CRONACHE Di ERYA

Dove eravamo rimasti?

Avanzando ulteriormente vedranno l'oltre mondo in fiamme, e...? le creature dell'oltre mondo non riescono ad annientare le kai, grazie all'azione dei cavalieri, che però verranno decimati, tranne due (50%)

ATTERRAGGIO

A poche leghe di distanza dall’oltre-mondo, le fiamme furono subito ben visibili. I cinque cavalieri continuarono a salire. Il cielo e le stelle sfilavano velocemente, e l’astro sul quale vivevano il trascrittore e le sacre kai si avvicinava, ingrandendosi sempre di più, come se gli stesse correndo incontro.
L’aria era pesante, rarefatta, la temperatura stava diventando glaciale. L’acciaio, l’argento e l’oro delle corazze andavano via via congelandosi addosso ai corpi dei cavalieri.
Sfrecciarono in un frastuono di ali e miaiti. Erano ormai molto in alto nel cielo. Se in lontananza ci fosse stato un’osservatore, avrebbe visto passare una cometa punteggiata da cinque scintille. Lì, i versi dei Jorm-tuk: i miaiti, permeavano l’oblio dello spazio con echi prolungati. 
Arrivati in quel punto, il cielo aveva assunto una colorazione cerulea. Il pallido globo era sempre più vicino, si intravedevano su di esso tante macchie rosse sparse qua e là come petecchie su un volto malato.
« Stiamo entrando nell’oltre-mondo, preparatevi! » urlò Darick, in testa al gruppo. Gli altri esultarono a gran voce, mentre Bilanch invece si era irrigidito.
I miaiti dei Jorm-tuk aumentarono d’intensità.
Entrarono nell’orbita, ritrovandosi sopra a un mondo brullo, scabro, costellato di crateri e attanagliato da tanti artigli di fuoco. I Jorm-tuk scesero in picchiata. A Bilanch, ogni residuo della sbronza era passato. Era vigile, pronto a combattere, sentiva come rinsavita tutta la forza che aveva avuto in passato, il suo coraggio, il suo valore. Non seppe spiegarsi il perché, ma si sentiva rinato. Sentiva i muscoli di tutto i corpo bene attivi, pronti all’azione, guizzanti sotto il grasso accumulato negli anni.
Adesso anche gli altri cavalieri si ammutolirono. La superficie si avvicinava sempre di più, fino a che i Jorm-Tuk non spiegarono le loro ali e puntarono le zampe verso il suolo, dando una brusca frenata alla loro discesa a picco. Planarono verso l’oltre-mondo.

Ora era ben visibile anche la punta dell’altissimo obelisco che precedeva il tempio. Una lunga passerella di marmo collegava entrambe le strutture ad una piattaforma più lontana, larghissima, visibile dall’alto come un quadrato grigio sperduto nel nulla fatto di rocce e crateri. Le fiamme ghermivano l’intero luogo.
« Allora era vero! » constatò Myrash. La sua voce era ben udibile, adesso che stavano scendendo. Si disposero l’uno di fianco all’altro. La formazione a triangolo si smontò e cambiò forma, diventando una fila da cinque, e lentamente atterrarono sulla piattaforma.
Era lì su quella piattaforma che le dodici sacre kai si riunivano per mostrarsi agli umani eletti che chiedevano di poter conferire con loro scrutando negli specchi-filo.
Smontarono dalle loro creature. Darick scese di peso, ma atterrò come una piuma. Myrash, con la sua tipica sveltezza volteggiò dal suo Jorm-tuk leggera come un lenzuolo, atterrando in punta di piedi senza il minimo rumore, come se non avesse peso. Nell’oltre-mondo si pesava molto di meno, era risaputo; era scritto in ogni tomo di ogni scuola e biblioteca di Erya. I fratelli Arklash, Bilanch, tutti misero piede sulla piattaforma. Tutt’intorno delle fiammelle sparse qua e là danzavano pigre. Tutti le osservarono, per poi spostare l’attenzione sul fuoco che divorava il tempio del trascrittore in lontananza.
Da lì giù arrivarono suoni rochi, raccapriccianti, suoni che spezzavano la calma piatta di quel tetro oltre-mondo.
« Oh mie Dèe…» borbottò tra sé Bilanch.
« Le kai devono essere nel tempio, muoviamoci, e speriamo che non sia troppo tardi » disse Myrash. Estrasse due pugnali dai foderi attaccati ai fianchi, e li fece ruotare velocemente tra le dita.
I mattoni di marmo della piattaforma erano scuriti, strani fuochi rosso-blu consumavano le pietre come se fossero fatte di legno.
Rivolgendo l’attenzione verso il tempio in lontananza, Bilanch ebbe un tuffo al cuore.
« Sono lì dentro » disse Darick, mentre sfilava la spada dal fodero, e distoglieva lo sguardo dalle fiammelle che si riflettevano nei suoi occhi.
I fratelli Arklash non parvero per nulla preoccupati.
«Dirigiamoci lì » disse Jonhathan, quello più grande.
« Andiamo! » concordò Davis. Entrambi sguainarono le loro spade.
Attraversarono cautamente la passerella, in fila uno dietro l’altro, guardinghi, con gli imponenti Jorm-Tuk al loro fianco. Più si avvicinavano, più arrivavano vividi alle loro orecchie suoni mostruosi, ringhi e urli di bestie demoniache.
« Rimanete concentrati! » ordinò Darick.
I jorm-tuk cominciarono ad allarmarsi, nei punti non coperti dalla corazza il loro pelo si era drizzato. Avevano le orecchie puntate in alto, gli occhi sbarrati colmi di agitazione.
E in un ringhio continuo e sommesso, tutti e cinque mostravano le zanne.

