CRONACHE Di ERYA

Dove eravamo rimasti?

Che cosa troveranno i cinque cavalieri nell'oltre-mondo? Il sacro trascrittore delle ere è come impazzito, e sta scrivendo una storia di morte e distruzione per Erya. (100%)

I JORM-TUK

Ci vollero un altro paio di ore prima che tutti e cinque i Jorm-tuk venissero sellati, equipaggiati e preparati per il viaggio nell’oltre-mondo. Maverick fece uscire il primo: un’enorme creatura a quattro zampe alta quasi otto piedi, ricoperta da un folto pelo nero con sfumature giallo oro, una lunga coda pelosa, il muso lungo, affusolato, lupoide, e due occhi arancione scuro, splendenti. La creatura era equipaggiata con una sella sul dorso, tra le enormi ali che ora erano chiuse sui fianchi. Una grossa armatura d’argento splendente copriva quasi per intero l’enorme torace della bestia, e la pancia: la parte più vulnerabile. Tutte e quattro le zampe erano protette da spesse placche argentee, che terminavano con quattro grossi artigli che rendevano i colpi della bestia letteralmente devastanti. Sul muso v’era un’altra placca, sempre d’argento, che copriva dal naso al cranio fin dietro le orecchie a punta della bestia. Quel Jorm-Tuk si chiamava Destruktion, ed era il Jorm-Tuk del capitano dei cavalieri incaricati: Ray Darick.
La bestia, un esemplare maschio, uscendo dalla stalla, guidata da Maverick, alla vista del suo padrone emise un verso acuto e stridulo di contentezza, spianò le ali, mostrando una grandiosa apertura totale di quattro piedi, e si alzò sulle zampe posteriori. I suoi occhi emanavano scintille arancioni, ed erano grandi, a palla, profondi.
Maverick condusse a fatica la belva davanti a Darick, che la accarezzò sul muso.
« Il mio distruttore…come te la passi vecchio mio? »
Il capitano indossava un’armatura spessa e pesante di acciaio rivestito con un ulteriore spesso strato di argento. Le placche, nei punti di giuntura, sulla vita, sulle spalle e all’inguine, erano congiunte con grossi anelli d’oro. Sul busto v’era invece un’altra placca massiccia, d’oro, inciso sul pettorale v’era l’emblema dei cavalieri incaricati: Il jorm-tuk. Darick guardò la sua creatura per un po’, con un sorriso fiero e coraggioso impresso sulla bocca. Teneva in mano l’elmo a forma di muso di Jorm-tuk, con due lunghe orecchie che sembravano corna demoniache. Maverick corse a portargli il cinturone e la grossa spada d’argento, affilatissima e mortale.
Poi fu il turno di Myrash. La ragazza, splendida in armatura argenteta rafforzata da spesse ed appuntite placche d’oro sui fianchi, sulle braccia e sulle gambe, era in realtà appartenente alla razza Nimjam. I Nimjam erano umani delle terre del sud, caratterizzati da corporature esili, snelle, scattanti. I nimjam erano veloci, astuti, letali in combattimento. Prediligevano – e questo era anche il caso di Myrash – coltelli e daghe, altri di loro invece erano maestri con l’arco. La ragazza indossò l’elmo argenteo, mentre Maverick accompagnava verso di lei il suo Jorm-Tuk: un’esemplare femmina dagli splendidi occhi verdi, come quelli di Myrash.
« Ecco la mia regina, Faith. Ti sono mancata, baby? » disse soddisfatta mentre accarezzava la sua creatura, lo sguardo e la voce estasiati. La creatura, come tutte le altre, era protetta da una corazza d’argento sul corpo, sulle zampe e sul muso. Una volta che le vennero consegnati i due pugnali d’argento e la daga, anch’essa d’argento, la donna cavaliere nimjam si ritenne più che pronta all’azione. I due fratelli Harkash: due ragazzi alti quasi sei piedi, forti, muscolosi, e bellissimi, con i loro lunghi capelli neri e i gli occhi color nocciola, esaminavano le loro spade lunghe.  Abili e valorosi, di rango considerati appena sotto Darick, i due fratelli si somigliavano specularmente. I loro Jorm-tuk erano pervasi d’energia, magnifici, immensi, la coda era enorme e pelosa, gli occhi gialli, ferini, che lanciavano lampi di furia famelica. L’ultimo fu Bilanch. Mentre le altre creature vicine ai loro cavalieri, annusavano il terreno, sgranchendosi le enormi e lunghissime ali, Maverick condusse fede, un Jorm-tuk grosso come un orso, con un pelo nero pennellato di stupendi colpi di sole aurei, fitto come tenebre dell’inferno rischiarate da sprazzi di luce. Aveva occhi azzurri, cristallini come i mari incontaminati di Erya. La belva, la più vecchia di tutte, avanzava a testa china, in una pesante camminata ciondolante. « Fede! » lo chiamò Bilanch.
Il jorm-tuk alzò gli occhi su di lui e immediatamente scodinzolò. Poi aumentò l’andatura , quasi facendo cadere Maverick, che scoppiò in una risata. Il ragazzo accompagnava il Jorm-tuk tenendo stretto in mano un guinzaglio di spessa fune. « Miuuuh! » La creatura spiegò le enormi ali e si rizzò sulle zampe posteriori, formidabile belva leggendaria corazzata d’argento e d’oro. Tutti gli altri guardarono Bilanch con poca convinzione. Nessuno di loro lo disse ma, nei loro sguardi era chiaro un pensiero: ” E’ di troppo, è ubriaco, avanti con l’età e fuori forma.  ˮ Se nell’oltre-mondo troveremo davvero dei problemi, ci farà ammazzare tutti. ˮ
Maverick invece, il ragazzo di stalla, ammiccò e gli diede una pacca sulla spalla corazzata. « Torna tutto intero amico mio, ti aspetto per un’altra bevuta! »

