Il bivio

Dove eravamo rimasti?

Cosa guiderà Clarissa nel prossimo capitolo? Determinazione (67%)

Determinazione

“Omega?”
“Sì, Clarissa. Omega. Mi dispiace, davvero”. L’espressione del generale Spellman, che fino a quel momento era stata severa, si fa più comprensiva. È insolito vederlo così, le fa capire quanto la situazione sia grave.
“Ma com’è possibile? Come può essere lei?”
“Fidati, Clarissa, è così”. Poi, prima di aggiungere la frase successiva, distoglie lo sguardo, rivolgendolo in un punto imprecisato alle sue spalle, come se stesse ricordando qualcosa. “Conosco la sensazione. Matteo in quel momento è entrato in contatto con Omega, non ci sono dubbi.”
“Ma non ha senso… Noi siamo qui per trovare il luogo dove è nascosto quel cazzo di hard disk tenuto segreto dalla madre di Matteo, è per questo che ho lavorato tutti questi mesi, per farmi dire da questo poveraccio se su quel foglietto c’era scritto qualcosa, un indirizzo, una mappa, qualsiasi cosa”. La protesta di Clarissa è vibrante, eppure né il generale né il tecnico di laboratorio sembrano starla a sentire. “Oh, qualcuno mi vuole spiegare che c’entra Omega? E chi diavolo è questa Omega?”
“Clarissa, siediti.” È stato Vic a parlare. Appena entrato nella stanza, le mette una mano sulla spalla in modo rassicurante. Clarissa, quasi come di riflesso, si accomoda sulla sedia più vicina. “Perdonami. Non sono stato completamente sincero con te.”
“Che vuol dire, Vic?”
“Vuol dire che il progetto Delta non è mai stato finalizzato a trovare un hard disk”
Clarissa tace, impietrita.
Il generale Spellman e io abbiamo supervisionato il tuo lavoro sapendo che avresti fatto il massimo, pur non sapendo la verità”.
“Quale verità?”
“La verità è che noi stiamo cercando Omega”
Le labbra di Clarissa si schiudono, come per pronunciare qualcosa. Ma non riesce a dire nulla. Rabbia e incredulità si mescolano. Vic prosegue. “Questo progetto non nasce per trovare un hard disk, come ti abbiamo detto”. Il tono è benevolo, ma lei lo percepisce come una pugnalata alle spalle. L’hanno presa in giro per tutto questo tempo? Maledetti. La sua espressione di rabbia traspare dal volto, tanto che Vic lo nota:”Non ti incazzare, Cla…”
“Non ti incazzare? Io ho impiegato otto mesi per preparare tutto, ho dato l’anima per questo progetto perché ci credevo veramente! E ora mi dite che stiamo cercando Omega? E quando volevate dirmelo? Ora capisco… – si porta una mano davanti la bocca, – …perché è tutto andato a puttane… Non avevo calcolato l’interferenza di Omega, anche perché NON HO UNA FOTTUTA IDEA DI CHE COSA SIA OMEGA!”
Il generale Spellman, che aveva ascoltato in silenzio il dialogo tra lei e Vic, si fa avanti con la sua figura imponente. Come sempre, gli basta alzare un braccio per imporre il silenzio.
“Sergente Clarissa Marchese, il Corpo Speciale la ringrazia per il servizio svolto. Il progetto Delta verrà terminato. Omega sa che la stiamo cercando, il che rende impossibile proseguire”
La pugnalata che prima aveva sentito alle spalle, ora la sente dritta al cuore.
Istintivamente si lascia prendere dallo sconforto. Il senso di fallimento, di frustrazione, la delusione si sommano, si moltiplicano. È davvero finita così?
No, non se ne parla neanche.
“Generale, mi dia un’altra possibilità”
“Non c’è possibilità, Clarissa. Se Omega sa di questo progetto, non possiamo fare nulla, interferirà ogni volta che arriveremo vicini alla verità. A meno che…”
“A meno che?”
“A meno che non usiamo i brandelli di informazione che abbiamo per localizzare Omega entro domani mattina, prima che l’Alto Comando sospenda tutto. Ma non abbiamo tempo.”
Clarissa dà un’occhiata all’orologio. Le 16.20. “Se mi metto a lavorarci subito, ho qualche ora di tempo. E un piano”.
“Un piano?”
“Sì, Generale. Mi lasci tentare.”
“Tentare cosa, Sergente? Le analisi su cui ha lavorato per mesi sono risultate inutili. Cosa spera di fare in un pomeriggio?”
“Abbia fiducia, la prego. Non ha nulla da perdere. Se fallirò, il progetto verrà chiuso comunque”
Il generale la guarda per un istante che sembra durare ore. Soppesa la proposta folle della sua sottoposta. Poi, finalmente, tira un sospiro, e le dice: “Va bene. Ha tempo fino alle 8.00 di domani mattina. Ma non faccia niente che non approverei, o la sbatto fuori dall’Arma a calci nel culo”.
“Grazie Generale, non se ne pentirà”.
Congedato Spellman, Vic la fissa incredulo. “Che hai in mente?”
“Non ho tempo di spiegarti. Tenente, puoi scaricare il file grezzo di quest’ultima connessione neurale e inviarla sulla mia mail?”
Il giovane tecnico di laboratorio le fa un cenno. “Certo, anche se la avverto che non può farci molto con il materiale grezzo”.
“Tu pensa a mandarmi tutto, e subito!”
Detto questo, Clarissa prende le sue cose ed esce di corsa dalla stanza. Vic la guarda con aria perplessa. Lei lo saluta appena. Non c’è tempo da perdere, il piano che ha in mente può funzionare solo se tutto funziona in modo perfetto. Il primo passo è il più complicato. Portare il file dell’ultima connessione neurale all’unica persona che può aiutarla in questo momento. L’ultima persona alla quale pensava avrebbe dovuto rivolgersi.

A chi si rivolge Clarissa?

  • A Valerio, eccentrico scienziato cacciato dal Corpo Speciale per le sue teorie folli (67%)
    67
  • Al dottor Colangione, colonnello in pensione e suo antico mentore (0%)
    0
  • A Fabio, suo ex marito e massimo esperto di connessioni neurali (33%)
    33
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