatore. La coda gli era cresciuta un po’ troppo e aveva spesso il vizio dimenticarsene, facendo inciampare la gente e  chiudendosela nelle porte. Il suo vero nome era T-anos, ma ormai lo chiamavano tutti così dal giorno in cui, durante l’esame per la patente, gli finì la coda sotto la frizione, causando un incidente con 722 auto coinvolte.

La seconda ,Ziaross, mezza lince mezza umana,bella e sensuale,  che col suo fare sinuoso e felino si accingeva a servire i babà appena sfornati all’ospite.

“Tutto apposto di sopra?”esordì lei,”ci sei rimasto ieri sera” , intervenne però l’amico ridendo: “Ma si sa che Samoht le regge queste cose”.

“Buongiorno anche a te, Frizione”, rispose sorridente Samoht.Riivolgendosi poi alla moglie continuò dicendo:” Tutto a posto di sopra comunque, sai il solito gatto. Ma quanta roba hai fatto!?” esclamò vedendo il tavolo stracolmo. “Eh ci stanno ospiti”, lo rimproverò lei, “Poi vedilo che è sciupato”.

“Signori!”, li interruppe Frizione con il suo solito savoir faire “Sono certo che queste leccornie troveranno un valido impiego. Ma ora bando alle ciance che ho qualcosa di super mega fucking important da dirvi!”.

“Vai avanti” rispose Samoht sorseggiando il suo ginsenghino dek, dalla sua tazzina a forma di zampetta di cagnolino tutta rosa.

“Siamo stati convocati dal consiglio superiore della celiachia! Dicono che una minaccia incombe sul nostro popolo, e hanno scelto noi per sventarla.” A quel punto , una miriade di pensieri si accavallavano nelle povere cervella del nostro protagonista.

Gli sembrò che tutto il mondo gli stesse crollando addosso, sentì lo stomaco serrarsi, la vista si eclissò come se non fosse stato mai giorno, e con l’acuirsi di un forte e repentino acufene, finalmente cadde come morto corpo cade. 

Grazie al cielo era a due passi dal suo sofà in pelle di coguaro orientale tinto di rosa e perline, che lo salvò. Finalmente ripresosi dopo quattro etti di pastiera e 3 caffè, riuscì a riorganizzare le idee.

 Ma dopo un lungo silenzio riuscì solo a dire: “Mi prendi per il culo? Di nuovo?”. Rammaricato Frizione rispose: “Ho la faccia di uno che ti prende per il culo? Senti, so che è da un po’ che sei fuori dal giro, ma quegli stronzi del consiglio non sono stupidi, e sanno che non possono farcela senza me e te”.

“Ok, Ok, però adesso smettila di fare la radiolina a mia moglie”

” Si si, scusa” rispose l’amico,

“Dai allora vai a prepararti che con quelle mutande borchiate non ti si può vedere” continuò.

Ormai sull’uscio, Samoht guardò per  un’ultima volta la moglie che gli diede un ultimo bacio e gli disse:“Ua,  tornàm cu o’ scudò o ‘ncoppa e’ esso”.

Appena fuori Frizione, con il suo solito savoir faire commentò:” Comunque bel colpo con ziaross, complimenti” “Lo so”, rispose l’amico, “così che bella e sensuale, con la sua pelliccia nera e lo sguardo penetrante,  però non mi abituerò mai suoi 8 capezzoli”.

Attraversata la strada, arrivarono finalmente al palazzo del gran consiglio della celiachia. Entrati nell’enorme sala di marmo bianco, si trovarono di fronte tutto il consiglio con al centro il grande mezzo uomo mezzo geco: Ge Fonte. Egli era un eccelso violinista, molto intelligente e temuto da tutti, ma era costretto a girare sempre con un paio di guanti a causa delle sue mani appiccicose. Inoltre aveva una speciale protuberanza tra mandibola e collo, che se premuta poteva modificare la voce dei suoi nemici. Non appena vide i protagonisti subito esordì: “Una terribile minaccia ci sovrasta! La Regina Pagnotta sta radunando un esercito di farina 00 per distruggerci. Voi dovete andare lì, nel regno di Far-ina e fermarla prima che sia troppo tardi! Per aiutarvi abbiamo pensato di farvi scegliere una di queste potentissime armi”

Quali armi sceglieranno i nostri eroi?

  • Un kit di bella scrittura , una lancia di sesamo (40%)
    40
  • Un maglione dolcevita che rende i cattivi emotivamente esposti , un tempera carote (47%)
    47
  • un’ascia piccolissima e potentissima, una pillola magica che non si sa cosa faccia (13%)
    13
Loading ... Loading ...
Categorie

Lascia un commento

4 Commenti

  1. Ciao,
    la tua storia ha qualcosa in comune con la mia: la FARINA. Ma non ho precisato il tipo 😂
    Hai molta fantasia. Da come ho capito, stai trascinando i tuoi amici nel tuo mondo immaginario, associandoli ad animali (o simili) perché li conosci bene . Un consiglio se mi posso permettere: rileggi il capitolo prima di pubblicarlo. Perché ho notato che ci sono delle parti della storia che andavano “limate. Comunque bella storia. Ti seguo
    Alla prossima, ciao

Questo sito usa i cookies per migliorare l'esperienza utente. Cliccando su Accetto acconsenti all'utilizzo di cookie tecnici e obbligatori e all'invio di statistiche anonime sull'uso del sito maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi