CRONACHE Di ERYA

Dove eravamo rimasti?

Prossimo capitolo. La fuga dei due Ratok (67%)

WOODY E NORBERT

Era stato attraverso le fogne, che i due Ratok, Woody e Norbert, erano riusciti a fuggire.
L’impianto fognario della città era una fitta rete di canali sotterranei, di cui due erano perfettamente collegati con il castello e con il tempio di preghiera in onore del creatore e delle kai. Questo canale era stato progettato per un’eventuale fuga fuori dalla città in caso di assedio. Attraversava infatti buona parte del sottosuolo della città, per poi sbucare all’esterno in uno stretto torrente acquitrinoso che confluiva nel fiume Skendog, a un centinaio di iarde fuori dalle mura cittadine. Quando Woody, di gran lena si era avviato verso il portone d’ingresso della Sala, con Norbert da terga che imprecando a denti stretti tentava invano di fermarlo e farlo ragionare, i due enormi soldati di razza umana alta che erano di guardia, con un passo si erano accostati l’uno all’altro, bloccando l’uscita. Dalle tetre feritoie dei loro elmi chiusi a forma di tigre, i loro occhi castano chiaro avevano gettato sguardi minacciosi addosso ai due cugini Ratok.
« Dobbiamo andare nelle cucine. Il cuoco ci sta aspettando. » Disse il giovane Ratok. In quel momento Glenda e sua figlia Lilith avevano iniziato a proferire le antiche preghiere delle kai, con addosso gli occhi di tutti gli invitati al banchetto.
Norbert non proferì parola alcuna. Si limitò a fissare stolidamente le due guardie.
« Mancano ancora le costole di vitello e il pasticcio di cinghiale. »
Aggiunse Woody. Il tono della sua voce era piatto, calmo, sicuro.
« Andate, e sbrigatevi. » rispose alla fine una delle due guardie, spostandosi di un passo alla sua sinistra così da consentire il passaggio ai Ratok.
Mentre attraversavano il corridoio che conduceva alle cucine, Norbert lo afferrò per un braccio e lo fermò. « Che hai intenzione di fare, si può sapere? »
Woody si liberò con uno strattone, piuttosto infastidito.
« Tu vieni con me e non preoccuparti. »
Norbert fu costretto a seguire quel suo cugino idiota, incurante del pericolo e sempre con la risposta pronta.
Loro due un tempo avevano lavorato nelle stalle di Akash, nelle terre ad est della valle, per un conte grasso e bonario che si serviva di un vecchio mago e delle acque termali che sgorgavano dalle sorgenti naturali di quelle terre per produrre un’essenza dai molteplici possibili utilizzi.
Woody e Norbert entrarono nelle cucine, dove il cuoco, un uomo estremamente grasso e baffuto, simile a un tricheco, era intento a sfornare delle pagnotte di focaccia calde e fumanti. « Dove eravate finiti! Siete in ritardo per la consegna dei prossimi giri di pietanze! » Sui tavoli davanti a lui c’era una fila di pirofile di sformati al tartufo e al cinghiale, e altre con costole d’anatra in salsa d’arancio. L’odore di questi, e quello del pane appena sfornato, fece venire ad entrambi l’acquolina in bocca.
Il cuoco era un uomo rozzo, burbero, dai modi di fare odiosi e di una perfidia senza pari. Odiava la razza dei Ratok, perciò se nelle sue cucine disgraziatamente capitava qualche lavapiatti, o sguattero, o aiuto cuoco Ratok, lui lo trattava continuamente a male parole, insulti, urli e minacce.
I Ratok erano esseri bassi, scarni, dalla pelle olivastra tendente al grigio, con braccia fine e nerborute, e il ventre pelle ed ossa. Provenivano dalle foreste ed erano considerati stupidi selvaggi da impiegare in lavori manuali pesanti o comunque umili, come stallieri, sguatteri nelle cucine, guardiani di porci e così via.
« Scusaci, Gram, abbiamo fatto il prima possibile. » replicò Norbert. Woody si era diretto verso il forno alle spalle del grasso cuoco, prendendo quindi la pala da forno.
« Non mi frega un cazzo! Tornate a lavoro brutt…»
Sbam! La pala si abbatté sul cranio di Gram con un suono sordo, e l’odioso e perfido tricheco si accasciò a terra come un grosso sacco di patate.
Norbert era sconvolto. « Ma si può sapere che ti passa per la testa?! »
Woody osservò per qualche secondo quel grosso idiota riverso a terra privo di sensi, poi posò la pala e squadrò Norbert con un’espressione greve che mai il cugino gli aveva visto sulla faccia.
« Mi sono tolto lo sfizio, ora dobbiamo andarcene. »
« Ma dove? E perché? » Norbert proprio non riusciva a capire.
« Ti spiego tutto nei sotterranei, ora sta zitto e prendiamo qualche provvista e dei coltelli. » Woody si diresse verso un tavolo con sopra due ceppi sui quali erano conficcati dei coltelli affilati, ne prese uno e lo tenne stretto in mano mentre staccava dei pezzi di focaccia e li infilava nelle tasche dei suoi logori calzoni rossi a bretelle.
« Nei sotterranei? » domandò Norbert, ancora lì impalato a guardare il cugino, con il corpo del cuoco a pochi centimetri dai piedi scalzi.
« Andiamo! » Woody gli porse un coltello e gli infilò nelle tasche dei pezzi di focaccia e delle mandorle secche.
« Coraggio, seguimi Norb! » lo esortò, mentre usciva di corsa dalle cucine. Norb lo seguì, ancora incredulo, poi entrambi si avviarono verso le scale che conducevano ai piani sotterranei…

