CRONACHE Di ERYA

Dove eravamo rimasti?

Ultimo capitolo. Vengono aggrediti sulla passerella, ma riescono facilmente a cavarsela. E' nel tempio che troveranno qualcosa di mostruoso (100%)

STRANE ABERRAZIONI

Bilanch era l’ultimo della fila, davanti a lui c’era Myrash, con il suo Jorm-tuk, Faith, che le camminava di fianco. Davanti a lei c’erano i fratelli Arklash: Jhonathan e Davis, con i rispettivi Tormento e Grazia. In testa v’era Ray Darick, accompagnato da Destruktion. Tutti che sfilavano in una lenta marcia su una passerella talmente larga che avrebbe potuto contenerli tutti se si fossero allineati in orizzontale. Il cielo era buio. Più che buio, era di un blu tetro, ombroso, privo di stelle. L’aria era fredda e grossolana, si respirava a fatica, tant’è che tutti e cinque i cavalieri ansimavano mentre procedevano verso la loro inevitabile e tragica fine.
Avrebbe voluto dirlo almeno a Myrash, Bilanch. Avrebbe dovuto prenderla di forza per un braccio e portarla via, urlandole che lì, nell’oltre-mondo che guidava, scriveva, regnava il mondo, era approdato qualcosa che andava ben oltre le loro capacità. Se lo avesse detto agli altri, avrebbero riso di gusto, e confermato la loro ipotesi secondo la quale Bilanch lì era di troppo. Una cosa che non avevano mai detto fuori dai denti ma che l’attempato Sir riusciva ogni volta a scorgere nei loro sguardi accusatori.

Bilanch accarezzò Fede. La sua mano si perse nel pelo fitto e soffice della creatura. Con l’altra mano stringeva l’elsa del suo spadone.
« Come stai? Amico mio? » Sussurrò, mentre sentiva il respiro affannoso accumularsi nei polmoni, provocandogli l’apnea. I Jorm-Tuk erano creature incredibilmente empatiche, emotive, espressive; percepivano predatori e stregoni anche qualora questi si trovassero a decine di leghe di distanza. Percepivano le emozioni umane, le capivano.
Densi rivoli di bava continuavano a colare dalle fauci di Fede. La sua bocca era attraversata da un tremito continuo. Il Jorm-tuk mostrava le zanne, gli occhi dilatati, due pozzi profondi scavati in un deserto arancione. Era soprattutto per questo che Bilanch si sentiva affogare: gli occhi…
Si sentiva osservato, come se gli occhi della creatura – che al tocco di Bilanch si erano posati sul cavaliere, cambiando tonalità, luccicando in un’espressione ora angosciata – non fossero gli unici in quel mondo tetro. Tutt’intorno era il buio, rischiarato da fiamme eterne che sparse un po’ ovunque come spettatori muti e immobili erano scosse da brevi fremiti.
Si avvicinavano. Il tempio delle kai e del trascrittore diveniva sempre più imponente ai loro occhi, in prospettiva pareva tagliato in due dall’altissimo obelisco che lo precedeva, e che toccava il cielo. Entrambi erano avvolti dalle fiamme.
« Fermi! » intimò Dairick. La formazione si fermò immediatamente, tutti estrassero le loro spade.
« C’è qualcosa » sussurrò Myrash, la voce grondante di terrore.

