Cassandra parlava alla luna

Luna con l’altra

Cassandra.

Tra tutti i bei nomi che i miei genitori potevano darmi, mi hanno chiamata Cassandra.

C-A-S-S-A-N-D-R-A.

Ma lo sentite quanto suona male?

Ma soprattutto, voi lo sapete chi era Cassandra nella mitologia greca?

Cito Wikipedia: Cassandra, gemella di Eleno, figlia di Ecuba e di Priamo (re di Troia), fu sacerdotessa nel tempio di Apollo da cui ebbe in dono la facoltà della preveggenza, prevedeva infatti terribili sventure ed era pertanto invisa a molti.

In pratica una iettatrice.

Mentre sono sull’autobus diretto a casa mia, per inciso, un minuscolo ed umido appartamento che divido con una coinquilina tutt’altro che maniaca dell’ordine e dell’igiene, riesco sempre a formulare qualche idea stupida.

Oggi ce l’ho col mio nome.

Persa nei miei pensieri quasi non sento il cellulare che mi squilla nella tasca davanti della borsa a tracolla, guardo il display, è Dina – da Amanda, Amandina per la sua statura, Dina por los amigos- 

“Ehi bionda che combini?”

“Caz ti ho chiamata tipo quattro volte nell’ultima mezz’ora, ho un cazzo di problema!” 

(*Caz, si pronuncia Cas con la S sonora, un soprannome quasi peggio del mio nome reale, ma che gioia!*)

“Che succede?”

“Ti ricordi Giulio, il tipo che frequenta con me Filosofia del Diritto?”

“Assolutamente no”

“Ecco, appunto, praticamente stanotte è rimasto da me, ero ad una festa universitaria ieri sera e ci siamo incontrati lì, e ora mi sta chiamando una tipa, dicendomi che sono una mignotta, che lui sta con lei, che vuole spaccarmi la faccia…”

“Dina Dina Dina, respira. Calmati. Ci vediamo da me tra un quarto d’ora?”

“Arrivo”

“A tra poco”

Ho conosciuto Dina la settimana stessa in cui mi sono trasferita a Roma per studiare, ovvero 4 mesi fa.

Dina frequenta Giurisprudenza, io invece Psicologia.

Ci siamo piaciute immediatamente, pur essendo davvero molto diverse.

Dina cambia tipo un ragazzo a sera, vabbè magari non proprio uno a sera, ma almeno uno a settimana sicuramente. Diciamo che ha un’ottima capacità di adattamento.

Io mi adeguo perfettamente a me stessa invece.

Penso di aver scelto la facoltà di Psicologia anche per questo, io non voglio solo capire come o cosa pensano le persone, io voglio conoscere me stessa.

Vengo da una famiglia numerosa, dove il concetto di privacy è pressoché inesistente, quindi non mi capitava quasi mai il lusso di poter essere lasciata da sola con i miei pensieri.

Siamo cinque fratelli, ognuno dei quali con un nome di merda, in compenso andiamo tutti molto d’accordo, anche perchè non abbiamo mai avuto una reale alternativa.

Da quando ho preso casa per conto mio – se si esclude la mia non profumatissima coinquilina – mi sento stranamente a disagio con tutta questa nuova solitudine che inizialmente esaltavo tanto, quindi la sera prima di dormire ho iniziato a parlare con la luna.

Beh si, lo so che ora mi prenderete per pazza, ma è un po’ come parlare con me stessa.

Quando formulo una domanda alla luna, come se fosse rivolta a lei, io nella mia testa mi rispondo. 

E spesso e volentieri la risposta appartiene a me.

Ah beh, dimenticavo, avete presente quando ho detto che Dina è molto diversa da me? a parte il fatto che lei è molto più estroversa mi riferivo alla sua sessualità.

Lei la vive davvero molto bene, è molto a suo agio col suo corpo e tutto il resto.

Io invece, beh…sono vergine.

Su quale argomento andremo a fare un po' di chiarezza?

  • L'amicizia tra Cassandra e Dina (25%)
    25
  • La famiglia di Cassandra (25%)
    25
  • La sessualità di Cassandra (50%)
    50
Loading ... Loading ...
Categorie

Lascia un commento

8 Commenti

  1. Direi che continuano a sentirsi , vedendosi però solo in autobus: dovrebbe aumentare la tensione erotica tra i due 🙂
    Bella la parte dialogata, bello il climax finale. Forse questo capitolo ha avuto la partenza lenta, però si è ripreso nella seconda metà.
    PS: lei ha parlato con la tipa del tipo suona un po’… strano! 🙂
    Brava, comunque, aspetto il prossimo!

    • Ehi 🙂
      Sì, “la tipa del tipo” era una ripetizione voluta, per riaffermare quanto poco fosse a conoscenza Cassandra dei personaggi facenti parte delle tresche continue dell’amica.
      Magari non ho scelto il modo migliore per esprimerlo.

      Grazie 🙂
      A presto, che sia con Emma o con Cassandra!

  2. Ciao!
    Ho votato la sessualità di Cassandra, diamo un po’ di spessore alla protagonista principale 🙂
    Piccolo appunto: è meglio scrivere “quattro mesi” usando la forma letterale del numero!
    Hai uno stile abbastanza secco e diretto, quasi da diario personale, mi piace, al momento calza a pennello al capitolo (però, secondo me, forse andando avanti con la storia, trattandosi di romanzo erotico, sarà opportuno allungare un po’ le frasi e le descrizioni!)
    Per adesso, complimenti!!

    • Ciao Luca,
      Sì, hai decisamente ragione: il fattore numerico mi frega sempre, perchè solitamente scrivo di getto e spesso quando ricontrollo non ci faccio caso!

      Questo romanzo è il secondo che scrivo su questa piattaforma, ho quindi cercato di provare uno stile descrittivo completamente differente dal primo e per me è un po’ una sfida! Spero comunque che tu possa continuare a darmi consigli e a leggermi man mano che il personaggio di Cassandra prende forma e colore!

      Grazie 🙂
      Vale

    • Ehi ciao!
      Grazie per aver letto il capitolo, a breve arriverà anche il prossimo!
      Comunque questo è il mio secondo racconto, se ti fa piacere dai un’occhiata anche a “L’Altro Fratello”, le due protagoniste, rispettivamente Lara e Cassandra, sono completamente differenti.
      Mi sto mettendo alla prova 🙂

Questo sito usa i cookies per migliorare l'esperienza utente. Cliccando su Accetto acconsenti all'utilizzo di cookie tecnici e obbligatori e all'invio di statistiche anonime sull'uso del sito maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi