Il regno di Ognos (2 parte)

Dove eravamo rimasti?

Cosa succederà nel prossimo episodio? L’episodio si chiude con l’altra parte del gruppo impegnata a convincere un altro popolo. (67%)

Emilia e Antenia

Prima di battersi con Antenia Emilia ebbe alcuni minuti per salutare la sua amica Arianna.

“È enorme” fece Arianna “devi essere più rapida di lei.”

Emilia annuì, poi allontanatasi da Arianna cominciò a roteare la spada nervosamente. Dall’altra parte Antenia si muoveva lentamente e volteggiava la spada con dei lunghi giri. Antenia sferrò il primo colpo che andò a vuoto. Affondò la spada altre volte, tutte inutilmente. Emilia scattava e cercava di evitare il contatto diretto.

“Molto furba” fece Antenia “ma io non mi stanco. Sono abituata a cacciare per molte ore al giorno. Arrenditi sarà meno doloroso.”

“Moriremo tutti se non ci uniremo in questa battaglia” disse Emilia evitando altri colpi di Antenia.

“Perché dovrei fidarmi di te? Ognos non è mai stato onesto in tutta la sua vita. Lo sai che le donne che seduce sono trasformate in soprammobili per i suoi palazzi una volta che si è stancato di loro?” Antenia cercò inutilmente dello stupore in Emilia “Lo sapevi già vero? Sei una traditrice del tuo genere!” le urlò e si lanciò con tutta la sua forza contro Emilia, che riuscì maldestramente a parare il colpo mettendo la spada di taglio contro quella di Antenia. Poi con un grande sforzo si divincolò e disse:

“Non ho tradito il mio genere”

“No? E quell’anello allora? Soltanto la sposa di Ognos lo può portare. Sei una bugiarda” e detto questo sferrò un colpo che per fortuna andò a vuoto.

“Ho rifiutato di sposarlo”

Emilia riuscì a colpire Antenia con la spada ma, questa non ebbe nemmeno una ferita ed Emilia fece appena in tempo ad allontanarsi.

Come era possibile? Quel colpo avrebbe dovuto ferirla gravemente. Antenia invece era in piedi e senza alcuna ferita.

“La tua storia non mi interessa” disse Antenia mettendo una stoccata che Emilia riuscì a malapena a parare.  In quel momento Emilia le fu vicinia il giusto per vedere che l’amazzone aveva un medaglione, che quando questa colpiva si illuminava. Forse era quella la fonte della sua forza. Emilia cercò di colpire il medaglione che, tagliato di netto, cadde a terra e si ruppe. Antenia si distrasse il tempo esatto che consentì ad Emilia di assalirla alle spalle e, colpite le gambe, la fece cadere a terra e la immobilizzò.

“Come hai fatto?” disse Antenia.

“Ti ho battuto. Devi mantenere la promessa” fece Emilia.

Antenia si rialzò utilizzando la sua spada come un bastone e con il suo medaglione tra le mani.

“Ti sei battuta lealmente” con la mano destra chiamò la ragazza con la lancia che radunò un gruppo di dieci amazzoni “ti lascio le mie guerriere migliori. Ti serviranno se vuoi assoggettare ad Ognos tutti gli altri popoli. Per la battaglia finale contro Tanatos ci saremo tutte.”

“Ti ringrazio” fece Emilia “ho bisogno che tu mi dia la pietra che comporrà lo scettro del re”.

Antenia prese un sacchetto che le pendeva dalla cintura, lo aprì e prese una pietra di granito grigio della grandezza di un uovo di quaglia: “Questa pietra è la nostra insegna, trattala con la cura che le spetta.”

Emilia e Arianna annuirono e si dileguarono dall’accampamento insieme alle amazzoni.

Mentre tornavano indietro la ragazza con la lancia disse: “Il mio nome è Antigone, non ho mai visto nessuno battere la mia regina prima di te.”

“Da quanto tempo sei con le amazzoni?” fece Emilia.

“Una strega mi vedette ad Antenia quando ero solo una bambina, da allora combatto con loro.”

“Quelle cicatrici te le ha fatte la strega?” chiese Arianna.

“No, non lei” disse Antigone senza aggiungere altro.

Le ragazze arrivarono nel punto dove avevano lasciato gli altri ma trovarono soltanto Parsifal ad aspettarle.

“Sei riuscita a convincere le amazzoni vedo” disse Parsifal.

“Dove sono gli altri?” chiese Arianna.

“Hanno insistito per andare a convincere un altro popolo”

“Li raggiungiamo?” fece Emilia

“Siamo d’accordo che ci saremo rincontrati alla collina degli Eruditi della Sfinge. Il prossimo popolo che dobbiamo convincere” disse Parsifal.

***

Nel frattempo gli altri si trovavano di fronte a Pimpicon e Pimpincin un popolo alto quanto una gamba di una sedia e perennemente in guerra tra di loro. Da lontano i nostri amici avevano visto un campo di battaglia devastato da colpi di cannone che, per la stazza di un uomo normale, assomigliava più ad un piccolo fazzoletto di terra dove erano arrivate le talpe. Scelsero un lato delle fazioni in combattimento. Da lontano furono avvistati dai piccoletti, che si allarmarono e rivolsero contro di loro i cannoni.

“Ehi voi! Fermi dove siete” fecero in coro.

“Siamo qui per portare un messaggio. Il nostro mondo sta per essere distrutto. Dovete abbandonare la battaglia e schierarvi con Ognos” fece Alberto.

Ma proprio mentre stavano parlando, dalla fazione opposta arrivarono dei colpi di cannone che caddero a metà del campo di battaglia.

Cosa succederà?

  • Emilia e le altre incontreranno e salveranno un nuovo amico. (50%)
    50
  • Emilia e le altre saranno attaccate da un popolo ostile e intrappolate in una torre d’avorio. (33%)
    33
  • Emilia e le altre arriveranno dagli Eruditi della Sfinge. (17%)
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