All’improvviso l’intera passerella tremò, come scossa da un terremoto di proporzioni epiche. I Jorm-Tuk cominciarono a Latrare con veemenza, spiegando le ali e alzandosi da terra, terrorizzati.
« In formazione! » urlò Dairick. Si misero uno di spalle all’altro, in una specie di testuggine che si apriva con Dairick e si chiudeva con Bilanch.
Fu il caos. Una mano grigia gigantesca, grinzosa e callosa sbucò dal terreno, in un’eruzione di terra, sassi e detriti, e si abbatté sulla passerella. I cavalieri lottarono per non perdere l’equilibrio, tutto tremava. La mano fece pressione sulla passerella, che si frantumò sotto di essa come legno macilento schiacciato dalla ruota di un carro. La mano fece più forza, qualcosa cercava di emergere. A circa tre iarde di distanza la terra tremò, si gonfiò, esplose come un vulcano, e un’altra mano sbucò fuori, abbattendosi anch’essa sulla piattaforma, che cedette, e in quei due punti si spezzò in due.
« Wuoooorghhhh » un urlo tremendo, grottesco, talmente profondo da sembrare l’urlo del nucleo del pianeta stesso, pervase tutto l’oltre-mondo. Un urlo che sovrastò quelli inferociti dei Jorm-tuk.
In tutto quel boato, Myrash urlò: « Ma che cos’è!? »
« Non ne ho idea! » rispose Jhonathan Arklash, che si pose coraggiosamente davanti a lei in un impeto di fierezza cavalleresca. La terra cominciò a tremare.
Da in fondo al tempio arrivarono altri urli, altri boati raschianti che fecero rivoltare lo stomaco di Bilanch, che vomitò.
« Aspetta, fratello! » Davis Arklash corse verso Jhonathan, ma nel momento in cui la terra esplose proprio lì davanti a loro, e una terribile testa pelata e grigia era sbucata fuori – un volto grottesco, demoniaco, occhi rossi e un ghigno che rivelava zanne aguzze, nere e corrose – Jonhatan, da sempre considerato il cavaliere incaricato più coraggioso, partì all’attacco, seguito da Tormento.
« Aspetta! » gli urlò da tergo il capitano, ma quel comando si perse nel nulla, inascoltato. Dalle spalle del capitano intanto arrivavano urli mostruosi, e Bilanch sentì gli stessi giungere anche alle sue spalle… 

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42 Commenti

  1. Se mi posso permettere ho notato, da quando ti seguo, una forte “crescita” nella tua scrittura. Ci sono scene così ben descritte che arrivano ad entusiasmare il lettore, al punto di farlo applaudire.
    Ora, mi chiedo e TI chiedo: perché non provi a cambiare genere, mettiti alla prova, stupiscici perché hai tutte le carte.
    Bravo, ciao

    • Non sai quanto mi faccia piacere questo commento! E’ vero, sento di aver acquisito maggiore tecnica. Scrivo qui prevalentemente per migliorare, per ricevere consigli e critiche, e sicuramente non per gli incpoints, che qui su questa piattaforma vengono bramati come il pane. No, scrivo per commenti come il tuo, che mi aiutano a crescere e migliorare. Grazie di cuore 😀
      Certo, mi cimento anche negli Horror, che credo peraltro siano il mio genere preferito da sempre, da quando ero un bambino. Ma questa storia Fantasy la sento mia, non so, sento come se mi venisse da dentro, come se mi appartenesse, perciò ora mi sono come ” fermato ” su questa. 😀

  2. Vi dispiace che vengano decimati i cavalieri perché li abbiamo appena conosciuti e mi sarebbe piaciuto saperne un po’ di più, ma la cosa più logica è proprio: verranno decimate kai e cavalieri. Quelli che sopravviveranno, dieci anni dopo saranno tra i protagonisti della grande storia di Jonas.

    Ciao 🙂

    • Sì sì, ma infatti sono indeciso su quanti farne sopravvivere. Beh credo sia logico far sopravvivere almeno Bilanch, e una delle kai, che poi… Magari… Dieci anni dopo, nei panni di una splendida strega di nome Skarlatta addestrerà jonas in un villaggio che in realtà è una illusione magica? Ops.. Spoiler… Mal’ idea mi è venuta così, al volo, su due piedi, e mi piace! 😁😆
      Ciao 😊

  3. Voto per l’ombra: ho pensato potesse riferirsi a Lilith… Lilith e Glenda sono i due personaggi principali, e uno scontro tra loro potrebbe essere interessante per il lettore per conoscerle meglio.
    Mi intriga molto il fatto che la scrittura in questo mondo abbia un rolo importante, anche se non ho ancora ben capito quale, e non vedo l’ora di capirne di più.
    Devo dire che il testo centrato mi ha messo un po’ in difficoltà.
    A presto! 🙂

    • Ciao, sì, una spiegazione del tomo della vita già c’è, è scritta e pronta ma per ovvi motivi di spazio, e per non fare uno ” Spiegone ” La metterò nei capitoli successivi. D’altra parte se avessi spiegato tutto in un capitolo poi che gusto c’era per chi leggeva?😃 al prossimo e grazie per esser passato

  4. Voto che Glenda vede qualcosa, ma ancora non succede nulla. Preferisco che la tensione cresca ancora un po’…
    Un inizio comico-grottesco assolutamente non banale! Mi hai catturata fin dalla prima riga. Hai messo molto in palio, e non vedo l’ora di scoprire di più su questo mondo, la sua struttura e la sua mitologia. A presto! 🙂

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