CRONACHE DELL’OLTRE-MONDO 4

Dove eravamo rimasti?

Cos'è che Mud ha visto? Una strana creatura. (100%)

MAGIA ROSSA

Jonas, che si era appena seduto sull’erba massaggiandosi l’interno delle cosce doloranti, sbuffò e si rialzò svogliatamente. «Che altro c’è adesso?»
Scese il breve sentiero che conduceva giù nel fosso, seguito da un eccitato Vud ed un Saurin placido e sbadigliante. Non senza qualche difficoltà, riuscì a passare attraverso i cespugli, pungendosi in più punti ed imprecando quando la maglia rimase attaccata alle spine.
Era paffuto, ma aldilà di questo, solo degli esseri estremamente smilzi come quei due Ratok avrebbero potuto attraversare un passaggio così stretto senza difficoltà e senza rimanere impigliati nei rovi. Riuscì comunque a passarvi oltre. Vud lo seguì da terga e Saurin con un’estrema disinvoltura, quasi di scherno, saltò oltre i rovi con un balzo, atterrando pesantemente dall’altra parte.
C’era qualcosa nel terreno. Il primo ad avvertirne la pericolosità fu proprio Saurin, che di colpo abbassò le orecchie ed indietreggiò.
« Miuuh, Miuuh…»
Jonas guardò spaventato il suo Jorm-Tuk, poi si rivolse a Mud. «E questo che razza di animale è?» gli domandò, osservando oltre la testa del Ratok, con una mano poggiata sulla sua spalla. Mud non rispose, si limitò a fissare quello strano essere con occhi sbarrati e colmi di terrore.
« Oooh.. signore mio signore questo pericolo mio signore…» disse Vud, esterrefatto.
Dopo qualche istante Mud ruppe il silenzio. « State indietro, non avvicinatevi! »
Tutti e tre indietreggiarono. Davanti a loro, in una buca non molto profonda, giaceva una creatura deforme, con il corpo di un gatto e la testa di un serpente. Al posto del pelo però, l’animale era completamente ricoperto di lucide squame verdognole. Emetteva profondi sospiri che ad intervalli regolari facevano gonfiare il suo ventre fino allo spasimo. Dalla bocca gli uscivano zaffate d’aria simili al respiro di un cavallo. I suoi occhi a palla erano completamente rossi, vitrei come quelli di un pesce marcio, ed erano persi nel vuoto. La creatura spostò fulmineamente lo sguardo sul gruppo, fece scattare la lingua biforcuta e sibilò. Rimase a guardarli. Saurin ringhiava, mostrando le zanne gigantesche e sbavando copiosamente, ma continuava ad indietreggiare. Jonas lo notò, e cominciò a sentire il cuore martellargli nel petto.
« E’ un Daunexo, è magia. Magia rossa. » constatò Mud, con una punta di timore. Non era più saccente e sicuro come di solito.
«Pericolo, pericolo…» Anche Vud non era più il babbeo spensierato di sempre, ansia e paura permeavano la sua voce.
ˮ Magia cattiva ˮ pensò Jonas.
« Non avvicinarti per nessun motivo, Vud. » ordinò al suo amico dalla mente semplice.
« Cosa… cosa dobbiamo fare adesso? » gli domandò Jonas. Era disgustato oltre ogni dire, e spaventato. Quella era la creatura più insolita e ributtante che avesse mai visto. Nemmeno nelle raffigurazioni contenute nei pesanti tomi illustrati che in passato sfogliava nella grande biblioteca della scuola di Oak aveva visto mai un animale simile, né aveva letto mai niente riguardo ad animali nati da magie rosse.
« Semplice, dobbiamo ucciderlo. Ma dobbiamo essere svelti, prima che cresca.»
« Cresca? »
« Non muovetevi, può scattare da un momento all’altro.»
Ad ogni respiro il ventre della creatura si gonfiava sempre di più, dando la concreta impressione che stesse per scoppiare da un momento all’altro.
« Si è vero, sta crescendo » concordò Jonas.
Lentamente stava crescendo. Le zampe da gatto irte di squame si gonfiavano, con esse anche la testa spigolosa e viscida aumentava di volume. Mud teneva il suo pugnale ben stretto in mano. Jonas strinse il pugno. Avrebbe voluto incenerire quell’abominio con la magia del fuoco. Ma non provava rabbia, provava solo disgusto e paura.
Il ringhio di Saurin diveniva sempre più intenso ed esacerbato, ma il Jorm-Tuk era tutt’altro che pronto ad attaccare. Era indietreggiato fino ad arrivare con la schiena al margine roccioso del fosso.
L’abominio continuava a crescere. Il suo sibilo era quello di un serpente dall’aria estremamente pericolosa. Era intenso e sempre più terrificante.
Poi, quasi all’unisono, Mud alzò la mano che stringeva il pugnale e l’abominio scattò verso di lui con una velocità spaventosa. Un misto tra uno scatto felino e quello di un serpente a sonagli.
Gli altri sussultarono, anche Saurin. Poi, ancora più velocemente che nell’averlo alzato, Mud abbatté il pugnale sull’abominio. La potenza del lancio fu tale che il pugnale si conficcò per intero nella testa di serpente e nel suolo. L’abominio, attaccato al terreno, si dimenava.
A quel punto intervenne Jonas, si concentrò e gli lanciò contro una debole palla di fuoco che attecchì sull’immondo essere.
Tra lo sgomento di tutti. La creatura demoniaca si contorse nelle fiamme emettendo sibili che divennero versi somiglianti a gridi disperati. A Jonas venne la pelle d’oca. Dalle fiamme si levò nell’aria una nube di fumo nero come la pece e una puzza incredibilmente nauseante, di uova marce.
Osservarono l’abominio consumarsi lentamente nel fuoco…

Come continua?

  • Arriva Vetril l'orco (100%)
    100
  • Arrivano i banditi (0%)
    0
  • Arrivano i soldati e il mago (0%)
    0
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18 Commenti

  • Vetril l’orco, semplicemente perché hai messo il nome!

    Mamma che schifo! Non ho ancora capito che razza di creatura fosse, ma doveva essere ben pericolosa, se Saurin indietreggiava spaventato… Mi sa che “cresciuto” non sarebbe stato così facile sconfiggerlo.

    Ciao 🙂

  • Un po’ biblico ma Azalel mi piace 🙂

    È andata esattamente come avrei voluto votare, però ^_^

    >« Le kai, il villaggio, Skarlatta, sono esistiti centinaia di ere fa… »
    Come ha detto Jonas, c’è qualche problema di tempi… ma sono felice di averci azzeccato 😀 (adoro di casini temporali ^_^)

    Ciao 🙂

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