Ultimo capitolo.

  • Vengono aggrediti sulla passerella, ma riescono facilmente a cavarsela. E' nel tempio che troveranno qualcosa di mostruoso (100%)
    100
  • Vengono aggrediti nel tempio (0%)
    0
  • Vengono Aggrediti mentre stanno attraversando la passerella (0%)
    0
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42 Commenti

  • Se mi posso permettere ho notato, da quando ti seguo, una forte “crescita” nella tua scrittura. Ci sono scene così ben descritte che arrivano ad entusiasmare il lettore, al punto di farlo applaudire.
    Ora, mi chiedo e TI chiedo: perché non provi a cambiare genere, mettiti alla prova, stupiscici perché hai tutte le carte.
    Bravo, ciao

    • Non sai quanto mi faccia piacere questo commento! E’ vero, sento di aver acquisito maggiore tecnica. Scrivo qui prevalentemente per migliorare, per ricevere consigli e critiche, e sicuramente non per gli incpoints, che qui su questa piattaforma vengono bramati come il pane. No, scrivo per commenti come il tuo, che mi aiutano a crescere e migliorare. Grazie di cuore 😀
      Certo, mi cimento anche negli Horror, che credo peraltro siano il mio genere preferito da sempre, da quando ero un bambino. Ma questa storia Fantasy la sento mia, non so, sento come se mi venisse da dentro, come se mi appartenesse, perciò ora mi sono come ” fermato ” su questa. 😀

  • Vi dispiace che vengano decimati i cavalieri perché li abbiamo appena conosciuti e mi sarebbe piaciuto saperne un po’ di più, ma la cosa più logica è proprio: verranno decimate kai e cavalieri. Quelli che sopravviveranno, dieci anni dopo saranno tra i protagonisti della grande storia di Jonas.

    Ciao 🙂

    • Sì sì, ma infatti sono indeciso su quanti farne sopravvivere. Beh credo sia logico far sopravvivere almeno Bilanch, e una delle kai, che poi… Magari… Dieci anni dopo, nei panni di una splendida strega di nome Skarlatta addestrerà jonas in un villaggio che in realtà è una illusione magica? Ops.. Spoiler… Mal’ idea mi è venuta così, al volo, su due piedi, e mi piace! 😁😆
      Ciao 😊

  • Voto per l’ombra: ho pensato potesse riferirsi a Lilith… Lilith e Glenda sono i due personaggi principali, e uno scontro tra loro potrebbe essere interessante per il lettore per conoscerle meglio.
    Mi intriga molto il fatto che la scrittura in questo mondo abbia un rolo importante, anche se non ho ancora ben capito quale, e non vedo l’ora di capirne di più.
    Devo dire che il testo centrato mi ha messo un po’ in difficoltà.
    A presto! 🙂

    • Ciao, sì, una spiegazione del tomo della vita già c’è, è scritta e pronta ma per ovvi motivi di spazio, e per non fare uno ” Spiegone ” La metterò nei capitoli successivi. D’altra parte se avessi spiegato tutto in un capitolo poi che gusto c’era per chi leggeva?😃 al prossimo e grazie per esser passato

  • Voto che Glenda vede qualcosa, ma ancora non succede nulla. Preferisco che la tensione cresca ancora un po’…
    Un inizio comico-grottesco assolutamente non banale! Mi hai catturata fin dalla prima riga. Hai messo molto in palio, e non vedo l’ora di scoprire di più su questo mondo, la sua struttura e la sua mitologia. A presto! 🙂

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