CRONACHE DELL’OLTRE-MONDO 4

Dove eravamo rimasti?

Che nome do a questo essere? Azalel (50%)

IL MAGO

« L’oltre-mondo? » Jonas era incredulo. La vecchia nonna Yside, e spesso anche sua madre Alba-Anika, molte volte gli avevano raccontato storie sull’oltre-mondo e sulle creature che vi appartenevano.
« Tua madre conosceva Skarlatta, certo, ma non in questo mondo. Tua madre, come te, viveva sprazzi di vita dell’oltre-mondo.»
« Oh! » Mud saltò oltre un cespuglio e corse verso delle grosse palme, poi ne staccò alcune foglie. Tornò, tutto contento, ad affiancarsi a Jonas, Saurin e Vud, e porse le foglie a Jonas.
« Queste curano ferite di mio signore oh mio signore! »
« Va bene Mud, grazie allora. » Jonas prese le foglie di palma, le piegò e le infilò in tasca. Sentiva tutti i giorni la mancanza del medaglione dentro quella tasca, e incredibilmente sentiva anche la mancanza di Judit. Ma perché si era comportata così? 
ʺ Perché mi ha ingannato in quel modo? Perché mi ha rubato il medaglione? ʺ
« Toh! A proposito, mio signore! Signore ecco tuo abètu o mio signore! » Mud, quando erano ancora nei pressi della capanna della strega, aveva raccolto l’abètu da terra e lo aveva tenuto in mano durante tutto il tragitto fino al punto in cui si trovavano ora, nel fitto che non permetteva a nessuno di potersi orientare.
Jonas in realtà aveva notato l’abètu sin da subito, ma non gli aveva chiesto di ridarglielo perché sentiva che i Ratok sarebbero rimasti con lui fino a Tower, e anche perché voleva che Mud lo tenesse come ringraziamento per il suo tempestivo intervento contro la strega.
« Grazie anche per l’abètu, Mud. Puoi tenerlo, te lo regalo come ringraziamento per avermi salvato!»
A Mud scintillarono gli occhi dalla felicità. « Grazie signore grazie grazie o mio signore! » cominciò ad esultare saltellando di qua e di là intorno a Saurin.
« Ora basta, Mud. Io e Jonas stavamo parlando, mi sembra! » sbottò Vud. L’altro Ratok si fermò subito e la sua felicità cessò immediatamente quando si rabbuiò in volto. 
« Mi dicevi » continuò incuriosito Jonas, « Se Skarlatta e le altre Kai appartengono a molte ere passate, mia madre come le ha conosciute? E Lilith e sua madre Glenda chi sono? »
Uscirono fuori dal bosco, entrando in un campo verde illuminato dal sole, e costellato di margherite e primule.
 Jonas pensò: ʺ La nuova rotazione sta arrivando, e con lei i venti…ʺ
« Ricordi il villaggio dove hai vissuto, no? Beh quel villaggio è esistito ere fa, ma la cupola blu che lo avvolgeva era reale e ancora esiste. Fatta centoventi rotazioni fa, quella cupola ha permesso a te, e a tua madre, di vivere per un po’ nell’oltre-mondo, ma su questo mondo. »
Jonas corrugò la fronte.
« Lo so, è difficile da capire. ma credimi, nell’oltre-mondo avevano visto centoventi rotazioni prima il ritorno di Vtril… »
« Chi è questo Vtril? E che c’entriamo io e la mia famiglia? »
« Migliaia di rotazioni fa, le kai, gli stregoni e gli arcadi antichi avevano un capo, un Sovrano, che…»
« Fermi tutti fermi tutti » disse Mud a voce bassa e allarmata. Davanti a loro, in fondo al campo di margherite e in prossimità di un altro bosco, dei soldati erano riuniti in cerchio davanti ad una capanna, al lato della quale c’era un orto con dentro un olivo.
« Vieni, nascondiamoci… » sussurrò Vud, defilandosi verso una gigantesca sequoia. Gli altri lo seguirono.
« Stai giù, abbassati Saurin… » Jonas, che intanto era sceso a terra, gli fece cenno di abbassarsi e lui si mise a pancia a terra. Si riunirono tutti e tre dietro l’albero, spalle contro il tronco, con Vud che sbirciava oltre. In lontananza arrivavano voci talmente flebili che fu impossibile sentire cosa dicessero. L’unica frase che arrivò ben chiara alle orecchie di Jonas fu: « Erya necessita del vostro contributo. »
Anche Jonas si sporse oltre il grosso tronco. Saurin, vicino a lui, teneva le orecchie drizzate e fiutava l’aria.
Sporgendosi, Jonas poté udire meglio quello che dicevano.
« No, vi prego, noo! »
In mezzo al gruppo di soldati, c’erano un uomo e una donna in ginocchio e vestiti di stracci. La donna piangeva e supplicava con le mani giunte in segno di preghiera.
« Sono un contadino e sua moglie. Io e Mud li conosciamo, sono brave persone. » sussurrò Vud. Mud annuì freneticamente con la testa.
« Che cosa vogliono da loro quei soldati? » domandò Jonas. Gli uomini indossavano armature di acciaio che splendevano sotto i raggi del Globo rosso. 
« Vogliono la loro essenza. Lilith vuole riportare indietro suo padre dall’oltre-mondo, e con l’essenza degli esseri umani sta creando un portale per farlo. Ma più questo portale diventa grande, più le altre creature sono vicine a questo mondo, e lei non ha idea di chi sta riportando indietro…»
Dalla fila di soldati si fece avanti un uomo, vestito con una tunica blu splendente, ornata di ricami d’oro lungo le maniche delle braccia e intorno al collo. L’uomo congiunse le mani a coppa e una luce rossa uscì dai palmi, poi i due contadini cominciarono a levitare. 
« No ti prego! » la donna supplicò ancora. L’uomo chiuse le mani a pugno e una strana luce blu fuoriuscì dai contadini…

Che faranno Jonas e i suoi amici?

  • I soldati uccideranno Vud e Mud (0%)
    0
  • No, purtroppo non possono farci niente, i soldati sono troppi e il mago è troppo potente. Vud ferma Jonas. (0%)
    0
  • Interverranno (100%)
    100
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18 Commenti

  • Vetril l’orco, semplicemente perché hai messo il nome!

    Mamma che schifo! Non ho ancora capito che razza di creatura fosse, ma doveva essere ben pericolosa, se Saurin indietreggiava spaventato… Mi sa che “cresciuto” non sarebbe stato così facile sconfiggerlo.

    Ciao 🙂

  • Un po’ biblico ma Azalel mi piace 🙂

    È andata esattamente come avrei voluto votare, però ^_^

    >« Le kai, il villaggio, Skarlatta, sono esistiti centinaia di ere fa… »
    Come ha detto Jonas, c’è qualche problema di tempi… ma sono felice di averci azzeccato 😀 (adoro di casini temporali ^_^)

    Ciao 🙂

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