Perché Woody ha così paura?

  • Giorni prima, aveva udito la stessa premonizione di Bilanch da un fanatico religioso straccione (0%)
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  • Ha trovato un medaglione con una strana incisione sopra (100%)
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  • Una mattina, mentre tagliava la legna nel bosco, in lontananza ha visto un uomo avvolto da un'aura rossa (0%)
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42 Commenti

  • Se mi posso permettere ho notato, da quando ti seguo, una forte “crescita” nella tua scrittura. Ci sono scene così ben descritte che arrivano ad entusiasmare il lettore, al punto di farlo applaudire.
    Ora, mi chiedo e TI chiedo: perché non provi a cambiare genere, mettiti alla prova, stupiscici perché hai tutte le carte.
    Bravo, ciao

    • Non sai quanto mi faccia piacere questo commento! E’ vero, sento di aver acquisito maggiore tecnica. Scrivo qui prevalentemente per migliorare, per ricevere consigli e critiche, e sicuramente non per gli incpoints, che qui su questa piattaforma vengono bramati come il pane. No, scrivo per commenti come il tuo, che mi aiutano a crescere e migliorare. Grazie di cuore 😀
      Certo, mi cimento anche negli Horror, che credo peraltro siano il mio genere preferito da sempre, da quando ero un bambino. Ma questa storia Fantasy la sento mia, non so, sento come se mi venisse da dentro, come se mi appartenesse, perciò ora mi sono come ” fermato ” su questa. 😀

  • Vi dispiace che vengano decimati i cavalieri perché li abbiamo appena conosciuti e mi sarebbe piaciuto saperne un po’ di più, ma la cosa più logica è proprio: verranno decimate kai e cavalieri. Quelli che sopravviveranno, dieci anni dopo saranno tra i protagonisti della grande storia di Jonas.

    Ciao 🙂

    • Sì sì, ma infatti sono indeciso su quanti farne sopravvivere. Beh credo sia logico far sopravvivere almeno Bilanch, e una delle kai, che poi… Magari… Dieci anni dopo, nei panni di una splendida strega di nome Skarlatta addestrerà jonas in un villaggio che in realtà è una illusione magica? Ops.. Spoiler… Mal’ idea mi è venuta così, al volo, su due piedi, e mi piace! 😁😆
      Ciao 😊

  • Voto per l’ombra: ho pensato potesse riferirsi a Lilith… Lilith e Glenda sono i due personaggi principali, e uno scontro tra loro potrebbe essere interessante per il lettore per conoscerle meglio.
    Mi intriga molto il fatto che la scrittura in questo mondo abbia un rolo importante, anche se non ho ancora ben capito quale, e non vedo l’ora di capirne di più.
    Devo dire che il testo centrato mi ha messo un po’ in difficoltà.
    A presto! 🙂

    • Ciao, sì, una spiegazione del tomo della vita già c’è, è scritta e pronta ma per ovvi motivi di spazio, e per non fare uno ” Spiegone ” La metterò nei capitoli successivi. D’altra parte se avessi spiegato tutto in un capitolo poi che gusto c’era per chi leggeva?😃 al prossimo e grazie per esser passato

  • Voto che Glenda vede qualcosa, ma ancora non succede nulla. Preferisco che la tensione cresca ancora un po’…
    Un inizio comico-grottesco assolutamente non banale! Mi hai catturata fin dalla prima riga. Hai messo molto in palio, e non vedo l’ora di scoprire di più su questo mondo, la sua struttura e la sua mitologia. A presto! 🙂

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