Prossimo capitolo

  • cosa stanno facendo Glenda e Lilith (0%)
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42 Commenti

  • Se mi posso permettere ho notato, da quando ti seguo, una forte “crescita” nella tua scrittura. Ci sono scene così ben descritte che arrivano ad entusiasmare il lettore, al punto di farlo applaudire.
    Ora, mi chiedo e TI chiedo: perché non provi a cambiare genere, mettiti alla prova, stupiscici perché hai tutte le carte.
    Bravo, ciao

    • Non sai quanto mi faccia piacere questo commento! E’ vero, sento di aver acquisito maggiore tecnica. Scrivo qui prevalentemente per migliorare, per ricevere consigli e critiche, e sicuramente non per gli incpoints, che qui su questa piattaforma vengono bramati come il pane. No, scrivo per commenti come il tuo, che mi aiutano a crescere e migliorare. Grazie di cuore 😀
      Certo, mi cimento anche negli Horror, che credo peraltro siano il mio genere preferito da sempre, da quando ero un bambino. Ma questa storia Fantasy la sento mia, non so, sento come se mi venisse da dentro, come se mi appartenesse, perciò ora mi sono come ” fermato ” su questa. 😀

  • Vi dispiace che vengano decimati i cavalieri perché li abbiamo appena conosciuti e mi sarebbe piaciuto saperne un po’ di più, ma la cosa più logica è proprio: verranno decimate kai e cavalieri. Quelli che sopravviveranno, dieci anni dopo saranno tra i protagonisti della grande storia di Jonas.

    Ciao 🙂

    • Sì sì, ma infatti sono indeciso su quanti farne sopravvivere. Beh credo sia logico far sopravvivere almeno Bilanch, e una delle kai, che poi… Magari… Dieci anni dopo, nei panni di una splendida strega di nome Skarlatta addestrerà jonas in un villaggio che in realtà è una illusione magica? Ops.. Spoiler… Mal’ idea mi è venuta così, al volo, su due piedi, e mi piace! 😁😆
      Ciao 😊

  • Voto per l’ombra: ho pensato potesse riferirsi a Lilith… Lilith e Glenda sono i due personaggi principali, e uno scontro tra loro potrebbe essere interessante per il lettore per conoscerle meglio.
    Mi intriga molto il fatto che la scrittura in questo mondo abbia un rolo importante, anche se non ho ancora ben capito quale, e non vedo l’ora di capirne di più.
    Devo dire che il testo centrato mi ha messo un po’ in difficoltà.
    A presto! 🙂

    • Ciao, sì, una spiegazione del tomo della vita già c’è, è scritta e pronta ma per ovvi motivi di spazio, e per non fare uno ” Spiegone ” La metterò nei capitoli successivi. D’altra parte se avessi spiegato tutto in un capitolo poi che gusto c’era per chi leggeva?😃 al prossimo e grazie per esser passato

  • Voto che Glenda vede qualcosa, ma ancora non succede nulla. Preferisco che la tensione cresca ancora un po’…
    Un inizio comico-grottesco assolutamente non banale! Mi hai catturata fin dalla prima riga. Hai messo molto in palio, e non vedo l’ora di scoprire di più su questo mondo, la sua struttura e la sua mitologia. A presto! 🙂

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